Parlamento – Legge sulla concorrenza – SDC Sistemi di distribuzione chiusi

AS 2085 recante «Legge annuale per il mercato e la concorrenza»

La presente legge reca disposizioni finalizzate a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, anche in applicazione dei princìpi del diritto dell’Unione europea in diversi settori dell’economia, nonché delle politiche europee in materia di concorrenza;

INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO    (10ª) 

Trattazione in Commissione

264ª Seduta (antimeridiana) di martedì 2 agosto 2016

AGCM – AS1288 – NORMATIVA IN MATERIA DI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE CHIUSI

… omissis …

Il relatore Luigi MARINO (AP (NCD-UDC)) invita i proponenti a ritirare gli emendamenti 34.0.1, 34.0.2 e 34.0.3 e a trasformarli in un ordine del giorno che impegni il Governo ad assumere adeguate iniziative per rendere chiaro e coerente il quadro normativo in materia di sistemi di distribuzione chiusi con le direttive comunitarie e in accordo agli obiettivi comunitari di efficienza energetica, innovazione tecnologica delle reti e di lotta ai cambiamenti climatici, nonché a tenere conto, nella definizione organica del quadro normativo, dell’evoluzione in atto, anche in considerazione dei procedimenti aperti con la Commissione europea, sull’allocazione degli oneri generali di sistema,  in un contesto di progressivo sviluppo della generazione distribuita e dell’autoproduzione  e di mantenimento di una adeguata equità contributiva.

Il sottosegretario GENTILE dichiara la disponibilità del Governo ad accogliere l’ordine del giorno come prefigurato dal relatore.

Il senatore GIROTTO (M5S) interviene per chiedere le ragioni della richiesta formulata dai relatori e dal Governo.

Il relatore TOMASELLI (PD) chiarisce l’orientamento dei relatori e del Governo sulla regolazione dei sistemi di distribuzione chiusi, secondo il quale il tema dovrà essere affrontato con una norma organica in un altro momento, probabilmente in occasione dell’esame della legge di stabilità. A sostegno di questa posizione evidenzia ragioni, sia di metodo, che di merito. Quanto al metodo, informa che è in corso un confronto tra Governo italiano e Commissione europea finalizzato a individuare una soluzione condivisa tra le parti. Quanto invece al merito, evidenzia le difficoltà della materia e la necessità di ulteriori approfondimenti.

L’emendamento propone, tra l’altro, una semplificazione delle procedure e delle autorizzazioni per la realizzazione di reti elettriche private, alimentate da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento. Fa notare tuttavia che una proliferazione di questi sistemi potrebbe portare a una diminuzione delle entrate relative agli oneri di sistema, con il rischio di un aggravio per gli altri soggetti, il che sarebbe in contrasto con la politica di riduzione dei costi delle bollette per famiglie e imprese.

Pur condividendo la rilevanza del settore delle rinnovabili, cui attribuisce un ruolo decisivo nel futuro energetico del Paese, invita a valutare con prudenza la questione per evitare possibili distorsioni del mercato.

In conclusione, invita i firmatari a ritirare i loro emendamenti e a trasformarli in un ordine del giorno, con i contenuti già richiamati dall’altro relatore.

Il senatore GIROTTO (M5S) dichiara di non volere trasformare l’emendamento 34.0.3 in un ordine del giorno.

Fa quindi notare al senatore Tomaselli che una possibile distorsione del mercato andrebbe invece attribuita agli incentivi alle fonti fossili. Ricorda poi la delibera 539 l’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), che ha stabilito nuove regole sui corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema, peraltro introducendo una decorrenza retroattiva, a danno degli investimenti nel settore. Infine, giudica infondate le motivazioni addotte dal relatore a sostegno del suo parere, perché le reti private pagano già gli oneri di sistema e la Commissione europea non ha espresso contrarietà in materia di sistemi di distribuzione chiusi.

La senatrice VALDINOSI (PD) condivide l’esigenza, evidenziata dal relatore Tomaselli, di disciplinare la materia – assai rilevante – con una normativa organica, sottolineando al contempo la necessità che il Governo assuma un preciso impegno a intervenire in tempi ravvicinati e che sia garantita la coerenza con il diritto dell’Unione europea; aderisce quindi all’invito dei relatori e ritira l’emendamento 34.0.1, trasformandolo nell’ordine del giorno G/2085/48/10, pubblicato in allegato, che riprende i contenuti suggeriti dai relatori, che il sottosegretario GENTILE dichiara di accogliere.

Con il parere contrario del relatore Luigi MARINO (AP (NCD-UDC)) e del rappresentante del GOVERNO,  gli identici emendamenti 34.0.2 e 34.0.3 sono quindi posti ai voti e respinti.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 13,20.

ORDINI DEL GIORNO ED EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE 

N. 2085

G/2085/47/10VALDINOSI, DI BIAGIO

Il Senato, in sede di esame dell’AS 2085 recante «legge annuale per il mercato e la concorrenza»,

premesso che:

l’articolo 14 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante attuazione della direttiva 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, prevede disposizioni in materia di attività di distribuzione del gas naturale;

in tale articolo, l’attività di distribuzione di gas naturale è definita attività di servizio pubblico ed il relativo servizio  è previsto che debba essere affidato esclusivamente mediante gara per periodi non superiori a dodici anni;

gli enti locali che affidano il servizio, anche in forma associata, svolgono attività di indirizzo, di vigilanza, di programmazione e di controllo sulle attività di distribuzione, ed i loro rapporti con il gestore del servizio sono regolati da appositi contratti di servizio, sulla base di un contratto tipo predisposto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed approvato dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato;

tutto ciò premesso,

impegna il Governo

a prevedere, nel primo provvedimento utile, che nell’ambito del contratto tipo fra enti locali e gestore del servizio di distribuzione del gas sia previsto il riconoscimento, da parte del Gestore agli Enti concedenti e/o alla Società delle Reti proprietari degli impianti o di porzioni di essi, di una somma pari all’ammortamento relativo al capitale investito netto.

G/2085/48/10

VALDINOSI

Il Senato, in sede di esame dell’AS 2085 recante «legge annuale per il mercato e la concorrenza»,

tenuto conto:

della direttiva 2009/72/CE relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica ed in particolare dell’articolo 28 “Sistemi di distribuzione chiusi” che classifica questi sistemi come sistemi che distribuiscono energia elettrica all’interno di un sito industriale, commerciale o di servizi condivisi geograficamente limitati e non riforniscono clienti civili;

del decreto legislativo n° 93 del 2011 di recepimento della succitata direttiva ed in particolare dell’articolo 38, comma 5 che prevede che “i sistemi di distribuzione chiusi sono le reti interne d’utenza così come definite dall’articolo 33 della legge 23 luglio 2009, n. 99 nonché le altre reti elettriche private definite ai sensi dell’articolo 30, comma 27, della legge n. 99 del 2009”;

della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico numero 539/2015/R/eel Testo Integrato dei Sistemi di Distribuzione Chiusi;

della legge 25 febbraio 2016, n. 21 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (milleproproghe)” ed in particolare dell’articolo 3, comma 2 lettera b in merito alla modifica della struttura delle componenti tariffarie relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate ai clienti non domestici;

della segnalazione dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico al Governo e al Parlamento del 17 luglio 2014;

della segnalazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato del 27 luglio 2016;

impegna il Governo a:

valutare l’opportunità di assumere adeguate iniziative per rendere chiaro e coerente il quadro normativo in materia di sistemi di distribuzione chiusi con le direttive comunitarie, rispetto al contesto attuale nel quale le attività di trasmissione e di distribuzione dell’energia elettrica sono assegnate su concessione sul territorio nazionale con obblighi di qualità del servizio fissati dall’Autorità di regolazione, e in accordo agli obiettivi comunitari di efficienza energetica, innovazione tecnologica delle reti e di lotta ai cambiamenti climatici;

valutare l’opportunità di tenere conto, nella definizione organica del quadro normativo, dell’evoluzione in atto, anche in considerazione dei procedimenti aperti con la Commissione Europea, sull’allocazione degli oneri generali di sistema,  in un contesto di progressivo sviluppo della generazione distribuita e dell’autoproduzione  e di mantenimento di una adeguata equità contributiva.

… omissis ….

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