Le proposte sull’economia circolare – Aggiornamento della scheda

Le proposte sull’economia circolare COM(2015)614, COM(2015)595, COM(2015)596, COM(2015)593, COM(2015)594

Aggiornamento della scheda

Nel 2014, la Commissione europea aveva presentato una comunicazione intitolata “Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti” (COM(2014)398), accompagnata da una proposta di modifica di alcune direttive in materia di rifiuti (COM(2014)397)1.
In estrema sintesi, la proposta prevedeva che si dovesse riciclare il 70% dei rifiuti urbani e l’80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030, e vietare il conferimento in discarica dei rifiuti riciclabili a partire dal 2025 (per ulteriori dettagli si veda il capitolo La comunicazione “Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti”).

A seguito delle perplessità avanzate da alcuni parti politiche e da alcuni Stati membri, la Commissione Juncker, successivamente al suo insediamento, ha ritirato la proposta, annunciando, al contempo, di volerla sostituire entro la fine del 2015 con un’altra vertente sulla stessa materia.

Nel corso del processo di elaborazione del nuovo pacchetto sull’economia circolare, il 25 giugno 2015 la Commissione europea ha organizzato una consultazione pubblica di dodici settimane svoltasi dal 28 maggio al 20 agosto 2015, nell’ambito della quale sono pervenuti oltre 1200 contributi.

In occasione della consultazione, la 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente e beni ambientali) del Senato della Repubblica ha inviato alla Commissione europea la Risoluzione Doc XXIV n. 51, approvata il 30 luglio 2015 a conclusione dell’esame assegnato in materia di rifiuti, Atto n. 580 (per maggiori dettagli sulla risoluzione si veda il capitolo Il contesto nazionale) La risoluzione è stata adottata al termine di un breve ciclo di audizioni informali di personalità provenienti dalla Commissione europea, dal Governo italiano nonché di enti di ricerca sul tema dell’economia circolare.

Il nuovo pacchetto è stato presentato il 2 dicembre 2015 in una seduta plenaria del Parlamento europeo dal Vicepresidente Katainen.

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