AEEGSI – Reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione

Delibera 03 agosto 2017 n. 581/2017/R/eel – Interventi finalizzati alla semplificazione delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione e degli impianti di produzione di piccolissima taglia.

Il provvedimento modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di implementare le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Inoltre prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W) trovino immediata applicazione.

Con la delibera  581/2017/R/eel  l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di integrarlo con le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di alimentati da fonti rinnovabili (di seguito: Modelli Unici per impianti di micro-cogenerazione), impianti aventi precise caratteristiche.

Tali disposizioni e, conseguentemente, le integrazioni da apportare al TICA sono analoghe alle integrazioni già introdotte con la deliberazione 400/2015/R/eel in attuazione del decreto ministeriale 19 maggio 2015 recante il Modello Unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici su tetto.

In sintesi, il decreto ministeriale 16 marzo 2017 (come il precedente decreto ministeriale 19 maggio 2015) introduce Modelli Unici ai fini della richiesta di connessione che sostituiscano le comunicazioni a fini autorizzativi nei confronti degli enti locali, la normale richiesta di connessione nei confronti del gestore di rete e la richiesta di scambio sul posto nei confronti del GSE, consentendo ai produttori di rivolgersi a una interfaccia unica (il gestore di rete), e realizzando, in tal modo, una significativa semplificazione delle procedure esistenti.

La delibera prevede che, in fase di prima attuazione e analogamente a quanto previsto per gli impianti fotovoltaici dal decreto ministeriale 19 maggio 2015, anche nel caso di impianti di micro-cogenerazione, ex decreto ministeriale 16 marzo 2017, la richiesta di connessione debba essere relativa esclusivamente a un impianto di produzione che non condivide il punto di connessione esistente con altri impianti di produzione. Ciò al fine di consentire la gestione semplificata della procedura di connessione associata all’utilizzo del Modello Unico e al fine di evitare disparità di trattamento con quanto già previsto per gli impianti fotovoltaici.

Al fine di implementare il decreto, la regolazione già prevista dal TICA per gli impianti fotovoltaici ex decreto ministeriale 19 maggio 2015, con la delibera 581/2017/R/eel  viene estesa tal quale agli impianti di microcogenerazione. In aggiunta, la delibera prevede la trasmissione di alcuni dati e informazioni aggiuntivi contestualmente all’invio della Parte I del Modello Unico nonché il loro eventuale aggiornamento contestualmente all’invio della Parte II del Modello Unico, al fini di consentire al gestore di rete e al sistema GAUDÌ di disporre dei dati aggiornati all’atto della connessione.

Infine, la delibera prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W, la soglia al di sotto della quale non trova applicazione obbligatoria nemmeno il regolamento RfG – Requirements for Generators) trovino immediata applicazione.

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AEEGSI – Proroga modalità di erogazione dei servizi di connessione, misura, trasporto e dispacciamento nei casi di sistemi di distribuzione chiusi (SDC)

Delibera 03 agosto 2017 582/2017/R/eel Proroga dell’applicazione delle modalità di erogazione dei servizi di connessione, misura, trasporto e dispacciamento nei casi di sistemi di distribuzione chiusi (SDC)

  • Il presente provvedimento posticipa la data di applicazione del Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC), in relazione alle RIU, dall’1 ottobre 2017 all’1 gennaio 2018

GSE – FER non fotovoltaiche – avvio consultazione per le regole di manutenzione e ammodernamento

È disponibile on-line il documento di consultazione “Impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici ammessi agli incentivi – Gestione esercizio”. Il documento tiene conto dei contributi e delle proposte inviate dagli operatori a seguito della news del 22 settembre 2016 e contiene indicazioni in merito a:

  • i principi generali di riferimento
  • la classificazione degli interventi in funzione degli effetti che possono avere sulle convenzioni in essere
  • la definizione degli interventi “non significativi” per i quali non è necessaria la comunicazione al GSE
  • la descrizione delle modalità di comunicazione.

Come previsto dall’articolo 30 del Decreto 23 giugno 2016, le procedure forniscono gli indirizzi per la realizzazione di interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti incentivati al fine di promuovere l’efficienza nella gestione degli impianti stessi senza comprometterne la sicurezza, di contribuire al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di assicurare che i consumatori gravati dagli oneri dell’incentivazione ottengano il massimo beneficio in termini di energia rinnovabile immessa nel sistema elettrico.

GSE – Certificati Bianchi, on-line il Contratto per i Progetti di Efficienza Energetica

E’ disponibile nella sezione Certificati Bianchi del sito, il Contratto per il rilascio dei Certificati Bianchi riconosciuti ai Progetti di Efficienza Energetica ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017 così come approvato con lettera del 19 luglio 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico.

E’ possibile visualizzare il documento nel box “Documenti” della relativa sezione.

ENEA – PORTALE DEDICATO ALLE DETRAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI ESISTENTI

In questo sito sarà possibile trovare tutto ciò che occorre sapere per ottenere la detrazione fiscale e compilare correttamente la documentazione tecnica da inviare all’ENEA.

In particolare si potranno consultare:

– i decreti che regolano gli incentivi per la riqualificazione energetica (DECRETI);

– le nostre guide per i lavori incentivati (VADEMECUM);

– le risposte dei nostri esperti alle domande più frequenti (FAQ);

– esempi di calcolo della trasmittanza, di razionalizzazione energetica dell’involucro edilizio e  del risparmio energetico (PER I TECNICI);

– le indicazioni su come contattare gli esperti ENEA (CONTATTI);

– i contenuti delle finanziarie (Leggi incentivanti);

– altro materiale informativo (Provvedimenti sull’Efficienza Energetica, Documenti dell’Agenzia delle EntrateRapporti 55%Pubblicazioni ENEA).

Tramite queste pagine sarà possibile anche inviare la documentazione obbligatoria (INVIO) per fruire di tali detrazioni ed eventualmente richiedere la relativa assistenza informatica.

CPL CONCORDIA e HoSt firmano una Letter of Intention

CPL CONCORDIA ha siglato una partnership con HoSt Biogas per assicurare una soluzione ottimale per la diffusione e manutenzione di nuovi impianti di upgrading a biometano per il mercato italiano. Questa speciale collaborazione, definita attraverso una LOI (Letter of Intention), è stata realizzata per garantire sistemi di upgrading con membrane tecnologicamente avanzate, assicurando la garanzia di un service di supporto 24/7.

HoSt è leader di mercato nella costruzione di sistemi di upgrading a biogas. L’azienda vanta la costruzione del primo impianto avanzato di biogas in commercio al mondo con l’impiego di un sistema di membrane a 3 stadi utilizzato in tutti gli impianti attivi. HoSt dispone di un’esperienza nella gestione di biogas prodotto da varie tipologie di biomasse, inclusi rifiuti e impianti di depurazione. Sulla base di questo know-how, vengono messe in atto soluzioni di pretrattamento, in modo da analizzare lo stato dell’impianto prima di procedere al suo upgrading. Questi stessi impianti offerti da HoSt sono noti per essere altamente efficienti e di semplice gestione.

CPL CONCORDIA ha attualmente in gestione come service Cogenerazione oltre 300 impianti in Italia e, grazie anche alla presenza diffusa a livello nazionale delle sue società controllate, è in grado di assicurare un servizio di post vendita più efficace.

Grazie alla cooperazione con HoSt, CPL CONCORDIA potrà offrire soluzioni uniche e innovative per il mercato italiano sulla fornitura di tecnologie di upgrading da biogas e relativa manutenzione, garantendo soluzioni efficaci ed avanzate per i clienti.

GSE – Incentivi alle FER non fotovoltaiche, pubblicato il bollettino sul II semestre 2016

​È on-line il documento “Incentivazione delle fonti rinnovabili. Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2016“, che fornisce un aggiornamento sui meccanismi di incentivazione degli impianti a fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico

Il testo contiene informazioni sulle attività di qualifica e controllo degli impianti, sull’erogazione delle tariffe incentivanti ex Certificati Verdi, sull’emissione dei Certificati Verdi, sulla concessione delle Tariffe Onnicomprensive e delle tariffe incentivanti ai sensi del DM 23/6/2016 e del DM 6/7/2012.

Per maggiori infomazioni è possibile consultare e scaricare il file excel con gli elenchi degli impianti ammessi agli incentivi nella sezione Pubblicazioni>Bollettino sull’incentivazione delle fonti rinnovabili del sito Internet.

MINAMBIENTE – consultazione – Verso un modello di economia circolare per l’Italia

Il presente documento ha l’obiettivo di fornire un inquadramento generale dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea.

Tale documento costituisce un tassello importante per l’attuazione della più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, contribuendo in particolare alla definizione degli obiettivi dell’uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili anche grazie ad abitudini di consumo più attente e consapevoli.

In questo quadro la grande sfida che l’Italia, assieme ai Paesi maggiormente industrializzati, si troverà ad affrontare nel prossimo decennio è rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali, mantenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo. …

CONTINUA

ENEA – Rapporto 2017

Testa, al via task force operativa con GSE per l’efficienza energetica nella PA

Risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni in 10 anni

Risultati positivi, ma anche criticità e ostacoli sul fronte dell’efficienza energetica nel nostro Paese. Negli ultimi tre anni gli ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016. Inoltre, al 2016 risultano effettuate 15mila diagnosi energetiche di aziende, un record in Europa, e le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza della PA locale sono cresciute del 300%. E, grazie ai minori consumi, dal 2005 ad oggi sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. Tuttavia, ostacoli di tipo economico-finanziario e, soprattutto nel settore pubblico, la scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità di interventi migliorativi frenano la diffusione dell’efficienza energetica.

RAEE 2017 – è quanto emerge dal 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA presentato oggi a Roma alla presenza del ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, del viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, del presidente dell’ENEA Federico Testa e del presidente del GSE Francesco Sperandini.

“Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la PA è necessario un vero salto di qualità”, ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa che, nell’occasione, ha annunciato la creazione di un’apposita task force operativa “PA – Obiettivo efficienza energetica” con il GSE,proprio per supportare la Pubblica Amministrazione nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica. “I consumi degli immobili della PA risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation), in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici”, ha spiegato Testa.

Federcostruzioni – Rapporto 2016

Rapporto 2016  –  ESTRATTO ASCOMAC

” … parlando di innovazione, e del suo ruolo fondamentale per la competitività e produttività della filiera, le tecnologie e i servizi digitali hanno un impatto crescente e “trasformativo” sul modo di essere impresa e operare nel mercato.

Ed è per questo che le costruzioni devono essere incluse strutturalmente nella strategia nazionale industria 4.0, promossa dall’indagine Conoscitiva della X Commissione della Camera e coordinata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, che, per il 2017, ha messo a disposizione delle imprese una serie importante di strumenti di incentivazione fiscale che stanno facendo registrare, nel manifatturiero, i primi positivi segni di ripresa negli investimenti di innovazione. L’auspicio è che le iniziative in corso possano essere rinnovate e rafforzate nel 2018.

Io credo che la complessità della filiera e la necessaria cooperazione tra le sue componenti, possano beneficiare grandemente dalla digitalizzazione ma è necessario che ne venga definita una declinazione specifica, che preveda, oltre a strumenti di incentivazione, una forte azione culturale, informativa e formativa e che metta le imprese grandi, medie e piccole della filiera nella condizione di beneficiare della trasformazione digitale; l’inserimento del BIM (Building Information Modeling) nel nuovo codice degli appalti è importante ma non sufficiente per digitalizzare la filiera, che per la sua importanza economica e occupazionale non può essere lasciata indietro. Anche le stazioni appaltanti devono digitalizzarsi per essere in grado di gestire appalti in BIM.

Già in passato il MISE ha compreso l’importanza dell’innovazione digitale della filiera, sostenendo il progetto INNOVAnce, una piattaforma abilitante digitale all’avanguardia in Europa, che potrebbe svolgere il ruolo fondamentale di acceleratore della digitalizzazione del comparto e delle stazioni appaltanti, ma che necessita urgentemente di un ulteriore investimento pubblico per poter entrare nella sua fase di implementazione operativa. Federcostruzioni e le sue associazioni sono fortemente impegnate su questo tema sia in Italia che in Europa e spero che, con il sostegno delle istituzioni, alcuni importanti risultati possano essere ottenuti nel corso di questo anno.