ANCE – Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni – Gennaio 2017

E’ stato presentato l’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle Costruzioni curato dalla Direzione Affari Economici e Centro Studi dell’Ance.

Lo studio, illustrato dal Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, dal Vicepresidente Rudy Girardi e dal Responsabile del Centro Studi Ance, Flavio Monosilio, fotografa un settore che, dopo una lunga crisi, vede nel 2017 una possibile ripresa.

Il cambio di segno degli investimenti in costruzioni sarà, soprattutto, determinato da quanto previsto nella  Legge di Bilancio 2017, che dà grande attenzione all’edilizia con misure relative al rilancio degli investimenti infrastrutturali e al rafforzamento degli incentivi fiscali esistenti, in particolare, per gli interventi di messa in sicurezza sismica e di efficientamento energetico. Per raggiungere l’obiettivo di ripresa del settore, però, è fondamentale assicurare la rapida attuazione degli interventi previsti e un’attenta gestione delle procedure necessarie.

CANTIERMACCHINE – OSSERVATORIO CRESME – EXPORT E IMPORT MACCHINE PER LE COSTRUZIONI GENNAIO – SETTEMBRE 2016

ANCHE AD AGOSTO (+14,8%) E A SETTEMBRE (+22,8%) PROSEGUE LA CRESCITA DELLE IMPORTAZIONI DI MACCHINE PER LE COSTRUZIONI E LAVORI STRADALI PRIMI 9 MESI DEL 2016 +19,7% SU BASE ANNUA

MENTRE PER LE ESPORTAZIONI CONTINUA LA FLESSIONE: AD AGOSTO -12,7% E A SETTEMBRE -16,1% -5,8% I PRIMI 9 MESI 2016

IL SALDO COMMERCIALE DEL PERIODO GENNAIO-SETTEMBRE RIMANE IN ATTIVO DI 1.353,5 MILIONI DI EURO

Dopo la flessione del -8,1% del mese di aprile, la domanda interna di macchine per le costruzioni e lavori stradali è tornata fortemente a crescere tanto che, sommando i dati mensili, nei primi 9 mesi dell’anno in corso, l’incremento delle importazioni è pari al +19,7% rispetto ai primi 9 mesi del 2015. Dal mese di maggio in poi, infatti, la domanda interna è risultata costantemente in crescita con variazioni percentuali rispetto ai corrispondenti mesi del 2015 molto significative che negli ultimi due mesi rilevati, agosto e settembre, sono state rispettivamente del +14,8% e del +22,8%..

ISTAT – Produzione nelle costruzioni – ottobre 2016

A ottobre 2016, rispetto al mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una diminuzione dello 0,9%. La dinamica congiunturale del trimestre agosto-ottobre rimane comunque positiva (+0,7%). Nello stesso mese, gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato residenziale, mentre segnano una diminuzione dello 0,1% sia per il tronco stradale con tratto in galleria, sia per quello senza tratto in galleria.

Su base annua, a ottobre 2016 l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario diminuisce del 2,2%, mentre per l’indice grezzo il calo è del 5,5% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2015).

Sempre su base annua, gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,3% per il fabbricato residenziale, mentre diminuiscono dello 0,5% per il tronco stradale con tratto in galleria e quello senza tratto in galleria.

A ottobre 2016, il contributo maggiore all’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’aumento dei costi dei materiali (+0,3 punti percentuali).

Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale degli indici dei costi di costruzione dei tronchi stradali deriva, sia per quello con tratto in galleria sia per quello senza galleria, dal calo dei costi dei materiali (rispettivamente -0,5 e -0,6 punti percentuali).

In occasione della diffusione dei dati relativi a ottobre 2016, è stata effettuata la consueta revisione retrospettiva degli indici di produzione (si veda la nota metodologica).

ISPRA – Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d. lgs. n. 152/2006. 

Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.

Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2015, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre,  le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.

ISPRA – XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016

Il Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano (RAU) è giunto alla XII edizione.

Realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – SNPA, si è consolidato negli anni come un riferimento per gli addetti ai lavori e per gli utenti grazie anche alle analisi e alle valutazioni degli esperti del SNPA sui numerosi dati presentati, accompagnando il lettore alla comprensione dei fenomeni.

L’edizione 2016 del Rapporto aggiorna per tutti i 116 capoluoghi di provincia italiani un insieme di indicatori fondamentali per l’analisi della qualità ambientale delle città e per la valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane.

XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016

OICE – le gare per servizi di sola progettazione a +46,7% in valore sul 2015

Novembre annuncia una chiusura del 2016 molto positiva: le gare per servizi di sola progettazione a +46,7% in valore sul 2015; tutto il mercato dei servizi di ingegneria a +65,1%.

(fonte: OICE)
Si va verso una chiusura d’anno molto positiva per il mercato dei servizi di ingegneria: negli undici mesi del 2016 + 28,8% in numero e +65,1% in valore sugli stessi mesi del 2015; nel mese di novembre tutto il mercato cresce del 65,6% in numero e del 195,2% in valore, su novembre 2015, mentre su ottobre 2016 solo +1,0% in numero, ma +113,3% in valore. Anche le gare per servizi di sola progettazione sono in forte crescita, da gennaio a novembre del 2016 +29,4% in numero e +46,7% in valore sul 2015. Dall’entrata in vigore del nuovo codice (da maggio a novembre) tutto il mercato cresce in numero del 41,1% e in valore del 51,2% rispetto agli stessi mesi del 2015; nello stesso periodo per i servizi di sola progettazione, il numero cresce del 36,1% e il valore del 52,7%.

“L’andamento positivo del mese di novembre sembra anticipare una fine d’anno molto positiva – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – negli undici mesi trascorsi si è raggiunto un valore che pone il 2016 tra i migliori dal 2000. Questo risultato è raggiunto nonostante le procedure miste, di progettazione e costruzione insieme, abbiano un forte segno positivo, e stiamo vedendo che, accanto all’ovvio calo degli appalti integrati ormai relegati ai soli settori speciali, crescono le concessioni di realizzazione e gestione e il project financing. Il dato di fondo rimane però quello del rilancio complessivo del mercato della progettazione e della direzione lavori, frutto della nuova impostazione data dal codice dei contratti pubblici. Adesso attendiamo il decreto sui livelli di progettazione e sui requisiti dei progettisti e ci auguriamo che le amministrazioni abbandonino prassi stravaganti tese ad eludere l’applicazione corretta del codice; si tratta di comportamenti – come l’applicazione dei contratti di sponsorizzazione alle progettazioni – che andranno vietati con il decreto correttivo da varare al più presto. Su questo tema – ha continuato Scicolone – l’OICE è pronta a fornire il proprio contributo di proposte finalizzate, ad esempio, a rendere certa la base d’asta con l’obbligatorietà del cosiddetto decreto parametri, a rivedere la materia delle assicurazioni e delle garanzie chieste al progettista, oggi fonte di incertezze e confusione, a rendere le linee guida ANAC vincolanti, a promuovere un maggiore ricorso al project management e a ridurre i costi di partecipazione alle gare. Nel frattempo l’auspicio è che si completi il quadro delle regole nel senso di snellire e semplificare la fase di qualificazione alle gare, di definire contratti-tipo in linea con le nuove metodologie di produzione dei progetti, quali il BIM, e con le prassi internazionali affinché i nostri progettisti possano accedere in modo ancor più qualificato ai mercati internazionali”.

Tornando ai dati e secondo l’aggiornamento al 30 novembre 2016 dell’osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 530 (di cui 66 sopra soglia), per un importo complessivo di 109,0 milioni di euro (91,2 sopra soglia). Rispetto al mese di novembre 2015 il numero delle gare cresce del 65,6% (+135,7% sopra soglia e +58,9% sotto soglia), e il loro valore ha un balzo del 195,2% (+249,5% sopra soglia e +64,3% sotto soglia). Nel mese di novembre le gare di sola progettazione hanno avuto incrementi del 94,4% in numero e del 136,2% in valore, sempre rispetto a novembre 2015.

Da segnalare tra le gare del mese quella dell’ENI spa da 31,0 milioni di euro per servizi scientifici e tecnici connessi all’ingegneria di supporto in ambito oil &gas upstream, midstream e downstream, e il bando del Politecnico di Milano con accordi quadro per «servizi integrati» che avranno ad oggetto servizi di architettura e ingegneria consistenti in progettazione, in quattro lotti con valore complessivo di 20,0 milioni di euro.

Molto positivo il confronto dei primi undici mesi del 2016 e del 2015: da gennaio a novembre 2016 sono state bandite 4.621 gare per un importo complessivo di 673,2 milioni di euro che, rispetto agli stessi mesi del 2015, crescono del 28,8% nel numero (+53,9% sopra soglia e +26,5% sotto soglia) e del 65,1% nel valore (+94,2% sopra soglia e +5,2% sotto soglia).
Dobbiamo registrare che sono sempre molto alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a novembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2014 è al 30,2%, per le gare indette nel 2015 sale al 40,1%, le prime notizie che riguardano le gare pubblicate nel 2016 ci danno un ribasso che arriva al 41,5%.

Le gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria sono passate dalle 306 unità dei primi undici mesi del 2015, alle 471 degli undici mesi appena trascorsi, con una crescita del 53,9%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi presenta, nello stesso periodo, una crescita dell’8,5%. Nonostante questo l’incidenza del nostro Paese continua ad attestarsi su un modesto 2,5%, un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 30,5%, Germania 21,1%, Polonia 7,9%, Gran Bretagna 5,6%.

Negli undici mesi del 2016 l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è in crescita nel valore, 7.914,1 milioni di euro +90,0% rispetto ai primi undici mesi del 2015, ma in calo nel numero, 545 gare -52,6%. Da notare che dal mese di giugno al mese di novembre sono stati pubblicati 3 bandi per general contracting, con importi risibili per questo tipo di procedura.
Gli appalti integrati (possibili con il nuovo codice degli appalti solo nei settori speciali) da soli mostrano, sempre rispetto ai primi undici mesi del 2015, un calo in numero del 64,8%, con una crescita nel valore di appena lo 0,8%.

GSE – Energie rinnovabili al 2020, online lo studio del GSE

​La green economy italiana attrae ancora investimenti e continuerà a crescere nei prossimi anni. E’ quanto emerge dallo studio elaborato dal GSE sugli scenari al 2020, secondo cui nel periodo 2016-2020 saranno installati circa 3,7 GW di potenza aggiuntiva da fonti rinnovabili, per un investimento di oltre 7 miliardi di euro.

Agenzia delle Entrate – Mercato immobiliare – nel III trimestre 2016 ancora un rialzo delle compravendite

Immobiliare, nel III trimestre 2016 ancora un rialzo delle compravendite (+17,8%)
Bene gli uffici (+31,1%), i capannoni (+24,5%) e i negozi (+23,3%)

Continua la tendenza al rialzo del mercato immobiliare italiano, che nel terzo trimestre del 2016 registra un incremento del 17,8%. In alcuni settori, infatti, i tassi di crescita viaggiano a doppia cifra già da inizio anno: nel periodo luglio-settembre il terziario raggiunge quota +31,1%, oltre il doppio rispetto al trimestre precedente, così come il commerciale, che passa da un +12,9% a un +23,3%, mentre il residenziale segna un aumento del 17,4%. Anche il produttivo guadagna un buon 24,5%.
È questa la fotografia del mercato del mattone italiano che emerge dalla Nota trimestrale dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, disponibile da oggi sul sito internet www.agenziaentrate.it.

ISTAT – Nota mensile novembre 2016

La congiuntura italiana

Imprese

Nel terzo trimestre 2016 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, ha registrato una variazione congiunturale positiva pari allo 0,3%, in accelerazione rispetto alla lieve crescita del secondo trimestre (+0,1%). La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito un contributo positivo (0,3 punti percentuali).

La domanda estera netta ha invece apportato un contributo negativo (-0,1 punti percentuali) alla crescita congiunturale del Pil, determinato da un incremento delle importazioni pari a 0,7% a fronte di una variazione solo debolmente positiva delle esportazioni dello 0,1%. La dinamica della domanda interna è stata contraddistinta da un aumento sia dei consumi finali nazionali sia degli investimenti fissi lordi (rispettivamente +0,2% e +0,8%).

La componente degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti sono risultati in aumento (+0,7%) mentre le costruzioni hanno registrato una lieve flessione (-0,2% Figura 3).

Dopo il forte calo registrato nel secondo trimestre 2016 (-0,7% rispetto al trimestre precedente), l’industria in senso stretto ha mostrato segnali di ripresa nel periodo luglio-settembre, registrando un aumento significativo del valore aggiunto (+1,1% rispetto al secondo trimestre, Figura 4).

Nel terzo trimestre anche gli ordinativi totali dell’industria hanno mostrato un incremento (+1,7%), sintesi di una marcata crescita di quelli sul mercato interno (+6,6%) e di una contrazione di quelli esteri (-4,4%).

Anche il comparto dei servizi ha registrato, nel terzo trimestre 2016, una variazione congiunturale positiva, seppure lieve (+0,1), proseguendo la tendenza favorevole manifestatasi negli ultimi trimestri, seppure con andamenti eterogenei tra i diversi settori. Incrementi significativi hanno riguardato i servizi di informazione e comunicazione (+0,9%) e le attività professionali e di supporto (+0,5%).

La P.A., difesa, istruzione e le attività immobiliari hanno evidenziato variazioni più contenute (rispettivamente +0,2% e +0,1%).Viceversa le attività finanziarie e assicurative hanno segnato la diminuzione più marcata (-0,8%) mentre una flessione di minore entità ha caratterizzato il commercio, il trasporto e l’alloggio (-0,1%), per i quali si è osservata la prima variazione congiunturale negativa dal secondo trimestre del 2013.

Nel terzo trimestre il valore aggiunto delle costruzioni ha segnato una diminuzione pari a -0,2% rispetto al trimestre precedente.