Osservatorio OICE / Informatel

Ottimo inizio per il 2017: in gennaio tutto il mercato dei servizi di ingegneria a +42,4% in valore sul 2016; i servizi di sola progettazione a +176,2%.

Scicolone, OICE: “Correttivo al codice: Incomprensibile la marcia indietro su appalto integrato, segnale ambiguo e in palese contrasto con i principi di rinnovamento della legge delega; in Italia è venuto il momento di avere il coraggio di perseguire i cambiamenti.”

Anche questo mese di gennaio conferma il trend di crescita complessiva del mercato della progettazione – ha dichiarato Gabriele Scicolone, Presidente OICE – e in generale di tutti i servizi di ingegneria e architettura, che, su gennaio 2016, cresce del 42,4% in valore e del 10,5% in numero, frutto dell’applicazione di quel principio fondante il nuovo codice che è rappresentato dall’obbligo di appaltare progetti esecutivi”.

MISE – Nuova Sabatini – Termini e modalità di presentazione delle domande

Circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 – Nuova Sabatini. Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi.

La circolare definisce le modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo del 30% a valere sulla riserva del 20% delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Le disposizioni si applicano a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, presentate a partire dal termine che sarà fissato con successivo provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

D. Lgs. n. 50/2016 – Codice dei contratti di lavori e servizi – Affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria

Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 – Regolamento del Ministero delle Infrastrutture, attuativo dell’art. 24, commi 2 e 5 del D. Lgs. n. 50/2016, (entrata in vigore il 28 febbraio prossimo).

Il Decreto definisce i requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di Architettura e di Ingegneria ed individua i criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti tengono conto ai fini dell’aggiudicazione.

 

U.E. – Previsioni economiche d’inverno 2017

Il PIL reale della zona euro è cresciuto per 15 trimestri consecutivi, l’occupazione aumenta a ritmo sostenuto e la disoccupazione continua a calare, anche se resta al di sopra dei livelli pre-crisi. I consumi privati sono ancora il motore della ripresa e la crescita degli investimenti continua, pur restando modesta.

Le previsioni d’inverno pubblicate oggi dalla Commissione europea indicano per la zona euro una crescita del PIL pari all’1,6% nel 2017 e all’1,8% nel 2018, leggermente rivista al rialzo rispetto alle previsioni d’autunno (1,5% per il 2017 e 1,7% per il 2018) in virtù di risultati migliori del previsto nella seconda metà del 2016 e di un avvio del 2017 piuttosto vigoroso. La crescita del PIL nell’intera UE dovrebbe seguire una tendenza analoga, attestandosi all’1,8% quest’anno e il prossimo anno (a fronte delle previsioni d’autunno che prospettavano l’1,6% nel 2017 e l’1,8% nel 2018).

MISE – Piano nazionale Industria 4.0 – guida operativa iperammortamento e superammortamento

La guida è ottimizzata per la visualizzazione su Chrome e Mozilla Firefox, leggi anche la versione testuale (pdf, 104 kb) o scarica la guida alle misure Piano Industria 4.0 (pdf, 12 Mb)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 (pdf, 2 Mb)

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 –  English Version (pdf, 2 Mb)

Banca d’Italia – “Finanziare il futuro” – Le istituzioni finanziarie e la transizione verso un’economia sostenibile

Rapporto “Finanziare il futuro” frutto del Dialogo nazionale dell’Italia per la finanza sostenibile.

Al Dialogo, avviato nel febbraio 2016, hanno contribuito le istituzioni finanziarie e i soggetti protagonisti dei mercati bancario, assicurativo, della gestione del risparmio e dei capitali. Il Dialogo è stato promosso dal Ministero dell’ambiente in collaborazione con il Programma Ambientale delle Nazioni Unite (UNEP).

Dal Rapporto emerge che l’Italia si trova di fronte all’opportunità strategica di riorientare il proprio sistema finanziario in modo da sostenere la transizione verso un modello di sviluppo a bassa intensità di carbonio, inclusivo e sostenibile.

Permangono tuttavia importanti barriere allo sviluppo delle buone pratiche di finanza sostenibile, tra cui una scorretta determinazione dei prezzi sotto il profilo ambientale, un approccio eccessivamente di breve termine, una carenza di consapevolezza e di competenze specialistiche.

Il Rapporto si conclude con l’indicazione di 18 azioni specifiche, articolate in quattro aree: quadro delle politiche; innovazione finanziaria; infrastrutture di mercato; creazione di conoscenze.

ISTAT – FIDUCIA DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE – Gennaio 2017

A gennaio 2017 il clima di fiducia dei consumatori scende da 110,9 a 108,8 mantenendosi su un livello superiore a quello di novembre 2016; l’indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 100,2 a 102,5, attestandosi sul livello di ottobre 2016.

Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio si registra un miglioramento della fiducia nel settore manifatturiero (l’indice passa da 103,7 a 104,8), nelle costruzioni (da 120,4 a 123,9) e nei servizi (da 102,5 a 105,4); in controtendenza il commercio al dettaglio dove l’indice scende da 107,5 a 103,3.

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero migliorano sia i giudizi sugli ordini (il saldo passa da -12 a -10) sia le attese sulla produzione (da 12 a 13); il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini peggiorano (da -28 a -31 il relativo saldo) mentre le aspettative sull’occupazione sono improntate ad un deciso miglioramento (da -13 a -6 il saldo).

Nei servizi, i giudizi e le attese sul livello degli ordini sono in deciso miglioramento (il saldo passa, rispettivamente, da 0 a 10 e da 0 a 2) mentre le attese sull’andamento dell’economia mostrano segnali di deterioramento (da 6 a 3 il saldo). 

U.E. – Economia Circolare – piano d’azione del 2015

Economia circolare: La Commissione, mantenendo i suoi impegni, offre orientamenti sul recupero di energia dai rifiuti e lavora con la BEI per stimolare gli investimenti.

Insieme alla relazione la Commissione ha inoltre:

  • adottato oggi ulteriori misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti, una piattaforma per il sostegno finanziario all’economia circolare che riunirà investitori e innovatori;
  • pubblicato orientamenti per gli Stati membri su come convertire i rifiuti in energia;
  • proposto un miglioramento mirato della legislazione relativa a determinate sostanze pericolose presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato: La creazione di un’economia circolare in Europa costituisce una priorità fondamentale per questa Commissione. Oltre ai progressi già messi a segno stiamo elaborando nuove iniziative per il 2017. Siamo in procinto di chiudere il cerchio di progettazione, produzione, consumo e gestione dei rifiuti per creare un’Europa verde, circolare e competitiva.

Circular Economy Strategy

Legge di Bilancio 2017 – Piano nazionale Industria 4.0 (2017 – 2020)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0 (pdf, 2 Mb)

 

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