GRUPPO 24 ORE – VILLAGE 24

VILLAGE 24

La filosofia
Village 24 – di cui ASCOMAC è patrocinatore – è l’evento di punta dell’area de Gruppo 24 Ore realizzato in collaborazione con Agorà.

Un’area interamente dedicata all’approfondimento dei temi legati all’architettura sostenibile, all’efficienza energetica, al comfort abitativo, alle più avanzate tecnologie costruttive e ai materiali più innovativi, nell’ambito della progettazione, dell’adeguamento del patrimonio esistente, nonché dell’attenzione alla sicurezza dei cantieri ed alla qualità nella gestione ottimizzata degli stessi.

Il Forum è rivolto ad approfondire questi aspetti attraverso il confronto – dibattito con i principali operatori del settore, oltre che ad accrescere le conoscenze e le competenze indispensabili per contribuire all’aggiornamento tecnologico dei professionisti.

Village 24 si configura come una maxiconferenza destrutturata, i cui contenuti sono generati dagli stessi partecipanti, che svolgono un ruolo quanto mai attivo nel corso del dibattito.

Il Forum, pur promuovendo un aggiornamento e una diffusione olistica degli argomenti, nell’organizzazione dei convegni ha una scansione a tema: gli eventi sono dedicati di volta in volta all’approfondimento di una particolare macro-tematica quale: riuso ed efficienza energetica, rigenerazione urbana sostenibile, ristrutturazione sostenibile, condomini intelligenti, edilizia pubblica efficiente, qualità dell’aria indoor, acustica, comfort termoigrometrico, comfort visivo e luce naturale, il comportamento dell’utenza verso l’uso dell’edificio, ciclo di vita dei materiali e componenti, passivhaus, active-house, progettazione intelligente, BIM, stampanti 3D & Hi-Technology, il cantiere quale indicatore e/o strumento di efficienza in termini di ingegnerizzazione e management dello stesso attraverso l’utilizzo di tecnologia avanzata, sicurezza, durabilità e prestazioni dei materiali e dell’edificio.

Tappe

Bologna | SAIE | 19 – 22 ottobre 2016
Rimini | Ecomondo | 8 – 11 novembre 2016
Torino | Restructura | 24 – 27 novembre 2016
Bolzano | Klimahouse | 26 – 29 gennaio 2017
Milano | MADEexpo | 8 – 11 marzo 2017

Energia da fonti rinnovabili: il sorpasso è storico

Energia da fonti rinnovabili: il sorpasso è storico

di Niccolò Cusumano, Federico Pontoni e Antonio Sileo, la voce.info

A giugno l’energia elettrica generata in Italia da fonti rinnovabili, idroelettrico incluso, ha superato quella da fossili. Un sorpasso ottenuto anche grazie ai bassi consumi, ma che potrebbe segnare l’inizio di una nuova epoca. Riusciremo a governare il cambiamento? E che fine ha fatto il Green act?

Cogenerazione – CAR – riconoscimento di una maggiore valorizzazione dell’energia di cogenerazione ad alto rendimento ottenuta a seguito della riconversione di esistenti impianti a bioliquidi sostenibili

Decreto 4 agosto 2016 definizione delle condizioni e modalità per il riconoscimento di una maggiore valorizzazione dell’energia di cogenerazione ad alto rendimento ottenuta a seguito della riconversione di esistenti impianti a bioliquidi sostenibili che alimentano siti industriali o artigianali.

Il decreto, in attuazione del comma 11-quinquies dell’art. 38 del decreto-legge n. 133/2014, stabilisce
condizioni e modalità per il riconoscimento, nell’ambito del regime di sostegno alla cogenerazione ad alto rendimento disciplinato dal decreto ministeriale 5 settembre 2011 e in conformità alla disciplina dell’Unione europea in materia, di una maggiore valorizzazione dell’energia da cogenerazione ad alto rendimento, ottenuta a seguito della riconversione di impianti esistenti di generazione di energia elettrica a bioliquidi sostenibili, che alimentano siti industriali o artigianali, in unità di cogenerazione asservite ai medesimi siti.

Possono accedere alla maggiore valorizzazione di cui al comma 1 gli esercenti impianti di generazione di energia elettrica a bioliquidi sostenibili, in esercizio al 12 novembre 2014 che alimentano siti industriali o artigianali.

Per le finalità di cui al presente decreto, si intende che un impianto a bioliquidi sostenibili alimenta siti industriali o artigianali se l’esercente dell’impianto a bioliquidi sostenibili dimostra, mediante esibizione al GSE di idonea documentazione, di aver fornito annualmente, a imprese industriali e artigiane con codice ATECO Div. da 10 a 32, almeno nel 2013 e nel 2014, in alternativa:

a) energia elettrica in misura pari ad almeno il 30% dell’energia elettrica lorda totale prodotta utilizzando combustibili bioliquidi;

b) calore utile cogenerato in misura pari ad almeno il 30% del calore utile totale prodotto utilizzando combustibili bioliquidi;

c) una combinazione delle due energie menzionate alle lettere a) e b) , in misura complessivamente pari al 30% del totale delle medesime energie prodotte dall’impianto utilizzando combustibili bioliquidi.

U.E. – CESE – Parere sul tema «Le risorse interne di carbone nella transizione energetica dell’UE»

Parere del Comitato economico e sociale europeo sul tema «Le risorse interne di carbone nella transizione energetica dell’UE»

Conclusioni e raccomandazioni

1.1
Nel corso della transizione energetica verso un’economia a basse emissioni, il sistema energetico dell’UE si troverà ad affrontare un periodo di profondi cambiamenti tecnologici, economici e sociali che avrà ripercussioni su molti dei settori energetici, tra cui l’industria del carbone e, di conseguenza, le regioni in cui viene estratto il carbone nell’UE.

4.2
Dato che il carbone viene utilizzato essenzialmente per la produzione di energia elettrica, una maggiore efficienza costituisce uno strumento importante per un impiego meno inquinante del carbone. Grazie a un’efficienza elevata è possibile produrre più elettricità a partire da ogni tonnellata di carbone e ridurre le emissioni di CO2 del 30 % o più. Validi esempi di centrali elettriche a carbone con un’efficienza elevata si riscontrano in Germania, nelle centrali elettriche che operano con tecnologie fondate sull’ottimizzazione dei processi. Queste centrali sono anche estremamente flessibili e sono in grado di aumentare o diminuire la loro produzione in tempi rapidi, in modo da sostenere le energie rinnovabili intermittenti.

4.3
La cogenerazione (produzione combinata di calore e di elettricità o PCCE) costituisce un sistema di produzione energetica efficace ed efficiente che offre notevoli vantaggi in termini sia di energia che di ambiente. Gli impianti di produzione di energia tradizionali emettono calore di scarto nell’ambiente. Gli impianti di cogenerazione, invece, catturano questo calore e lo utilizzano, assicurando quindi un uso più efficiente del combustibile. Attualmente l’UE produce l’11,7 % dell’elettricità grazie alla cogenerazione (7).

AEEGSI – certificati verdi

Parere 21 luglio 2016  423/2016/I/efr Parere al Ministro dello Sviluppo Economico in merito alle modifiche al Testo integrato della disciplina del mercato elettrico, in materia di certificati verdi.

Con il presente provvedimento viene espresso al Ministro dello Sviluppo Economico parere favorevole in merito alle  modifiche al Testo integrato della disciplina del mercato elettrico effettuate dal GME e riguardante l’abrogazione dell’intero Titolo VI – Mercato dei certificati verdi e delle parti ad esso riferite.

AEEGSI – Modalità di aggiornamento dei registri dei sistemi di distribuzione chiusi (S.D.C.)

Delibera 28 luglio 2016 442/2016/R/eel

Il presente provvedimento definisce le modalità di aggiornamento dei registri dei sistemi di distribuzione chiusi, precisando quali informazioni devono essere rese disponibili, a quali soggetti e con quali tempistiche.

… OMISSIS …

Delibera

1. di prevedere che i soggetti responsabili della gestione di una RIU procedano, entro il 30 settembre 2016, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante e contenente tutte le informazioni e i documenti di cui all’Allegato A al presente provvedimento, a integrare la documentazione già inviata all’Autorità all’atto della richiesta di inclusione nell’elenco di cui alla Tabella 1 della deliberazione ARG/elt 52/10 ovvero con successive comunicazioni.

In particolare, le informazioni e i documenti di cui al predetto Allegato A devono essere resi in relazione alla situazione in essere alla data del 15 agosto 2009, nonché alla situazione in essere alla data di invio della dichiarazione aggiornata, descrivendo in una relazione le modifiche e variazioni che si sono susseguite tra il 15 agosto 2009 e la data di invio della dichiarazione aggiornata;

2. di prevedere che i soggetti responsabili della gestione di una RIU comunichino le ulteriori modifiche eventualmente intercorse sulla propria RIU nel periodo tra la data di invio della dichiarazione aggiornata di cui al punto 1 e il 31 dicembre 2016 tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante, contenente tutte le informazioni e i documenti di cui all’Allegato A al presente provvedimento sui quali hanno effetto le modifiche intercorse; …

9.9 Entro il 31 dicembre 2017, i soggetti responsabili della gestione di reti interne d’utenza redigono, per ciascuna RIU di cui sono gestori, una relazione tecnica descrittiva che illustra tutte le caratteristiche della medesima rete.

Tale relazione deve:

a) descrivere il perimetro della RIU e gli elementi caratteristici presi a riferimento per l’individuazione del predetto perimetro (muri di cinta, particelle, ecc.);

b) individuare e numerare le singole unità immobiliari afferenti alle particelle catastali (di cui occorre riportare l’elenco) in cui è suddivisibile la RIU e, per ciascuna unità immobiliare, occorre individuare le/la società che operano/opera e descrivere le attività e/o i processi/servizi svolti da ciascuna società;

c) evidenziare le singole UC presenti nella RIU, indicando, per ciascuna di esse, quali sono le unità immobiliari di cui alla lettera b) da cui è composta, le motivazioni che permettono il loro accorpamento in un’unica UC e il codice POD; occorre altresì evidenziare le eventuali UC (con le rispettive unità immobiliari da cui sono costituite) che, pur presenti nel perimetro della RIU, non risultano connesse a essa ovvero, pur essendo connesse a essa, sono utenze della rete pubblica; …

Efficienza energetica – pubblicate le disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102

Pubblicato il D. Lgs. 18 luglio 2016, n. 141 – Disposizioni integrative al decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.

Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 201

Documento ASCOMAC

 

In Particolare sono state integrate alcune definizioni:

Art. 1

b) al comma 2, dopo la lettera a) è inserita la seguente:

«a -bis ) aggregatore: un fornitore di servizi che, su richiesta, accorpa una pluralità di unità di consumo, ovvero di unità di consumo e di unità di produzione, per venderli o metterli all’asta in mercati organizzati dell’energia;»;

c) al comma 2, dopo la lettera b) è inserita la seguente:
«b -bis ) audit energetico o diagnosi energetica: procedura sistematica finalizzata a ottenere un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi benefici e a riferire in merito ai risultati;»;

d) al comma 2, dopo la lettera d) è inserita la seguente:
«d -bis ) cliente finale: cliente che acquista energia, anche sotto forma di vettore energetico, per uso proprio;»;

e) al comma 2, la lettera i) , è sostituita dalla seguente:
« i) contatore di fornitura: apparecchiatura di misura dell’energia consegnata. Il contatore di fornitura può essere individuale, nel caso in cui misuri il consumo di energia della singola unità immobiliare, o condominiale, nel caso in cui misuri l’energia, con l’esclusione di quella elettrica, consumata da una pluralità di unità immobiliari, come nel caso di un condominio o di un edificio
polifunzionale;» …

i) al comma 2, la lettera gg) , è sostituita dalla seguente:
« gg) rete di teleriscaldamento e teleraffreddamento (o teleraffrescamento): qualsiasi infrastruttura di trasporto dell’energia termica da una o più fonti di produzione verso una pluralità di edifici o siti di utilizzazione, realizzata prevalentemente su suolo pubblico, finalizzata a consentire a chiunque interessato, nei limiti consentiti dall’estensione della rete, di collegarsi alla medesima per l’approvvigionamento di energia termica per il riscaldamento o il raffreddamento di spazi, per processi di lavorazione e per la copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria;»;

Art. 2.

b) dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
«4 -bis . Avvalendosi dei dati acquisiti ai sensi dell’articolo 13 del decreto 28 dicembre 2012 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il GSE, entro il 30 giugno di ogni anno, pubblica i risparmi energetici realizzati da ciascun soggetto obbligato nonché complessivamente nel quadro del meccanismo dei certificati bianchi.
4 -ter . I soggetti obbligati di cui al meccanismo dei certificati bianchi, forniscono, su richiesta del Ministero dello sviluppo economico e comunque non più di una volta l’anno:
a) informazioni statistiche aggregate sui loro clienti finali qualora evidenzino cambiamenti significativi rispetto alle informazioni presentate in precedenza. Il Ministero dello sviluppo economico rende pubbliche tali informazioni in forma anonima e aggregata; …

Art. 4

1. All’articolo 8 del decreto legislativo n. 102 del 2014 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1 -bis . Le diagnosi energetiche non includono clausole che impediscono il trasferimento dei risultati della diagnosi stessa a un fornitore di servizi energetici qualificato o accreditato, a condizione che il cliente non si opponga.»;
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2 – bis . L’accesso dei partecipanti al mercato che offre
i servizi energetici è basato su criteri trasparenti e non discriminatori.»; …

Art. 5.

iv. la lettera c) , è sostituita dalla seguente: « c) nei casi in cui l’uso di sotto-contatori non sia tecnicamente possibile o non sia efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali, per la misura del riscaldamento si ricorre, a cura dei medesimi soggetti di cui alla lettera b) , all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per quantificare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun corpo scaldante posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini o degli edifici polifunzionali, secondo quanto previsto norme tecniche vigenti, salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459;»;
v. la lettera d) , è sostituita dalla seguente: « d) quando i condomini o gli edifici polifunzionali sono alimentati da teleriscaldamento o teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento, il raffreddamento delle unità immobiliari e delle aree comuni, nonché per l’uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta in modo centralizzato, l’importo complessivo è suddiviso tra gli utenti finali, in base alla norma tecnica UNI 10200 e successive modifiche e aggiornamenti. …

 

TERNA – DATI DI CONSUMO GIUGNO 2016

Consumi di energia elettrica in Italia: a giugno -3,5% a parità di calendario e temperatura

Nel mese di giugno 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia ha fatto registrare, a parità di calendario e temperatura, una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Considerando che quest’anno a giugno si è avuta una temperatura media mensile inferiore di quasi un grado centigrado rispetto a giugno del 2015, ma con lo stesso numero di giorni lavorativi (21), la richiesta di energia elettrica complessiva di 25,3 miliardi di kWh corrisponde a una diminuzione del 4,1%.

I 25,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di giugno 2016 sono distribuiti per il 46,7% al Nord, per il 29,8% al Centro e per il 23,5% al Sud. A livello territoriale la domanda di energia elettrica nel mese di giugno 2016 è risultata ovunque in calo: -4,4% al Nord, -4% al Centro e -3,6% al Sud.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di giugno 2016 rispetto a maggio è stata pari a -0,8%. Il profilo del trend si mantiene decrescente.

Nel mese di giugno 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’88,1% con produzione nazionale e per la quota restante (11,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è in flessione del 3,3% rispetto a giugno 2015. In crescita le fonti di produzione geotermica (+4,8%), idrica (+9,3%) ed eolica (+14%); in flessione le produzioni termica (-7%) e fotovoltaica (-14,7%).

Nel primo semestre del 2016 la domanda di energia elettrica è in flessione del 2% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2015; a parità di calendario il risultato è -2,6%.

L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2016 e del 2015, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico >> Dispacciamento >> Dati esercizio” del sito www.terna.it

CS Consumi Giugno 2016_ITA.pdf