Concorrenza: Antitrust, bene la legge ma in futuro pensare a interventi di settore

Il travagliato iter legislativo, durato oltre due anni, impone una riflessione sull’opportunità per il futuro, di ricorrere a interventi più rapidi e incisivi: ad esempio non leggi omnibus, ma adozione di misure settoriali, volte a creare in ogni mercato un sistema di regole chiaro e trasparente, presupposto indispensabile per gli investimenti e la crescita economica.

ANTITRUST – Relazione annuale 2017

ANTITRUST, PITRUZZELLA ILLUSTRA  LA RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO:

LA CONCORRENZA FAVORISCE LA RIDUZIONE DELLE RENDITE DI POSIZIONE E DELLE DISEGUAGLIANZE, PROMUOVENDO L’INNOVAZIONE E IL BENESSERE DEI CONSUMATORI

Nonostante i mercati e la concorrenza siano sottoposti a critiche sempre più stringenti, la concorrenza resta un caposaldo della crescita economica e lo strumento indispensabile per favorire l’innovazione, la riduzione delle diseguaglianze, l’efficienza delle imprese e il benessere del consumatore.

Nella sua presentazione della Relazione annuale oggi a Montecitorio alla presenza della Presidente della Camera Laura Boldrini, il Presidente Giovanni Pitruzzella ha fatto un bilancio della attività dell’Antitrust nell’ultimo anno, inquadrandola nell’attuale situazione economica e sociale e indicando gli ideali obiettivi del prossimo futuro.

“La concorrenza stimola l’innovazione, favorendo produttività e crescita economica” e se oggi, ha aggiunto Pitruzzella, “il tormentato equilibrio tra la sovranità e i mercati tende a spostarsi a favore della prima”, l’indebolimento della concorrenza nei mercati nazionali avrebbe l’effetto di “aumentare le rendite monopoliste, riducendo le possibilità di scelta dei consumatori, innalzando i prezzi di numerosi beni, disincentivando l’innovazione, favorendo il crony capitalism”.