Regione Puglia – Idrogeno fonte di sviluppo sostenibile

Regione Puglia

Idrogeno fonte di sviluppo sostenibile

Pubblicata determina dirigenziale sull’Avviso pubblico che finanzia programmi di ricerca in Puglia

 Nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino 30.7.20 :

“E’ stata approvata ieri la determina dirigenziale sull’Avviso pubblico che finanzierà programmi di ricerca e studi di fattibilità finalizzati alla realizzazione di interventi con l’utilizzo dell’idrogeno. 

 Il provvedimento, approvato in Giunta regionale in data 2 luglio 2020, su mia proposta, dà attuazione ad alcune misure molto innovative previste nella legge regionale n. 34 del 25 luglio 2019, promossa dal collega consigliere regionale Enzo Colonna, che pone la Puglia all’avanguardia per la transizione energetica ed il progressivo superamento delle fonti fossili per la produzione di energia elettrica.

Con una dotazione di 50mila euro partiranno due progetti che apriranno la strada al nuovo ciclo di programmazione che vedrà centrale il ruolo dell’idrogeno come combustibile alternativo.

Si tratta di un passaggio importante per la riduzione delle emissioni di gas, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, per migliorare la qualità della vita, diminuendo le emissioni nocive in atmosfera per accelerare il passaggio ad una economia pulita e sostenibile, basata sulla chiusura dei cicli produttivi.

I soggetti destinatari dell’Avviso sono le Università e i loro Dipartimenti e spin-off, poli tecnologici e centri di ricerca pubblici e privati, oltre a società e imprese, singole o associate, che operano nel settore. 

Le domande potranno essere trasmesse in via telematica a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP ed entro 60 giorni.

La Regione Puglia guarda con estremo interesse a questi temi e con questo provvedimento confermiamo la grande attenzione del Governo regionale, guidato da Michele Emiliano, di considerare importante l’approvvigionamento energetico sostenuto da nuovi modelli di sviluppo in grado”.

Fonte: Regione Puglia

Regione Liguria – LEGGE REGIONALE 6 LUGLIO 2020, N. 13 – Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche

Regione Liguria

 LEGGE REGIONALE 6 LUGLIO 2020, N. 13

 Promozione dell’istituzione delle comunità energetiche

 La Regione Liguria, in attuazione degli obiettivi europei di sostenibilità ambientale e di produzione e consumo di energia da fonti rinnovabili e, in particolare, ai sensi di quanto previsto dalla direttiva 2018/2001/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia, promuove l’istituzione di comunità energetiche, quali enti senza finalità di lucro, costituiti al fine di superare l’utilizzo del petrolio e dei suoi derivati e di favorire la produzione e lo scambio di energie prodotte principalmente da fonti rinnovabili, nonché di sperimentare e promuovere nuove forme di efficientamento e di riduzione dei consumi energetici.

I comuni e gli enti locali che intendono procedere alla costituzione di una comunità energetica adottano uno specifico Protocollo d’intesa, cui possono aderire soggetti pubblici e privati, redatto sulla base dei criteri definiti con provvedimento della Giunta regionale entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione consiliare competente

La comunità energetica incentra la sua attività sul valore dell’energia prodotta e non sulla realizzazione di un profitto. I membri della comunità partecipano alla generazione distribuita di energia da fonte rinnovabile e all’esecuzione di attività di gestione del sistema di distribuzione, di fornitura e di aggregazione dell’energia a livello locale. A tal fine, la comunità realizza progetti innovativi finalizzati alla produzione di energia rinnovabile a basso impatto ambientale, alla ricerca di soluzioni eco-compatibili e alla costruzione di sistemi sostenibili di produzione energetica e di uso dell’energia, attraverso l’impiego equilibrato dei beni comuni e collettivi del territorio di riferimento.

L’obiettivo primario della comunità energetica è l’autoconsumo dell’energia rinnovabile prodotta dai membri della comunità, nonché, eventualmente, l’immagazzinamento dell’energia prodotta, al fine di aumentare l’efficienza energetica e di combattere la povertà energetica mediante la riduzione dei consumi e delle tariffe di fornitura. 3. Alle comunità energetiche possono partecipare soggetti pubblici e privati.

Ai soli fini dell’applicazione della presente legge, le comunità energetiche acquisiscono e mantengono la qualifica di soggetti produttori di energia se annualmente la quota dell’energia prodotta destinata all’autoconsumo da parte dei membri attraverso l’utilizzo di reti pubbliche non è inferiore al 70 per cento del totale.