Economia Circolare e Ciclo Vita – parere del CESE

Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla «Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – L’anello mancante – Piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare»
[COM(2015) 614 final].

 

… ” 1.12 Il CESE accoglie con favore l’introduzione di requisiti minimi per i regimi di responsabilità estesa del produttore, ma ritiene necessario chiarire ulteriormente i ruoli e le responsabilità delle diverse parti interessate lungo tutta la catena. L’adozione di regimi di responsabilità estesa del produttore dovrebbe essere obbligatoria per gli Stati membri.

1.13 Occorre mettere a punto meccanismi di sostegno che consentano ai cittadini meno abbienti di accedere a beni e servizi di qualità superiore (e con un costo iniziale maggiore). Tali meccanismi potrebbero consistere in prestiti garantiti dallo Stato o formule di finanziamento sostenute dal fabbricante e applicate a tasso agevolato esclusivamente ai prodotti che presentano una durata minima di vita ben definita e sono progettati in modo da rispettare tutti gli aspetti della circolarità.

1.14 Nel quadro del pacchetto in esame dovrebbero essere incoraggiati strumenti politici specifici di provata efficacia quali i sistemi di restituzione con cauzione e i sistemi integrati di gestione. L’applicazione di aliquote ridotte o l’esenzione dall’IVA per i prodotti riciclati, come anche per le attività di riutilizzo e riparazione, possono stimolare gli imprenditori a svolgere un ruolo attivo in questo settore e offrire ai consumatori prodotti a prezzi concorrenziali, contribuendo così a promuovere il cambiamento generalizzato dei comportamenti. Le sovvenzioni dovrebbero essere rimodulate in modo da sostenere l’utilizzo di materie prime secondarie e incoraggiare l’applicazione dei principi di progettazione ecocompatibile in tutti i settori manifatturieri.

1.15 Le pubbliche amministrazioni e le loro istituzioni dovrebbero assumere un ruolo guida ricorrendo agli appalti pubblici verdi per tutti gli acquisti di prodotti e servizi che rientrano nelle loro competenze. L’opzione verde dovrebbe essere la scelta «di default», mentre qualunque altra opzione dovrebbe richiedere una motivazione. ” …

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