Fiere, Vicenza-Rimini già a novembre. E il secondo polo italiano potrebbe puntare su Bologna e Parma

Un progetto industriale, sposato poi dalla politica. Con garanzie per Vicenza su prodotti, investimenti e uomini. E un piano che punta alla Borsa, a meno che il secondo polo fieristico italiano non infili prima la via alternativa di allargarsi a Bologna e Parma. Quale sia il peso della fusione Rimini-Vicenza, anche per quanto muove nel risiko fieristico italiano, lo si capisce il giorno dopo la decisiva approvazione del progetto da parte dei cda delle due spa fieristiche. E forse usando più il punto d’osservazione di Rimini che quello di Vicenza, sul progetto contenuto nel memorandum of understanding elaborato dalle due fiere con gli advisor Intermonte (Vicenza) e Popolare Vicenza (Rimini). (continua)

fonte: Corriere del Veneto.it

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