Rapporti – Ricerca Ance su L’Industria delle costruzioni: struttura, interdipendenze settoriali e crescita economica

Informazioni sulla struttura del settore e sugli effetti moltiplicativi sull?economia


Lo studio, che aggiorna il precedente lavoro dell’Ance svolto nel 2010, si basa su specifiche elaborazioni della più recente tavola intersettoriale pubblicata dall’Istat e consente di trarre alcune significative informazioni sulla struttura del settore e sugli effetti moltiplicativi sull’economia derivanti da una domanda aggiuntiva di spesa in costruzioni (effetti diretti, indiretti e indotti).

Riguardo agli aspetti strutturali la ricerca, ad esempio, mette in evidenza la lunga e complessa filiera delle costruzioni e la bassa incidenza di importazioni nel processo produttivo.
Il settore delle costruzioni acquista, infatti, beni e servizi dall’88% dei settori economici (31 settori economici su 36 sono fornitori delle costruzioni) e solo il 4,2% degli acquisti è importato mentre il 95,8% è di produzione interna.

In merito agli effetti moltiplicativi, dallo studio emerge che una spesa aggiuntiva di un miliardo di euro in costruzioni genera sul sistema economico una ricaduta complessiva di 3.513 milioni come effetti diretti, indiretti e indotti e produce un incremento di 15.555 unità di lavoro di cui 9.942 nel settore delle costruzioni e 5.613 nei settori collegati.
In questa edizione dello studio alcuni risultati sono inoltre, per la prima volta, presentati separatamente per le attività di “costruzione di edifici e altri lavori di costruzione specializzati” e di “lavori di ingegneria civile”.

Gli schemi intersettoriali costituiscono un prezioso strumento per l’analisi della struttura di un sistema economico ed offrono la possibilità di mettere in luce le relazioni di interdipendenza esistenti tra i vari settori produttivi e finali del sistema e tra questi ed il resto del mondo (importazioni/esportazioni).

Nell’attuale quadro macroeconomico, e nella definizione di politiche rivolte a rilanciare la crescita economica, lo studio costituisce uno strumento utile per ribadire l’importante contributo che l’industria delle costruzioni può offrire allo sviluppo del paese in termini sia di investimenti che di occupazione unitamente alla contestuale crescita degli altri comparti economici.

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