Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico

E’ stato pubblicato il D.P.C.M. 14 luglio 2016 che stabilisce le modalità di funzionamento del «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico», di cui all’articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

Il Fondo ha una dotazione di 100 milioni di euro, così distribuiti: 24 milioni di euro nell’anno finanziario 2016, 50 milioni di euro nell’anno finanziario 2017 e 26 milioni di euro nell’anno finanziario 2018.

CRESME e Ufficio Studi Camera Deputati – Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio

Pubblicato il Dossier “Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione” – Quarta edizione n. 83/3 del 9 settembre 2016.

Il documento rappresenta l’aggiornamento dello studio pubblicato nel mese di novembre 2013, e nelle due successive edizioni nel mese di giugno 2014 e nel mese di ottobre 2015, ed è stato predisposto in collaborazione con il CRESME (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio), su richiesta dell’VIII Commissione formulata nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti di gruppo, del 27 luglio 2016.

Il documento intende fornire una stima dell’impatto delle detrazioni fiscali per il recupero e la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Rispetto alla precedente edizione, è stato aggiornato il dato a consuntivo relativo al 2015, mentre i dati riguardanti il 2016 si basano su rilevazioni riguardanti i primi sette mesi dell’anno.

Le detrazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica dispiegano i propri effetti nel mercato rispettivamente dal 1998 e dal 2007 e la loro applicabilità è stata oggetto di numerose proroghe nel corso degli anni, nonché di modifiche che hanno inciso sulle aliquote, sui limiti massimi di spesa, sulle categorie di interventi agevolabili. Dalle stime elaborate dal CRESME nel documento emerge che gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica hanno interessato dal 1998 al 2016 oltre 14,2 milioni di interventi, ossia il 55% del numero di famiglie italiane stimato dall’ISTAT pari a 25,9 milioni.

Nello stesso periodo le misure di incentivazione fiscale hanno attivato investimenti pari a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e poco meno di 32 miliardi la riqualificazione energetica.

Il dato a consuntivo per il 2015 indica un volume di investimenti pari a 25.147 milioni di euro veicolati dagli incentivi riconducibili a 3.060 milioni di euro per la riqualificazione energetica e a 22.087 milioni di euro per il recupero edilizio. Si tratta, come già anticipato dalle proiezioni dei primi otto mesi del 2015 riportate nella precedente edizione del documento, di un dato più contenuto rispetto a quello del 2014, pari a 28,5 miliardi di euro, ossia all’importo più elevato degli investimenti veicolati dalle misure di incentivazione dal 1998 sulla base dell’aggiornamento delle stime, ma che conferma un livello decisamente superiore rispetto alla media degli anni precedenti.

Per quanto riguarda il 2016, le proiezioni dei dati, basati sulle rilevazioni dei primi sette mesi dell’anno, sembrano far registrare di nuovo un incremento che si tradurrebbe in investimenti pari a 29.241 milioni di euro.

Ove l’andamento delle proiezioni fosse confermato, il 2016 sarebbe pertanto l’anno con il maggior numero di investimenti veicolati dalle agevolazioni fiscali nel comparto della riqualificazione, con un +16% rispetto al 2015 e 1,7 milioni di domande.

Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico

La struttura di Missione #Italiasicura, nel pubblicare lo scorso giugno le “Linee guida”, aveva auspicato l’avvio di un processo continuo di miglioramento e sviluppo del testo, attraverso l’integrazione di nuove visioni e contributi.

Quell’auspicio ha trovato un terreno fecondo, ed oggi rilasciamo la versione 2.0 arricchita dai contributi pervenuti da una vasta platea di interlocutori. Si tratta, tra gli altri, del MATTM, del mondo delle professioni rappresentato, anche unitariamente, dalla Rete delle Professioni Tecniche (Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Chimici, dottori Agronomi e Forestali, Geologi, Geometri, Ingegneri, Periti agrari, Periti industriali, Tecnologi alimentari), di esponenti del mondo accademico e della ricerca, di tecnici della P.A. e dei Centri funzionali regionali, sindaci, associazioni, studi di progettazione e, naturalmente, singoli cittadini.

Tutti questi contributi sono integralmente pubblicati nei file sotto riportati, oltre che per testimoniare la partecipazione, nella certezza che costituiranno uno ulteriore stimolo per il dibattito che non si arresta certo con la pubblicazione di questa edizione.
Il gruppo di redazione, proprio in ragione della varietà e della rilevanza dei suggerimenti e delle integrazioni proposte, ha ritenuto di impiegare più tempo di quello preventivato per la puntuale analisi di tutti i contributi pervenuti, in modo da trovare le più efficaci modalità di integrazione degli stessi nelle Schede tematiche.

Alcuni dei suggerimenti, pur se di indubitabile spessore tecnico, sono stati considerati come strettamente vincolati a ipotesi di riordino normativo di settore, e pertanto non aderenti alla natura delle “Schede”: per essi non è stato possibile individuare alcuna modalità di efficace integrazione nel testo.

In altri casi la lunghezza e la specificità dei contributi era del tutto incompatibile con lo spazio a disposizione, a meno di penalizzarne contenuti essenziali. In quest’ultimo caso, invitiamo gli Autori anzi a estendere e completare il proprio pensiero in un documento ad hoc in modo che il testo possa essere valutato per l’inserimento tout court nella “base di conoscenza” che costituisce il vero retroterra culturale delle “Linee”.

XXIV RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME

XXIV RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME

cresme_bassa      Logo SAIE
 
Con il contributo di Logo Consorzio Integra

BOLOGNA 18 Ottobre 2016 – ore 14,30-18,30

BOLOGNAFIERE – Con il Patrocinio di SAIE

ISTAT – nota mensile di agosto

La congiuntura italiana

Imprese

Dopo la crescita registrata nei trimestri precedenti, nel secondo trimestre 2016 il prodotto interno lordo ha subito una battuta d’arresto, segnando una variazione nulla su base congiunturale. La variazione rispetto al secondo trimestre 2015 è stata pari allo 0,8%, in calo rispetto all’1% registrato nel primo trimestre. Alla variazione congiunturale del Pil ha contribuito positivamente la domanda estera netta (+0,2 punti percentuali): le importazioni sono aumentate dell’1,5% e le esportazioni dell’1,9%.

L’apporto degli investimenti e dei consumi finali nazionali è stato nullo. La dinamica della domanda interna è stata caratterizzata dalla sostanziale stabilità dei consumi finali nazionali, sintesi di una crescita dello 0,1% dei consumi delle famiglie e di una flessione dello 0,3% della spesa della PA, e dalla contrazione congiunturale degli investimenti fissi lordi (-0,3%), determinata principalmente dalla diminuzione della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti (-0,8%, Figura 3).

Gli investimenti in costruzioni hanno registrato una variazione nulla mentre la componente dei mezzi di trasporto ha segnato una variazione positiva (+1,4%). L’industria in senso stretto ha mostrato segnali di debolezza registrando una riduzione significativa del valore aggiunto (-0,8% rispetto al primo trimestre, Figura 4).

Le attese per il prossimi mesi permangono deboli. Il clima di fiducia delle imprese manifatturiere è infatti peggiorato nel mese di agosto non evidenziando segnali di particolare vivacità tra le componenti (Figura 5).

Il valore aggiunto delle costruzioni ha invece segnato un lieve incremento congiunturale (+0,1%) dopo il forte calo registrato nel trimestre precedente (-0,5% rispetto al quarto trimestre 2015).

Ad agosto, il clima di fiducia ha segnato un peggioramento mantenendosi comunque sui livelli più elevati degli ultimi mesi. Anche il comparto dei servizi ha registrato una variazione congiunturale positiva (+0,2), confermando una tendenza espansiva che persiste da 5 trimestri, seppure con andamenti differenziati a livello settoriale.

Le attività finanziarie e assicurative hanno segnato la diminuzione più marcata (-0,6%), anche se di intensità minore rispetto ai trimestri precedenti.

Flessioni di minore entità hanno caratterizzato i servizi di informazione e comunicazione e la PA, difesa, istruzione e sanità (-0,2% per entrambi i comparti). Incrementi significativi riguardano le attività professionali e di supporto (+0,5%), il commercio, il trasporto e l’alloggio (+0,4%) e le attività immobiliari (+0,4%).

GRUPPO 24 ORE – VILLAGE 24

VILLAGE 24

La filosofia
Village 24 – di cui ASCOMAC è patrocinatore – è l’evento di punta dell’area de Gruppo 24 Ore realizzato in collaborazione con Agorà.

Un’area interamente dedicata all’approfondimento dei temi legati all’architettura sostenibile, all’efficienza energetica, al comfort abitativo, alle più avanzate tecnologie costruttive e ai materiali più innovativi, nell’ambito della progettazione, dell’adeguamento del patrimonio esistente, nonché dell’attenzione alla sicurezza dei cantieri ed alla qualità nella gestione ottimizzata degli stessi.

Il Forum è rivolto ad approfondire questi aspetti attraverso il confronto – dibattito con i principali operatori del settore, oltre che ad accrescere le conoscenze e le competenze indispensabili per contribuire all’aggiornamento tecnologico dei professionisti.

Village 24 si configura come una maxiconferenza destrutturata, i cui contenuti sono generati dagli stessi partecipanti, che svolgono un ruolo quanto mai attivo nel corso del dibattito.

Il Forum, pur promuovendo un aggiornamento e una diffusione olistica degli argomenti, nell’organizzazione dei convegni ha una scansione a tema: gli eventi sono dedicati di volta in volta all’approfondimento di una particolare macro-tematica quale: riuso ed efficienza energetica, rigenerazione urbana sostenibile, ristrutturazione sostenibile, condomini intelligenti, edilizia pubblica efficiente, qualità dell’aria indoor, acustica, comfort termoigrometrico, comfort visivo e luce naturale, il comportamento dell’utenza verso l’uso dell’edificio, ciclo di vita dei materiali e componenti, passivhaus, active-house, progettazione intelligente, BIM, stampanti 3D & Hi-Technology, il cantiere quale indicatore e/o strumento di efficienza in termini di ingegnerizzazione e management dello stesso attraverso l’utilizzo di tecnologia avanzata, sicurezza, durabilità e prestazioni dei materiali e dell’edificio.

Tappe

Bologna | SAIE | 19 – 22 ottobre 2016
Rimini | Ecomondo | 8 – 11 novembre 2016
Torino | Restructura | 24 – 27 novembre 2016
Bolzano | Klimahouse | 26 – 29 gennaio 2017
Milano | MADEexpo | 8 – 11 marzo 2017

LEGGE 12 agosto 2016, n. 170 – Legge di delegazione europea 2015

LEGGE 12 agosto 2016, n. 170 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2015.

In particolare, sono stati introdotti principi di delega su:

Direttiva (UE) 2015/1513 relativa alla qualità della benzina e dei combustibili diesel (art. 16)

Direttiva (UE) 2015/2193 sulle emissioni in atmosfera di inquinanti originati da impianti di combustione medi (art. 17)

Regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione (art. 9)

VV.F. – Macchine elettriche – locali esterni e requisito di non propagazione dell’incendio

È stata pubblicata la nota n. 10226 del 10-08-2016 relativa al  DM 15/07/2014 – Macchine elettriche – locali esterni e requisito di non propagazione dell’incendio in risposta a un quesito riguardante il DM 15 luglio 2014, riguardante quindi la corretta interpretazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, l’installazione e l’esercizio delle macchine elettriche fisse con presenza di liquidi isolanti combustibili in quantità superiore a 1m³.

Argomento del quesito avanzato ai Vigili del Fuoco è la definizione di locale esterno, richiamata dal punto 3 capo II del Decreto in oggetto: “ … Laddove le stazioni elettriche siano realizzate in edifici isolati comprendenti anche locali di servizio (servizi igienici, spogliatoi, ristoro) ad uso degli addetti che temporaneamente lavorano presso l’impianto, si ritiene che sia rispettato il requisito di ubicazione in locale esterno di cui al punto 3 del Capo II del decreto in argomento. In tale ipotesi il requisito di non propagazione dell’incendio richiamato allo stesso punto 3 del Capo II è assicurato dal rispetto delle distanze di sicurezza prescritte a Titolo II Capo II (installazioni nuove) ovvero al Titolo III Capo II (installazioni esistenti) …”.

 

ISTAT – Fiducia dei consumatori e delle imprese – agosto 2016

Ad agosto 2016 si registra un peggioramento della fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese: l’indice del clima di fiducia dei consumatori passa da 111,2 di luglio a 109,2 e l’indice composito del clima di fiducia delle imprese scende da 103,0 a 99,4.

Tutte le stime riferite alle componenti del clima di fiducia dei consumatori registrano una flessione, seppure con intensità diverse: il clima economico passa da 129,8 a 125,5, diminuendo per il quinto mese consecutivo; le componenti personale, corrente e futura, dopo l’aumento registrato a luglio, tornano a posizionarsi sui livelli del mese di giugno. Più in dettaglio, il clima personale passa da 105,0 di luglio a 103,6, quello corrente da 109,1 a 107,2 e quello futuro da 114,8 a 112,2.

Le opinioni dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese si confermano in peggioramento per il quarto mese consecutivo (il saldo dei giudizi passa da -54 a -60 e quello delle aspettative da -9 a ‑15), mentre i giudizi sull’andamento dei prezzi nei passati 12 mesi e le attese per i prossimi 12 mesi registrano un incremento (da ‑31 a -22 e da -30 a -27). Peggiorano le aspettative sulla disoccupazione (da 30 a 35, il saldo).

Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia scende in tutti i settori: in modo più marcato nei servizi di mercato (da 108,3 a 102,4) e nel commercio al dettaglio (da 101,3 a 97,1), più lieve nella manifattura (da 102,9 a 101,1) e nelle costruzioni (da 126,2 a 123,5).

Nelle imprese manifatturiere peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia, lievemente, le attese sulla produzione (da -14 a -18 e da 10 a 9, rispettivamente). I giudizi sulle scorte rimangono stabili (il saldo è a quota 3 per il quarto mese consecutivo).

Nelle costruzioni peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -24 a ‑28) mentre le attese sull’occupazione rimangono stabili (il saldo si attesta a -9 per il terzo mese consecutivo).

Il Terremoto del 24 agosto 2016 – la Memoria e l’Azione

Solo il 22 agosto 2016 su Rai Uno è andata in onda la trasmissione: ” Fuori luogo – Irpinia, oltre il terremoto

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi nella puntata di Fuori Luogo, purtroppo in seconda serata, è stato in una terra antica, meravigliosa ma anche fragile, l’Alta Irpinia.

Perché un paese che ha subito decine terremoti, solo nel breve periodo del dopoguerra, non è in grado di affrontare efficacemente l’emergenza sismica? Cosa accade alla vita delle persone e delle comunità quando un sisma sbriciola ogni legame? Come si vive in un una terra che costringe a costruire e ricostruire continuamente? Cosa ci ha insegnato davvero il terremoto dell”Irpinia nel 1980?

Siamo pronti alla prossima scossa?

fonti: www.televideoteca.it e www.viagginews.com


Partecipiamo con grande affetto al dolore ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai nostri “concittadini” che in questo tragico momento hanno subìto la furia devastante di uno dei più gravi terremoti degli ultimi anni.

Ma, ora, non basta più.

Bisogna rapidamente e per bene Pensare, Programmare, Agire per il nostro Paese e cioè per Noi Tutti!

ASCOMAC nel corso degli anni, prendendo spunto dalle prime e importanti valutazioni del Governo Monti,  ha presentato al Governo e al Parlamento diverse proposte concrete di cui alcune accolte, per la qualità della vita ed il benessere dei cittadini, “CANTIERE ITALIA”, in materia di ristrutturazione edilizia e riqualificazione  energetica del patrimonio immobiliare pubblico/privato e non solo, partendo dal presupposto indiscutibile che  è inutile dare incentivi ad un edificio per il risparmio energetico se prima non si è verificata e migliorata la Statica e l’ Antisismica dell’edificio/infrastruttura.

Si può e si deve fare meglio per rispettare Tutti gli Italiani colpiti duramente purtroppo da questi tragici eventi.

La nostra Vision e le nostre Azioni finalizzate a valorizzare e realizzare Programmi per la Statica e l’Antisismica di edifici e infrastrutture

2012

MADE 2012: ASCOMAC PRESENTA “CANTIERE ITALIA”

ASCOMAC CON FEDERCOSTRUZIONI PER LA SOSTENIBILITA’

ASCOMAC “CANTIERE ITALIA”

 2013

APRIRE IL “CANTIERE ITALIA”

ASCOMAC EDIFICI A ENERGIA, STATICA, ANTISISMICA QUASI ZERO

 2014

Cantiere a impatto zero®  E’ UNA INIZIATIVA ASCOMAC

ASCOMAC AL SAMOTER CON “CANTIERE A IMPATTO ZERO”

 2012 / 2016

ASCOMAC – LEGGE n. 91/2013, Legge cd SBLOCCA ITALIA 2015 e LEGGI DI STABILITA’ – PROPOSTE

Interventi sul patrimonio immobiliare italiano, pubblico e privato, di riqualificazione idrica, statica, antisismica, energetica, digitale e ambientale, anche a fini di mobilità sostenibile

Obiettivo

  • Miglioramento del Benessere dei Cittadini e della Qualità della Vita e Rrilancio del Lavoro ora e subito attraverso una nuova Vision, che parta dalla riqualificazione / ristrutturazione della casa come singola unità immobiliare, coinvolgendo l’edificio, il quartiere per arrivare alla Città e al Territorio  (Vedi Audizione Camera Deputati 2014, pagg. 38 e segg. ; Vedi anche proposta Ascomac, di una nuova Vision che parta dall’appartamento, per traguardare l’edificio, la pluralità di edifici, il quartiere, la città a fini di rigenerazione urbana e territoriale – Città/Territorio – verso la decarbonizzazione,  accolta nel provvedimento del Senato lo scorso 30 luglio 2015; RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL’AFFARE ASSEGNATO N. 580 in materia di Economia Circolare.  Di seguito l’estratto e in neretto il paragrafo richiamato:

Estratto Lettera Q)

  1. Q) Edifici sostenibili. La realizzazione di edifici sostenibili e lo sviluppo della bioedilizia possono essere integrate nelle agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus). Tali agevolazioni devono consistere in detrazioni di imposta delle spese sostenute e per essere produttive di effetti importanti devono essere confermate e stabilizzate per periodi di tempo lunghi. La misura dell’ecobonus, ha determinato effetti positivi per il risparmio energetico, per l’ambiente, per la salute, l’economia e l’occupazione. Occorre da subito una nuova visione, che parta dalla riqualificazione/ristrutturazione della casa come singola unità immobiliare, coinvolgendo l’edificio, il quartiere per arrivare alla Città e al Territorio. L’inserimento della proroga degli ecobonus nel Decreto di recepimento della direttiva Edifici a energia quasi zero, è stata una grande occasione, colta se non in minima parte, di rilancio della Rigenerazione e Riqualificazione urbana e del territorio, rappresentando l’anello di congiunzione, ora mancante, tra la Casa e gli interventi anche importanti “verticali” ma isolati, come la riqualificazione di unità immobiliari – il Piano Casa e il Piano per le Città/Territorio sostenibili, attraverso interventi “orizzontali” di ristrutturazione urbanistica. ).
  • Riforma dell’attuale regime di incentivazione in ambito edilizio, idrico, energetico, digitale, mettendo a rete le diverse misure fiscali e strumenti finanziari quali project financing, finanziamento tramite terzi, contratti di partenariato pubblico-privato, attraverso l’attivazione di un fondo rotativo ad hoc, accessibile da Soggetti qualificati e certificati quali ad es. ESCo, Società di costruzioni e manutenzione che, nel ruolo di investitori, sollevino il cittadino-cliente finale, ormai sempre più in difficoltà economiche, dall’investimento, che rispondano dei risultati attesi ed effettivamente conseguiti, certificati da Organismo di parte Terza.

Proposta

In riferimento all’art. 15, D.L. n. 63/2013, Ascomac tenuto conto:

  1. di quanto già segnalato e richiesto nel corso del 2011 e 2012 al Governo e al Parlamento in materia di crescita del sistema Italia e cioè :
  • revisione e unificazione e stabilizzazione fino al 31.12.2020 dei provvedimenti cd 36% e 55% (ora 50% e 65%), in quanto riguardanti il medesimo bene, nella misura del 50%
  • dei diversi eventi calamitosi susseguitisi in tempi brevi (tra cui: Terremoto in Abruzzo aprile 2009, Alluvione Vicenza ottobre 2010, Alluvione di Genova novembre 2011, Terremoto in Emilia maggio 2012, Terremoto nelle Marche, Umbria e Lazio  2016
  • il terremoto che ha colpito da ultimo la Emilia Romagna ha visto capannoni incentivati con la cd Tremonti Ter, i tetti dei capannoni incentivati con il conto energia del fotovoltaico e la morte di operai sotto i capannoni con le rendite Inail devolute alle vedove: due incentivi allo stesso bene ed una rendita ai familiari con un unico risultato: solo macerie

Un fatto del tutto inaccettabile per un Paese civile

  1. della necessità di integrare tra loro gli interventi di statica, antisismica e risparmio idrico ed energetico, di cablatura del patrimonio immobiliare e infrastrutturale, per valorizzare al massimo gli ingenti investimenti in termini di sicurezza, di durata nel tempo

 

propone:

  1. la realizzazione di Programmi, di ristrutturazione, recupero, manutenzione e miglioramento della sicurezza statica e antisismica, di risparmio e di efficienza idrica ed energetica del patrimonio immobiliare nei settori civile, terziario, industriale, agricolo, per la riqualificazione della Citta/Territorio finalizzata alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e quindi della Cultura e del Turismo, di mobilità sostenibile, oltre che di ripristino a seguito di eventi calamitosi e di riduzione del rischio di dissesto idrogeologico del territorio
  2. la realizzazione di diagnosi, audit idrici, energetici, statici, antisismici anche attraverso sistemi di modellazione parametrica quali GIS Geografic Information System, BIM Building Information Modeling che consentono la realizzazione immediata di una banca dati “libretto del fabbricato/infrastruttura” , tracciandone il ciclo vita, dalla progettazione alla demolizione e smaltimento
  3. la individuazione di una serie di misure fiscali e strumenti finanziari – fondo rotativo per la riqualificazione del patrimonio immobiliare presso la Cassa depositi e prestiti Spa- in stretto coordinamento con altre misure e strumenti vigenti, finalizzate alla attuazione dei Programmi suindicati
  4. la attuazione dei Programmi e accesso al fondo rotativo da parte di Soggetti qualificati e certificati – rating reputazionale e rating di legalità (vedi Nuovo Codice Appalti) – quali ad es. E.S.Co. Società di costruzioni e manutenzione, Cooperative, Consorzi artigiani, nell’ambito delle legislazione vigente, anche attraverso procedure di project financing, di finanziamento tramite terzi, contratti di partenariato pubblico-privato etc.
  5. il coordinamento degli interventi – statici, antisismici, idrici ed energetici e per la mobilità elettrica – con la certificazione dei risultati da parte di Organismi di parte terza, accreditati nel settore delle ispezioni per le costruzioni in conformità alla norma ISO/IEC 17020, per valorizzare e massimizzare nel tempo e gli investimenti effettuati.

Siamo pronti alla prossima scossa? Noi ci saremo, pronti a muovere! 

                                                                     F.to    Dr. Carlo Belvedere

                                                                               Segretario Generale

Testo Comunicato