mcTER 2018: un’edizione eccezionale

Oltre 1.300 gli operatori intervenuti alla giornata di riferimento per

cogenerazione, biomasse, bio-gas e biometano

Milano, 5 luglio 2018 – Si è chiusa con cifre da record la ventunesima edizione di mcTER Cogenerazione, evento leader in Italia dedicato alle tematiche della cogenerazione, dell’energia e dell’efficienza energetica, tenutosi a Milano lo scorso 28 giugno.

 Oltre 1.300 sono infatti risultati gli operatori qualificati che hanno partecipato alla giornata, per aggiornarsi, conoscere nuove soluzioni e tecnologie, entrare in contatto con le più importanti aziende del settore e sviluppare business.

Numeri e interesse che confermano mcTER ancora una volta come l’evento di riferimento del settore, l’appuntamento dell’anno per le tematiche energetiche (anche all’insegna dell’Industria 4.0) – tra cogenerazione, bio-gas e biometano fino allo storage e alle biomasse – una sede altamente qualificata per conoscere le ultime novità di settore e appuntamento fisso nell’agenda delle aziende e dei professionisti.

La giornata mcTER è stata aperta dal seguitissimo convegno “Cogenerazione – per fare di più. Aumento efficienza e 4.0: cogenerazione chiave di volta per l’industria energetica nazionale” organizzato da ATI Lombardia (Associazione Termotecnica Italiana).

Nel corso della sessione, coordinata da Luigi Bressan (ATI), sono intervenuti massimi esperti che hanno fatto il punto sulla situazione della tecnologia cogenerativa in Italia, introdotto alle novità normative e presentato casi pratici applicati alle realtà più importanti del settore.

Ad aprire i lavori Vincenzo Gerardi (Enea) che ha affrontato il tema della Strategia Energetica Nazionale e dello sviluppo sostenibile; Pamela Buoni (GSE) ha illustrato l’evoluzione e gli sviluppi futuri della cogenerazione ad alto rendimento in Italia; Federico Pontoni (IEFE Bocconi) ha invece presentato un’analisi del costo reale dell’energia elettrica. La mattinata è poi continuata con i casi reali di grande interesse proposti da alcune delle principali aziende del settore: Andrea Tomaselli (E.ON Connecting Energies Italia) ha illustrato i vantaggi del contratto di rendimento energetico; Gianluca Airoldi (AB Energy) ha invece presentato il progetto di un impianto di trigenerazione. Lanfranco Pedrotti (Piller) ha illustrato il funzionamento “in isola” del cogeneratore nelle applicazioni industriali; Federico Frinzi (2G Italia) ha parlato invece di digitalizzazione per diminuire le emissioni e aumentare l’efficienza termica in chiave 4.0. Sempre in tema Industry 4.0 è intervenuto Gianluca Sciuto (Intergen) che ha introdotto il sistema di visualizzazione e controllo remoto per la gestione a distanza della manutenzione degli impianti; Nicola Miola (Centrica Business Solutions) ha portato il caso aziendale relativo a un impianto di trigenerazione per l’industria plastica.

Sergio Stagni (Ranieri Tonissi) ha quindi illustrato l’esperienza ETW in upgrading e cogenerazione, e in chiusura Daniele Di Franco (MTU) ha introdotto il caso Wedge Power – inerente alla cogenerazione industriale e al teleriscaldamento.

Le novità per il settore del biometano, tra incentivi e facilitazioni, sono risultate invece il tema del convegno “BioGas e Biometano: le nuove opportunità del gas rinnovabile” curato dal CIB (Consorzio Italiano BioGas e Gassificazione) in cui si sono esaminate le nuove opportunità e gli aggiornamenti (normativi, fiscali ecc.) collegati al Decreto Biometano. Ricordiamo durante il convegno gli interventi di CIB, Assogasmetano, Snam, Confagricoltura, Ecospray Technologies, Tonissi Power, AB Energy, Tecno Project Industriale, Zuccato Energia/Group ATP, Cryo Pur, Hug Engineering, Wärtsilä, Strategie.

A mcTER si è parlato anche di biomasse legnose con il convegno “La filiera Legno-Energia: scenari, prospettive e nuove soluzioni” coordinato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata offerta una panoramica dello scenario commerciale del mercato del legname e delle future opportunità, alla luce della revisione della Direttiva 28 sulle fonti rinnovabili e il recente testo unico in materia di foreste e filiere forestali, che potrebbero porsi come ulteriore punto di svolta e/o di rilancio del settore. Al tavolo dei relatori sono intervenuti: CTI, Federforeste, Università Politecnica delle Marche, CNR Invalsa, ENEA, AIEL, Centrali Next, GA Manuals.

Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per approfondire tematiche di sicuro interesse ed attualità, come lo stoccaggio dell’energia per il settore delle rinnovabili: a tal proposito il convegno “Energy Storage ed efficienza energetica”, organizzato in collaborazione con il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), ha fatto il pieno di interesse, presentando alla folta platea lo stato dell’arte dei sistemi di accumulo in Italia, tra tecnologie innovative e potenzialità economiche del mercato. Tra gli interventi ricordiamo quelli di CEI, CTI, Università degli Studi di Pavia, RSE, Danfoss e Wärtsilä.

A mcTER è stato approfondito anche il tema della ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS con il convegno “Contabilizzazione del calore: la nuova UNI 10200” organizzato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata analizzata la situazione nazionale ed europea in materia di ripartizione delle spese, sono state poi presentate le riflessioni legate alla norma UNI 10200, e le ultime novità in ambito tecnologico, con particolare attenzione alla misurazione intelligente (smart metering) dei consumi. Nel corso della mattinata sono intervenuti CTI, Università degli Studi di Cassino e Lazio, Enea, Techem, Perry Electic, Kerberos.

Una giornata intensa e affollata quella dello scorso 28 giugno, caratterizzata da un’ampia area espositiva che ha visto impegnate le oltre cento aziende partecipanti anche al pomeriggio, in importanti sessioni di workshop tecnico-applicativi.

Per massimizzare le sinergie e le opportunità la giornata meneghina si è svolta in concomitanza con mcTER Forest – evento verticale dedicato a soluzioni, tecnologie, componenti per impianti alimentati a biomassa, anche in assetto cogenerativo; all’appuntamento mcTER Biometano Bio-Gas – evento dedicato ai biocombustibili gassosi con particolare attenzione al mercato del biometano, a mcTER Energy Storage – appuntamento dedicato alle tematiche di accumulo di energia ed efficienza energetica, e mcTER Contabilizzazione Calore – evento sulla contabilizzazione e alla ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS.

L’iniziativa mcTER è organizzata da EIOM con il patrocinio di ATI (Associazione Termotecnica Italiana) e del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), di Cogena (Associazione Italiana per la Promozione della Cogenerazione), Italcogen (Associazione dei costruttori e distributori di impianti di Cogenerazione), FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), ITABIA (Italian Biomass Association), CIR (Centro Italiano Riscaldamento), CIB (Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione), Assogasmetano (Associazione Nazionale Imprese Distributrici Metano Autotrazione), CIG (Consorzio Italiano Gas), Federmetano (Federazione Nazionale Distributori Trasportatori di metano), AssoEsco (Associazione Italiana delle Energy Service Company), AssoEge (Associazione Esperti in Gestione dell’Energia), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), Aige (Associazione Italiana Gestione Energia), oltre che con il supporto promozionale de “La Termotecnica” (leader nel settore a livello nazionale), della guida “Cogenerazione”, della “Guida Biomasse – Bio-Gas” e di “Energia e Dintorni“ (organo ufficiale del CTI).

Dopo l’eccezionale risultato di Milano, mcTER vi aspetta a Verona il prossimo 17 ottobre con l’edizione autunnale, incentrata sempre sulle tematiche cogenerative e che si svolgerà in contemporanea con due appuntamenti di riferimento nel panorama nazionale, ovvero Home and Building (Mostra Convegno dedicata alle tematiche di Domotica, Smart Home e Building Automation), e SAVE (Mostra Convegno dedicata a tecnologie e soluzioni per Automazione, Strumentazione, Sensoristica) in programma il 17 e 18 ottobre a Veronafiere.

Fonte: EIOM

Limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi

Il D. Lgs. 15 novembre 2017, n. 183, di recepimento della direttiva 2015/2193/Ue, regola i valori di emissione degli impianti medi di combustione definendo per tali gli impianti di potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, inclusi i motori e le turbine a gas alimentati, oltre che da combustibili fossili, anche da biodiesel, biomasse legnose (legna da ardere), biogas e biomasse da rifiuti.

Il provvedimento, che modifica il D. Lgs. 152 del 2006, fissa:

nella Parte II, i valori di emissione per le sostanze inquinanti, nella Parte III, i valori di emissione per le sostanze inquinanti di alcune tipologie di impianti e le relative prescrizioni.

Per gli impianti previsti nella Parte III i valori di emissione ivi stabiliti si applicano in luogo di quelli stabiliti per le stesse sostanze nella Parte II. (vedi Allegato V Parte III dell’allegato IX alla Parte Quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

CPL CONCORDIA e HoSt firmano una Letter of Intention

CPL CONCORDIA ha siglato una partnership con HoSt Biogas per assicurare una soluzione ottimale per la diffusione e manutenzione di nuovi impianti di upgrading a biometano per il mercato italiano. Questa speciale collaborazione, definita attraverso una LOI (Letter of Intention), è stata realizzata per garantire sistemi di upgrading con membrane tecnologicamente avanzate, assicurando la garanzia di un service di supporto 24/7.

HoSt è leader di mercato nella costruzione di sistemi di upgrading a biogas. L’azienda vanta la costruzione del primo impianto avanzato di biogas in commercio al mondo con l’impiego di un sistema di membrane a 3 stadi utilizzato in tutti gli impianti attivi. HoSt dispone di un’esperienza nella gestione di biogas prodotto da varie tipologie di biomasse, inclusi rifiuti e impianti di depurazione. Sulla base di questo know-how, vengono messe in atto soluzioni di pretrattamento, in modo da analizzare lo stato dell’impianto prima di procedere al suo upgrading. Questi stessi impianti offerti da HoSt sono noti per essere altamente efficienti e di semplice gestione.

CPL CONCORDIA ha attualmente in gestione come service Cogenerazione oltre 300 impianti in Italia e, grazie anche alla presenza diffusa a livello nazionale delle sue società controllate, è in grado di assicurare un servizio di post vendita più efficace.

Grazie alla cooperazione con HoSt, CPL CONCORDIA potrà offrire soluzioni uniche e innovative per il mercato italiano sulla fornitura di tecnologie di upgrading da biogas e relativa manutenzione, garantendo soluzioni efficaci ed avanzate per i clienti.

Decreto recante le condizioni di accesso all’incremento degli incentivi produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas

DECRETO 14 aprile 2017  Disciplina delle condizioni di accesso all’incremento dell’incentivazione prevista dal decreto 6 luglio 2012 per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas.

Il presente decreto stabilisce le modalità per la verifica e la comunicazione del rispetto delle condizioni di accesso al premio tariffario previsto dall’art. 8, comma 7, del decreto ministeriale 6 luglio 2012, inclusi i costi delle relative attività. Stabilisce inoltre le caratteristiche e prestazioni minime del sistema di analisi delle emissioni utilizzabile ai fini dell’accesso al premio in alternativa al sistema di monitoraggio in continuo.

Tar Marche – Energia – Impianto di cogenerazione a biomassa – valutazione soggettiva

Sentenza Tar Marche 7 gennaio 2017, n. 27

Energia – Impianto di cogenerazione a biomassa – Classificazione come industria insalubre – Valutazione in concreto della insalubrità dell’impianto.

Per il Tribunale Amministrativo è necessario che l’Autorità competente svolga una concreta analisi tecnica sulla idoneità dell’impianto in quanto “… la classificazione dell’impianto come insalubre di I classe in quanto assimilabile alle industrie termoelettriche sia apodittica e priva di qualsiasi indagine concreta sulle emissioni e sul rischio per la salubrità“. …

Regione Veneto – biomasse – nuovi parametri impianti

La Legge regionale di stabilità 2017 del Veneto prevede all’art. 111 una restrizione applicativa per gli impianti con potenza superiore ai 1000 kW.

In particolare:

2. Tutti i manufatti che costituiscono gli impianti per la produzione di energia alimentati da biogas e da biomasse quali digestore, vasca di caricamento delle biomasse, vasca di stoccaggio dell’effluente/concimaia, impianti di combustione o gassificazione della biomassa per la cogenerazione di energia elettrica e calore, devono essere collocati ad una distanza pari a:

a) per gli impianti sopra i 1.000 kW elettrici di potenza:

1) distanza minima reciproca rispetto alle residenze civili sparse: 150 metri;
2) distanza minima reciproca rispetto alle residenze civili concentrate (centri abitati): 300 metri;

b) per gli impianti sopra i 3.000 kW elettrici di potenza:

1) distanza minima reciproca rispetto alle residenze civili sparse: 300 metri;
2) distanza minima reciproca rispetto alle residenze civili concentrate (centri abitati): 500 metri.

Ministero sviluppo economico – Consultazione pubblica sull’utilizzo del biometano e dei biocarburanti

A partire dal 13 dicembre 2016 e fino al 13 gennaio 2017 è posta in consultazione pubblica la bozza di decreto interministeriale per l’utilizzo del biometano e dei biocarburanti compresi quelli avanzati. Tale decreto, che ha avuto una prima condivisione tra tutti i soggetti coinvolti nei lavori del “Comitato tecnico consultivo biocarburanti” (con rappresentanti del MiSE, MATTM, MIPAAF, MEF, Agenzia Dogane e GSE), vuole essere uno stimolo per un nuovo sviluppo dell’uso del biogas, questa volta non per la produzione di elettricità ma per il suo impiego, come biometano, nel settore dei trasporti.

Avere un confronto preliminare con i soggetti interessati alle materie disciplinate dal decreto in questione, per garantirne l’efficacia ed il successo, appare particolarmente importante ed utile, proprio ora che il Paese sta predisponendo gli strumenti per finalizzare il raggiungimento dell’obiettivo del 10% di fonti rinnovabili nei consumi energetici del settore dei trasporti, di cui almeno lo 0,5% attraverso l’uso dei “biocarburanti avanzati”.

Nell’elaborare i commenti e/o le proposte integrative ed alternative si chiede di tener conto anche dei seguenti vincoli e principi a base del testo oggetto della consultazione pubblica:

  1. Favorire ed incentivare lo sviluppo dei biocarburanti avanzati (secondo la loro recente definizione nella direttiva UE 2015/1513, c.d. direttiva “ILUC”) di cui l’Italia è stato il maggior sostenitore nell’ambito dei lavori preparatori della Direttiva stessa.
  2. Priorità al biometano usato nei trasporti, per contribuire al raggiungimento del target al 2020 del 10% di fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Primo obiettivo intermedio è arrivare ad un consumo di circa 1,1 Miliardi di metri cubi. Poi, in seguito, con aggiornamenti successivi del DM, ampliarne gli usi oltre ai trasporti, con consumi previsti fino a 6-8 Mld di mc (secondo stime di disponibilità nazionali elaborate da varie fonti).
  3. Favorire lo sviluppo di una economia circolare del mondo agricolo: dalla produzione agricola e dagli allevamenti si generano scarti e sottoprodotti (ad esempio, liquami, letami, etc.) da cui si può ricavare biometano, il quale, trasformato in forma liquida come “biometano liquido” (BML), può essere usato come combustibile nei trattori agricoli, usati a loro volta per la produzione agricola e per gli allevamenti.
  4. Favorire lo sviluppo del ciclo virtuoso dei rifiuti ed, in particolare, della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU), che porta ad una valorizzazione economica degli stessi che riduce il costo complessivo dello smaltimento dei rifiuti.
  5. Nessun incremento, per le imprese e per i cittadini, delle bollette del gas e dell’energia elettrica, ma anzi produrne una qualche diminuzione.
  6. Compatibilità delle misure da introdurre con la disciplina UE sugli aiuti di stato per le rinnovabili, ai sensi della Comunicazione della Commissione UE “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020” (2014/C 200/01) e quindi, in particolare evitando qualsiasi sovra compensazione degli incentivi da erogare.

Infine si chiede di specificare se si vuole che il proprio contributo sia reso pubblico.

Tenendo conto di quanto richiamato ai punti precedenti, si può inserire di seguito un testo di commento e/o di proposte.

Partecipa alla consultazione

Leggi la bozza del decreto (pdf)

Impianti a biogas – limiti alle emissioni

E’ stato pubblicato il decreto 19 maggio 2016, n. 118 che aggiorna i valori limite di emissione in atmosfera per le emissioni di carbonio organico totale degli impianti alimentati a biogas, ai sensi dell’articolo 281, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006.

Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 15 luglio.

Art. 1 Aggiornamento dei valori di emissione in atmosfera per le emissioni di carbonio organico totale degli impianti alimentati a biogas

1. Nell’allegato I, parte III, paragrafo 1, punto 1.3, alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la tabella della lettera a) e’ modificata come segue: a) alla voce «carbonio organico totale (COT)» sono aggiunte le seguenti parole «escluso il metano, salvo il caso in cui i provvedimenti di cui all’articolo 271, comma 3 o le autorizzazioni di cui all’articolo 271, comma 5, ne prevedano l’inclusione»; b) il valore «150 mg/Nm³» del primo rigo e’ sostituito dal seguente «100 mg/Nm³».

2. Nell’allegato I, parte III, paragrafo 1, punto 1.3, alla parte quinta del decreto legislativo n. 152 del 2006, la tabella della lettera b) e’ modificata come segue: a) alla voce «carbonio organico totale (COT)» sono aggiunte le seguenti parole «escluso il metano, salvo il caso in cui i provvedimenti di cui all’articolo 271, comma 3 o le autorizzazioni di cui all’articolo 271, comma 5, ne prevedano l’inclusione»; b) nelle caselle del primo rigo contenenti il segno « – » e’ inserito il valore «50».

3. Nell’allegato I, parte III, paragrafo 1, punto 1.3, alla parte quinta del decreto legislativo n. 152 del 2006, la tabella della lettera c) e’ modificata come segue: a) alla voce «carbonio organico totale (COT)» sono aggiunte le seguenti parole «escluso il metano, salvo il caso in cui i provvedimenti di cui all’articolo 271, comma 3 o le autorizzazioni di cui all’articolo 271, comma 5, ne prevedano l’inclusione»; b) il valore «30» del terzo rigo e’ sostituito dal seguente «20 mg/Nm³».

4. Per gli impianti installati prima dell’entrata in vigore del presente regolamento i pertinenti valori di emissione in atmosfera contenuti nel presente regolamento devono essere rispettati entro il 31 dicembre 2016. A tal fine, fatti salvi gli impianti soggetti all’articolo 272, comma 1, del decreto legislativo n. 152 del 2006, il gestore dello stabilimento richiede all’autorità’ competente l’aggiornamento dell’atto autorizzativo entro due mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, indicando gli eventuali adeguamenti degli impianti. Se l’autorità’ competente non si esprime entro sessanta giorni il gestore assicura comunque la realizzazione degli adeguamenti ed il rispetto dei pertinenti valori di emissione in atmosfera contenuti nel presente regolamento entro il 31 dicembre 2016; resta fermo il potere dell’autorità’ competente di provvedere all’aggiornamento anche successivamente alla scadenza di tali sessanta giorni. L’aggiornamento delle autorizzazioni di carattere generale deve essere effettuato entro due mesi dall’entrata in vigore del presente decreto e i gestori autorizzati presentano una domanda di adesione entro il 15 novembre 2016 o nei più’ brevi termini stabiliti dall’autorizzazione stessa. Fino all’adeguamento previsto dal presente articolo si applicano i valori limite precedentemente autorizzati e, per gli impianti soggetti all’articolo 272, comma 1, del decreto legislativo n. 152 del 2006, i valori limite vigenti prima dell’entrata in vigore del presente regolamento.”

2G JOURNAL, MAGGIO 2016

2G JOURNAL, maggio 2016

EDITORIALE

Cari lettori,

stiamo iniziando ad installare anche in Italia i primi esemplari del nuovo filius 404 a biogas con motore ottimizzato e appena avviati gli impianti ne parleremo diffusamente sui media. Il 404 non lo abbiamo definito “una rivoluzione” per nulla. I risparmi in termini di durata delle candele e di olio lubrificante sono importanti (altri direbbero ”spettacolari” ma noi siamo un po’ troppo tedeschi in questo) e l’utilizzo di un frazionamento a quattro cilindri promette maggiori efficienze meccaniche (meno cilindri a parità di volume si traducono in minori attriti e quindi maggiore rendimento).

Soprattutto, la possibilità di lavorare con una riserva di potenza del 50 per cento ci consente di garantire stabilità di rendimento elettrico in condizioni di funzionamento critiche, quando fa molto caldo o quando il biogas è povero di metano, per esempio. Sul fronte del gas naturale, le vendite delle G-Box sono decollate, nella prima metà dell’anno ne installeremo una decina, segno che la micro cogenerazione di piccola taglia (sino a 50 kWe) ha preso il piede giusto, almeno nel terziario.

Dobbiamo ringraziare per questo i partner che ci stanno affiancando nel segmento di mercato specifico, E.S.Co. specializzate e reti di agenzie termotecniche, con cui lavoriamo in modo non esclusivo ma di reciproca soddisfazione. Salendo nelle potenze e passando al settore industriale, cominciamo ad avere delle referenze molto interessanti e di prestigio anche in Italia, seguendo un trend che la Casa Madre persegue da tempo.  Continua