ISTAT – INDICI COSTI RESIDENZIALE E INFRASTRUTTURE AUTOSTRADALI

Aggiornamento a febbraio 2016

L’indice del costo di costruzione di un tronco stradale con tratto di strada in galleria (base 2010=100) è risultato pari a 102,3 a gennaio 2016 1 e a 102,0 nel mese di febbraio. segnando una flessione tendenziale dell’1,4% in ciascuno dei mesi considerati.

A partire da aprile 2016, con la diffusione dei dati riferiti a gennaio e febbraio 2016, gli indici dei costi di costruzione del fabbricato residenziale e dei tronchi stradali sono calcolati nella nuova base di calcolo Dicembre 2015. La base di riferimento, alla stregua degli altri indicatori congiunturali, resta l’anno 2010.

La struttura ponderale degli indici del fabbricato residenziale si mantiene in linea con quella della precedente base di calcolo Dicembre 2014. In particolare, la flessione del peso dei Materiali è compensata da un aumento di quello della Manodopera.

Analogamente, per gli indici dei tronchi stradali, sia per il tratto con galleria e sia per quello senza, alla diminuzione del peso dei Materiali si contrappone l’aumento del peso della Manodopera. Una tendenza simile si riscontra anche nei sistemi ponderali delle tipologie di opera.

Con riguardo alle unità campionarie, la nuova base di calcolo Dicembre 2015 si conferma in linea con quella precedente. Le serie elementari dei costi per il fabbricato residenziale passano da 446 a 433 per effetto della definizione del nuovo paniere delle varietà dei prodotti edili; per i tronchi stradali, rispettivamente per i tracciati con e senza galleria invece la numerosità aumenta da 94 a 104 e da 155 a 156 serie.

EUROSTAT – EMISSIONI CO2 NEL 2015

Nel 2015, le emissioni di CO2 stimate nell’area UE sono leggermente aumentate rispetto al 2014
Eurostat stima che nel 2015 l’anidride carbonica (CO2), derivanti dalla combustione di combustibili fossili, sono aumentate del 0,7% in l’Unione Europea (UE), rispetto all’anno precedente.

Le emissioni di CO2 sono una delle principali cause globale riscaldamento e rappresentano circa l’80% di tutte le emissioni di gas serra dell’UE. Essi sono influenzate da fattori quali le condizioni climatiche, la crescita economica, le dimensioni della popolazione, trasporti e attività industriali. Varie iniziative dell’UE sull’efficienza energetica mirano a ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra.

change co2

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 1° TRIMESTRE 2016

MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: NEL 1° TRIMESTRE 2016 +24,1% DI MACCHINE VENDUTE O NOLEGGIATE RISPETTO AL 1° TRIMESTRE 2015 PROSEGUE LA CRESCITA DI UN MERCATO IN FORTE ESPANSIONE DAL 1° TRIMESTRE 2014

Un nuovo forte segnale di inversione del ciclo delle costruzioni arriva dall’ Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac. Prosegue, infatti, nel 1° trimestre 2016 la crescita del mercato interno delle macchine movimento terra: nei primi tre mesi dell’anno sono state vendute o noleggiate 1.990 macchine pari al +24,1% rispetto al 1° trimestre 2015 e al +43,2% rispetto al 1° trimestre 2014.

La dinamica di crescita del mercato italiano dell’intero comparto, iniziata nel 1° trimestre 2014, è proseguita in crescendo per tutto il 2015 tanto che, totalizzando i dati, con il 2015 si arriva a 9.128 macchine vendute o noleggiate, che si traduce in un +34,7% rispetto al 2014 e in un +49,9% rispetto al 2013. I dati del primo trimestre del 2016 testimoniano che la dinamica resta espansiva.

E la conferma del segnale che viene dalle macchine movimento terra è importante; il mercato delle macchine per movimento terra e lavori stradali è un indicatore, anticipatore delle tendenze del mercato delle costruzioni.

Infatti, secondo il CRESME, con il 2015 il settore delle costruzioni è uscito dalla fase recessiva e si sta avviando, pur prudentemente, una nuova fase: è l’inizio del settimo ciclo edilizio, più volte sostenuto nei precedenti rapporti, e che sembra sempre più confermato. Anche se qualche segnale di prudenza è ancora d’obbligo.