GSE – BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2019

GSE

BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2019

 Il Bilancio di Sostenibilità del Gestore Servizi Energetici compie 10 anni. Dieci anni in cui l’Azienda ha portato avanti, con impegno e dedizione, la sua missione, agendo come attore del cambiamento, a supporto del Paese nel percorso verso la transizione energetica.

Dieci anni di crescita e trasformazione caratterizzati dal costante investimento nella promozione della sostenibilità intesa anche come volano di sviluppo per il Paese.

Anni nei quali il GSE è diventato, nel tempo, una azienda che mette a disposizione servizi oltre a erogare incentivi, che dialoga con il territorio, che forma e informa studenti, cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

In questi anni abbiamo lavorato con l’obiettivo di consentire al mondo dell’energia di esprimersi ancora più compiutamente, nella convinzione che proprio l’energia, le sue infrastrutture e le imprese del settore, possano essere uno dei motori di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

Il lavoro di questi dieci anni ci ha portato a sostenere oltre 1.200.000 iniziative in ambito energetico, delle quali quasi 1.000.000 portate avanti dai cittadini, oltre 150.000 dalle imprese e 30.000 dalla Pubblica Amministrazione.

Anche grazie al nostro lavoro la quota di consumi finali lordi coperta da rinnovabili è passata dal 13% del 2010 al 18,2% del 2019. A livello interno il numero dei dipendenti è quasi raddoppiato, dai 377 del 2010 ai 631 del 2019, la percentuale dei laureati è cresciuta del 20%, mentre del 15% quella relativa ai contratti a tempo indeterminato.

Nel 2019 abbiamo aiutato il Sistema Paese a investire circa 2,6 miliardi di euro in nuovi progetti e, considerando il sostegno anche alle iniziative già avviate, tramite il nostro operato circa 15 miliardi di euro sono stati destinati alla promozione della sostenibilità nei vari ambiti: energie rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile, riduzione delle emissioni di gas serra.

Seppure fieri dei risultati raggiunti e del percorso fatto finora, siamo consapevoli che non si tratti di un punto di arrivo, quanto piuttosto di un nuovo punto di partenza, soprattutto in considerazione della contingente emergenza sanitaria tuttora in corso.

La pandemia ha drammaticamente messo a nudo le molteplici fragilità del nostro attuale modello di sviluppo e reso ancora più evidente che non può esistere benessere duraturo senza sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Per questa ragione, sempre più forte emerge la consapevolezza che riorientare il modello di sviluppo e perseguire con determinazione l‘attuazione dell‘Agenda 2030 in linea con il Green deal europeo, rappresenta non solo un’opportunità ma una scelta strategica, un sentiero che non può non essere percorso.

Chi, come il GSE, opera in un settore altamente strategico ed essenziale quale quello energetico, al servizio esclusivo dello Stato e per il perseguimento dell’interesse pubblico, non può che giocare un ruolo di primaria importanza in questa fase di “ripartenza trasformativa” del sistema socioeconomico italiano.

È indubbio, infatti, che le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica assumeranno LETTERA AGLI STAKEHOLDER 9 LETTERA un ruolo chiave per il rilancio economico e sociale del Paese, nell’ottica della crescita della sua competitività e degli investimenti. D’altro canto, è sempre più evidente che, affinché la transizione energetica sia davvero sostenibile, deve anche essere “giusta” e il più possibile inclusiva.

I risultati conseguiti grazie a dieci anni di impegno ed entusiasmo costituiscono la base da cui ripartire per realizzare una trasformazione del sistema socio-economico italiano coerente con il paradigma dello sviluppo sostenibile.

Ci impegniamo avendo come framework di riferimento gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e confermando la nostra piena adesione ai dieci princípi del UN Global Compact cui aderiamo dal 2011, a testimonianza di un cammino iniziato da tempo e che continueremo a percorrere con sempre maggiore convinzione e fermezza.

Fonte: GSE