Decreto Fiscale – pubblicato sulla Gazzetta

Legge 1° dicembre 2016, n. 225 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.

Testo coordinato


Approvato il decreto fiscale

La Camera, dopo aver votato, con 359 voti a favore e 166 contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili (C. 4110 A/R) nel nuovo testo predisposto dalle Commissioni a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea, ha approvato il provvedimento che passa ora all’esame del Senato.

Vedi anche Legge di Bilancio 2017 e Decreto fiscale

Pubblicato sulla G. U. il D. L. 22 ottobre 2016, n. 193 Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili

Dati delle fatture emesse e ricevute
Con la modifica dell’art. 21 del decreto-legge n. 78 del 2010 – spesometro –  a decorrere dal 1° gennaio 2017, vi è l’obbligo per i soggetti passivi d’imposta di trasmettere trimestralmente in via telematica, entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre e di quelle ricevute e registrate in tale periodo, ivi comprese le bollette doganali, e i dati delle relative variazioni.

Dati delle liquidazioni periodiche
I soggetti passivi d’imposta, dal 1° gennaio 2017, sono tenuti anche a trasmettere i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche, anche se a credito (v. il nuovo art. 21-bis del decreto-legge n. 78 del 2010, introdotto dal decreto-legge n. 193 del 2016).

Credito d’imposta
Per l’adeguamento tecnologico derivante dai nuovi obblighi di comunicazione è stato previsto, per i soggetti che nell’anno precedente a quello in cui è stato sostenuto tale costo hanno realizzato un volume di affari non superiore a 50.000 euro, un credito d’imposta di 100 euro, usufruibile una sola volta, ed utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal 1° gennaio 2018.

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