La cogenerazione come leva competitiva per le aziende e perno della transizione energetica

La cogenerazione

come leva competitiva per le aziende e perno della transizione energetica

Con la partecipazione del Politecnico di Milano CGT è lieta di invitarvi a seguire un webinar, mercoledì 22 luglio 2020 dalle ore 11, incentrato sui vantaggi economici e ambientali derivanti dalla scelta di sistemi cogenerativi.

Con la partecipazione dell’ing. Marco Guiducci, , membro del team Energy & Strategy del Politecnico di Milano, partiremo da una fotografia del mercato attuale e dei nuovi modelli di business che la cogenerazione ha fatto nascere, parlando poi del ruolo che sta avendo nella transizione energetica. CGT illustrerà l’importanza di avere un partner affidabile, in grado di accompagnare le aziende in questa trasformazione energetica con una cogenerazione “zero pensieri”, seguendole dall’analisi di fattibilità fino alla conduzione e garantendo risultati certi.

Relatori

Ing. Marco Guiducci Senior Consultant di Energy & Strategy Politecnico di Milano

Ing. Paolo Guidali Head of Power Generation CGT S.p.A.

Ing. Alessandro Meneguzzo Sales Manager Cogenerazione CGT S.p.A.

Registrazione

Per partecipare al webinar è necessario registrarsi cliccando sul pulsante seguente.

Per informazioni e supporto scrivere a eventi@cgt.it

REGISTRAZIONE

GSE Efficienza energetica – Certificati Bianchi, Cogenerazione, Conto Termico

GSE

EFFICIENZA ENERGETICA

CERTIFICATI BIANCHI – COGENERAZIONE – CONTO TERMICO

Chiarimenti operativi

Sono online tre documenti contenenti un’analisi delle criticità più diffuse riscontrate dal GSE in fase di istruttoria e i relativi chiarimenti operativi. Nello specifico, l’analisi ha riguardato:

I chiarimenti operativi intendono fornire agli operatori del settore un supporto volto a ridurre gli elementi ostativi all’accesso ai meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica.

Per la CAR, inoltre, sono disponibili nuovi documenti utili per la comunicazione di malfunzionamenti e/o guasti in occasione della presentazione delle richieste:

Fonte: GSE

EFFICIENZA ENERGETICA – Raccomandazioni UE

Efficienza energetica

Raccomandazioni (UE)

Pubblicate sulla G.U.U.E 28 ottobre 2019 sono state pubblicate le seguenti raccomandazioni della Commissione europea in tema di efficienza energetica

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

******

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica

 Estratto

(14) La direttiva Efficienza energetica modificata sottolinea l’importanza del monitoraggio e della verifica al fine di garantire che i regimi obbligatori di efficienza energetica e le misure politiche alternative conseguano i loro obiettivi. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione indicano in che modo gli Stati membri possano istituire sistemi efficaci di misurazione, controllo e verifica.

 (15) Data l’importanza dell’energia generata sugli o negli edifici da tecnologie delle energie rinnovabili, gli orientamenti forniti nella presente raccomandazione spiegano come gli Stati membri possano contabilizzare i risparmi energetici nell’uso finale derivanti dalle misure politiche che promuovono l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili di piccola scala a fronte dei loro obblighi di risparmio energetico.

 (16) Gli Stati membri devono mettere in vigore entro il 25 giugno 2020 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono l’obbligo di risparmio energetico. Con l’entrata in vigore, le modifiche dell’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica incidono sull’attuazione dell’obbligo di risparmio energetico per il periodo d’obbligo 2014-2020. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione sosterranno gli Stati membri anche a questo proposito.

 (17) Il pieno recepimento e l’attuazione efficace della direttiva Efficienza energetica modificata sono necessari se l’UE intende conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e rispettare l’impegno di porre i consumatori al centro dell’Unione dell’energia.

 (18) Gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel recepire e attuare le prescrizioni modificate relative agli obblighi di risparmio energetico nel modo più adatto alla loro situazione nazionale. La presente raccomandazione spiega i requisiti modificati e illustra come è possibile conseguire gli obiettivi della direttiva. In particolare, lo scopo è assicurare una comprensione uniforme della direttiva Efficienza energetica tra gli Stati membri nel periodo in cui questi ultimi preparano le misure di recepimento. L 275/2 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28.10.2019

 (19) Gli orientamenti della presente raccomandazione integrano e in parte sostituiscono quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione in relazione all’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica ( 6 ). Occorre sottolineare le ripercussioni delle disposizioni di modifica sul periodo d’obbligo 2014-2020. È opportuno tener conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri in seguito al recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

 (20) La presente raccomandazione non incide sugli effetti giuridici della direttiva Efficienza energetica e ne fa salva l’interpretazione vincolante, come da giurisprudenza della Corte di giustizia. La raccomandazione si concentra sulle disposizioni relative all’obbligo di risparmio energetico e riguarda gli articoli 7, 7 bis e 7 ter e l’allegato V della direttiva Efficienza energetica.

 (21) L’allegato alla presente raccomandazione intende fornire assistenza agli Stati membri tra l’altro in merito al calcolo dei risparmi energetici prescritti, la definizione di misure politiche ammissibili e la comunicazione corretta dei risparmi energetici conseguiti; presenta inoltre una serie di chiarimenti e soluzioni pratiche di attuazione,

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE

Estratto

(7) La Commissione ha rilevato la necessità di stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati e consentire agli Stati membri di concentrare l’analisi sulle possibilità, rilevanti a livello locale, di riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.

 (8) Il regolamento delegato (UE) 2019/826 della Commissione ( 3 ) semplifica i requisiti per le valutazioni e li allinea con la legislazione aggiornata dell’Unione dell’energia, in particolare la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia ( 4 ), la direttiva Efficienza energetica ( 5 ), la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) (direttiva Rinnovabili) e il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 7 ) (regolamento Governance).

 (9) In particolare, la preparazione dell’analisi dovrebbe essere strettamente legata alla pianificazione e alla comunicazione stabilite nel regolamento (UE) 2018/1999 e basarsi, ove possibile, sulle valutazioni precedenti. Per presentare i risultati delle valutazioni globali può essere usato il modello di comunicazione fornito dalla Commissione europea.

    Segnalazione Cogenerazione

  • Raccomandazioni specifiche pag. 97
  • Identificazione/stima dell’attuale fornitura di riscaldamento e raffreddamento in base alla tecnologia pag. 98
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI CHE PRODUCONO CALORE O FREDDO DI SCARTO E DEL LORO POTENZIALE DI FORNITURA DI RISCALDAMENTO O RAFFREDDAMENTO pag. 99
  • ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL’EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO pag. 102
  • PRESENTAZIONE DI FUTURE MISURE POLITICHE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVE pag. 106
  • RILEVAZIONE DEL CALORE DI SCARTO pag. 109
  • Rilevazione del calore e del freddo di scarto ai sensi dell’allegato VIII, punto 2, lettera b), della direttiva Efficienza energetica pag. 110
  • COSTI ESTERNI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI pag. 115
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Estratto

(4) La direttiva sull’efficienza energetica è l’atto normativo a livello dell’Unione che disciplina la contabilizzazione e la fatturazione della fornitura di energia termica. È stata modificata nel 2018. Uno degli scopi della modifica era chiarire e rafforzare le norme applicabili alla contabilizzazione e alla fatturazione.

 (5) I chiarimenti includono l’introduzione del concetto di «utente finale», in aggiunta a quello di «cliente finale» già in uso nella direttiva sull’efficienza energetica, al fine di precisare che i diritti in materia di informazioni di fatturazione e consumo sono riconosciuti anche ai consumatori che non dispongono di un contratto diretto o individuale con i fornitori di energia degli impianti collettivi di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda per uso domestico negli edifici con più occupanti.

 (6) Le modifiche esplicitano poi l’obbligo in capo agli Stati membri di pubblicare i criteri, le metodologie e le procedure seguite per concedere esenzioni dall’obbligo generale di ripartizione delle spese in base alle misurazioni negli edifici con più occupanti, e chiariscono l’obbligo incondizionato di contabilizzazione individuale dell’acqua calda per uso domestico nelle aree residenziali dei nuovi edifici con più occupanti.

 (7) Inoltre, data la loro importanza per conseguire risultati equi e fornire incentivi adeguati agli occupanti di condomini ed edifici polifunzionali, la direttiva (UE) 2018/2002 impone agli Stati membri di dotarsi di norme trasparenti e accessibili al pubblico relative alla ripartizione dei costi in tali edifici.

 (8) Per un maggiore impatto delle disposizioni di contabilizzazione e fatturazione in termini di potenziale cambiamento dei comportamenti, e di risparmi energetici che ne deriverebbero, la direttiva sull’efficienza energetica riveduta stabilisce anche requisiti più chiari volti a rendere più utili e complete le informazioni di fatturazione, che devono essere basate su dati di consumo corretti per le variazioni climatiche. Queste includono i raffronti del caso e nuovi elementi, quali informazioni sul mix energetico e sulle relative emissioni di gas a effetto serra, nonché sulle procedure di reclamo o i meccanismi di risoluzione delle controversie disponibili.

 (9) Al tempo stesso si mira a fornire agli utenti finali informazioni più frequenti e tempestive definendo requisiti più rigorosi sulla frequenza delle informazioni di fatturazione e consumo là dove sono già installati dispositivi leggibili da remoto, unitamente a norme intese a garantire una transizione graduale verso i contatori o contabilizzatori di calore leggibili da remoto.

 (10) Entro il 25 ottobre 2020 gli Stati membri devono mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire le disposizioni relative alla contabilizzazione e alla fatturazione contenute nella direttiva (UE) 2018/2002.

 

Editoriale: OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITA’ – Dott. Carlo Belvedere

OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ

Lo sviluppo equo-sostenibile del Paese si fonda sulla comune responsabilità sociale dei Cittadini – imprenditore, cliente finale, finalizzata alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio e corretto impiego delle risorse, contribuendo operativamente e concretamente alla riduzione dei cambiamenti climatici.
Da decenni si continua a parlare della transizione ma poi, in concreto, cosa si è fatto? Poco, anzi Nulla.
Al di là della “transizione”, è strategico individuare e attuare immediatamente obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione del duale: “attenuazione dei cambiamenti climatici – benessere del concittadino”, attraverso la valorizzazione del Ciclo Vita legale, responsabile, equo-sociale, ambientale di:
–prodotti, forniture, servizi
–imprese, siti, infrastrutture
–clienti finali, utenti.
Ciclo Vita che rappresenta e costituisce il punto di partenza e di arrivo della Sostenibilità, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali finalizzati alla riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e, così, alla attenuazione dei cambiamenti climatici.

Cosa fare subito
• attuazione immediata delle normative europee di autoconsumo e energy communities come strumento sociale e responsabile per la decarbonizzazione, attraverso il coinvolgimento, da passivo a attivo, sociale e responsabile del Concittadino non più soltanto al consumo ma, e soprattutto, alla generazione/consumo/utilizzo integrato di risorse energetiche rinnovabili, attraverso tecnologie e sistemi ad alta efficienza
• modifiche normative legislazione nazionale
–autoproduttore da FER e/o da CAR – Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali -persone fisiche e/o giuridiche – di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 79/1999 e smi
–SEU da FER e/o da CAR Sistemi efficienti di utenza – settore civile, residenziale, industriale, agricolo, terziario, servizi
– Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali – persone fisiche e/o giuridiche
– di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 1, lettera t), D.Lgs. n. 115/2008 e smi
–SDC da FER e/o da CAR Sistemi di distribuzione chiusi – settori industriale, commerciale e servizi (esclusione settore
–civile) – Inserimento obbligo autoproduzione/autoconsumo di energia in sito tramite sistemi alternativi ad alta efficienza
alimentati da FER e/o da combustibili alternativi – Modifica art. 38, comma 5, D.Lgs. n. 93/2011
• revisione e adeguamento, semplificazione e stabilizzazione legislativa, amministrativa, regolatoria nel settore energetico di generazione/autoproduzione, consumo/autoconsumo, utilizzo e sistemi alternativi ad alta efficienza di energia alimentati da fonti rinnovabili e da combustibili alternativi di cui al D.Lgs.n. 257/2016, finalizzata a ridurre l’importazione di energia e le emissioni inquinanti quale obiettivo primario nazionale, valorizzando le tecnologie ad alta efficienza
• miglioramento delle azioni finalizzate al risparmio energetico fondato sulla connessione strategica tra:
–sistemi di generazione di energia ad alta efficienza in sito – residenziale, industriale, terziario, agricolo etc.
–consumo/utilizzo, anche a fini di mobilità sostenibile, da parte di pluralità di utenti finali residenti nel medesimo sito
–trasferimento dell’energia attraverso reti energetiche intelligenti private nel sito – infrastruttura privata del sito anche connessa alla rete pubblica.
• integrazione dei sistemi alternativi ad alta efficienza di generazione – cogenerazione CAR, Teleriscaldamento, Sistemi di fornitura energetica decentrati basati su energia da fonti rinnovabili – e sistemi di consumo quali le pompe di calore, sistemi di accumulo – Proposta presentata da Ascomac in occasione del recepimento della Direttiva UE da parte del D.L. n. 63/2013, ripresa nel D.M. 29.6.2017 “Piano d’azione nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero, All.”
• individuazione dei siti residenziali, industriali, agricoli, del terziario, P.A. per lo sviluppo della generazione, accumulo, consumo, utilizzo di energia da FER e/o da CAR anche a fini di mobilità sostenibile – Qualificazione quali HUB Energetici locali e territoriali – attraverso l’installazione di unità/impianti tecnologici ad alta efficienza
• revisione degli attuali sistemi di incentivazione distinguendo aiuto all’investimento e sostegno all’esercizio. Tema questo
molto rilevante per l’impatto sul cliente finale.

In particolare, sui temi: Certificati bianchi e Autoconsumo, in materia di oneri, segnalo quanto segue: L’Autorità di Regolazione ARERA da ultimo con il Documento MEMORIA 12 MARZO 2019 94/2019/I/COM sostiene che il Prosumer– autoproduttore/autoconsumatore di energia elettrica – che ad oggi non versa corrispettivi e oneri di sistema, di fatto goda di un “Incentivo implicito”, danneggiando il cliente finale che, consumando energia elettrica acquistata dal Concessionario, paga tale costo nella bolletta energetica.
“La mancata applicazione all’energia elettrica autoconsumata delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali determina l’insorgere di un incentivo implicito – pari al costo evitato delle medesime componenti tariffarie – ed attribuisce all’autoconsumo un valore maggiore rispetto a quello reale. A tale proposito, è importante ricordare il potenziale effetto regressivo degli incentivi impliciti, a danno dei consumatori più vulnerabili e meno pronti ad approfittare dei vantaggi associati allo sviluppo dell’autoconsumo”.
In sintesi, secondo l’Autorità, più si diffonderà l’autoconsumo, più aumenterà il costo delle bollette energetiche a carico del cliente finale non Prosumer che non gode di alcun vantaggio. Giova ricordare che il cd Prosumer investe in efficienza energetica e, non essendo concessionario, non svolge un servizio di pubblica utilità e, pertanto, non è tenuto ad alcun versamento di corrispettivi e oneri se non sulla energia prelevata dalla rete pubblica. Altro che “incentivo implicito a danno dei consumatori”.

A questo punto, una domanda

Prendendo in considerazione i TEE, tenuto conto che il costo dei Titoli di Efficienza Energetica, incide sulle bollette energetiche elettriche e termiche, chiedo come mai a livello legislativo, amministrativo, regolatorio
• non ci si sia mai posto il problema di evitare di “danneggiare” il cliente finale/consumatore, che paga sempre e comunque gli investimenti di altri? senza avere alcuna riduzione dei costi sulla propria Bolletta energetica, che, anzi aumenta sempre.
Per non parlare poi dell’illegittimità della applicazione dell’IVA sulle accise e sugli addizionali, da sempre segnalata dal sottoscritto dal 2010 e oggetto di recente sentenza.

Tutto questo, per poter in concreto realizzare la riduzione dei cambiamenti climatici, a partire dai SEU/Edifici/Siti, HUB responsabili, innovativi, energetici, digitali, a ridotto consumo di risorse, ad efficiente utilizzo per mobilità elettrica.

Dott. Carlo Belvedere
Segretario Generale
Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia

INAIL – Cogenerazione e Trigenerazione nel settore rurale

INAIL

La Cogenerazione e la Trigenerazione nel settore rurale

 Allo stato dell’arte l’efficienza energetica rappresenta un elemento sempre più determinante nelle politiche industriali e sociali allo scopo di garantire, conformemente al tratto di Kyoto, la riduzione delle emissioni climalteranti.

Il lavoro è dedicato agli impianti basati sulle nuove tecniche di risparmio energetico nel settore del riscaldamento e compatibile con la normativa vigente ai fini della progettazione, realizzazione, installazione e verifiche di esercizio, con particolare riguardo al settore agroalimentare. Nello specifico, la scheda descrive i campi applicativi dei metodi cogenerativi al comparto agroalimentare sottolineando come  l’innovazione di processo sia per tale settore più importante dell’innovazione di prodotto.

 

Fonte: INAIL

Ministero dello Sviluppo Economico – La Situazione energetica nazionale nel 2017

Ministero dello Sviluppo Economico 

 La Situazione energetica nazionale nel 2017

Nel 2017, in un contesto internazionale segnato da un ulteriore rafforzamento della ripresa economica mondiale e da prezzi delle materie prime che si sono riportati su livelli elevati, l’Italia ha confermato di avere un sistema energetico sostenibile in cui rinnovabili ed efficienza energetica sono centrali, coerentemente con il percorso indicato con l’approvazione della Strategia energetica nazionale nel novembre scorso.

Le fonti energetiche rinnovabili (FER) hanno consolidato il proprio ruolo di primo piano nel sistema energetico nazionale confermandosi una componente centrale dello sviluppo sostenibile del Paese, con ricadute occupazionali ed economiche importanti. Nonostante il venire a mancare di una parte della generazione idroelettrica, per effetto della bassa piovosità, si stima che nel 2017 le FER abbiano coperto il 17,7% dei consumi finali lordi di energia, il valore più elevato mai registrato e che risulta al di sopra degli obiettivi europei al 2020. Con riferimento al solo settore elettrico, l’incidenza delle FER – calcolate applicando i criteri di calcolo della direttiva 2009/28/CE – sul consumo interno lordo di energia elettrica al netto dei pompaggi è stimata pari al 34,2%, in lieve aumento rispetto al dato 2016 (34,0%). Si stima che nel 2017 alle attività legate alla realizzazione e gestione di nuovi impianti alimentati da FER siano corrisposte circa 70.000 unità di lavoro permanenti e 44.000 temporanee.

Si conferma il buon livello di efficienza energetica del nostro paese: l’indice ODEX per l’intera economia italiana nel 2016 (ultimo anno disponibile) è stato pari a 92,7 confermando i miglioramenti registrati a partire dall’anno 2005 (anno di riferimento 2000 posto pari a 100). L’intensità energetica del PIL si è attestata intorno 106,7 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) per milione di euro, con un decremento complessivo pari al 4,9% rispetto al 2013, uno dei valori più bassi dei paesi dell’area OCSE.Tale miglioramento è frutto dei molti strumenti di promozione adottati (dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, al nuovo Conto Termico, ai Titoli di efficienza energetica) che hanno portato a rilevanti risparmi di energia e, conseguentemente, alla riduzione delle emissioni: complessivamente, nel periodo 2005-2017, si stima che con le misure per l’efficienza energetica siano stati risparmiati 13,4 milioni di tep all’anno di energia primaria e oltre 3,5 miliardi di euro l’anno di mancate importazioni che hanno alleggerito la bolletta energetica del paese.

La progressiva incidenza delle FER e la riduzione dell’intensità energetica hanno contribuito, negli ultimi anni, alla riduzione della dipendenza del nostro Paese dalle fonti di approvvigionamento estere. La quota di fabbisogno energetico nazionale soddisfatta da importazioni nette rimane elevata (pari al 76,5%) ma più bassa di circa 6 punti percentuali rispetto al 2010.

Nel 2017, riprende a crescere, dopo un decennio di riduzione quasi continua, la domanda di energia primaria (+1,5% rispetto al 2016); questa è soddisfatta sempre meno dal petrolio (che comunque rappresenta un terzo del totale), dai combustibili solidi (al 6,1%) e dall’energia elettrica importata (al 4,9%). Cresce invece il contributo del gas (al 36,2%) e si conferma quello delle fonti rinnovabili (pari a poco meno di un quinto).

Aumenta anche la domanda finale di energia, cresciuta dell’1,7%, che prosegue la tendenza positiva manifestatasi negli ultimi tre anni, una crescita trainata dall’agricoltura, i bunkeraggi, gli usi civili e quelli industriali. In controtendenza invece il settore dei trasporti che mostra un lieve decremento.

In termini economici, le imprese appartenenti ai settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata e della fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio generano un valore aggiunto che cresce del 2,7% rispetto all’anno precedente.

Permane il divario di costi energetici che svantaggia il nostro Paese: il differenziale fra i prezzi dei prodotti energetici in Italia e nell’Unione Europea rimane positivo ma è ripreso il processo di convergenza iniziato qualche anno fa. Si conferma un significativo premio pagato dalle imprese italiane per l’energia elettrica e uno più lieve per il gas acquistato dalle famiglie. Ciò è anche il risultato della maggiore pressione fiscale che nel nostro paese colpisce i prodotti energetici: nel 2016, ultimo dato disponibile, ogni tep di energia utilizzata era gravata da una imposta di 384 euro, un valore superiore del 64% alla media europea.

 Documenti

 

 

 

Fonte: MiSE

mcTER 2018: un’edizione eccezionale

Oltre 1.300 gli operatori intervenuti alla giornata di riferimento per

cogenerazione, biomasse, bio-gas e biometano

Milano, 5 luglio 2018 – Si è chiusa con cifre da record la ventunesima edizione di mcTER Cogenerazione, evento leader in Italia dedicato alle tematiche della cogenerazione, dell’energia e dell’efficienza energetica, tenutosi a Milano lo scorso 28 giugno.

 Oltre 1.300 sono infatti risultati gli operatori qualificati che hanno partecipato alla giornata, per aggiornarsi, conoscere nuove soluzioni e tecnologie, entrare in contatto con le più importanti aziende del settore e sviluppare business.

Numeri e interesse che confermano mcTER ancora una volta come l’evento di riferimento del settore, l’appuntamento dell’anno per le tematiche energetiche (anche all’insegna dell’Industria 4.0) – tra cogenerazione, bio-gas e biometano fino allo storage e alle biomasse – una sede altamente qualificata per conoscere le ultime novità di settore e appuntamento fisso nell’agenda delle aziende e dei professionisti.

La giornata mcTER è stata aperta dal seguitissimo convegno “Cogenerazione – per fare di più. Aumento efficienza e 4.0: cogenerazione chiave di volta per l’industria energetica nazionale” organizzato da ATI Lombardia (Associazione Termotecnica Italiana).

Nel corso della sessione, coordinata da Luigi Bressan (ATI), sono intervenuti massimi esperti che hanno fatto il punto sulla situazione della tecnologia cogenerativa in Italia, introdotto alle novità normative e presentato casi pratici applicati alle realtà più importanti del settore.

Ad aprire i lavori Vincenzo Gerardi (Enea) che ha affrontato il tema della Strategia Energetica Nazionale e dello sviluppo sostenibile; Pamela Buoni (GSE) ha illustrato l’evoluzione e gli sviluppi futuri della cogenerazione ad alto rendimento in Italia; Federico Pontoni (IEFE Bocconi) ha invece presentato un’analisi del costo reale dell’energia elettrica. La mattinata è poi continuata con i casi reali di grande interesse proposti da alcune delle principali aziende del settore: Andrea Tomaselli (E.ON Connecting Energies Italia) ha illustrato i vantaggi del contratto di rendimento energetico; Gianluca Airoldi (AB Energy) ha invece presentato il progetto di un impianto di trigenerazione. Lanfranco Pedrotti (Piller) ha illustrato il funzionamento “in isola” del cogeneratore nelle applicazioni industriali; Federico Frinzi (2G Italia) ha parlato invece di digitalizzazione per diminuire le emissioni e aumentare l’efficienza termica in chiave 4.0. Sempre in tema Industry 4.0 è intervenuto Gianluca Sciuto (Intergen) che ha introdotto il sistema di visualizzazione e controllo remoto per la gestione a distanza della manutenzione degli impianti; Nicola Miola (Centrica Business Solutions) ha portato il caso aziendale relativo a un impianto di trigenerazione per l’industria plastica.

Sergio Stagni (Ranieri Tonissi) ha quindi illustrato l’esperienza ETW in upgrading e cogenerazione, e in chiusura Daniele Di Franco (MTU) ha introdotto il caso Wedge Power – inerente alla cogenerazione industriale e al teleriscaldamento.

Le novità per il settore del biometano, tra incentivi e facilitazioni, sono risultate invece il tema del convegno “BioGas e Biometano: le nuove opportunità del gas rinnovabile” curato dal CIB (Consorzio Italiano BioGas e Gassificazione) in cui si sono esaminate le nuove opportunità e gli aggiornamenti (normativi, fiscali ecc.) collegati al Decreto Biometano. Ricordiamo durante il convegno gli interventi di CIB, Assogasmetano, Snam, Confagricoltura, Ecospray Technologies, Tonissi Power, AB Energy, Tecno Project Industriale, Zuccato Energia/Group ATP, Cryo Pur, Hug Engineering, Wärtsilä, Strategie.

A mcTER si è parlato anche di biomasse legnose con il convegno “La filiera Legno-Energia: scenari, prospettive e nuove soluzioni” coordinato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata offerta una panoramica dello scenario commerciale del mercato del legname e delle future opportunità, alla luce della revisione della Direttiva 28 sulle fonti rinnovabili e il recente testo unico in materia di foreste e filiere forestali, che potrebbero porsi come ulteriore punto di svolta e/o di rilancio del settore. Al tavolo dei relatori sono intervenuti: CTI, Federforeste, Università Politecnica delle Marche, CNR Invalsa, ENEA, AIEL, Centrali Next, GA Manuals.

Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per approfondire tematiche di sicuro interesse ed attualità, come lo stoccaggio dell’energia per il settore delle rinnovabili: a tal proposito il convegno “Energy Storage ed efficienza energetica”, organizzato in collaborazione con il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), ha fatto il pieno di interesse, presentando alla folta platea lo stato dell’arte dei sistemi di accumulo in Italia, tra tecnologie innovative e potenzialità economiche del mercato. Tra gli interventi ricordiamo quelli di CEI, CTI, Università degli Studi di Pavia, RSE, Danfoss e Wärtsilä.

A mcTER è stato approfondito anche il tema della ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS con il convegno “Contabilizzazione del calore: la nuova UNI 10200” organizzato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata analizzata la situazione nazionale ed europea in materia di ripartizione delle spese, sono state poi presentate le riflessioni legate alla norma UNI 10200, e le ultime novità in ambito tecnologico, con particolare attenzione alla misurazione intelligente (smart metering) dei consumi. Nel corso della mattinata sono intervenuti CTI, Università degli Studi di Cassino e Lazio, Enea, Techem, Perry Electic, Kerberos.

Una giornata intensa e affollata quella dello scorso 28 giugno, caratterizzata da un’ampia area espositiva che ha visto impegnate le oltre cento aziende partecipanti anche al pomeriggio, in importanti sessioni di workshop tecnico-applicativi.

Per massimizzare le sinergie e le opportunità la giornata meneghina si è svolta in concomitanza con mcTER Forest – evento verticale dedicato a soluzioni, tecnologie, componenti per impianti alimentati a biomassa, anche in assetto cogenerativo; all’appuntamento mcTER Biometano Bio-Gas – evento dedicato ai biocombustibili gassosi con particolare attenzione al mercato del biometano, a mcTER Energy Storage – appuntamento dedicato alle tematiche di accumulo di energia ed efficienza energetica, e mcTER Contabilizzazione Calore – evento sulla contabilizzazione e alla ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS.

L’iniziativa mcTER è organizzata da EIOM con il patrocinio di ATI (Associazione Termotecnica Italiana) e del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), di Cogena (Associazione Italiana per la Promozione della Cogenerazione), Italcogen (Associazione dei costruttori e distributori di impianti di Cogenerazione), FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), ITABIA (Italian Biomass Association), CIR (Centro Italiano Riscaldamento), CIB (Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione), Assogasmetano (Associazione Nazionale Imprese Distributrici Metano Autotrazione), CIG (Consorzio Italiano Gas), Federmetano (Federazione Nazionale Distributori Trasportatori di metano), AssoEsco (Associazione Italiana delle Energy Service Company), AssoEge (Associazione Esperti in Gestione dell’Energia), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), Aige (Associazione Italiana Gestione Energia), oltre che con il supporto promozionale de “La Termotecnica” (leader nel settore a livello nazionale), della guida “Cogenerazione”, della “Guida Biomasse – Bio-Gas” e di “Energia e Dintorni“ (organo ufficiale del CTI).

Dopo l’eccezionale risultato di Milano, mcTER vi aspetta a Verona il prossimo 17 ottobre con l’edizione autunnale, incentrata sempre sulle tematiche cogenerative e che si svolgerà in contemporanea con due appuntamenti di riferimento nel panorama nazionale, ovvero Home and Building (Mostra Convegno dedicata alle tematiche di Domotica, Smart Home e Building Automation), e SAVE (Mostra Convegno dedicata a tecnologie e soluzioni per Automazione, Strumentazione, Sensoristica) in programma il 17 e 18 ottobre a Veronafiere.

Fonte: EIOM

ENEA – RAEE 2018

ENEA

RAEE 2018 Rapporto Annuale Efficienza Energetica

Grazie all’ecobonus le famiglie italiane hanno investito nel 2017 oltre 3,7 miliardi di euro per realizzare circa 420mila interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio di oltre 1.300 GWh/anno. A ciò si aggiunge anche un risparmio di circa 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) derivante dall’emissione di 5,8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica, i cosiddetti Certificati Bianchi, di cui 62% nell’industria e il 31% nel civile.

 Sono questi i dati principali che emergono dal 7°Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA (RAEE) presentato oggi a Roma, che ha evidenziato anche come tutte le misure adottate nel settore dell’efficientamento dal 2011 al 2017abbiano generato complessivamente risparmi energetici per 8 Mtep/anno di energia finale, pari a due miliardi e mezzo di euro risparmiati per minori importazioni di gas naturale e petrolio e a circa 19 milioni di tonnellate di  COin meno rilasciate in atmosfera. Tali risparmi equivalgono al 52% dell’obiettivo al 2020 previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) e dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) e derivano per circa il 37% dai Certificati Bianchi e per oltre un quarto dalle detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico. A livello settoriale, il residenziale ha sostanzialmente raggiunto l’obiettivo atteso al 2020, l’industria è circa a metà del percorso previsto, mentre risultano ancora indietro trasporti e terziario, settore quest’ultimo in cui rientra la PA, che ha potuto contare quest’anno su 62 milioni di euro per interventi di efficientamento nelle proprie strutture tramite il “Conto Termico”. Inoltre, in risposta alla normativa Ue sulla riqualificazione energetica del 3% della superficie degli immobili della PA centrale, nel periodo 2014-2017, risultano conclusi, in fase di realizzazione o programmati interventi su oltre 190 immobili, per una superficie utile complessiva di circa 1,9 milioni di m2.

 “Nuove misure, provvedimenti strutturali e semplificazioni consentiranno di ottenere risultati positivi in materia di efficienza energetica e sicurezza degli edifici superando ostacoli e criticità”, sottolinea il presidente dell’ENEA Federico Testa. “In particolare, strumenti come l’ecobonus, il sismabonus e la cessione del credito fiscale aprono la strada degli incentivi anche a quella fascia di popolazione economicamente vulnerabile, circa un cittadino su dieci, che spesso vive in condomini periferici delle grandi città tutt’altro che efficienti dal punto di vista energetico”, aggiunge Testa. “ENEA ha già messo in campo una serie di azioni formative e informative per fornire supporto su scala nazionale a tecnici, amministratori e decisori. Grazie poi al coinvolgimento di alcuni grandi operatori del mercato dei servizi energetici si potrà accelerare il percorso per la riqualificazione dei grandi complessi residenziali e degli edifici della Pubblica Amministrazione”, continua Testa. “Questi interventi di efficientamento hanno ricadute economiche e sociali considerevoli con risultati tangibili nel contrasto alla povertà energetica, fenomeno che in Italia e in Europa affligge milioni di nuclei familiari”, conclude Testa.

Insieme al RAEE è stato presentato il Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio che illustra gli investimenti stimolati dall’ecobonus. Nel periodo 2014-2017, gli interventi di riqualificazione energetica hanno portato a un risparmio medio sulla bolletta annuale dei consumatori compreso tra i 250 euro del 2014 e i 150 euro del 2017, anche per effetto dei differenti livelli dei prezzi del gas. Di fatto, questi interventi equivalgono a un risparmio medio annuo del 15% sul totale della spesa energetica delle famiglie.

 Dall’avvio dell’ecobonus nel 2007 sono stati realizzati oltre 3,3 milioni di interventi, di cui circa 1,5 milioni nel periodo 2014-2017. La quota principale dell’ultimo quadriennio, pari ad oltre 6 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di 2,6 milioni di serramenti, mentre 2,1 miliardi di euro sono stati destinati a circa 70mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate. Il risparmio di oltre 1.300 GWh/anno per gli interventi eseguiti nel solo 2017 è stato ottenuto principalmente grazie a due tipologie che presentano il miglior rapporto costo/efficacia, vale a dire la sostituzione di serramenti (circa il 40% del risparmio) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 25%).

 Circa l’80% degli investimenti attivati nel 2017 (2,9 miliardi di euro su oltre 3,7 complessivi) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 25% delle risorse totali (oltre 920 milioni di euro) è stato destinato ad edifici costruiti negli anni ‘60. Circa il 40% degli investimenti (oltre 1,4 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (villette mono o plurifamiliari), mentre il 35% circa delle risorse (circa 1,3 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomini con più di tre piani fuori terra.

Una delle principali attività dell’ENEA nel 2017 per promuovere l’efficienza energetica a livello nazionale è stata la campagna di formazione e informazione Italia in Classe A, giunta al secondo anno, che ha organizzato un roadshow rivolto a famiglie, PA, associazioni di categoria e PMI in dieci città dal nord a sud dell’Italia, raggiungendo i 10 milioni di contatti anche attraverso i social network.

Dopo la presentazione di oggi alla Camera dei Deputati, il RAEE sarà illustrato anche all’Europarlamento di Bruxelles il prossimo 10 luglio.

Per maggiori informazioni:

 (Fonte: ENEA)

Invito GE JENBACHER “Gas Engine Day 2018” Milano, 24 maggio 2018

Per partecipare all’evento è necessario confermare la presenza;

inviaci una mail a: stefania.russo@ge.com indicando i nomi dei partecipanti (max 2 per azienda)

                                                ENTRO IL 7 MAGGIO pv

Ore 9:30 apertura lavori e benvenuto

  • Product Program 2018: aggiornamenti tecnologici e novità motori Jenbacher
  • Domande & Risposte
  • Multy Year Agreements: tipologie di contratto disponibili
  • Ultimi aggiornamenti J 920
  • J 920: Case study – intervento esterno
  • Domande & Risposte

Ore 11:05 pausa caffè

  • Il Capacity Market in Italia – intervento esterno
  • Upgrades tecnologici: date nuova linfa al vs motore
  • Controllo Remoto del vs: My plant
  • Domande & Risposte

Ore 12:45 pranzo

Ore 14:00 apertura lavori

  • Case study: Impianto di cogenerazione – intervento esterno
  • Fiel Core: gestione di un’attività manutentiva complessa
  • Domande & Risposte

Sessione one to one: se interessati, vi chiediamo cortesemente di prenotare uno spazio di discussione con i vostri referenti

16:30 chiusura lavori