Ambiente: un protocollo per facilitare gli “acquisti verdi” della P.A.

In particolare costituiranno oggetto di collaborazione dell’accordo lo svolgimento di attività di:
– confronto su tematiche inerenti il Green Public Procurement con particolare riguardo, tra l’altro, alle tematiche inerenti il ciclo dei rifiuti, le emissioni, l’economia circolare, lo sviluppo sostenibile, l’uso efficiente delle risorse;
– raccolta e condivisione delle informazioni utili per la realizzazione di sistemi di monitoraggio sul GPP, in forma integrata con quelle già trasmesse tramite i sistemi informatizzati regionali di cui all’art. 29, comma 4 del D.lgs. 50/2016;
– confronto e analisi sullo stato di attuazione dei CAM e sulle difficoltà riscontrate dalle stazioni appaltanti nella fase di applicazione degli stessi;
– diffusione e sensibilizzazione presso le pubbliche amministrazioni di temi relativi agli acquisti e realizzazione di opere pubbliche sostenibili, in particolare, per ciò che concerne l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) definiti dal Ministero dell’Ambiente;
– confronto e analisi in tema di acquisti e realizzazione di opere pubbliche sostenibili nell’ottica dell’eventuale definizione congiunta di piani di formazione finalizzati, tra l’altro, all’ottimale utilizzo degli strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti;
– collaborazione per la realizzazione di campagne informative rivolte alle associazioni di categoria, presenti sul territorio, interessate ai diversi CAM.
– diffusione della conoscenza e dell’utilizzo dei principi dell’LCA (Life Cycle Assessment), del LCC (Life Cycle Costing) e delle certificazioni ambientali, non solo limitato ai prodotti ed ai servizi ma anche all’interno di processi di progettazione.

C.A.M. – Criteri ambientali minimi – esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade

Decreto 5 febbraio 2017 – Adozione dei criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade.

Il provvedimento introduce criteri ambientali minimi (CAM) che devono essere inseriti negli affidamenti e nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari sulle o lungo le linee ferroviarie e sulle o lungo le strade e le autostrade.

Anche i soggetti che eseguono direttamente i trattamenti fitosanitari sono tenuti ad adottare i medesimi criteri.

I CAM rappresentano un mezzo per:

• tutelare l’ambiente acquatico e l’acqua potabile;

• tutelare la salute;

• tutelare gli ecosistemi naturali. 

L’utilizzo dei CAM individuati in questo documento ha lo scopo di ridurre l’impatto ambientale degli interventi fitosanitari lungo le strade e le linee ferroviarie.

A tal fine e’ opportuno che la stazione appaltante, prima della definizione di una procedura d’appalto, svolga un’attenta analisi degli obiettivi da raggiungere in funzione della riduzione o eliminazione dell’uso di prodotti fitosanitari e tenga conto dei provvedimenti eventualmente gia’ adottati dalle regioni e dalle province autonome nei territori di rispettiva competenza.

Devono essere privilegiate alternative all’utilizzo di prodotti fitosanitari e, qualora cio’ non sia possibile, dovranno essere considerate: – l’effettiva necessita’ dei trattamenti fitosanitari e la loro frequenza;

– le dosi necessarie di prodotto fitosanitario da impiegare in rapporto alle specie presenti e allo stadio fenologico di sviluppo, nel rispetto delle indicazioni presenti nelle etichette autorizzate;

– le misure di mitigazione dei rischi di inquinamento da deriva, drenaggio, lisciviazione o ruscellamento dei prodotti fitosanitari;

– le condizioni meteorologiche, evitando possibilmente l’utilizzo di prodotti fitosanitari nei giorni in cui sono previste precipitazioni e nei giorni immediatamente precedenti;

– la presenza di organismi da quarantena che possono rappresentare un pericolo per la salute pubblica e che giustificano interventi straordinari;

– la possibilità di eseguire interventi meccanici. Le informazioni da acquisire per le scelte da effettuare devono riguardare:

– l’individuazione delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano di cui dall’art. 94 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii.;

– la descrizione dei siti di intervento specificando se trattasi di aree extraurbane, urbane o periurbane con particolare riferimento alle misure indicate al paragrafo A.5.6 – Misure per la riduzione dell’uso o dei rischi derivanti dall’impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili – del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

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