SICES – Cogenerazione (CHP)

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AEEGSI – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento

Relazione 22 giugno 2017 – 464/2017/I/efr – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Anno 2016

  • La presente Relazione descrive l’attuale stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Nell’ambito delle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato le riduzioni, concesse alle imprese ad alta intensità energetica, sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione in Germania, nonché le riduzioni sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili in Italia.

La Commissione ha constatato che entrambe le misure promuovono gli obiettivi dell’UE in materia di energia e clima e garantiscono la competitività delle industrie ad alta intensità energetica sul mercato internazionale, preservando nel contempo la concorrenza nel mercato unico unionale.

Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “La cogenerazione produce energia elettrica e in più sfrutta il calore prodotto nel processo, un’efficienza che contribuisce a raggiungere gli obiettivi europei in materia di energia e clima. Grazie alle decisioni odierne, gli Stati membri possono progettare finanziamenti sostenibili a favore della cogenerazione, come per le energie rinnovabili, in modo da promuovere le politiche ecologiche preservando la competitività delle imprese fortemente dipendenti dall’energia.”

Le norme UE in materia di aiuti di Stato, in particolare la Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014, permettono riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare regimi di sostegno alle energie rinnovabili per alcuni settori e imprese, e fino a un certo livello, per consentire agli Stati membri di garantire il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e assicurare la competitività globale delle industrie europee ad alta intensità energetica.

Analogamente, i sistemi di cogenerazione (per gli impianti di produzione combinata di calore ed energia elettrica) hanno spesso bisogno di contributi finanziari dai consumatori di energia elettrica. La disciplina non si applica alle riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare i regimi di sostegno per la cogenerazione. Tuttavia, nella valutazione la Commissione ha rilevato numerose analogie fra l’obiettivo dei regimi di sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione, l’obiettivo e la struttura delle maggiorazioni e l’obiettivo delle riduzioni.

La Commissione ha constatato che le riduzioni delle maggiorazioni da cogenerazione potrebbero essere necessarie per rendere sostenibile il finanziamento dei regimi di sostegno alla cogenerazione, in particolare laddove la maggiorazione per la cogenerazione si somma a quella per le fonti rinnovabili.

Italia

L’Italia fornisce sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione di energia elettrica e calore. Il sostegno è finanziato mediante maggiorazioni su consumi e connessioni di energia elettrica riscosse dai fornitori e dai distributori.

In base ai piani dell’Italia, le riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione saranno limitate alle imprese ad alta intensità energetica che operano nei settori esposti agli scambi internazionali e ad un massimo dell’85% delle maggiorazioni sulle energie rinnovabili e la cogenerazione.

L’Italia ha anche presentato un piano di adeguamento per sopprimere gradualmente le riduzioni destinate alle imprese non ammissibili e allineare il livello delle riduzioni destinate a quelle ammissibili.

Su queste basi la Commissione ha ritenuto i piani dell’Italia in linea con le norme UE sugli aiuti di Stato nella misura in cui promuovono gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Contesto

La legge tedesca sulla cogenerazione di energia elettrica e calore del 2016 (Kraft‑Wärme‑Kopplungsgesetz – KWKG 2016) prevede un aiuto di Stato agli operatori di impianti nuovi e rinnovati ad alta efficienza (esclusi quelli a carbone e a lignite). L’aiuto è stato approvato dalla Commissione il 24 ottobre 2016. Il 23 luglio 2014 la Commissione ha inoltre approvato il regime tedesco di sostegno alle energie rinnovabili, comprese le riduzioni per taluni utenti ad alta intensità energetica.

La Commissione ha approvato il regime di sostegno per le energie rinnovabili il 28 aprile 2016.

Maggiori informazioni sulle decisioni adottate oggi saranno reperibili, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza, sul sito web Concorrenza della Commissione, nel registro pubblico dei casi, con il numero SA.42393 (Germania) e SA.38635 (Italia). Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale dell’UE figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

Regolamento qualità dei combustibili e promozione dell’uso di energia da FER

D. Lgs. 21 marzo 2017, n. 51 di attuazione della direttiva (UE) 2015/652 che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva 98/70/CE relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel, e la direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il regolamento definisce nuove modalità di calcolo delle emissioni di gas serra da parte dei fornitori di carburanti e di elettricità utilizzata nei veicoli stradali, ai fini del rispetto degli obblighi annuali di comunicazione, nonché dell’obbligo di riduzione, entro il 2020, delle emissioni gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita.

AEEGSI – Costi di riferimento per teleriscaldamento e raffrescamento nei condomini

Delibera 20 aprile 2017 282/2017/R/tlr – Definizione dei costi di riferimento indicativi per il servizio di suddivisione delle spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua igienico sanitaria tra le unità immobiliari nei condomini e negli edifici polifunzionali.

  • Il provvedimento definisce i costi di riferimento indicativi del servizio di suddivisione delle spese di climatizzazione e acqua igienico sanitaria negli edifici. I costi sono definiti con riferimento a due servizi-tipo (servizio lettura e servizio ripartizione delle spese) delineati sulla base degli elementi emersi dalla ricognizione effettuata dall’Autorità sul servizio di sub-fatturazione offerto nel mercato nazionale e dalla successiva consultazione.

Legge “Milleproroghe” – Aggiornamento testo integrato SSCP

Delibera 276/2017/R/eel – 21 aprile 2017 – Aggiornamento del testo integrato sistemi semplici di produzione e consumo e del testo integrato sistemi di distribuzione chiusi a seguito della Legge “Milleproroghe 2016”

Con la delibera 276/2017/R/eel l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico aggiorna il Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC), il Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC) e altri provvedimenti dell’Autorità a seguito delle disposizioni previste dall’articolo 6, comma 9, del decreto legge n. 244/2016 cd. Milleproroghe e dà seguito al documento di consultazione 654/2016/R/eel relativo all’identificazione dei clienti del sistema elettrico cosiddetti “nascosti”, cioè dei clienti finali a cui è attribuita un’unità di consumo ma che sono privi di un proprio punto di connessione su rete pubblica o su rete privata in quanto condividono un POD con altri clienti finali, e che non rientrano nelle configurazioni per le quali ciò è consentito (cioè SEESEU-A, SEESEU-C, ASE e ASAP).

La formulazione finale dell’articolo 6, comma 9, del decreto-legge 244/16 – prevedendo che a decorrere dall’1 gennaio 2017 non vi sia più alcuna differenza, dal punto di vista dell’applicazione delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema, tra le diverse tipologie di sistemi semplici di produzione e consumo (SSPC) realizzabili né tra le diverse tipologie di sistemi di distribuzione chiusi (SDC) consentite, per le quali le parti variabili delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema trovano applicazione solo all’energia elettrica prelevata da rete pubblica e che, anche in relazione ai periodi antecedenti all’1 gennaio 2017, le componenti tariffarie che avrebbero dovuto essere applicate all’energia elettrica consumata ma non prelevata dalla rete pubblica non sono più esigibili, con l’unica eccezione della componente tariffaria MCT – consente di introdurre numerose semplificazioni nel TISSPC, nel TISDC e negli altri provvedimenti ad essi correlati, ferma restando l’esigenza di completare la razionalizzazione sistemica delle configurazioni private già in essere.

Pertanto, la delibera 276/2017/R/eel adegua il TISSPC e il TISDC, nonché gli altri provvedimenti dell’Autorità alle nuove disposizioni,  estende agli ASDC (altri sistemi di distribuzione chiusi) la stessa procedura di identificazione già vigente per le RIU (reti interne di utenza) e rivede conseguentemente il ruolo del GSE.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto:

  • prevede che, nel caso di configurazioni di nuova realizzazione, non sia più necessario richiedere le qualifiche di SEU e SEESEU in quanto non comportano più benefici tariffari;
  • prevede che il GSE completi le istruttorie tuttora in corso verificando in quale tipologia di SSPC ricada ciascun sistema e ne riporti l’esito sul sistema GAUDÌ, completando così l’identificazione di tutti i sistemi semplici di produzione e consumo;
  • prevede che il GSE implementi una procedura semplificata finalizzata a identificare gli ASSPC già in esercizio per i quali non è stata presentata nessuna richiesta di qualifica, a partire dai dati e dalle informazioni a qualunque titolo già in possesso del GSE, con l’obiettivo di evitare la presenza di clienti finali “nascosti” all’interno delle configurazioni già in essere;
  • conferma l’avvalimento del GSE ai fini dei controlli su SEU e SEESEU disposto con la deliberazione 597/2015/E/com, estendendolo a tutti i SSPC, ivi inclusi quelli di nuova realizzazione;
  • prevede che gli Uffici dell’Autorità si avvalgano del GSE ai fini della definizione dei perimetri dei SDC.

In sintesi, il nuovo ruolo del GSE è quello di:

  1. supportare la razionalizzazione sistemica delle configurazioni già esistenti;
  2. effettuare verifiche a campione, in avvalimento, sui SSPC ivi inclusi quelli di nuova realizzazione;
  3. coadiuvare l’Autorità nelle attività di definizione dei perimetri dei SDC.

In esito alla consultazione 654/2016/R/eel , la delibera 276/2017/R/eel definisce il 28 febbraio 2018, quale data ultima entro cui i clienti finali “nascosti” possono auto-dichiararsi evitando l’applicazione di sanzioni o penali. In particolare, i clienti finali “nascosti” possono chiedere di essere identificati come clienti finali della rete pubblica ovvero, qualora ne ricorrano i presupposti, possono chiedere l’identificazione di un ASDC, prevedendo al riguardo:

che ai clienti finali “nascosti” che si auto-dichiarano entro la data ultima siano applicati conguagli, a decorrere dall’1  gennaio 2014 (data di entrata in vigore del TISSPC) e non più dal 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della legge 99/09, indicata nel documento per la consultazione 653/2016/R/eel), solo nei casi in cui, pur non avendo i medesimi clienti richiesto nessuna qualifica, le configurazioni private in cui essi si trovano non avrebbero potuto essere classificate in nessuna delle configurazioni consentite dalla normativa vigente (SSPC o SDC);

che ai  clienti finali “nascosti” che non si auto-dichiarano entro la data ultima allo scopo definita si erogata una penale forfetaria, confermando la maggiorazione del 30% presentata in  consultazione, con effetti a decorrere dall’1 gennaio 2014.

La scheda ha carattere divulgativo.

AEEGSI – Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia, per l’anno 2015

Delibera 20 aprile 2017 – 278/2017/I/eel Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia, per l’anno 2015

  • Con il presente provvedimento viene approvata la relazione annuale recante i dati relativi alla diffusione della generazione distribuita e della piccola generazione in Italia relativamente all’anno 2015, predisposta sulla base delle informazioni trasmesse da Terna.

Con riferimento alla GD (tabella A) nell’anno 2015, in Italia, la produzione lorda di energia elettrica è stata pari a 62,8 TWh (circa il 22,2% dell’intera produzione nazionale di energia elettrica), con un decremento di circa 1,5 TWh rispetto all’anno 2014. Nell’anno 2015 risultavano installati 698.777 impianti per una potenza efficiente lorda totale pari a circa 30.325 MW (circa il 25,3% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale).
La produzione lorda di energia elettrica da impianti di GD-10 MVA (tabella B) è stata pari a 51,3 TWh (circa il 18,1% dell’intera produzione nazionale di energia elettrica), con un modesto decremento di circa 0,7 TWh rispetto all’anno 2014. Nell’anno 2015 risultavano installati 698.750 impianti per una potenza efficiente lorda pari a circa 25.859 MW (circa il 21,5% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale).
Appare evidente fin da subito la rilevante differenza tra i dati afferenti alla GD e quelli afferenti alla GD-10 MVA (rispettivamente 62,8 TWh a fronte di 51,3 TWh), attribuibile soprattutto agli impianti termoelettrici (25,6 TWh per la GD a fronte di 18,7 TWh per la GD-10 MVA) e agli impianti eolici. 

ISPRA – Fattori di emissione atmosferica di CO2 e altri gas a effetto serra nel settore elettrico

In questo rapporto è descritto l’andamento della produzione elettrica con particolare attenzione alle diverse fonti. Sono stati elaborati i fattori di emissione atmosferica di anidride carbonica e altri gas a effetto serra per la generazione e i consumi di energia elettrica. I fattori di emissione per il settore elettrico sono indispensabili per la programmazione e il monitoraggio di misure di riduzione delle emissioni di gas serra, in relazione alle strategie di sviluppo del settore a livello nazionale e alle misure di risparmio energetico che è possibile adottare anche a livello di usi finali. Le emissioni di CO2 del settore elettrico sono state analizzate attraverso la decomposizione dei fattori determinanti.

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Rapporto Rinnovabili – Global Trends in Renewable Energy Investment 2017

Global Trends in Renewable Energy Investment 2017

 

More Bang for the Buck: Record New Renewable Power Capacity Added at Lower Cost

Global Trends in Renewable Energy Investment 2017, published on April 6th by UN Environment, the Frankfurt School-UNEP Collaborating Centre, and Bloomberg New Energy Finance, finds that all investments in renewables totaled $241.6 billion (excluding large hydro). These investments added 138.5 gigawatts to global power capacity in 2016, up 9 per cent from the 127.5 gigawatts added the year before.

Investment in renewables capacity was roughly double that in fossil fuel generation; the corresponding new capacity from renewables was equivalent to 55 per cent of all new power, the highest to date. The proportion of electricity coming from renewables excluding large hydro rose from 10.3 per cent to 11.3 per cent. This prevented the emission of an estimated 1.7 gigatonnes of carbon dioxide.

Si avvicina l’appuntamento con mcTER Roma – Il 6 aprile la giornata verticale dedicata a …

 Cogenerazione ed Efficienza energetica

 

Milano, 3 aprile – Ancora pochi giorni e sarà di scena la prima edizione di mcTER Roma in programma il 6 aprile e dedicato ai professionisti dell’energia.

La mostra-convegno verticale da anni è un riferimento per i professionisti della Cogenerazione, del mondo dell’Energia e del Riscaldamento, e anche la tappa di Roma si preannuncia ricca di interesse: ad oggi sono già 1.000 i preregistrati all’evento.

La giornata è organizzata da EIOM in collaborazione con ATI Nazionale (Associazione Termotecnica Italiana), associazione di riferimento per le tematiche connesse al mondo dell’energia, con il patrocinio di Cogena (Associazione Italiana per la Promozione della Cogenerazione), Italcogen (Associazione dei Costruttori e Distributori di Impianti di Cogenerazione),  Efca (European Federation of Clean Air and Environment Protection Associations), FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), Kyoto Club (organizzazione non profit impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto, con le decisioni a livello UE e con l’Accordo di Parigi del dicembre 2015), AssoEge (Associazione Esperti Gestione Energia), e del CTI (Comitato Termotecnico Italiano).

Confermato anche il supporto promozionale delle riviste “La Termotecnica” (Organo Ufficiale ATI e leader nel settore a livello nazionale), “Guida Cogenerazione”, “Energia e dintorni” (Organo ufficiale del CTI – Comitato Termotecnico Italiano) e “Guida Biomasse Bio-Gas”.

Particolarmente ricco il programma della giornata, a cominciare da convegno mattutino intitolato “La Cogenerazione per il rilancio dell’economia energetica” coordinato da ATI, in cui si parlerà di tematiche di grande interesse, dalle nuove prospettive e opportunità per il rilancio del settore, alle ultime tecnologie, fino alla condivisione di best practice e case history di grande successo.

Ad aprire i lavori, dopo i saluti di Carla Cappiello (Presidente Ordine Ingegneri Provincia di Roma), Vincenzo Naso (Presidente ATI) e Carlo Belvedere (Segretario generale Cogena), sarà Giuseppe Fumarola (ATI), chairman della sessione, che offrirà una breve panoramica sulle tematiche del convegno.

A seguire l’intervento di Daniele Forni (FIRE) in cui saranno presentati i numerosi benefici della cogenerazione; mentre Giuseppe Dall’Olio (GSE) affronterà l’importante tema degli incentivi pubblici riservati alla tecnologia cogenerativa e illustrerà tutte le novità collegate; Giuseppe Noviello (Sea Energia) si concentrerà invece sui benefici portati dall’impianto di cogenerazione attivo nell’aeroporto di Malpensa.

Grande interesse per i casi applicativi di successo che si susseguiranno e che vedranno intervenire i protagonisti del settore, Platinum sponsor dell’evento, quali Ener G, Bosch Energy and Building Solutions, 2G Italia, AB Energy, Ital Control Meters, Intergen, Tonissi Power, CGT, con relazioni che affronteranno tematiche incentrate sull’efficienza energetica, con approfondimenti relativi a cogenerazione e trigenerazione, e case history dedicate al miglioramento dei processi energetici applicati al settore alimentare e ospedaliero, e molto altro ancora.

Il convegno permetterà il riconoscimento di 4 CFP agli ingegneri.

Il pomeriggio continuerà con la sessione organizzata in collaborazione con FIRE e intitolata “Cogenerazione: riduzione delle emissioni”, nel corso del quale saranno presi in esame i benefici e i vantaggi della tecnologia cogenerativa per la riduzione delle emissioni inquinanti. Il convegno potrà contare sui contributi di ENEA, Università di Pisa, FIRE, Progetto Pitagoras, Ascomac Cogena e del Comitato Nazionale Studi Inquinamento Atmosferico.

Il format mcTER, a partecipazione gratuita, prevede oltre alle sessioni congressuali, un’area espositiva e una serie di workshop tecnico-applicativi pomeridiani organizzati dalle stesse aziende partecipanti.

Cresce quindi l’attesa per l’appuntamento mcTER Roma, il programma della giornata è naturalmente online è disponibile sul sito: www.mcter.com, attraverso cui gli operatori interessati potranno anche preregistrarsi per accedere gratuitamente alla manifestazione, partecipare a convegni e workshop e usufruire di tutti i servizi offerti dagli sponsor (coffee break, buffet ed eventuale documentazione, scaricabile in pdf dopo gli eventi).

Per info: www.mcter.com/roma/