Disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo – pubblicato il Regolamento

D.P.R. 13 giugno 2017, n. 120 Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.

Altra notizia  –  ATTO GOVERNO N. 279

Oggetto e ambito di applicazione (art. 1, comma 1, e art. 3)
L’articolo 1, comma 1, precisa che il riordino e la semplificazione della disciplina inerente la gestione delle terre e rocce da scavo viene operata con particolare riferimento:

  • alla gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell’articolo 184-bis, del D. Lgs. 152/2006 (c.d. Codice dell’ambiente), provenienti sia da cantieri di piccole dimensioni che da quelli di grandi dimensioni (assoggettati o meno a valutazione di impatto ambientale, VIA, o ad autorizzazione integrata ambientale, AIA), compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture;

  • alla disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate come rifiuti;
  • alla gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

Il decreto ha come oggetto la gestione delle terre e rocce qualificate come sottoprodotti per tutti i cantieri, la disciplina del deposito temporaneo di quelle considerate come rifiuto, la gestione nei siti oggetto di bonifica. Tra i più importanti elementi di semplificazione c’è l’eliminazione delle autorizzazioni preventive attraverso la previsione di un modello di controllo ‘ex post’, con l’autocertificazione e il rafforzamento del sistema dei controlli. In particolare, viene prevista una procedura più spedita per attestare che le terre e rocce da scavo soddisfino i requisiti nazionali ed europei per essere qualificate come sottoprodotti.

Fin dalla fase di predisposizione del piano di utilizzo, si prevede che i soggetti pubblici e privati possano confrontarsi con le Agenzie ambientali regionali e provinciali per le preliminari verifiche istruttorie e tecniche, anticipando lo svolgimento dei controlli di legge. Vengono poi unificati e semplificati gli adempimenti per il trasporto fuori dal sito ed eliminato l’obbligo di comunicare preventivamente all’autorità competente ogni trasporto di terre e rocce qualificate come sottoprodotto nei grandi cantieri, oltre che reso più semplice il sistema generale delle comunicazioni.

E’ infine contenuta nel decreto una disciplina specifica per il deposito di rifiuti, mentre per le aree oggetto di bonifica sono individuate procedure uniche per gli scavi come per la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare.

L’introduzione delle semplificazioni è bilanciata da un rafforzamento del sistema dei controlli, che prevedono misure dirette a superare anche eventuali casi di inerzia da parte delle Amministrazioni. I maggiori controlli affidati alle Agenzie ambientali e alle autorità competenti verranno coperti mediante un tariffario nazionale da applicare ai proponenti, individuando un costo minimo e proporzionale ai volumi delle terre e rocce da scavo.

ANCI – BANDA ULTRA LARGA – LE LINEE GUIDA PER LA POSA DI FIBRA OTTICA IN PRESENZA DI RETI DEL GAS

BANDA ULTRA LARGA – LE LINEE GUIDA PER LA POSA DI FIBRA OTTICA IN PRESENZA DI RETI DEL GAS

[03-08-2017]

L’ANCI rende disponibili a tutti i Comuni le “Linee guida per la posa di cavi in fibra ottica in presenza di reti gas”, documento di indirizzo redatto in collaborazione con Anigas, Assogas, Utilitalia e IATT. Le Linee guida hanno l’obiettivo di disciplinare la relazione e lo scambio di informazioni fra gestori del gas e operatori TLC, preventivi alla richiesta di autorizzazione che questi ultimi devono presentare all’Ente per l’esecuzione dei lavori di posa della fibra ottica per reti di comunicazioni elettroniche.
Con l’entrata a regime dei lavori di infrastrutturazione del territorio previsti nel Piano nazionale per la Banda Ultra Larga, sono in continuo aumento gli interventi nel sottosuolo da parte dei gestori dei servizi di rete all’interno del contesto urbano, per la realizzazione di nuove opere o per il miglioramento dei servizi esistenti, prevalentemente relativi alle comunicazioni elettroniche ad alta velocità.
In tale contesto, è necessario che i lavori di posa delle reti vengano svolti nel rispetto delle salvaguardie specifiche necessarie a garantire la sicurezza e la pubblica incolumità, nonché l’integrità delle infrastrutture di rete preesistenti, in modo particolare per le reti di distribuzione del gas.
Anche nel recente passato, infatti, si sono verificati danneggiamenti alle reti di distribuzione gas dovuti ad interferenze con la posa di cavi in fibra ottica posati con tecnologie trenchless, con gravi conseguenze per i danni arrecati a cose e persone.
Le “Linee guida per la posa di cavi in fibra ottica in presenza di reti gas” vogliono quindi contribuire a diminuire il rischio del verificarsi di incidenti dovuti ad interferenze fra le reti e, al tempo stesso, a facilitare l’esecuzione dei lavori diminuendo l’impatto sulle strade e i conseguenti disagi per i cittadini. Se le prescrizioni previste verranno rispettate dall’operatore TLC e dal gestore gas, infatti, i Comuni avranno la certezza dell’avvenuto coordinamento fra le parti, e potranno gestire l’iter autorizzatorio con maggiore grado di sicurezza e velocità.
Si invitano quindi le Amministrazioni a sollecitare gli operatori TLC e i gestori delle reti gas operanti sui rispettivi territori al rispetto delle indicazioni previste nelle Linee Guida. (com)

CANTIERMACCHINE – OSSERVATORIO CRESME – VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA – ULTERIORE INCREMENTO DEL MERCATO INTERNO NEL 2° TRIMESTRE 2017 +6,2% RISPETTO AL 2° TRIMESTRE 2016

MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: ULTERIORE INCREMENTO DEL MERCATO INTERNO NEL 2° TRIMESTRE 2017 +6,2% RISPETTO AL 2° TRIMESTRE 2016 E IL 1° SEMESTRE 2017 SI CHIUDE CON 5.164 MACCHINE VENDUTE: +6,6% RISPETTO AL 1° SEMESTRE 2016

Osservatorio ASCOMAC CRESME macchine e impianti per le costruzioni

Si rafforza la domanda nel 2017 – Ulteriore incremento del mercato interno nel 2° trimestre 2017: +6,2% rispetto al 2° trimestre  2016 e il 1° semestre 2017 si chiude con 5.164 macchine vendute: +6,6% rispetto al 1° semestre 2016

“Positivo, anche per il primo semestre 2017, l’andamento delle vendite nel Mercato delle Macchine per le Costruzioni e Stradali – evidenzia l’Ing. Ruggero Riva, Presidente di Ascomac – con una crescita globale del 6,6% così ripartito: +6% mercato totale  delle macchine movimento terra, trascinate al rialzo grazie al  +18% registrato sulle  medio – grandi e da un  +9% su quelle per la costruzione di strade.

Un trend in crescita  provocato più dalla necessità dei  nostri Clienti di “svecchiare” il parco macchine (utilizzando tutte le agevolazioni fiscali in essere) che da un effettivo  aumento degli investimenti  in costruzioni che l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) stima per il 2017 dello +0,2 %  in termini reali (+1.3% in termini correnti), definendolo  “trascurabile, insufficiente a creare le condizioni di una effettiva ripresa per un settore stremato da una profonda crisi”, che ormai si protrae da troppi anni, conclude l’Ing. Riva”.

SOLE 24ORE  –  CASAECLIMA.IT  –  RECOVER  –  MACCHINE EDILI


L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, registra nel 2° trimestre 2017 un ulteriore incremento del mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali: le 3.029 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio superano il dato delle vendite realizzate nel 2° trimestre 2016 del +6,2%. La totalizzazione dei dati trimestrali pari a 5.164 macchine, conferma un mercato in netta ripresa e che ha recuperato, ormai, gran parte del mercato perso in questi anni di pesante crisi; la variazione rispetto al 1° semestre 2016 è pari al +6,6% e il numero di macchine registrate è del tutto in linea con i dati registrati nel 2011, anno in cui nel 1° semestre le vendite/noleggi erano state pari a 5.280 macchine. Già nel 2016, con 11.103 macchine vendute/destinate alle flotte noleggio, al terzo anno di crescita consecutiva, si era tornati ai livelli delle vendite del 2011 anno in cui erano state vendute/noleggiate 10.741 macchine

ISPRA – Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2017

Il Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua sedicesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d. lgs. n. 152/2006.

Cresce la produzione di rifiuti speciali, responsabile soprattutto il settore delle costruzioni e demolizioni. Si conferisce meno in discarica. Più rifiuti destinati al recupero di materia.

CAPITOLO 4 – MONITORAGGIO DI SPECIFICI FLUSSI DI RIFIUTI           20
4.2 Veicoli fuori uso                                                                                                         21
4.3 Pneumatici Fuori Uso (PFU)                                                                                22
4.5 I rifiuti da costruzioni e demolizioni                                                                 25

Federcostruzioni – Rapporto 2016

Rapporto 2016  –  ESTRATTO ASCOMAC

” … parlando di innovazione, e del suo ruolo fondamentale per la competitività e produttività della filiera, le tecnologie e i servizi digitali hanno un impatto crescente e “trasformativo” sul modo di essere impresa e operare nel mercato.

Ed è per questo che le costruzioni devono essere incluse strutturalmente nella strategia nazionale industria 4.0, promossa dall’indagine Conoscitiva della X Commissione della Camera e coordinata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, che, per il 2017, ha messo a disposizione delle imprese una serie importante di strumenti di incentivazione fiscale che stanno facendo registrare, nel manifatturiero, i primi positivi segni di ripresa negli investimenti di innovazione. L’auspicio è che le iniziative in corso possano essere rinnovate e rafforzate nel 2018.

Io credo che la complessità della filiera e la necessaria cooperazione tra le sue componenti, possano beneficiare grandemente dalla digitalizzazione ma è necessario che ne venga definita una declinazione specifica, che preveda, oltre a strumenti di incentivazione, una forte azione culturale, informativa e formativa e che metta le imprese grandi, medie e piccole della filiera nella condizione di beneficiare della trasformazione digitale; l’inserimento del BIM (Building Information Modeling) nel nuovo codice degli appalti è importante ma non sufficiente per digitalizzare la filiera, che per la sua importanza economica e occupazionale non può essere lasciata indietro. Anche le stazioni appaltanti devono digitalizzarsi per essere in grado di gestire appalti in BIM.

Già in passato il MISE ha compreso l’importanza dell’innovazione digitale della filiera, sostenendo il progetto INNOVAnce, una piattaforma abilitante digitale all’avanguardia in Europa, che potrebbe svolgere il ruolo fondamentale di acceleratore della digitalizzazione del comparto e delle stazioni appaltanti, ma che necessita urgentemente di un ulteriore investimento pubblico per poter entrare nella sua fase di implementazione operativa. Federcostruzioni e le sue associazioni sono fortemente impegnate su questo tema sia in Italia che in Europa e spero che, con il sostegno delle istituzioni, alcuni importanti risultati possano essere ottenuti nel corso di questo anno.

SMART RENT SMART BUSINESS

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Digitalizzare, Aggregare, Internazionalizzare

giovedì 8 giugno 2017, ore 15.00 – 19.00
Gruppo Tecniche Nuove Spa
Via Eritrea 21, Milano

Come fare a digitalizzare, aggregare, internazionalizzare, portando esempi concreti di chi l’ha già fatto con successo (esperienze estere e italiane). Un momento di networking cioè di incontro tra domanda e offerta, imprese e noleggiatori in modo da favorire l’interscambio di informazioni e il business reciproco.
Per la partecipazione gratuita all’evento è necessario compilare il form qui sotto.
Per maggiori informazioni sui contenuti clicca qui.

Con il patrocinio di: 
Ance Giovani, Assodimi/Assonolo, Era (European Rental Association), Ascomac,

Assologistica, Federcostruzioni, Federcomated, Ipaf, Urae

Regione Toscana – Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Anno di pubblicazione: 2017

A cura di: ARPAT – Settore VIA/VAS

 

Indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Le Linee Guida costituiscono indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Possono essere utilizzate dai Proponenti nella redazione dei documenti a supporto delle procedure di VIA/Verifica o inserito nell’eventuale capitolato d’appalto, a cui l’Impresa esecutrice dovrà attenersi per lo svolgimento dei lavori.

Gli argomenti trattati riguardano l’impostazione del cantiere e le relative modalità di conduzione, con riferimento alle seguenti tematiche specifiche:

  • inquinamento acustico
  • emissioni in atmosfera,
  • risorse idriche e suolo
  • terre e rocce da scavo
  • depositi e gestione dei materiali
  • rifiuti
  • ripristino dei luoghi.

Gli argomenti vengono trattati con taglio generale, così da essere applicabile in più situazioni, e forniscono indicazioni di massima sugli aspetti che ARPAT ritiene debbano essere trattati nella documentazione e nella gestione dei cantieri di opere sottoposte a VIA/Verifica di assoggettabilità a VIA.

Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling

Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling, un lieto fine che coincide con un inizio promettente. Si chiama Osservatorio MH Material Handling e inserisce un tassello di spessore nel mosaico dell’economia circolare, della valorizzazione dell’efficienza energetica e ambientale e della ricognizione delle macchine movimento terra, per costruzioni e movimentazione. Il sigillo sul mercato sostenibile è stato posto alla Fiera di Rimini e suggella una triangolazione ‘carismatica’ tra Italian Exhibition Group (Ieg), la Federazione Nazionale Commercio Macchine Ascomac – Confcommercio e il Cresme (Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato e dell’Edilizia).

Di cosa si tratta?

Un database del Material Handling, che registra i dati, le attività, le priorità e le tendenze dei settori del trattamento, raccolta e trasporto rifiuti, movimentazione e sollevamento, bonifica e riqualificazione dei siti.

Una mappatura funzionale e un supporto strategico per le imprese del comparto.

Material Handling a Rimini

La rilevazione sarà effettuata in una prima fase su base semestrale, per calendarizzarla successivamente con cadenza trimestrale.

Battesimo del progetto ad Ecomondo. Sarà la quinta della manifestazione riminese a svelare i contenuti dei primi nove mesi della rilevazione.

La soddisfazione per l’accordo emerge senza veli dagli interventi dei protagonisti, dai quali estrapoliamo alcuni flash.

Secondo Ruggero Riva, Presidente di Ascomac: «Il rapporto che ci lega ad Ecomondo e Key Energy è di lunga data. Oggi lo consolidiamo ulteriormente con un impegno ad organizzare convegni specifici sull’efficienza energetica e la messa in sicurezza del territorio».

Continua Matteo Artioli, presidente di Cantiermacchine: «Siamo venuti alla Fiera di Rimini con una vasta rappresentanza di tutte le cinque unioni di categoria proprio per dimostrare che i temi di Ecomondo e Key Energy fanno parte dei nostri valori».

Massimo Donà, presidente di Unimot, aggiunge: «C’è un sentire comune sempre più diffuso sulle ricadute della produzione in campo ambientale, che ha risvolti positivi e trasversali. Noi motoristi siamo in prima fila quando si parla di efficientamento e cogenerazione».

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, interviene nel merito dell’Osservatorio: «oggi con Ascomac condividiamo informazioni utili a tutto il comparto. Perché l’andamento del settore macchine anticipa quello edilizio. E dal 2014 ha ripreso a crescere».

CANTIERMACCHINE – OSSERVATORIO CRESME – VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA – I trimestre 2017 – prosegue la crescita del mercato italiano delle macchine movimento terra

MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: ANCHE NEL 1° TRIMESTRE 2017 PROSEGUE LA CRESCITA, +7,2% RISPETTO AL 1° TRIMESTRE 2016 NEL 2016, CON 11.103 MACCHINE VENDUTE (+21,6% SUL 2015), SI E’ TORNATI AI VALORI DI MERCATO DEL 2011

Prosegue anche nel 1° trimestre 2017 la crescita del mercato italiano delle macchine movimento terra e lavori stradali. L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, registra nel 1° trimestre 2017 l’ennesimo balzo in avanti del mercato interno; le 2.135 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio superano il dato delle vendite realizzate nel 1° trimestre 2016 del +7,2%. E’ dal 1° trimestre 2014 che il mercato interno registra variazioni su base annua positive tanto che il 2014 si era chiuso con un incremento del +11,3% rispetto al 2013, il 2015 con il +34,7% rispetto al 2014 e infine il 2016 con il +21,6% rispetto al 2015. Proprio nel 2016, con 11.103 macchine vendute/destinate alle flotte noleggio, al terzo anno di crescita consecutiva, il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali aveva recuperato gran parte del mercato perso in questi anni di pesante crisi, tanto che si è tornati ai livelli delle vendite del 2011 anno in cui erano state vendute/noleggiate 10.741 macchine.

INAIL – PLE nei cantieri

L’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili

Immagine PLE nei cantieri

La pubblicazione promuove l’uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili illustrando il quadro legislativo di riferimento, tipologie delle piattaforme, criteri di scelta e modalità d’uso, elementi da considerare nella valutazione dei rischi, gestione delle emergenze e procedure operative.