Green Mobility – infrastrutture per i combustibili alternativi

Entro 12 mesi dall”entrata in vigore del decreto legislativo sui carburanti alternativi, il cosiddetto “Green mobility”, le Regioni approvano programmi che prevedono la realizzazione, all’interno delle aree di servizio, di un numero adeguato di punti di ricarica per veicoli elettrici, nonché di distribuzione di GNC e GNL, lungo la rete autostradale. I concessionari delle aree di servizio individuate provvedono, entro i successivi 24 mesi, all’adeguamento.
È una delle condizioni poste dalle Regioni al D. Lgs. “Green mobility”, che ha ricevuto parere favorevole. Nella condizione si specifica che i punti di rifornimento devono essere previsti a una distanza non superiore a 100 km l”uno dall”altro.
Le Regioni nel corso della Conferenza Unificata del 10 novembre hanno quindi espresso un parere favorevole sul decreto che attua direttive europee per la realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi.
Il via libera delle Regioni è però subordinato alla accettazione degli emendamenti già inseriti dalle amministrazioni centrali nello schema di decreto trasmesso dalla segreteria della Conferenza Stato Regioni (il 26 ottobre scorso) e all’accoglimento di un ulteriore emendamento contenuto in un documento che il Presidente Bonaccini ha consegnato al governo durante la stessa Conferenza Unificata.

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