Parlamento – Disegno di legge – Rischio idrogeologico e sismico

Atto Camera: 3342 – Disegno di legge su riduzione del rischio idrogeologico e sismico

Dossier n° 504 – Schede di lettura 12 ottobre 2016

Contenuto
La proposta di legge contiene disposizioni per agevolare la realizzazione di interventi di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico e sismico prevedendo detrazioni fiscali (articoli 1, 2 e 3) e l’esclusione dal patto di stabilità interno di talune tipologie di spese.

Ulteriori disposizioni riguardano l’istituzione degli uffici geologici comunali e delle cabine di regia regionali per il dissesto idrogeologico (art. 5), la promozione delle tecniche di ingegneria naturalistica (art. 7 e allegato 1), nonché l’irrogazione di sanzioni pecuniarie (art. 9).

Detrazioni fiscali per attività connesse al miglioramento sismico degli edifici e alla messa in sicurezza
idrogeologica del territorio (artt. 1, 2 e 3).

L’articolo 1, comma 1, elenca una serie di attività connesse al miglioramento sismico degli edifici e alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio, per le quali viene concessa, alle persone fisiche e giuridiche soggette alle imposte sui redditi, una detrazione dall’imposta lorda pari al 65% delle spese sostenute dalla data di entrata in vigore della legge e fino al 31 dicembre 2017.

ANAC – Linea Guida n. 1 affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneri

ANAC – DELIBERA 14 settembre 2016. Linee guida n. 1 in merito agli indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.

Parlamento – Progetto “Casa Italia” – mozioni approvate

Al termine della discussione sulle mozioni sul progetto “Casa Italia”, proposto dopo il terremoto del 24 agosto, l’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno G3, sottoscritto dai Gruppi PD, AP, Aut e AL-A, e l’ordine del giorno G1 (testo 2) della sen. Bignami (Misto).

Sono state invece respinte le mozioni dei Gruppi SI-Sel, M5S, FI-PdL, LN, CoR, e l’ordine del giorno G3 di LN, che impegnava il Governo a destinare le risorse preventivate per il ponte sullo Stretto alla ricostruzione e all’adeguamento antisimico.

L’ordine del giorno G3, sintetizza le mozioni n. 620, illustrata dal sen. Vaccari (PD), n. 631, illustrata dal sen. Marinello (AP), e n. 635, illustrata dal sen. Mazzoni (AL-A). Impegna il Governo a completare rapidamente il riordino della Protezione civile, a pianificare il fabbisogno di risorse pubbliche e private per la messa in sicurezza degli edifici, a dare continuità al bonus per l’efficientamento energetico e ad estenderlo agli interventi di adeguamento antisimico; a prevedere che la ricostruzione dei paesi colpiti avvenga nei medesimi siti, coinvolga l’Autorità anticorruzione, e sia scongiurato il rischio di appalti assegnati a ditte improvvisate o legate alla criminalità organizzata. Impegna inoltre a negoziare maggiore flessibilità con le istituzioni europee e a prevedere la possibilità di un’assicurazione obbligatoria sulla casa, interamente detraibile, che copra i rischi di calamità naturali.

L’ordine del giorno G1 (testo 2) impegna il Governo a prevedere forme specifiche di assistenza per le persone con disabilità.

Minlavoro – Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche

​Con il decreto direttoriale del 9 settembre  2016 è stato adottato l’elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. 

Il suddetto elenco sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al decreto direttoriale del 18 marzo 2016.

Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 19 settembre 2016.

ISTAT – Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione, giugno – luglio 2016

L’Istat diffonde i risultati relativi agli indici di produzione e dei costi nel settore delle costruzioni per i mesi di giugno e luglio 2016.

A luglio 2016, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una diminuzione dello 0,4%, che segue l’aumento dell’1,2% registrato il mese precedente.

Sempre a luglio 2016, gli indici di costo del settore rimangono invariati per il fabbricato residenziale, e segnano un aumento dello 0,3% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria.

Su base annua, a luglio 2016 l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario diminuisce dell’1,3% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 23 di luglio 2015).

Sempre su base annua, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni diminuisce del 7,8%. Gli indici del costo di costruzione registrano flessioni dello 0,1% per il fabbricato residenziale, dello 0,7% per il tronco stradale con tratto in galleria e dello 0,8% per quello senza tratto in galleria.

A luglio 2016, il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da ascrivere al calo del gruppo di costo dei Noli (-0,1 punti percentuali).

Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale degli indici dei costi di costruzione dei tronchi stradali deriva, sia per quello con tratto in galleria sia per quello senza galleria, dal calo dei costi dei materiali (rispettivamente -0,8 e -0,9 punti percentuali).

Nota ANCE

Agenzia delle Entrate – Mercato Immobiliare territoriale secondo trimestre del 2016

Le compravendite in Italia

Nel secondo trimestre del 2016 i dati relativi al mercato immobiliare italiano mostrano un consolidamento della forte dinamica espansiva già espressa nel primo trimestre, con un +21,8% (Tabella 1) che migliora il già consistente +17,3% della rilevazione precedente.

Si tratta di un dato in qualche misura in controtendenza, soprattutto per la sua intensità e per l’accelerazione che imprime alla dinamica tendenziale, rispetto alle informazioni sull’andamento complessivo dell’economia italiana e degli indici di fiducia di imprese e famiglie fornite recentemente dall’ISTAT.

I fattori alla base di questo nuovo dato positivo, relativamente alla quantità scambiate nel mercato immobiliare italiano, sono da ricondursi soprattutto al permanere di tassi di interessi sui mutui particolarmente bassi e alla discesa dei prezzi nominali intervenuta negli ultimi trimestri, come registrato dall’ISTAT.

L’aspetto caratterizzante questo trimestre è la diffusione di incrementi delle compravendite a doppia cifra in tutti i segmenti del mercato; in alcuni casi (residenziale e pertinenze) superiore al 20% e, nel produttivo, prossimo al 30%; il solo segmento commerciale segna un leggero rallentamento in termini percentuali (+12,9%, a fronte del +14,5% del trimestre precedente). Il segmento residenziale, in particolare, con +22,9% fa registrare un nuovo massimo nella serie storica qui considerata, che ha inizio nel 2004.

Questo notevole incremento, osservato anche nel I trimestre 2016 (+20,6%), sta riportando il mercato ai livelli di compravendita antecedenti la seconda e pesante crisi del 2012.

Gli incrementi percentuali più significativi, rispetto al semestre precedente, si registrano soprattutto nell’ambito non residenziale, con il terziario (uffici ed istituti di credito) che passa da un timido +1,3% del primo trimestre 2016 ad un deciso +14,7% e il produttivo che quadruplica il +7% della scorsa rilevazione.

Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico

E’ stato pubblicato il D.P.C.M. 14 luglio 2016 che stabilisce le modalità di funzionamento del «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico», di cui all’articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

Il Fondo ha una dotazione di 100 milioni di euro, così distribuiti: 24 milioni di euro nell’anno finanziario 2016, 50 milioni di euro nell’anno finanziario 2017 e 26 milioni di euro nell’anno finanziario 2018.

Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico

La struttura di Missione #Italiasicura, nel pubblicare lo scorso giugno le “Linee guida”, aveva auspicato l’avvio di un processo continuo di miglioramento e sviluppo del testo, attraverso l’integrazione di nuove visioni e contributi.

Quell’auspicio ha trovato un terreno fecondo, ed oggi rilasciamo la versione 2.0 arricchita dai contributi pervenuti da una vasta platea di interlocutori. Si tratta, tra gli altri, del MATTM, del mondo delle professioni rappresentato, anche unitariamente, dalla Rete delle Professioni Tecniche (Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Chimici, dottori Agronomi e Forestali, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali, Tecnologi alimentari), di esponenti del mondo accademico e della ricerca, di tecnici della P.A. e dei Centri funzionali regionali, sindaci, associazioni, studi di progettazione e, naturalmente, singoli cittadini.

Tutti questi contributi sono integralmente pubblicati nei file sotto riportati, oltre che per testimoniare la partecipazione, nella certezza che costituiranno uno ulteriore stimolo per il dibattito che non si arresta certo con la pubblicazione di questa edizione.
Il gruppo di redazione, proprio in ragione della varietà e della rilevanza dei suggerimenti e delle integrazioni proposte, ha ritenuto di impiegare più tempo di quello preventivato per la puntuale analisi di tutti i contributi pervenuti, in modo da trovare le più efficaci modalità di integrazione degli stessi nelle Schede tematiche.

Alcuni dei suggerimenti, pur se di indubitabile spessore tecnico, sono stati considerati come strettamente vincolati a ipotesi di riordino normativo di settore, e pertanto non aderenti alla natura delle “Schede”: per essi non è stato possibile individuare alcuna modalità di efficace integrazione nel testo.

In altri casi la lunghezza e la specificità dei contributi era del tutto incompatibile con lo spazio a disposizione, a meno di penalizzarne contenuti essenziali. In quest’ultimo caso, invitiamo gli Autori anzi a estendere e completare il proprio pensiero in un documento ad hoc in modo che il testo possa essere valutato per l’inserimento tout court nella “base di conoscenza” che costituisce il vero retroterra culturale delle “Linee”.

Modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini

Decreto 15 luglio 2016, n. 173 Regolamento recante modalità e criteri tecnici per l’autorizzazione all’immersione in mare dei materiali di escavo di fondali marini. Il regolamento determina:

a) le modalità per il rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’immersione deliberata in mare dei materiali di escavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi di cui al comma 1, lettera a) del medesimo articolo 109;

b) i criteri omogenei per tutto il territorio nazionale, per l’utilizzo di tali materiali ai fini di ripascimento o all’interno di ambienti conterminati, ai quali le regioni conformano le modalità di caratterizzazione, classificazione ed accettabilità dei materiali in funzione del raggiungimento o mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale dei corpi idrici marino costieri e di transizione;

c) la gestione dei materiali provenienti dal dragaggio delle aree portuali e marino costiere non comprese in siti di interesse nazionale;

d) la gestione dei materiali provenienti dai siti di interesse nazionale risultanti da operazioni di dragaggio nelle aree portuali e marino costiere, al di fuori di detti siti.

Norme tecniche per le operazioni di dragaggio nei siti di interesse nazionale

Decreto 15 luglio 2016, n. 172 Regolamento recante la disciplina delle modalità e delle norme tecniche per le operazioni di dragaggio nei siti di interesse nazionale, ai sensi dell’articolo 5-bis, comma 6, della legge 28 gennaio 1994, n. 84.

Il decreto disciplina le modalità e le norme tecniche delle operazioni di dragaggio nelle aree portuali e marino costiere poste in siti di bonifica di interesse nazionale, anche al fine del reimpiego dei materiali dragati ovvero per gli utilizzi di cui al comma 2 del medesimo articolo 5-bis.

Tutte le operazioni di dragaggio, inclusa la movimentazione del sedimento, il trasporto, la collocazione finale secondo le modalità di cui all’articolo 5-bis, comma 2, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, devono essere realizzate secondo modalità tali da prevenire o ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente circostante, ed in particolare escludendo ogni deterioramento significativo e misurabile delle risorse naturali interessate e delle loro utilità, nonché eventuali dispersioni e rilasci accidentali di materiale.

Le operazioni di deposito, trasporto e trattamento del materiale che non rispetta i requisiti di qualità stabiliti per l’utilizzo ai sensi dell’articolo 5-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84 restano soggette al regime dei rifiuti di cui alla Parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Il decreto non si applica alle operazioni inerenti i materiali provenienti dai siti di interesse nazionale risultanti da operazioni di dragaggio nelle aree portuali e marino costiere, destinati ad essere gestiti al di fuori di detti siti. Tali operazioni sono autorizzate nel rispetto delle modalità discendenti dall’applicazione dell’articolo 109, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.