ISPRA – Rapporto rifiuti 2016

Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2016 Estratto

Testo integrale

… In considerazione delle esenzioni previste dalla normativa, sono stati stimati anche i quantitativi di pneumatici fuori uso derivanti dal commercio all’ingrosso e al dettaglio e dalla riparazione di autoveicoli e motocicli.

In particolare, la produzione dei rifiuti speciali non pericolosi, desunta dalle elaborazioni MUD, risulta pari a 67,3 milioni di tonnellate, cui vanno aggiunti oltre 3,7 milioni di tonnellate relativi alle stime effettuate per il settore manifatturiero e per quello sanitario, 426 mila tonnellate relative agli pneumatici fuori uso e oltre 50,2 milioni di tonnellate di rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione afferenti al capitolo 17 della decisione 2000/532/CE, per una produzione totale di rifiuti speciali non pericolosi pari a 121,7 milioni di tonnellate, incluse circa 5 mila tonnellate di rifiuti con attività ISTAT non determinata (Tabella 2.1).

Nel 2014, la maggiore produzione di rifiuti speciali non pericolosi deriva dal settore delle costruzioni e demolizioni con una percentuale pari al 42,3% del totale prodotto, corrispondente a quasi 51,5 milioni di tonnellate.

Nel 2014 il quantitativo complessivo di rifiuti speciali recuperato come fonte di energia è circa 2,1 milioni di tonnellate, con una lieve flessione, rispetto al 2013, del 4,7%.
I rifiuti non pericolosi, pari a 2 milioni di tonnellate (96,3% del totale), fanno registrare una diminuzione del 3,4% rispetto al 2013; i rifiuti pericolosi, oltre 76 mila tonnellate (3,7% del totale), mostrano, un calo rilevante pari al 29,3%.

Il quadro regionale evidenzia che la maggior parte dei rifiuti speciali, corrispondente al 78,5%, è recuperato in sole sette regioni: Lombardia, con oltre 484 mila tonnellate (23,3% del totale), Emilia Romagna, con 326 mila tonnellate (15,7%), Piemonte, con 222 mila tonnellate (10,7%), Veneto, con quasi 166 mila tonnellate (8,0%), Umbria, con circa 149 mila tonnellate (7,2%), Friuli Venezia Giulia, con 136 mila tonnellate (6,5%) e Puglia, con circa 148 mila tonnellate (7,1%).

La figura 3.1.1 riporta l’andamento del recupero di energia nel triennio 2012-2014, l’analisi dei dati non mostra significative variazioni per le diverse realtà regionali. …

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