JCB per l’Esercito degli Stati Uniti

JCB ha inaugurato il 2017 aggiudicandosi uno degli ordini di maggiore importo unitario dei suoi 71 anni di storia, un contratto del valore 142 milioni di dollari per la fornitura di un’importante flotta di macchine all’Esercito degli Stati Uniti.

JCB ha annunciato la prossima consegna all’U.S. Army di oltre 1.600 sollevatori leggeri fuoristrada 527-58M destinati ai più svariati compiti in ogni parte del mondo, e in particolare alle operazioni di carico e scarico di aerei e portacontainer. Il nuovo sollevatore leggero fuoristrada 527-58M è derivato dalla gamma di sollevatori telescopici JCB Loadall, una macchina che celebra quest’anno i 40 anni di vita ed è tutt’ora il prodotto più venduto della sua categoria.

Il CEO di JCB Graeme Macdonald ha dichiarato: “Questa commessa rappresenta un nuovo grande successo per JCB, oltre che un eccellente modo per inaugurare il nuovo anno. Si tratta infatti del secondo ordine più importante per importo unitario nella storia della nostra azienda; voglio perciò congratularmi con tutti coloro che hanno lavorato alla conclusione di questo importante accordo, proprio nello stesso anno in cui i sollevatori telescopici JCB compiono quarant’anni.

Il Terremoto del 24 agosto 2016 – la Memoria e l’Azione

Solo il 22 agosto 2016 su Rai Uno è andata in onda la trasmissione: ” Fuori luogo – Irpinia, oltre il terremoto

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi nella puntata di Fuori Luogo, purtroppo in seconda serata, è stato in una terra antica, meravigliosa ma anche fragile, l’Alta Irpinia.

Perché un paese che ha subito decine terremoti, solo nel breve periodo del dopoguerra, non è in grado di affrontare efficacemente l’emergenza sismica? Cosa accade alla vita delle persone e delle comunità quando un sisma sbriciola ogni legame? Come si vive in un una terra che costringe a costruire e ricostruire continuamente? Cosa ci ha insegnato davvero il terremoto dell”Irpinia nel 1980?

Siamo pronti alla prossima scossa?

fonti: www.televideoteca.it e www.viagginews.com


Partecipiamo con grande affetto al dolore ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai nostri “concittadini” che in questo tragico momento hanno subìto la furia devastante di uno dei più gravi terremoti degli ultimi anni.

Ma, ora, non basta più.

Bisogna rapidamente e per bene Pensare, Programmare, Agire per il nostro Paese e cioè per Noi Tutti!

ASCOMAC nel corso degli anni, prendendo spunto dalle prime e importanti valutazioni del Governo Monti,  ha presentato al Governo e al Parlamento diverse proposte concrete di cui alcune accolte, per la qualità della vita ed il benessere dei cittadini, “CANTIERE ITALIA”, in materia di ristrutturazione edilizia e riqualificazione  energetica del patrimonio immobiliare pubblico/privato e non solo, partendo dal presupposto indiscutibile che  è inutile dare incentivi ad un edificio per il risparmio energetico se prima non si è verificata e migliorata la Statica e l’ Antisismica dell’edificio/infrastruttura.

Si può e si deve fare meglio per rispettare Tutti gli Italiani colpiti duramente purtroppo da questi tragici eventi.

La nostra Vision e le nostre Azioni finalizzate a valorizzare e realizzare Programmi per la Statica e l’Antisismica di edifici e infrastrutture

2012

MADE 2012: ASCOMAC PRESENTA “CANTIERE ITALIA”

ASCOMAC CON FEDERCOSTRUZIONI PER LA SOSTENIBILITA’

ASCOMAC “CANTIERE ITALIA”

 2013

APRIRE IL “CANTIERE ITALIA”

ASCOMAC EDIFICI A ENERGIA, STATICA, ANTISISMICA QUASI ZERO

 2014

Cantiere a impatto zero®  E’ UNA INIZIATIVA ASCOMAC

ASCOMAC AL SAMOTER CON “CANTIERE A IMPATTO ZERO”

 2012 / 2016

ASCOMAC – LEGGE n. 91/2013, Legge cd SBLOCCA ITALIA 2015 e LEGGI DI STABILITA’ – PROPOSTE

Interventi sul patrimonio immobiliare italiano, pubblico e privato, di riqualificazione idrica, statica, antisismica, energetica, digitale e ambientale, anche a fini di mobilità sostenibile

Obiettivo

  • Miglioramento del Benessere dei Cittadini e della Qualità della Vita e Rrilancio del Lavoro ora e subito attraverso una nuova Vision, che parta dalla riqualificazione / ristrutturazione della casa come singola unità immobiliare, coinvolgendo l’edificio, il quartiere per arrivare alla Città e al Territorio  (Vedi Audizione Camera Deputati 2014, pagg. 38 e segg. ; Vedi anche proposta Ascomac, di una nuova Vision che parta dall’appartamento, per traguardare l’edificio, la pluralità di edifici, il quartiere, la città a fini di rigenerazione urbana e territoriale – Città/Territorio – verso la decarbonizzazione,  accolta nel provvedimento del Senato lo scorso 30 luglio 2015; RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL’AFFARE ASSEGNATO N. 580 in materia di Economia Circolare.  Di seguito l’estratto e in neretto il paragrafo richiamato:

Estratto Lettera Q)

  1. Q) Edifici sostenibili. La realizzazione di edifici sostenibili e lo sviluppo della bioedilizia possono essere integrate nelle agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus). Tali agevolazioni devono consistere in detrazioni di imposta delle spese sostenute e per essere produttive di effetti importanti devono essere confermate e stabilizzate per periodi di tempo lunghi. La misura dell’ecobonus, ha determinato effetti positivi per il risparmio energetico, per l’ambiente, per la salute, l’economia e l’occupazione. Occorre da subito una nuova visione, che parta dalla riqualificazione/ristrutturazione della casa come singola unità immobiliare, coinvolgendo l’edificio, il quartiere per arrivare alla Città e al Territorio. L’inserimento della proroga degli ecobonus nel Decreto di recepimento della direttiva Edifici a energia quasi zero, è stata una grande occasione, colta se non in minima parte, di rilancio della Rigenerazione e Riqualificazione urbana e del territorio, rappresentando l’anello di congiunzione, ora mancante, tra la Casa e gli interventi anche importanti “verticali” ma isolati, come la riqualificazione di unità immobiliari – il Piano Casa e il Piano per le Città/Territorio sostenibili, attraverso interventi “orizzontali” di ristrutturazione urbanistica. ).
  • Riforma dell’attuale regime di incentivazione in ambito edilizio, idrico, energetico, digitale, mettendo a rete le diverse misure fiscali e strumenti finanziari quali project financing, finanziamento tramite terzi, contratti di partenariato pubblico-privato, attraverso l’attivazione di un fondo rotativo ad hoc, accessibile da Soggetti qualificati e certificati quali ad es. ESCo, Società di costruzioni e manutenzione che, nel ruolo di investitori, sollevino il cittadino-cliente finale, ormai sempre più in difficoltà economiche, dall’investimento, che rispondano dei risultati attesi ed effettivamente conseguiti, certificati da Organismo di parte Terza.

Proposta

In riferimento all’art. 15, D.L. n. 63/2013, Ascomac tenuto conto:

  1. di quanto già segnalato e richiesto nel corso del 2011 e 2012 al Governo e al Parlamento in materia di crescita del sistema Italia e cioè :
  • revisione e unificazione e stabilizzazione fino al 31.12.2020 dei provvedimenti cd 36% e 55% (ora 50% e 65%), in quanto riguardanti il medesimo bene, nella misura del 50%
  • dei diversi eventi calamitosi susseguitisi in tempi brevi (tra cui: Terremoto in Abruzzo aprile 2009, Alluvione Vicenza ottobre 2010, Alluvione di Genova novembre 2011, Terremoto in Emilia maggio 2012, Terremoto nelle Marche, Umbria e Lazio  2016
  • il terremoto che ha colpito da ultimo la Emilia Romagna ha visto capannoni incentivati con la cd Tremonti Ter, i tetti dei capannoni incentivati con il conto energia del fotovoltaico e la morte di operai sotto i capannoni con le rendite Inail devolute alle vedove: due incentivi allo stesso bene ed una rendita ai familiari con un unico risultato: solo macerie

Un fatto del tutto inaccettabile per un Paese civile

  1. della necessità di integrare tra loro gli interventi di statica, antisismica e risparmio idrico ed energetico, di cablatura del patrimonio immobiliare e infrastrutturale, per valorizzare al massimo gli ingenti investimenti in termini di sicurezza, di durata nel tempo

 

propone:

  1. la realizzazione di Programmi, di ristrutturazione, recupero, manutenzione e miglioramento della sicurezza statica e antisismica, di risparmio e di efficienza idrica ed energetica del patrimonio immobiliare nei settori civile, terziario, industriale, agricolo, per la riqualificazione della Citta/Territorio finalizzata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e quindi della Cultura e del Turismo, di mobilità sostenibile, oltre che di ripristino a seguito di eventi calamitosi e di riduzione del rischio di dissesto idrogeologico del territorio
  2. la realizzazione di diagnosi, audit idrici, energetici, statici, antisismici anche attraverso sistemi di modellazione parametrica quali GIS Geografic Information System, BIM Building Information Modeling che consentono la realizzazione immediata di una banca dati “libretto del fabbricato/infrastruttura” , tracciandone il ciclo vita, dalla progettazione alla demolizione e smaltimento
  3. la individuazione di una serie di misure fiscali e strumenti finanziari – fondo rotativo per la riqualificazione del patrimonio immobiliare presso la Cassa depositi e prestiti Spa- in stretto coordinamento con altre misure e strumenti vigenti, finalizzate alla attuazione dei Programmi suindicati
  4. la attuazione dei Programmi e accesso al fondo rotativo da parte di Soggetti qualificati e certificati – rating reputazionale e rating di legalità (vedi Nuovo Codice Appalti) – quali ad es. E.S.Co. Società di costruzioni e manutenzione, Cooperative, Consorzi artigiani, nell’ambito delle legislazione vigente, anche attraverso procedure di project financing, di finanziamento tramite terzi, contratti di partenariato pubblico-privato etc.
  5. il coordinamento degli interventi – statici, antisismici, idrici ed energetici e per la mobilità elettrica – con la certificazione dei risultati da parte di Organismi di parte terza, accreditati nel settore delle ispezioni per le costruzioni in conformità alla norma ISO/IEC 17020, per valorizzare e massimizzare nel tempo e gli investimenti effettuati.

Siamo pronti alla prossima scossa? Noi ci saremo, pronti a muovere! 

                                                                     F.to    Dr. Carlo Belvedere

                                                                               Segretario Generale

Testo Comunicato

AVVISO DI RETTIFICA – Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

AVVISO DI RETTIFICA  

Comunicato relativo al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante: «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture».

 

N.d.R. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso di rettifica  riguardante il nuovo Codice degli Appalti.

Come allo stadio tutti Allenatori, anche in campo legislativo scopriamo con grande interesse una nuova professione che certamente darà e sarà lavoro per non pochi: tutti “Professori” che, con grande competenza, solerzia, capacità e tempestività,  si accorgono di errori nel testo normativo in materia di appalti.

Professori, dicevamo, che pur tuttavia, nella elaborazione normativa poco insegnano – certo stanno ancora imparando e studiando tra un tweet e un altro –  sul ciclo vita, sull’offerta economicamente più vantaggiosa in base al rapporto qualità prezzo fondato sul ciclo vita, sui rating reputazionali e di legalità  delle imprese e delle stazioni appaltanti, sulla qualità della progettazione,e tanto altro ancora contenuto nella nuova normativa, vera e propria spending review per il Paese.

E le altre norme, Leggi,  D.Lgs errati non interessano i nuovi Esperti? Così come Il merito dei singoli provvedimenti? 

Professoroni che discettano  del nulla mischiato di niente, che, invece di promuovere un nuovo Sistema di cui l’Italia ha bisogno con l’aiuto di tutti indistintamente, si limitano in maniera burocratica a fare i correttori di bozze, peraltro professionalità strategica ormai in disuso, visto il dilagare del twitter ed altro ancora. 

Tutti Esperti del “latinorum” di manzoniana memoria che, invece di approfondire temi quali “il solito massimo Ribasso, seguito dalle solite Varianti in corso di opera per giungere poi al risultato delle solite Opere Incompiute, che poi il Cittadino paga, come al solito, sempre e comunque, anche quando, appena realizzate, crollano e formulare proposte concrete  per il Sistema Italia, sono solo attenti, appunto, al  “punto, punto e virgola, punto e un punto e virgola” del Grande Totò.

Il che, a dir vero,  non è poco, rispetto al nulla cosmico.

Confcommercio – Assemblea 2016

Per il presidente di Confcommercio si può consolidare una ripresa “senza slancio” se si realizzano “alcune condizioni necessarie”, a cominciare dallo stop alle clausole di salvaguardia nel 2017. La Relazione

Bisogna “intervenire sui nodi strutturali che bloccano la crescita riducendo la pressione fiscale su famiglie e imprese, “ad oggi ancora per nulla compatibile con un Paese più moderno ed equo”.

“Confcommercio è pronta a dare il suo contributo per un Paese più moderno e più giusto perché è su riforme ed equità che si gioca il destino dell’Italia”. Il presidente confederale Carlo Sangalli ha iniziato la sua relazione all’Assemblea 2016 sottolineando “necessità e urgenza di riforme istituzionali”.

Passando a parlare di economia, Sangalli ha sottolineato che c’è ancora una “nebbia che avvolge le possibilità di crescita dell’economia italiana”, tanto da “mettere in discussione il teorema che la crisi sia soltanto un brutto ricordo”. Siamo insomma di fronte a “una ripresa senza slancio, senza intensità e senza mordente”. Confcommercio vuole tuttavia “mantenere una quota di ottimismo”, a patto che si realizzino “alcune condizioni necessarie, la più importante delle quali riguarda l’Iva”.

Infatti, “l’intenzione del governo di non far scattare le clausole di salvaguardia nel 2017 e quindi di non toccare l’Iva – ha scandito Sangalli – è un impegno irrinunciabile per la crescita”. Certo, va rafforzata la capacità del sistema-Italia di competere sui mercati internazionali, ma “senza una solida ripresa dei consumi interni non può esserci uno sviluppo diffuso”. E quindi “spostare la tassazione sulle cose”, quindi aumentare l’Iva, è come lanciare un boomerang perché alla fine l’Iva la paghiamo tutti”.

Missione meno emissioni Le proposte dell’industria delle macchine per costruzioni per la sostenibilità dell’ambiente urbano

MISSIONE MENO EMISSIONI Le proposte dell’industria delle macchine per costruzioni per la sostenibilità dell’ambiente urbano

COMUNICATO STAMPA

Roma, 7 aprile 2016 – Negli ultimi quindici anni, con lo sviluppo delle normative europee, l’industria delle macchine per costruzioni ha reso disponibili mezzi che hanno abbattuto di oltre il 95% l’emissione di particolati.

Il dato è contenuto nel documento “Missione meno emissioni” realizzato congiuntamente dalle associazioni italiane degli importatori e dei produttori Ascomac e Unacea.

Secondo il documento gli investimenti e gli sforzi di progettazione dell’industria non hanno portato vantaggi alla qualità dell’aria e all’ambiente come avrebbero potuto. Gli enti locali, infatti, non hanno ancora istituito provvedimenti di limitazione all’utilizzo delle macchine più obsolete: oggi in Italia abbiamo comuni dove tutti i mezzi possono operare sempre e comuni nei quali, nei giorni di limitazione del traffico, nessun tipo di macchina per costruzioni può circolare, indipendentemente dal livello di emissioni del motore utilizzato.

Si tratta di un paradosso – dichiara Ruggero Riva, presidente di Ascomac -. Così non vengono in alcun modo riconosciuti e premiati gli imprenditori che utilizzano le macchine delle più recenti generazioni”.

ASCOMAC: Oneri generali di sistema elettrico per gli utenti non domestici – Cogenerazione e Fiscalità energetica tra tassazione e proroghe

COMUNICATO STAMPA

Roma, 23 febbraio 2016 – ASCOMAC: Oneri generali di sistema elettrico per gli utenti non domestici – Cogenerazione e Fiscalità energetica tra tassazione e proroghe

Un provvedimento il D.L. 30 dicembre 2015, n. 210 – sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac – “inefficiente”, che rimanda nel tempo ancora una volta la soluzione normativa che la cogenerazione ad alto rendimento merita e si aspetta ormai da anni: una disciplina specifica che valorizzi questa tecnologia definita dalla UE come sistema alternativo ad alta efficienza. Ovviamente parliamo solo ed esclusivamente della Cogenerazione ad alto rendimento nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Direttiva 2003/96/UE e non più della produzione combinata di energia elettrica e calore.

E invece no: Il Legislatore ancora una volta non definisce le regole come previsto dal comma 1, art. 3-bis D.L. n. 16/2012, ma continua a prorogare l’attuale disciplina relativa alle unità di produzione di energia elettrica e calore – che non sono CAR cogenerazione ad alto rendimento. Perché? Domanda che trova, tra le tante, risposta nella solita “salvaguardia dei diritti acquisiti” a scapito e danno delle tecnologie innovative e degli investimenti dei clienti finali. Basti pensare ai cd SEESEU rientranti nell’ambito dei cd SEU, come riportato nella Guida GSE alla qualifica dei SEU e SEESEU a pag. 5. Si erogano di fatto soldi pubblici a vecchi impianti neppure CAR, senza più limiti di potenza, essendo stato il limite di 20 MW abrogato dalla Legge n. 221/2015 (Collegato Green alla Legge di Stabilità 2014).

Il Legislatore ne è consapevole?

ASCOMAC per Appalti Trasparenti, Innovativi, Sostenibili

COMUNICATO STAMPA

Roma, 19 gennaio 2016 – ASCOMAC per Appalti Trasparenti, Innovativi, Sostenibili

Rating di Legalità e Responsabilità Sociale, Progettazione innovativa tramite sistemi elettronici di modellazione parametrica quali il BIM Building Information Modeling, Offerta economicamente più vantaggiosa in base all’approccio costo/efficacia quale il costo del Ciclo vita per l’aggiudicazione degli appalti.

Recepiti nel DDL Appalti 1678-B, testo approvato il 14 gennaio u.s., i principi base delle Direttive UE in materia di Appalti, oggetto delle proposte Ascomac, presentate a partire da aprile 2015 al Senato, e reiterate in corso di esame alla Camera e al Governo.

“Un provvedimento, quello approvato dal Parlamento – sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac – che recepisce principi e contenuti sempre più importanti, strategici per una svolta dell’Italia verso la Legalità, la Trasparenza, la Sostenibilità, attuando proprio l’Economia Circolare che, al netto di tanti bla bla bla, trovano il posto che meritano anche nella Legislazione nazionale, a partire dal Ciclo Vita, fulcro di quella nuova Economia Circolare o, ancor meglio, dell’Ecologia Integrale che finalmente mette l’uomo e la natura al centro di una nuova Vision, Programmi, Misure, Azioni, Comportamenti a partire dai modelli produttivi, dalle politiche internazionali, ma anche e soprattutto delle piccole azioni quotidiane.