Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale – Nasce Export.gov.it, nuovo portale pubblico di accesso ai servizi per l’export

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale

Nasce Export.gov.it, nuovo portale pubblico di accesso ai servizi per l’export

Su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, nel quadro delle strategie promanate dalla Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, Agenzia ICE, SACE e SIMEST hanno realizzato export.gov.it, un nuovo strumento dedicato alle imprese italiane per orientarsi nel mondo dell’export e accedere più agevolmente a tutti i servizi di supporto per l’internazionalizzazione d’impresa.

Il portale pubblico di accesso ai servizi per l’export, nazionali e regionali consentirà alle imprese di potersi orientare con pochi click verso le iniziative e gli strumenti formativi e informativi messi a disposizione dalla Farnesina, dall’Agenzia ICE, da SACE e da SIMEST (e nel prossimo futuro anche da Regioni e Camere di Commercio) per accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dai mercati internazionali.

Lo strumento è pensato sia per chi deve intraprendere i primi passi, sia per chi è già presente all’estero ma intende dare una spinta in più alla propria attività.

Export.gov.it

 

Fonte: Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Europee – Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

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Dipartimento per le Politiche Europee

Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

È stata trasmessa alle Camere la proposta di Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza approvate, nei suoi contenuti essenziali, dal Comitato interministeriale per gli affari europei del 9 settembre scorso, in coordinamento con tutti i Ministeri e le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali.

Le presenti linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rispondono all’iniziativa proposta dalla Commissione Europea e successivamente approvata dal Consiglio Europeo il 21 luglio 2020, intitolata Next Generation EU (NGEU) che, al pari del Bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea, è attualmente al vaglio del Parlamento Europeo e dovrà poi essere ratificato dai Parlamenti nazionali.

I regolamenti attuativi di NGEU non entreranno in vigore prima dell’inizio del 2021. Solo da quel momento sarà possibile presentare ufficialmente i PNRR alla Commissione europea. Tuttavia, il Governo, allo scopo di avviare un dialogo informale con la Commissione già a partire dal mese di ottobre, ha elaborato una proposta di Linee guida per la definizione del PNRR, da sottoporre all’esame del Parlamento nazionale.

All’esito di questo primo vaglio parlamentare e in considerazione delle valutazioni di indirizzo che il Parlamento vorrà formulare al Governo, sarà elaborato lo schema del Piano di ripresa e resilienza, recante una previsione razionale e ordinata dei progetti di investimento e riforma.

Lo schema sarà quindi presentato al Parlamento, in vista della sua approvazione definitiva.

Il Governo italiano ha scelto di adottare una tempistica stringente per la elaborazione del Piano nazionale, al fine di accelerare quanto più possibile la partenza del Recovery Plan, per il quale si è fortemente battuto in tutte le sedi europee negli scorsi mesi.

Il Parlamento, chiamato a partecipare a tutte le fasi interlocutorie prima dell’adozione definitiva del Piano, avrà pertanto un ruolo fondamentale nel valutare, indirizzare e contribuire a definire le scelte del Governo. Come il Governo ha già avuto modo di rilevare nel recente Programma Nazionale di Riforma (PNR) 2020, NGEU rappresenta un grande passo in avanti per l’Europa e un’occasione irripetibile per il nostro Paese per rilanciare gli investimenti e attuare importanti riforme, all’interno di un disegno di rilancio e di transizione verso un’economia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.

Alla costruzione di questo progetto il Governo dedicherà nei prossimi mesi tutte le energie disponibili, avvalendosi della partecipazione e dell’apporto di tutte le forze economiche e sociali, in continuità con la consultazione nazionale Progettiamo il rilancio, che ha avuto luogo lo scorso giugno.

Indice

  • Considerazioni di contesto e obiettivi del Piano
  • Sfide e missioni del Programma di ripresa e resilienza
  • Criteri di selezione dei progetti
  • Politiche e riforme di supporto al piano
  • Risorse disponibili e Politica di bilancio

 Documenti

 

Fonte: Presidenza Consiglio dei Ministri

           Dipartimento per le Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato Esperti in materia economica e sociale – Rapporto iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022”

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Comitato di Esperti in materia economica e sociale

Rapporto Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022”

Il Comitato di esperti in materia economica e sociale (istituito con DPCM del 10 aprile 2020) ha presentato il suo primo Rapporto (“Ripartire in Sicurezza”, allegato in appendice) in data 24 aprile, articolando un insieme di raccomandazioni in merito alla metodologia da seguire e le condizioni da realizzare per decidere sulle riaperture produttive del mese di maggio. Il Rapporto ha riguardato sia un “modello” decisionale da seguire per valutare quali settori di attività economiche riaprire, sia raccomandazioni specifiche sui diversi aspetti di cui tenere conto nel processo decisionale. A tale proposito, il Comitato ha preso atto che l’approccio seguito dal Governo per la riapertura delle diverse attività ha incorporato molte delle raccomandazioni formulate nel citato documento.

A valle del DPCM del 26 aprile, su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri il Comitato ha concentrato le proprie attività sull’elaborazione delle raccomandazioni relative a iniziative atte a facilitare e a rafforzare la fase di rilancio post epidemia Covid-19. Dato il mandato del Comitato e i tempi ristretti, è stato necessario operare una selezione dei temi da trattare. Sono stati conseguentemente esclusi dalle riflessioni del Comitato interventi che riguardano aree già presidiate da altri comitati, quale ad esempio la Scuola, nonché riforme che richiedono tempi significativi di elaborazione e un alto grado di competenze specialistiche, quali ad esempio quelle della Giustizia civile, della Fiscalità e del Welfare, la cui importanza viene solo commentata di seguito. Per elaborare le proprie proposte il Comitato, oltre che far leva sulle competenze e le professionalità in esso rappresentate, ha condotto un’attività serrata di consultazione e confronto con ben oltre 200 esponenti del mondo economico e sociale, nonché con rappresentanti della Commissione europea e di numerosi Ministeri, ricevendo e analizzando oltre 500 contributi scritti.

In data 27 maggio, il Comitato ha presentato al Presidente del Consiglio dei Ministri un rapporto preliminare e sintetico di descrizione della visione d’insieme, della metodologia adottata e delle proposte in corso di elaborazione. Incorporate le osservazioni ricevute in tale occasione e nei successivi confronti con i Ministeri interessati, il Comitato ha sviluppato questo rapporto, completando il quadro d’insieme ed elaborando in maggior dettaglio visione, obiettivi e iniziative per il rilancio post crisi Covid-19. A supporto delle raccomandazioni di seguito esposte il Comitato ha elaborato schede di dettaglio di ciascun progetto/iniziativa, a disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo dell’insieme delle iniziative proposte dal Comitato è quello di accelerare lo sviluppo del Paese e di migliorare la sua sostenibilità economica, sociale e ambientale, in linea con l’Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e con gli obiettivi strategici definiti dall’Unione europea, ai quali saranno connessi anche i finanziamenti del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 e numerosi strumenti finanziari straordinari, tra i quali il fondo “Next Generation EU” recentemente proposto dalla Commissione europea.

PROGETTI E INIZIATIVE PROPOSTE

  • Imprese e Lavoro
  • Infrastrutture e ambiente
  • Turismo, Arte e Cultura
  • Pubblica Amministrazione
  • Istruzione, Ricerca e Competenze
  • Individui e famiglie

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri