Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Gruppi elettrogeni e relativi depositi presso i ripetitori radio – Interpello – Risposta

Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

2019-11358 – Gruppi elettrogeni e relativi depositi presso i ripetitori radio 

 Interpello – Risposta

 Pubblicata il mese di luglio 2019  la risposta ad un interpello (prot. n. 11358 del 24-07-2019) sui gruppi elettrogeni presso i ripetitori radio, relativo a: obbligo di controllo dei VV.F. ai sensi del p.to 49, D.P.R. n. DPR 151/2011, e adempimenti relativi alle cisterne e la loro assoggettabilità ai controlli VV.F.

Quesito

Azienda impiega 392 gruppi elettrogeni presso le proprie postazioni radio ripetitrici come generatori ausiliari di energia elettrica in caso d’interruzione della fornitura per guasti o manutenzioni

  1. Non essendo applicabile il D.M. 13 luglio 2011 – Regola tecnica sui gruppi elettrogeni e, conseguentemente, il criterio di determinazione della potenza nominale complessiva come dal previsto paragrafo 1.1. del Capo I del Titolo 1, a quale criterio dobbiamo riferirci per determinare la soglia da scaturisce l’obbligo di controllo dei VV.F. come previsto al p.to 49 del D.P.R. n. 151/2011?

 Per quanto riguarda gli adempimenti relativi alle cisternesi chiede conferma che il chiarimento emesso dal Ministero dell’Interno, Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendio recante il protocollo n. P2048/4188 sott 4 ed avente oggetto “Installazione Gruppi Elettrogeni fino a KW 25” rende esente gli adempimenti per le cisterne collegate a gruppi di potenza inferiore al predetto valore.

Risposta dei Vigili del Fuoco – prot. 24-07-2019, n. 11358

  1. a) Per la determinazione della potenza complessiva dei gruppi si può, in ogni caso, fare riferimento alla definizione di cui alla lettera q), del punto 1.1 della regola tecnica allegata al decreto 13 luglio 2011 le cui disposizioni, come indicato al comma 3 dell’art. 1 dello stesso Decreto, costituiscono un utile riferimento anche per le installazioni oggetto del quesito.
  2. b) Per i depositi di gasolio a servizio di gruppi elettrogeni di potenza complessiva non superiore a 25 kW si confermano i chiarimenti già fomiti in precedenza della non assoggettabilità, in analogia a quanto stabilito per gli impianti di produzione di calore.

Fonte: VV.F.

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