Parlamento – Rapporti – L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il 28 Settembre 2016, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio è stato presentato il primo Rapporto dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis),

L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile“. Hanno presentato il Rapporto Pierluigi Stefanini, presidente Asvis e Enrico Giovannini, portavoce Asvis.

E’ intervenuto Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E’ seguita una tavola rotonda con Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni, Marco Frey, presidente fondazione Global compact network Italia, Lia Quartapelle, vicepresidente Comitato permanente attuazione Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Commissione Esteri Camera, Alberto Quadrio Curzio, presidente Accademia Lincei, Maria Edera Spadoni, presidente Comitato permanente attuazione Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Commissione Esteri Camera. Conclusioni del presidente Asvis, Pierluigi Stefanini.

Modifiche al Testo integrato della Disciplina del Mercato Elettrico – Certificati verdi

Decreto ministeriale 21 settembre 2016 – Modifiche al Testo integrato della Disciplina del mercato elettrico

Documentazione

Il decreto ministeriale del 21 settembre 2016 approva le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del mercato elettrico, trasmesse dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. al Ministro dello sviluppo economico in data 1° luglio 2016 e 5 settembre 2016, riguardanti rispettivamente l’abrogazione delle norme che disciplinano la negoziazione dei certificati verdi e l’anticipazione delle tempistiche di pagamento sui mercati organizzati.

Nel disporre l’approvazione, sia il Decreto del 21 settembre 2016, che la Deliberazione 501/2016/R/EEL hanno previsto che la data di entrata in vigore, rispettivamente, della Disciplina ME e del Regolamento PCE sia differita rispetto a quella di approvazione.

La determinazione della predetta data di entrata in vigore è affidata al GME che, previa comunicazione, per il mercato elettrico, al Ministero dello sviluppo economico e, per la PCE, all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la renderà nota alla platea dei soggetti interessati mediante pubblicazione di un apposito comunicato sul proprio sito internet. 

Ciò al fine di garantire agli operatori del ME e della PCE un congruo periodo di adeguamento alle nuove disposizioni della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché di consentire al GME di porre in essere tutte le azioni prodromiche all’entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei pagamenti.

Per effetto di quanto sopra rappresentato, al fine di garantire l’operatività del sistema di settlement settimanale sul ME e sulla PCE (W+1) tramite lo strumento del SEPA Direct Debit Business To Business, il GME procederà a richiedere agli operatori del ME e della PCE gli appositi mandati SDD B2B da inviarsi secondo il formato messo a disposizione e nel rispetto delle modalità che verranno all’uopo indicate.

A tal proposito, resta inteso che, a seguito dell’acquisizione dei predetti mandati, il GME non utilizzerà tale strumento di regolazione delle partite economiche fino all’entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE, salvo che per effettuare i dovuti test secondo le modalità che verranno successivamente comunicate.

Pertanto, in attuazione di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’AEEGSI, fino alla data di avvio del nuovo sistema di settlement settimanale, l’operatività del ME e della PCE continuerà ad essere disciplinata dalle attuali disposizioni in materia di regolazione dei pagamenti ad oggi vigenti, rispettivamente, nell’ambito della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché delle corrispondenti Disposizioni tecniche di funzionamento (DTF).

Al riguardo, si ribadisce che l’adozione del ciclo di regolazione settimanale dei pagamenti riguarderà  la PCE e unicamente MGP ed MI del mercato elettrico, mentre per i restanti mercati dell’energia di cui alla Disciplina ME continuerà ad essere applicata l’attuale tempistica di regolazione a cadenza mensile con riferimento al secondo mese precedente (i.e. M+2). 

Si rappresenta che le transazioni concluse su MGP, MI e registrate su PCE non ancora regolate alla data di avvio del settlement settimanale, riferite ai due mesi antecedenti il go live del nuovo ciclo di regolazione, manterranno invariate le tempistiche e le modalità di fatturazione e continueranno ad essere regolate attraverso SEPA Credit Transfer con Priority (ex BIR) o procedure equivalenti. 

Tuttavia, il settlement delle posizioni nette determinate a seguito delle operazioni di fatturazione, con esclusivo riferimento alle transazioni consegnate su MGP e MI, avverrà eccezionalmente attraverso la suddivisione in 4 rate di pari importo che saranno regolate mensilmente a partire dal mese di avvio del MGP, MI e PCE in W+1, fino al quarto mese successivo al predetto mese di avvio. Il CCT sulla PCE verrà, invece, regolato per intero secondo le scadenze e le modalità in vigore nel periodo a cui le partite si riferiscono. 

Si segnala infine che, successivamente all’approvazione della Disciplina ME da parte del MiSE e del Regolamento PCE, da parte dell’AEEGSI, resta ferma la facoltà per gli operatori, rispettivamente, del ME e della PCE di esercitare il diritto di recesso ai sensi di quanto previsto all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione al mercato elettrico e all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione alla PCE, anche indicando che la data di decorrenza del recesso possa coincidere con quella di entrata in vigore della nuova Disciplina ME ovvero del nuovo Regolamento PCE ancora in attesa di determinazione. In tale ultimo caso, resta inteso che il recesso avrà comunque efficacia solo una volta che l’operatore abbia provveduto ad adempiere alle proprie obbligazioni derivanti dalla partecipazione al ME ovvero alla PCE nei confronti del GME.

Ai fini dell’esercizio del recesso, si ricorda che trascorsi quindici giorni dalla pubblicità legale delle modifiche alla Disciplina ME ovvero al Regolamento PCE, senza che l’operatore abbia comunicato il proprio intendimento di recedere dal contratto, le predette modifiche si intenderanno tacitamente accettate. Fatte salve le negoziazioni ovvero le registrazioni effettuate ai fini dell’efficacia del recesso, l’effettuazione di negoziazioni sul ME ovvero di registrazioni sulla PCE in pendenza del predetto termine si intenderà quale accettazione implicita delle nuove condizioni. Ad ogni modo, in nessun caso le suddette variazioni possono costituire motivo che possa giustificare l’inadempimento del contraente alle obbligazioni assunte sul ME e sulla PCE.

Con successivo comunicato il GME renderà nota la data di entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE con un preavviso pari ad almeno 15 giorni di calendario.

MISE – Guida al risparmio di carburanti e alle emissioni di C02 – Edizione 2016

Guida al risparmio di carburanti e alle emissioni di C02 – Edizione 2016

E’ disponibile l’ edizione 2016 della Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture, strumento di informazione utile al consumatore e a tutti gli automobilisti.
La guida – vedi le precedenti – è stata approvata con decreto interministeriale, di concerto con  i Ministeri dell’Ambiente e  delle Infrastrutture e Trasporti, al fine di rendere disponibili al consumatore i dati sui consumi di carburante e sulla quantità di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita.

I contenuti della guida
Oltre all’indicazione dei consumi nei vari cicli – urbano, extraurbano e misto –  e delle emissioni di tutti i modelli di automobile in vendita al 31 marzo 2016, la guida contiene una graduatoria dei modelli che emettono meno anidride carbonica, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio.
Una menzione speciale è riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante  utilizzo di GPL o metano.
Come nel 2015, poi, vengono pubblicate alcune specifiche graduatorie riservate ai modelli a propulsione ibrida, divisi fra benzina e gasolio, e ai modelli con tecnologia ”plug-in”.
Sono anche  presenti numerosi modelli di auto a trazione completamente elettrica (o con motore ausiliario a benzina), che vengono evidenziati in un elenco a parte.

Si passa poi ad un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio.

I consigli sono utili anche per limitare l’inquinamento da gas di scarico, problema collegato a quello delle emissioni di anidride carbonica (un’automobile più efficiente produce  in genere minori emissioni di entrambi i tipi, come del resto previsto dalle normative europee delle serie “Euro 5” ed “Euro 6” ). Minori consumi, inoltre, permettono di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale del Paese.

Energia da fonti rinnovabili: il sorpasso è storico

Energia da fonti rinnovabili: il sorpasso è storico

di Niccolò Cusumano, Federico Pontoni e Antonio Sileo, la voce.info

A giugno l’energia elettrica generata in Italia da fonti rinnovabili, idroelettrico incluso, ha superato quella da fossili. Un sorpasso ottenuto anche grazie ai bassi consumi, ma che potrebbe segnare l’inizio di una nuova epoca. Riusciremo a governare il cambiamento? E che fine ha fatto il Green act?

Cogenerazione – CAR – riconoscimento di una maggiore valorizzazione dell’energia di cogenerazione ad alto rendimento ottenuta a seguito della riconversione di esistenti impianti a bioliquidi sostenibili

Decreto 4 agosto 2016 definizione delle condizioni e modalità per il riconoscimento di una maggiore valorizzazione dell’energia di cogenerazione ad alto rendimento ottenuta a seguito della riconversione di esistenti impianti a bioliquidi sostenibili che alimentano siti industriali o artigianali.

Il decreto, in attuazione del comma 11-quinquies dell’art. 38 del decreto-legge n. 133/2014, stabilisce
condizioni e modalità per il riconoscimento, nell’ambito del regime di sostegno alla cogenerazione ad alto rendimento disciplinato dal decreto ministeriale 5 settembre 2011 e in conformità alla disciplina dell’Unione europea in materia, di una maggiore valorizzazione dell’energia da cogenerazione ad alto rendimento, ottenuta a seguito della riconversione di impianti esistenti di generazione di energia elettrica a bioliquidi sostenibili, che alimentano siti industriali o artigianali, in unità di cogenerazione asservite ai medesimi siti.

Possono accedere alla maggiore valorizzazione di cui al comma 1 gli esercenti impianti di generazione di energia elettrica a bioliquidi sostenibili, in esercizio al 12 novembre 2014 che alimentano siti industriali o artigianali.

Per le finalità di cui al presente decreto, si intende che un impianto a bioliquidi sostenibili alimenta siti industriali o artigianali se l’esercente dell’impianto a bioliquidi sostenibili dimostra, mediante esibizione al GSE di idonea documentazione, di aver fornito annualmente, a imprese industriali e artigiane con codice ATECO Div. da 10 a 32, almeno nel 2013 e nel 2014, in alternativa:

a) energia elettrica in misura pari ad almeno il 30% dell’energia elettrica lorda totale prodotta utilizzando combustibili bioliquidi;

b) calore utile cogenerato in misura pari ad almeno il 30% del calore utile totale prodotto utilizzando combustibili bioliquidi;

c) una combinazione delle due energie menzionate alle lettere a) e b) , in misura complessivamente pari al 30% del totale delle medesime energie prodotte dall’impianto utilizzando combustibili bioliquidi.

U.E. – CESE – Parere sul tema «Le risorse interne di carbone nella transizione energetica dell’UE»

Parere del Comitato economico e sociale europeo sul tema «Le risorse interne di carbone nella transizione energetica dell’UE»

Conclusioni e raccomandazioni

1.1
Nel corso della transizione energetica verso un’economia a basse emissioni, il sistema energetico dell’UE si troverà ad affrontare un periodo di profondi cambiamenti tecnologici, economici e sociali che avrà ripercussioni su molti dei settori energetici, tra cui l’industria del carbone e, di conseguenza, le regioni in cui viene estratto il carbone nell’UE.

4.2
Dato che il carbone viene utilizzato essenzialmente per la produzione di energia elettrica, una maggiore efficienza costituisce uno strumento importante per un impiego meno inquinante del carbone. Grazie a un’efficienza elevata è possibile produrre più elettricità a partire da ogni tonnellata di carbone e ridurre le emissioni di CO2 del 30 % o più. Validi esempi di centrali elettriche a carbone con un’efficienza elevata si riscontrano in Germania, nelle centrali elettriche che operano con tecnologie fondate sull’ottimizzazione dei processi. Queste centrali sono anche estremamente flessibili e sono in grado di aumentare o diminuire la loro produzione in tempi rapidi, in modo da sostenere le energie rinnovabili intermittenti.

4.3
La cogenerazione (produzione combinata di calore e di elettricità o PCCE) costituisce un sistema di produzione energetica efficace ed efficiente che offre notevoli vantaggi in termini sia di energia che di ambiente. Gli impianti di produzione di energia tradizionali emettono calore di scarto nell’ambiente. Gli impianti di cogenerazione, invece, catturano questo calore e lo utilizzano, assicurando quindi un uso più efficiente del combustibile. Attualmente l’UE produce l’11,7 % dell’elettricità grazie alla cogenerazione (7).