U.E. – Regolamento per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia

Regolamento (UE) 2016/2281 della Commissione, del 30 novembre 2016, che attua la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia, per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori.

U.E. – Pacchetto energia – Energia pulita per tutti gli europei: liberare il potenziale di crescita dell’Europa

La Commissione ha presentato un nuovo pacchetto di misure volte a mantenere l’Unione europea competitiva in questa fase di transizione all’energia pulita che sta trasformando i mercati mondiali dell’energia.

La Commissione intende impegnarsi affinché l’UE non soltanto si adatti alla transizione ma la guidi. Per questo motivo, l’Unione europea ha assunto l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 40% entro il 2030, modernizzando allo stesso tempo la propria economia e creando posti di lavoro e crescita per tutti i cittadini europei. Le proposte di oggi hanno tre obiettivi principali: privilegiare l’efficienza energetica, conquistare la leadership a livello mondiale nelle energie rinnovabili e garantire condizioni eque ai consumatori. 

I consumatori europei saranno protagonisti centrali sui mercati dell’energia del futuro. In tutta l’UE i consumatori disporranno in futuro di una migliore scelta di fonti di approvvigionamento, potranno accedere a strumenti affidabili per il confronto dei prezzi dell’energia e avranno la possibilità di produrre e vendere energia autonomamente. Più trasparenza e una migliore regolamentazione offrono alla società civile maggiori opportunità di partecipare al sistema dell’energia e di rispondere ai segnali del prezzo. 

Il pacchetto comprende anche una serie di misure volte a tutelare i consumatori più vulnerabili.

McTer Cogenerazione – ottobre 2016 – Editoriale – Riforma della struttura tariffaria degli oneri generali

Riforma della struttura tariffaria degli oneri generali di sistema per clienti non domestici nel mercato elettrico e l’impatto sulla generazione distribuita di energia di cui la cogenerazione ad alto rendimento è sistema ad alta efficienza 

Come noto, ASCOMAC Cogena ha da sempre evidenziato alle Istituzioni – Governo, Parlamento, AEEGSI, AGCM – la problematica  i relativi effetti di applicazione, in un sistema quale quello attuale di distribuzione in concessione dell’energia elettrica, di corrispettivi tariffari, oneri generali e altri oneri, tutti afferenti al sistema elettrico nazionale, anche all’energia elettrica
• autoprodotta e autoconsumata in sito da sistemi quali i Sistemi Efficienti di Utenza SEU, e, con i dovuti distinguo,
• autoprodotta e autoconsumata attraverso Reti Interne di Utenza RIU e Sistemi di Distribuzione Chiusi SDC, segnalando, sin dalla elaborazione del provvedimento, poi diventato Legge n. 99/2009, art. 33, del D. Lgs. n. 93/2011, art. 38, comma 5 e, a seguire nel corso dell’iter parlamentare del D.L. n. 91/2014, come il versamento dei corrispettivi tariffari di trasmissione, distribuzione – in quanto coprono costi riferibili alla struttura industriale sottoposta a regolazione dall’Autorità ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481/1995 – :

• non possa né debba essere effettuato per un servizio di pubblica utilità mai reso dal distributore e mai acquistato dall’autoproduttore,
• e che corrispettivi e oneri sopra citati sono tutti afferenti al sistema elettrico nazionale.

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Agenzia delle Dogane – Accisa – esclusione – realizzazione prodotti

Circolare n. 22/D del 15 novembre 2016 – Applicazione dell’articolo 52, comma 2, lettera g) del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504 (TUA).

A. Direttive procedurali
Il riconoscimento del diritto all’esclusione dall’accisa dell’elettricità impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50%, di cui all’articolo 52, comma 2, lettera g) del TUA, avviene, per ciascun anno, ricorrendone i presupposti, a consuntivo.
Fermo restando il termine di decadenza di cui all’art.14, comma 2, del TUA (richiamato nell’art. 56, comma 6), la richiesta di applicazione della disposizione qui in trattazione è presentata, dal soggetto interessato, entro l’anno successivo all’annualità oggetto della richiesta, presso l’Ufficio delle dogane competente in relazione all’ubicazione dello stabilimento di produzione.

B. Linee guida per l’esame del bilancio di esercizio e della documentazione allegata alla richiesta.
Per quanto riguarda l’oggetto della norma in argomento, assume importanza cruciale la definizione di “prodotto”.
In merito, né la direttiva 2003/96/CE, né il TUA modificato con decreto legislativo 26/2007 di recepimento, forniscono elementi espliciti. Tuttavia, tenuto conto che l’esclusione dal campo di applicazione della direttiva 2003/96/CE, disciplinata all’articolo 2, comma 4, lettera b) opera principalmente per fattispecie di usi legati a produzioni, come la riduzione chimica e i processi elettrolitici, metallurgici e mineralogici che, per caratteristiche intrinseche, sono tipicamente manifatturiere, sembra potersi comunque escludere dalla definizione di “prodotto”, ai fini dell’applicazione della disposizione qui in trattazione, la produzione di beni e di servizi immateriali. Si ritiene, quindi, che la disposizione de quo possa trovare applicazione con riferimento alle attività di cui alle sezioni da A ad F, ed in particolare alla sezione C, della classificazione ATECO 2007 delle attività economiche.

AEEGSI – categoria “tecnologie emergenti” da parte dei costruttori di gruppi di generazione elettrica

Modalità e tempistiche per la richiesta di ammissione alla categoria “tecnologie emergenti” da parte dei costruttori di gruppi di generazione elettrica.

Il regolamento (UE) n. 2016/631 della Commissione Europea del 14 aprile 2016 istituisce un Codice di rete relativo ai requisiti per la connessione dei generatori di energia elettrica alla rete elettrica (di seguito: regolamento RfG, Requirements for Generators). Il regolamento RfG, entrato in vigore il 17 maggio 2016, troverà applicazione1 a decorrere dal 27 aprile 2019. Il regolamento RfG, in particolare, prevede la possibilità, per i produttori di energia elettrica e i fornitori delle relative tecnologie, di richiedere alla competente Autorità di regolazione nazionale (nel caso specifico l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, di seguito: Autorità) deroghe a una o più disposizioni del medesimo regolamento. In particolare: – il Titolo V disciplina le richieste di deroghe su uno o più punti del regolamento RfG che possono essere presentate dai titolari degli impianti di generazione ovvero dai pertinenti gestori di rete. Si evidenzia che per tali richieste di deroghe non sono previste date di scadenza; – il Titolo VI disciplina le richieste di deroghe che possono essere presentate dai costruttori di gruppi di generazione per i quali si richieda l’ammissione alla classificazione come tecnologia emergente. Si evidenzia che tali richieste di deroghe possono essere presentare entro e non oltre il 17 novembre 2016. Queste ultime deroghe sono oggetto del presente comunicato.

Cogenerazione – decreto per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale

DECRETO 16 settembre 2016 Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione .

1. Il presente decreto disciplina la predisposizione e l’attuazione dei programmi di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 102 del 2014.

2. Ai fini di cui al comma 1, il presente decreto disciplina in particolare: a) le modalità di finanziamento;
b) le modalità’ e i criteri per l’individuazione e la selezione degli interventi ammessi al finanziamento;
c) la presentazione delle proposte di intervento e l’approvazione
del programma di interventi;
d) le attività’ di informazione e assistenza tecnica necessarie;
e) il coordinamento, la raccolta dei dati e il monitoraggio necessario per verificare lo stato di avanzamento del programma.

Nell’ambito del programma di cui all’art. 1, accedono ai finanziamenti, nel rispetto dei requisiti di cui al presente articolo e limitatamente alle spese ammissibili di cui all’art. 4, i seguenti interventi di riqualificazione energetica, indicati dall’attestato di prestazione energetica o in apposita diagnosi energetica, pur se combinati o compresi in progetti di riqualificazione piu’ generale dell’immobile:
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
c) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da est-sud-est a ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
d) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti
generatori di calore a condensazione;
e) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
f) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di
generatore di calore alimentato da biomassa;
g) installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;
h) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
i) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
l) riqualificazione degli impianti di illuminazione;
m) installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
n) installazione di sistemi BACS di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici anche unitamente a sistemi per il monitoraggio della prestazione energetica;

2. Accedono altresi’ ai finanziamenti, gli interventi sugli immobili e sugli impianti non ricompresi al comma 1, purche’ gli stessi comportino una riduzione dei consumi di energia, a titolo non esaustivo, per l’illuminazione, il riscaldamento e/o il raffrescamento degli ambienti destinati ad uso di pubblico servizio degli immobili di cui all’art. 1.

3. Gli impianti di produzione di energia elettrica o termica sono ammissibili limitatamente al contributo per il soddisfacimento, per il medesimo vettore energetico, dell’effettivo fabbisogno dell’edificio per la climatizzazione, la produzione di acqua calda sanitaria, l’illuminazione e la ventilazione, valutato nell’ambito di un bilancio energetico mensile.

4. Ai fini dell’accesso al finanziamento, devono essere rispettati i requisiti minimi di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e successive modificazioni, nonché’ ai decreti del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 concernenti «Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi negli edifici» e «Linee guida per la certificazione energetica degli edifici».

The Guardian – Renewables could lose European power grid priority, documents reveal

Renewables could lose European power grid priority, documents reveal

Windfarms and solar power could soon lose the privilege of getting priority over other energy sources on European electricity grids, leaked documents show.

Paring back the “priority dispatch” system could increase carbon emissions by up to 10%, according to a confidential EU impact assessment seen by the Guardian. But the document goes on to model four scenarios for doing just that, in a bid to make Europe’s energy generators more flexible and cost-competitive.

Some industry sources have told the Guardian they are alarmed and think it highly likely that priority dispatch for clean energy will be scrapped from the EU’s renewable energy directive, which is currently being redrafted for the post-2020 period.

AEEGSI – procedimento sul consumo individuale di riscaldamento e raffrescamento nei condomini e negli edifici polifunzionali

Avvio di procedimento in materia di ripartizione dei costi relativi alle informazioni sulla fatturazione per il consumo individuale di riscaldamento e raffrescamento nei condomini e negli edifici polifunzionali, ai fini dell’attuazione di quanto disposto dall’art. 9, comma 8-bis, del Decreto legislativo 102/2014.

  • Il provvedimento avvia un procedimento per la definizione dei costi connessi con la suddivisione delle spese di riscaldamento e raffrescamento negli edifici con più unità immobiliari ai sensi di quanto disposto dal decreto legislativo n. 102/2014 come integrato dal decreto legislativo 18 luglio 2016, n. 141. L’ambito di applicazione del procedimento include sia gli edifici allacciati reti di teleriscaldamento e di teleraffrescamento, sia gli edifici serviti da altri sistemi centralizzati per la climatizzazione e l’acqua igienico sanitaria.