GSE – Titoli di Efficienza Energetica – Rapporto 2016

E’ on – line il Rapporto Annuale Certificati Bianchi.
Il documento illustra i principali risultati ottenuti dal meccanismo incentivante nel 2016. I dati dimostrano, nel periodo preso in esame, un trend certamente positivo. Sono state infatti presentate 11.709 Richieste di Verifica e Certificazioni (RVC a consuntivo, analitiche e standard) e 815 Proposte di Progetto e di Programma di Misura (PPPM), per un totale di 12.524 istanze.

Un incremento di quasi il 6% rispetto alle 11.760 PPPM e RVC registrate l’anno precedente.
Anche i Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti hanno fatto registrare un incremento del 10%.
Sono stati riconosciuti 5,5 milioni di TEE pari a circa 1,9 Mtep di risparmi energetici.

Sulla base dei trend evidenziati, viene stimato un volume potenziale dei TEE, al 31 maggio 2017 pari a circa 7,7 milioni. Il GSE non rileva, pertanto, criticità in merito alla disponibilità di titoli sul mercato per assolvere all’obbligo minimo di risparmio 2016, comprensivo dei residui degli obblighi degli anni precedenti.

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il Rapporto nella sezione Certificati Bianchi.

AEEGSI – Microcogenerazione – approvazione dei modelli unici

Parere 16 febbraio 2017 63/2017/I/efr –  al Ministro dello Sviluppo Economico sullo schema di decreto ministeriale recante approvazione dei modelli unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

  • Con il presente provvedimento si esprime, al Ministro dello Sviluppo Economico, parere favorevole allo schema di decreto recante il Modello Unico da utilizzarsi “per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili”, con alcuni suggerimenti finalizzati a migliorarne l’efficacia.

U.E. – Pacchetto Energia – seconda relazione sullo stato dell’Unione dell’energia

La seconda relazione sullo stato dell’Unione dell’energia indica che la modernizzazione dell’economia dell’Unione europea e la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio sono ormai in atto.

L’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi al 2020 per le emissioni di gas a effetto serra, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Per incoraggiare ulteriormente questo processo, oggi la Commissione annuncia un nuovo tour dedicato all’Unione dell’energia.

 In linea con il suo impegno a presentare una relazione annuale sullo stato dell’Unione dell’energia, la Commissione europea pubblica oggi la sua seconda relazione in proposito dove illustra i progressi compiuti successivamente alla pubblicazione della prima relazione sullo stato dell’Unione dell’energia nel novembre 2015. Entrambe le relazioni sono elementi centrali per il monitoraggio dell’attuazione di quella che è una priorità fondamentale della Commissione Juncker.

ENERGIFERA – FORUM PISCINE: 9° POOL & SPA EXPO AND INTERNATIONAL CONGRESS

FORUM PISCINE: 9° POOL & SPA EXPO AND INTERNATIONAL CONGRESS

La partecipazione al Convegno è gratuita ma i posti sono limitati, affrettati:

Seguito il grande successo e l’affluenza della scorsa edizione, anche quest’anno Energifera S.r.l parteciperà insieme a Protesa (Gruppo Sacmi Imola), Federterme e Coter (Consorzio Terme Emilia Romagna) al Forum Piscine principale evento a livello globale, nonché unico in Italia, per il comparto acquatico, dove presenterà, Venerdì 17 febbraio alle 14.00, presso Sala Workshop B il ‘III° Convegno Efficienza Energetica nel settore termale e ricettivo’.

Efficientamento energetico, strumenti finanziari e risparmio economico in ambito recettivo, wellness e natatorio, saranno i temi affrontati durante l’incontro attraverso case study di esperienze concrete realizzate dalla fusione delle competenze delle aziende partners .

GSE – Bioliquidi sostenibili, online le Procedure Applicative – Cogenerazione ad alto rendimento

​Sono online le Procedure Applicative per il riconoscimento della maggiore valorizzazione dell’energia da Cogenerazione ad Alto Rendimento, ottenuta a seguito della riconversione di impianti esistenti a bioliquidi sostenibili che alimentano siti industriali o artigianali. Il documento contiene le modalità di richiesta, il procedimento di valutazione e la comunicazione degli esiti.

Il documento inoltre integra le modalità di presentazione delle richieste da parte degli operatori per ottenere il riconoscimento del funzionamento delle unità di cogenerazione come CAR e poter quindi accedere agli incentivi previsti dai Certificati Bianchi (CB-CAR).

A decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di entrata in esercizio conseguente alla riconversione, l’impianto riconvertito, potrà ottenere i Certificati Bianchi con una maggiorazione degli incentivi in funzione dell’intervento effettuato e della capacità di generazione dell’impianto stesso.

In attesa di specifiche funzionalità del Portale RICOGE, le informazioni aggiuntive a quelle riportate al paragrafo 2.3.1 della procedura, devono essere inserite in un’apposita relazione tecnica e caricate sul Portale all’atto della presentazione della richiesta.

Le Procedure Applicative e il format della dichiarazione sostitutiva d’atto notorio (da cui si evinca la tipologia di bioliquido utilizzato dall’impianto prima della riconversione) sono disponibili nella sezione Qualifiche e Certificati> Cogenerazione ad Alto Rendimento.

GSE – Ascomac – Incontro

​Il GSE, in data 6 dicembre 2016, ha incontrato una delegazione di Ascomac.

Temi dell’incontro:

  1. Sistemi di misura – allaccio alla rete – Proposte
    Redazione, in collaborazione con le Autorità interessate, di strumenti idonei per la contabilizzazione dei vettori energetici – definizione e unificazione requisiti;
  2. Semplificazione – Banca Dati
    Realizzazione di unica Banca dati riguardante il Prodotto: motore-impianto – in coordinamento con altre banche esistenti afferenti il medesimo prodotto: Comune, Regione, Provincia, Terna, Distributore, VV.F., Agenzia Dogane, etc;
  3. Regimi di sostegno all’esercizio – TEE e applicazione
    a.  Sito di produzione ad alta sostenibilità (sito industriale- cantiere edile, stradale, navale);
    b.  Nuovi prodotti;
    i.  macchine operatrici – impianti – attrezzature di lavoro elettriche, ibride, altro;
    ii. motori industriali, nautico/navali. Ibridi, elettrici, gnl;

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Efficienza Energetica – decreto di determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico

Risparmio energetico: intesa sul decreto relativo ad obiettivi

Un’intesa condizionata all’accoglimento di alcune modifiche è quella espressa dalle Regioni (nella Conferenza Unificata del 22 dicembre) sul decreto con cui si determinano gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e con cui si fissano le nuove linee guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica.

Le condizioni poste dalle Regioni sono contenute in un documento consegnato al Governo nel corso della stessa Conferenza Unificata che si riporta di seguito senza l’allegato (la versione integrale è stata pubblicata sul sito www.regioni.it nella sezione “Conferenze”).

Intesa sullo schema di decreto del ministro dello sviluppo economico recante: “determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e approvazione delle nuove linee guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica (certificati bianchi).

Punto 5) O.d.g. Conferenza Unificata

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime l’intesa a condizione che vengano accolte le seguenti modifiche:
1. Riformulare l’articolo 10 come segue: “I Certificati Bianchi riconosciuti per i progetti di efficienza energetica per cui sia stata presentata istanza di incentivo al GSE dopo l’entrata in vigore del presente decreto, sono cumulabili nei limiti previsti e consentiti dalla normativa europea“;

2. Alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 9, riformulare il secondo periodo come segue: “Le tipologie di interventi incentivabili attraverso la modalità standardizzata, di cui all’Allegato 3, sono aggiornate con decreto direttoriale del Direttore Generale DGMEREEN, del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Direttore Generale DGCLE del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la Conferenza Unificata, anche su proposta del GSE elaborata in collaborazione con ENEA e RSE “,

3. Riformulare il comma 4 dell’articolo 6 dopo le parole “presente decreto,” come segue: “I progetti che prevedano l’impiego di fonti rinnovabili per usi non elettrici sono ammessi esclusivamente in relazione alla loro capacità di incremento dell’efficienza energetica e, analogamente alle altre tipologie di progetti ammessi ai sensi del presente decreto, alla capacità di generare risparmi energetici addizionali in termini di energia primaria totale o non rinnovabile.”.

Si allega inoltre una richiesta della Provincia Autonoma di Bolzano relativa al mantenimento dei certificati bianchi anche per gli impianti di teleriscaldamento.

MISE – Generazione distribuita – regime di aiuti agli investimenti per le infrastrutture elettriche

Decreto 19 ottobre 2016 – Istituzione, ai sensi dell’articolo 48 del regolamento GBER 651/2014, di un regime di aiuti agli investimenti per le infrastrutture elettriche.

Ambito di applicazione e finalità dell’intervento

1. Al fine di consentire l’incremento diretto della quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita, il presente decreto istituisce, ai sensi dell’art. 48 del regolamento GBER 651/2014, un regime di aiuti agli investimenti per le infrastrutture elettriche.

2. A tal fine, il presente decreto disciplina, ai sensi dell’art. 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di aiuti diretti a sostenere, nell’ambito delle infrastrutture elettriche ubicate nelle zone assistite, interventi:

(i) per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids);
(ii) sulle reti di trasmissione strettamente complementari agli interventi sulle reti di distribuzione dell’energia.

Il regime di aiuti è applicabile dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2020.