AEEGSI – procedimento sul consumo individuale di riscaldamento e raffrescamento nei condomini e negli edifici polifunzionali

Avvio di procedimento in materia di ripartizione dei costi relativi alle informazioni sulla fatturazione per il consumo individuale di riscaldamento e raffrescamento nei condomini e negli edifici polifunzionali, ai fini dell’attuazione di quanto disposto dall’art. 9, comma 8-bis, del Decreto legislativo 102/2014.

  • Il provvedimento avvia un procedimento per la definizione dei costi connessi con la suddivisione delle spese di riscaldamento e raffrescamento negli edifici con più unità immobiliari ai sensi di quanto disposto dal decreto legislativo n. 102/2014 come integrato dal decreto legislativo 18 luglio 2016, n. 141. L’ambito di applicazione del procedimento include sia gli edifici allacciati reti di teleriscaldamento e di teleraffrescamento, sia gli edifici serviti da altri sistemi centralizzati per la climatizzazione e l’acqua igienico sanitaria.

Cogenpower ed Enerqos firmano Memorandum of Understanding

Cogenpower (LON:CGP), società quotata sul mercato AIM di Londra, tramite la sua sussidiaria italiana Cogenpower s.r.l., ed Enerqos S.p.A. hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) con cui hanno dato il via ad una collaborazione strategica per lo sviluppo del settore del teleriscaldamento in Italia rivolto a città sotto i 100.000 abitanti.

Le due società svilupperanno i progetti di teleriscaldamento sfruttando le loro specifiche competenze che vanno dall’engineering, al project management ed alla finanza. Questa alleanza strategica ha lo scopo di offrire ad operatori di teleriscaldamento un più che decennale know-how, soluzioni tecnologiche avanzate ed una serie di servizi ad alto valore aggiunto che puntano a migliorare l’efficienza energetica degli impianti, riducendone le perdite e migliorandone di conseguenza i margini operativi.
Cogenpower ed Enerqos mirano inoltre a diventare i punti di riferimento per coloro che hanno progetti da sviluppare nell’ambito di soluzioni cogenerative abbinate a reti di teleriscaldamento e che utilizzano sia gas naturale sia fonti rinnovabili.
Francesco Vallone, fondatore e CEO di Cogenpower, commenta così la notizia: “Da quando ci siamo quotati a Londra nel Febbraio di quest’anno abbiamo ripetuto che il mercato italiano del teleriscaldamento offre agli investitori nazionali ed internazionali ampie opportunità di crescita e di ritorno sul capitale. Grazie alla nostra tecnologia Anaconda, la gestione di questi impianti di teleriscaldamento, che servono cittadine sotto i 100.000 abitanti, non solo può essere dotata di Intelligenza Artificiale ed essere completamente automatizzata ma può raggiungere efficienze energetiche elevatissime. Siamo contenti ed onorati che Enerqos abbia accettato di fare squadra con Cogenpower per diventare leader del settore in Italia”.

L’Ing. Giorgio Pucci, Presidente di Enerqos, sottolinea: “Per noi è un privilegio poter lavorare con un partner internazionale del calibro di Cogenpower in un settore in espansione come quello del teleriscaldamento urbano di tipo cogenerativo. Da parte nostra siamo contenti di portare in dote diversi anni di project management, di soluzioni finanziarie e soprattutto una conoscenza importante del mercato italiano dell’efficienza energetica, nel quale ci siamo sempre distinti per conoscenza e qualità”.

Cogenpower (LON:CGP) è una società attiva nell’emergente economia a basso contenuto di carbonio e, utilizzando una produzione sostenibile di energia, offre a comunità urbane calore ed energia pulita e più conveniente rispetto ai sistemi tradizionali. Cogenpower è specializzata nella progettazione, nella costruzione e nell’esercizio di sistemi efficienti ed automatizzati di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento urbano. La società ha sviluppato in questi anni una tecnologia denominata Anaconda che consiste in un sistema di Intelligenza Artificiale che prevede, decide, controlla e produce indipendentemente calore ed energia elettrica, facendo la previsione non solo della domanda di calore ma anche dei prezzi elettrici (www.cogenpower.co.uk).

Cogenerazione – Polonia – aiuti di stato

Aiuti di Stato: la Commissione approva il regime polacco per sostenere ad alta efficienza cogenerazione di calore ed energia

La Commissione europea ha rilevato che il regime polacco di supporto alla cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia è si un aiuto di Stato, ma è conforme alle norme sugli aiuti di Stato dell’UE. L’intervento polacco avrà termine nel 2018 con un bilancio annuale di oltre 232 milioni di €.

I beneficiari del regime sono i produttori di energia elettrica e termica ad alto rendimento con impianti di cogenerazione situati in Polonia.

Ci sono attualmente tre categorie di beneficiari, ammissibili a ricevere diversi tipi di certificati. I certificati sono colorati (giallo, viola o rosso) e sono assegnati ai beneficiari a seconda della fonte di combustibile e la capacità degli impianti di cogenerazione.

Il sistema richiede quindi fornitori di energia elettrica e di alcuni enti per l’acquisto da parte dei beneficiari di un determinato numero di certificati di cogenerazione, in proporzione alla quantità di potenza erogata alle utenze o acquistati.

La Commissione ha concluso che il sistema di supporto alla cogenerazione e al suo finanziamento coinvolgono risorse statali e contiene tutti gli elementi per qualificarsi come aiuto di Stato.

Tuttavia, il sistema è risultato essere in linea con le norme sugli aiuti di Stato (l’energia e la disciplina ambientale, per gli aiuti concessi dopo il 1 ° luglio 2014 e le Linee Guida Ambientali di aiuto, per il periodo prima del 1 ° luglio 2014).

La versione non riservata della decisione sarà pubblicato nel registro degli aiuti di Stato sul sito del concorso sotto il numero di casi SA.36518

AGCM – SERVIZIO DI DISPACCIAMENTO – AVVIO ISTRUTTORIE

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato due procedimenti istruttori, nei confronti, rispettivamente, di Enel Produzione S.p.A, e di Sorgenia S.p.A. .

I procedimenti sono stati attivati da una segnalazione dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, secondo la quale nel periodo tra il 27 marzo e il 15 giugno 2016 le imprese investigate avrebbero applicato a Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, prezzi eccessivamente gravosi nella vendita dei servizi di accensione dei propri impianti nell’area di Brindisi, indispensabili per garantire la tensione della rete elettrica locale.

I due procedimenti si concluderanno entro il 31 maggio 2017.

CPL CONCORDIA – Energy Saving Day in Ducati

Nell’ “Energy  Saving Day” di Bologna primarie aziende nazionali a confronto in un workshop sull’efficientamento energetico realizzato in collaborazione con CPL CONCORDIA

Bologna, 29 settembre 2016 – L’efficienza energetica come chiave della competitività delle imprese. Questo il cuore del worshop “Energy Saving Day” svoltosi oggi a Bologna e promosso da CPL CONCORDIA, multiutility nazionale che ha chiamato al confronto sulle loro best practices aziende italiane fra le quali spiccano Ducati, Lambroghini e Aruba.

CPL si ripropone sul mercato dell’efficientamento energetico con gli elementi fondanti della sua storia ultracentenaria”, ha ricordato il Direttore Commerciale di CPL CONCORDIA Rosario Calandruccio. Vogliamo condividere la passione per le soluzioni energetiche e le nostre competenze tecniche e gestionali con le aziende che credono nella competitività attraverso il saving”.

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Luigi Pederzini di Ducati Motor Holding ha raccontato il percorso di emancipazione energetica della casa di Borgo Panigale che ha investito tutti i player aziendali con percorsi e politiche di risparmio. Stefano Sordi di Aruba, leader internazionale delle soluzioni internet e hosting, ha descritto le strategie aziendali improntate all’uso razionale dell’energia.

Anche le Associazioni di settore – FIRE, E4Saving e ASCOMAC – con i loro rappresentanti hanno parlato di “caccia al tesoro energetico” attraverso esempi concreti di migliorie che l’Agenda di Parigi terrà sempre più in considerazione a livello internazionale per lo sviluppo sostenibile. “Crescerà sempre più l’importanza attribuita a come nasce il prodotto, sia esso una moto top class o un servizio di cloud computing”, ha sottolineato il Segretario Generale ASCOMAC Carlo Belvedere.

Una conferma di questo nuovo approccio produttivo è stata fornita da Massimo Scarpenti di Lamborghini Automobili: L’efficienza e le prestazioni delle auto vengono valorizzate sempre più dai processi impiegati per realizzarle”. Di produzione sostenibile come elemento fondamentale per la qualità dei prodotti ha trattato Massimo Ferniani, direttore dello stabilimento caseario 3A Arborea, il primo in Sardegna a fruire del Gas Naturale Liquefatto fornito da Polargas, una controllata del Gruppo CPL.

Al Vicepresidente di CPL CONCORDIA Paolo Barbieri sono state affidate le conclusioni: Il fatto che grandi imprese riconoscano a CPL un know how tecnologico consolidato e un affiancamento puntuale nelle prestazioni è per noi un motivo di orgoglio e di fiducia per il rilancio della nostra cooperativa”.

Parlamento – Rapporti – L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile

Il 28 Settembre 2016, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio è stato presentato il primo Rapporto dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis),

L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile“. Hanno presentato il Rapporto Pierluigi Stefanini, presidente Asvis e Enrico Giovannini, portavoce Asvis.

E’ intervenuto Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E’ seguita una tavola rotonda con Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni, Marco Frey, presidente fondazione Global compact network Italia, Lia Quartapelle, vicepresidente Comitato permanente attuazione Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Commissione Esteri Camera, Alberto Quadrio Curzio, presidente Accademia Lincei, Maria Edera Spadoni, presidente Comitato permanente attuazione Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Commissione Esteri Camera. Conclusioni del presidente Asvis, Pierluigi Stefanini.

Modifiche al Testo integrato della Disciplina del Mercato Elettrico – Certificati verdi

Decreto ministeriale 21 settembre 2016 – Modifiche al Testo integrato della Disciplina del mercato elettrico

Documentazione

Il decreto ministeriale del 21 settembre 2016 approva le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del mercato elettrico, trasmesse dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. al Ministro dello sviluppo economico in data 1° luglio 2016 e 5 settembre 2016, riguardanti rispettivamente l’abrogazione delle norme che disciplinano la negoziazione dei certificati verdi e l’anticipazione delle tempistiche di pagamento sui mercati organizzati.

Nel disporre l’approvazione, sia il Decreto del 21 settembre 2016, che la Deliberazione 501/2016/R/EEL hanno previsto che la data di entrata in vigore, rispettivamente, della Disciplina ME e del Regolamento PCE sia differita rispetto a quella di approvazione.

La determinazione della predetta data di entrata in vigore è affidata al GME che, previa comunicazione, per il mercato elettrico, al Ministero dello sviluppo economico e, per la PCE, all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la renderà nota alla platea dei soggetti interessati mediante pubblicazione di un apposito comunicato sul proprio sito internet. 

Ciò al fine di garantire agli operatori del ME e della PCE un congruo periodo di adeguamento alle nuove disposizioni della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché di consentire al GME di porre in essere tutte le azioni prodromiche all’entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei pagamenti.

Per effetto di quanto sopra rappresentato, al fine di garantire l’operatività del sistema di settlement settimanale sul ME e sulla PCE (W+1) tramite lo strumento del SEPA Direct Debit Business To Business, il GME procederà a richiedere agli operatori del ME e della PCE gli appositi mandati SDD B2B da inviarsi secondo il formato messo a disposizione e nel rispetto delle modalità che verranno all’uopo indicate.

A tal proposito, resta inteso che, a seguito dell’acquisizione dei predetti mandati, il GME non utilizzerà tale strumento di regolazione delle partite economiche fino all’entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE, salvo che per effettuare i dovuti test secondo le modalità che verranno successivamente comunicate.

Pertanto, in attuazione di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’AEEGSI, fino alla data di avvio del nuovo sistema di settlement settimanale, l’operatività del ME e della PCE continuerà ad essere disciplinata dalle attuali disposizioni in materia di regolazione dei pagamenti ad oggi vigenti, rispettivamente, nell’ambito della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché delle corrispondenti Disposizioni tecniche di funzionamento (DTF).

Al riguardo, si ribadisce che l’adozione del ciclo di regolazione settimanale dei pagamenti riguarderà  la PCE e unicamente MGP ed MI del mercato elettrico, mentre per i restanti mercati dell’energia di cui alla Disciplina ME continuerà ad essere applicata l’attuale tempistica di regolazione a cadenza mensile con riferimento al secondo mese precedente (i.e. M+2). 

Si rappresenta che le transazioni concluse su MGP, MI e registrate su PCE non ancora regolate alla data di avvio del settlement settimanale, riferite ai due mesi antecedenti il go live del nuovo ciclo di regolazione, manterranno invariate le tempistiche e le modalità di fatturazione e continueranno ad essere regolate attraverso SEPA Credit Transfer con Priority (ex BIR) o procedure equivalenti. 

Tuttavia, il settlement delle posizioni nette determinate a seguito delle operazioni di fatturazione, con esclusivo riferimento alle transazioni consegnate su MGP e MI, avverrà eccezionalmente attraverso la suddivisione in 4 rate di pari importo che saranno regolate mensilmente a partire dal mese di avvio del MGP, MI e PCE in W+1, fino al quarto mese successivo al predetto mese di avvio. Il CCT sulla PCE verrà, invece, regolato per intero secondo le scadenze e le modalità in vigore nel periodo a cui le partite si riferiscono. 

Si segnala infine che, successivamente all’approvazione della Disciplina ME da parte del MiSE e del Regolamento PCE, da parte dell’AEEGSI, resta ferma la facoltà per gli operatori, rispettivamente, del ME e della PCE di esercitare il diritto di recesso ai sensi di quanto previsto all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione al mercato elettrico e all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione alla PCE, anche indicando che la data di decorrenza del recesso possa coincidere con quella di entrata in vigore della nuova Disciplina ME ovvero del nuovo Regolamento PCE ancora in attesa di determinazione. In tale ultimo caso, resta inteso che il recesso avrà comunque efficacia solo una volta che l’operatore abbia provveduto ad adempiere alle proprie obbligazioni derivanti dalla partecipazione al ME ovvero alla PCE nei confronti del GME.

Ai fini dell’esercizio del recesso, si ricorda che trascorsi quindici giorni dalla pubblicità legale delle modifiche alla Disciplina ME ovvero al Regolamento PCE, senza che l’operatore abbia comunicato il proprio intendimento di recedere dal contratto, le predette modifiche si intenderanno tacitamente accettate. Fatte salve le negoziazioni ovvero le registrazioni effettuate ai fini dell’efficacia del recesso, l’effettuazione di negoziazioni sul ME ovvero di registrazioni sulla PCE in pendenza del predetto termine si intenderà quale accettazione implicita delle nuove condizioni. Ad ogni modo, in nessun caso le suddette variazioni possono costituire motivo che possa giustificare l’inadempimento del contraente alle obbligazioni assunte sul ME e sulla PCE.

Con successivo comunicato il GME renderà nota la data di entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE con un preavviso pari ad almeno 15 giorni di calendario.

Generazione distribuita – Codice di Rete – Regolamento relativo ai requisiti per la connessione alla rete dei sistemi in corrente continua

Regolamento (UE) 2016/1447 della Commissione, del 26 agosto 2016, che istituisce un codice di rete relativo ai requisiti per la connessione alla rete dei sistemi in corrente continua ad alta tensione e dei parchi di generazione connessi in corrente continua.