Ministero dell’Economia e delle Finanze – Efficienza energetica e misure antisismiche le novità per accedere al Superbonus al 110%

Ministero dell’Economia e delle Finanze

Efficienza energetica e misure antisismiche

le novità per accedere al Superbonus al 110%

Il Dl Rilancio ha introdotto una detrazione pari al 110% delle spese sostenute per alcune tipologie di interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici nel periodo compreso dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Tali misure si applicano esclusivamente agli interventi effettuati dai condomìni, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni (la detrazione non si applica agli immobili relativi all’impresa o strumentali all’esercizio di arti o professioni), dagli Istituti autonomi case popolari (IACP), dalle cooperative di abitazione, dagli enti del Terzo settore, nonché, per specifici interventi, dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche. Per gli IACP la norma prevede che il Superbonus spetti anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Per le persone fisiche, le agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici si applicano per gli interventi realizzati su un numero massimo di due unità immobiliari.

Le norme non si applicano alle abitazioni di tipo signorile, ville e castelli ovvero palazzi di eminenti pregi artistici o storici e la detrazione è concessa a condizione che la regolarità degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che devono anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati.

In particolare, la detrazione prevista per la riqualificazione energetica degli edifici, prevista anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica nonché di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici stessi, si applica alle spese documentate a carico del contribuente, comprese anche quelle delle prestazioni professionali sostenute per la realizzazione dell’intervento, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione può riguardare:

  1. interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate superiori al 25% del totale ed è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:
    • 000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
    • 000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
    • 000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
  2. Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o di microgenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari ovvero a 15.000 euro per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
  3. Interventi sugli edifici unifamiliari o su unità all’interno di edifici plurifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o di microgenerazione. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 euro e, come nel caso precedente, è riconosciuta anche per le spese di smaltimento e bonifica del vecchio impianto

Per le spese relative a specifici interventi antisismici, comprese quelle per le relative prestazioni professionali, la detrazione viene aumentata al 110%:

  1. L’agevolazione attualmente prevista al 50% per opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, di edifici ubicati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (1 e 2)
  2. L’agevolazione su interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore (ora agevolati al 70% su case singole e 75% su condomìni) e due classi (ora agevolati rispettivamente all’80% e 85%) nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Con il recente Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico – di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – sono stati specificati nel dettaglio alcuni elementi fondamentali per consentire la piena fruizione della detrazione.

In particolare, vengono previsti gli adempimenti da effettuare, tra i quali:

  • acquisizione dell’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza ai requisiti richiesti per l’accesso alla detrazione e la congruenza tra i costi e l’intervento effettuato
  • acquisizione dell’attestato di prestazione energetica
  • conservare le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute e la ricevuta del bonifico bancario con cui è stato effettuato il pagamento
  • trasmettere all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori i dati della scheda descrittiva degli interventi
  • effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico bancario o postale

Il Decreto, inoltre, indica le modalità di trasferimento delle detrazioni non utilizzate, in tutto o in parte, che possono essere trasmesse all’acquirente dell’immobile residenziale su cui sono stati effettuati gli interventi; in caso di decesso dell’avente diritto, il beneficio si trasmette per intero all’erede. I beneficiari possono optare per la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione, nonché per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori.

All’Enea sono affidati compiti di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e dell’efficacia dell’utilizzo delle risorse pubbliche impiegate e di trasmissione al Ministero dello Sviluppo Economico, entro il 31 marzo di ogni anno, di un rapporto tecnico-economico relativo all’anno precedente.

Per queste attività, Enea può effettuare controlli, anche a campione, per valutare le condizioni per la fruizione delle detrazioni fiscali.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori dettagli in merito al Superbonus al 110% in una circolare e in un provvedimento che contiene disposizioni per l’attuazione delle misure.

Per saperne di più

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

GME – REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE TRANSAZIONI BILATERALI DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI)

GME

 REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE TRANSAZIONI BILATERALI DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI)

Il presente Regolamento contiene le regole di funzionamento del sistema di registrazione delle transazioni bilaterali dei titoli di efficienza energetica (o certificati bianchi) – di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico adottato di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 21 dicembre 2007, recante Revisione ed aggiornamento dei decreti 20 luglio 2004, concernenti l’incremento dell’efficienza energetica degli usi finali di energia, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, e successive modifiche e integrazioni – adottate ai sensi dell’articolo 4 della deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorità) n. 345/07 del 28 dicembre 2007 (di seguito: deliberazione n.345/07) e approvate dall’Autorità ai sensi dell’articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 recante Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 96/76/CEE.

 Fonte: GME

ASCOMAC Cogena: Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 di attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sulla efficienza energetica – Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

 Roma, 23 luglio 2020 – ASCOMAC Cogena: Decreto Legislativo 14 luglio 2020, n. 73 di attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sulla efficienza energetica

Il recepimento della Direttiva (UE) 2018/2002 di modifica della Direttiva 2012/27 sull’efficienza energetica, unitamente alla Direttiva (UE) 2018/2001 relativa alla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, rappresenta un’importante occasione per il nostro Paese per lo sviluppo serio e concreto del Risparmio delle risorse, a partire da quella energetica.

Importanti e determinanti, quali impulso e strumento operativo, le “Considerazioni” di cui alla Direttiva (UE) 2018/2002 che rappresentano una Vision, Governance, Presupposti normativi, Strumenti e Risorse per dare una reale ed effettiva attuazione, attraverso l’efficienza energetica, al Risparmio Energetico Innovativo, Sostenibile e Responsabile:

  • Filiera Sostenibile: n. 1. Efficienza energetica – Ruolo; n. 11. Qualità dell’aria; 25. Povertà energetica
  • Sistemi alternativi ad alta efficienza: n. 18. Teleriscaldamento-Teleraffreddamento
  • Autoproduzione – Autoconsumo – Autoutilizzo – Infrastrutture-Reti private: 31. Autoconsumo e Comunità Energetiche; n.33. Semplificazione – Contabilizzazione da remoto
  • Lavoro: 10., 29., 34..
  • Economia pubblico-privata: 10. Cooperazione – Settori Pubblico/Privato
  • Settori: 9., 11., 24., 41., 43., Immobiliare; n. 22. Idrico; nn. 12., 14., 15., 25., Mobilità.

 “In base alle Considerazioni della Direttiva (UE) 2018/2002 sopra indicate sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia l’Efficienza energetica più che diritto soggettivo costituisce interesse diffuso e responsabile al risparmio energetico per la decarbonizzazione.

In piena attuazione della Direttiva, abbiamo segnalato la promozione e attuazione del modello energetico ad alta efficienza integrato e interattivo, basato contemporaneamente e operativamente su:

  • generazione distribuita di energia ad alta efficienza da FER e/o da CAR,
  • consumo ad alta efficienza dell’energia prodotta da FER e/o da CAR e più in generale delle risorse, come l’acqua,
  • infrastrutture/reti energetiche e digitali private ad alta efficienza in connessione con le reti pubbliche e
  • utilizzo ad alta efficienza attraverso il trasporto e la mobilità sostenibile”.

 “Tra i diversi punti segnalati al Governo e al Parlamento abbiamo segnalato la modifica della normativa “Conto Termico” con l’inserimento della cogenerazione ad alto rendimento, sistema alternativo ad alta efficienza e dei punti/reti di ricarica per veicoli elettrici, proposta formulata già a partire dal 2014 e, a seguire, e che finalmente è stata accolta e attuata dal D.Lgs. n. 73/2020”.

 “In particolareprosegue Belvederela proposta Ascomac di modifica del Conto Termico, accolta dal Legislatore,  come tutte quelle da sempre segnalate e proposte, si basa sulla analisi e approfondimento della legislazione in essere.

Ricordo che il Decreto 16 febbraio 2016 “Aggiornamento della disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili” stabilisce quanto segue nel Considerato stabilisce che:

  • “Considerato che le pubbliche amministrazioni non possono avvalersi delle detrazioni fiscali e che, per tali soggetti, risulta complesso l’accesso al sistema incentivante dei certificati bianchi;”
  • “Considerato l’obbligo per le pubbliche amministrazioni centrali di realizzare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici di loro proprietà o da esse occupati, in grado di conseguire la riqualificazione energetica almeno pari al 3 per cento annuo della superficie coperta utile climatizzata o che, in alternativa, comportino un risparmio energetico cumulato nel periodo 2014-2020 di almeno 0,04 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, previsto dall’art. 5, del decreto legislativo n. 102/2014, di recepimento dell’art. 5, della direttiva 2012/27/UE;”

nell’Art. 3:

Art. 3.  Soggetti ammessi

  1. Sono ammessi ai benefici previsti dal presente decreto:
  2. a)  le amministrazioni pubbliche, relativamente alla realizzazione di uno o più degli interventi di cui all’art. 4;
  3. b)  i soggetti privati, relativamente alla realizzazione di uno o più degli interventi di cui all’art. 4, comma 2.

Proposta – Normative e motivazioni segnalate al Legislatore

La P.A. come il Privato, qualora fino ad oggi avesse voluto installare una unità/impianto di cogenerazione ad alto rendimento, per generare in sito energia ad alta efficienza e consumarla ad esempio attraverso le pompe di calore, con specifico riferimento a Unità/Impianti CAR, non aveva accesso al cd “Conto termico”.

Fatto questo che, come abbiamo segnalato, confligge con la indicazione del Governo e del Parlamento di riqualificare gli Edifici e di conseguire il risparmio energetico nei settori Pubblico-Privato avvalendosi di sistemi alternativi ad alta efficienza, incentivati a livello economico, ad esempio tramite il Conto termico.

AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

I Criteri Ambientali Minimi (CAM), requisiti ambientali individuati dal Ministero dell’Ambiente, finalizzati ad indirizzare le Pubbliche Amministrazioni, attraverso i bandi e procedure di gara verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti fornendo indicazioni per l’individuazione di soluzioni progettuali, prodotti o servizi migliori sotto il profilo ambientale.

Gli Appalti Verdi, cui la P.A. deve avvalersi e rispettare per attuare ad es. progetti di nuovi edifici o la riqualificazione energetica di edifici esistenti, prevedono tra i sistemi alternativi ad alta efficienza da scegliere, la cogenerazione ad alto rendimento.

Le P.A. che vogliano scegliere, tra i prodotti sostenibili, la Cogenerazione ad alto rendimento, non possono avvalersi delle detrazioni fiscali e, tra l’altro, risulta complesso l’accesso al sistema incentivante dei certificati bianchi, non possono avvalersi del Conto termico con riferimento alla cogenerazione ad alto rendimento, non prevista.

Domanda: quale è il motivo, ammesso che esista?

A supporto e conferma tecnico-giuridica di quanto evidenziato, segnaliamo quanto segue:

Settore pubblico

  • Immobili della Pubblica Amministrazione centrale
  1. Lgs. n. 102/2014 e smi, – Art. 5.Miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione
  • M. Ambiente 11.10.2017 (G.U. 6.11.2017, n. 259)

“Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”, Punto 2.2.5 Approvvigionamento energetico

2.2.5 Approvvigionamento energetico

Il progetto di nuovi edifici o la riqualificazione energetica di edifici esistenti, ferme restando le norme e i regolamenti più restrittivi (es. piani di assetto di parchi e riserve, piani paesistici, piani territoriali provinciali, regolamenti urbanistici e edilizi comunali, etc.) deve prevedere un sistema di approvvigionamento energetico (elettrico e termico) in grado di coprire in parte o in toto il fabbisogno, attraverso almeno uno dei seguenti interventi:

  • la realizzazione di centrali di cogenerazione o trigenerazione;

(Citazione CAM: V. art. 2, comma 2, lettera 0), D.Lgs. n. 102/2014 e smi).

  • M. 16 settembre 2016 (G.U. n. 9.11.2016, n. 262)

“Modalità di attuazione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale”

Art. 3.  Tipologia di interventi ammessi a finanziamento

  1. Nell’ambito del programma di cui all’art. 1, accedono ai finanziamenti, nel rispetto dei requisiti di cui al presente articolo e limitatamente alle spese ammissibili di cui all’art. 4, i seguenti interventi di riqualificazione energetica, indicati dall’attestato di prestazione energetica o in apposita diagnosi energetica, pur se combinati o compresi in progetti di riqualificazione più generale dell’immobile:
  2. g) installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione;

Settore privato

  • Condomini privati

Legge n. 220/2012 – Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici

Art. 5

  1. Dopo il primo comma dell’articolo 1120 del codice civile sono inseriti i seguenti:
    «I condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell’articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto:
  • le opere e gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti;
  • le opere e gli interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell’edificio, nonché per la produzione di energia mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune.

Risultato conseguito

Art. 7, D.Lgs. n. 73-20 Modifiche all’articolo 7 del decreto legislativo  n.  102  del  2014. Regime obbligatorio di efficienza energeticacomma 1 lettera g): «4. Entro il 30 giugno 2021, al fine di  evitare frammentazioni  e sovrapposizioni  tra  gli  strumenti  di  promozione  dell’efficienza energetica e  incrementarne  l’efficacia  rispetto  al  conseguimento dell’obiettivo di cui al comma 1, è aggiornato il Conto  Termico  di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2  marzo  2016,  n.  51,  tenendo conto  della  necessità  di  adeguare  in  modo   specialistico   il meccanismo nel settore civile  non  residenziale,  sia  pubblico  che privato,  nonché  dell’esigenza   di   semplificare   l’accesso   al meccanismo da parte della pubblica  amministrazione  e  dei  privati, anche attraverso la promozione e l’utilizzo di contratti di tipo EPC, e dell’opportunità di ampliare gli interventi ammissibili, quali, ad esempio, gli interventi di allaccio a sistemi di teleriscaldamento  e teleraffrescamento efficiente e  l’installazione  di  impianti   di microcogenerazione.

L’aggiornamento  tiene   inoltre   conto   delle disposizioni di cui al Piano  d’azione  per  il  miglioramento  della qualità dell’aria istituito con protocollo di intesa tra  Governo  e regioni del 4 giugno 2019, nonché al Piano nazionale  integrato  per l’energia e il clima, con particolare riferimento alla necessità di:

  1. prevedere l’inclusione  degli  interventi  di  riqualificazione degli edifici del settore terziario privato;
  2. ampliare, garantendo l’invarianza dei costi in bolletta a carico degli utenti, il contingente di spesa  messo  a  disposizione  delle Pubbliche Amministrazioni;
  3. rivedere le tempistiche relative alla realizzazione dei progetti da parte  delle  Pubbliche  amministrazioni,  al  fine  di  renderle coerenti con le previsioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
  4. prevedere la possibilità almeno nell’ambito  degli  interventi di  riqualificazione  profonda  dell’edificio,  di   promuovere   gli interventi  di  installazione  di  punti  di  ricarica  per  veicoli elettrici.»;

In sintesi, per il raggiungimento degli importanti obiettivi di decarbonizzazione dell’intero sistema produttivo ed economico – conclude Belvedere –  è fondamentale attuare da subito lo sviluppo della generazione distribuita di energia da FER e/o da Cogenerazione ad alto rendimento CAR attraverso i sistemi di Autoconsumo/Comunità energetiche, mettendo al centro delle attività di costruzione – ristrutturazione – riqualificazione – l’Edificio/Sito/Condominio, soprattutto in questa fase di Ripartenza, facendo “circolare” congiuntamente tutte le azioni di miglioramento/adeguamento a partire dalla Statica, Antisismica, Reti e infrastrutture energetiche e digitali, Mobilità sostenibile, Risparmio idrico, energetico, Riduzione e trattamento rifiuti, sostenendo e applicando in modo semplice e concreto, unificandoli, gli incentivi quali ad esempio il Conto Termico per tutti i Sistemi alternativi ad alta efficienza, quale la Cogenerazione ad alto rendimento.

Un sincero ringraziamento al Governo e al Parlamento per l’accoglimento e l’attuazione della nostra Proposta.  

 

GSE Efficienza energetica – Certificati Bianchi, Cogenerazione, Conto Termico

GSE

EFFICIENZA ENERGETICA

CERTIFICATI BIANCHI – COGENERAZIONE – CONTO TERMICO

Chiarimenti operativi

Sono online tre documenti contenenti un’analisi delle criticità più diffuse riscontrate dal GSE in fase di istruttoria e i relativi chiarimenti operativi. Nello specifico, l’analisi ha riguardato:

I chiarimenti operativi intendono fornire agli operatori del settore un supporto volto a ridurre gli elementi ostativi all’accesso ai meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica.

Per la CAR, inoltre, sono disponibili nuovi documenti utili per la comunicazione di malfunzionamenti e/o guasti in occasione della presentazione delle richieste:

Fonte: GSE

ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC 2020

CONVEGNI

 Efficientamento energetico nella nautica da diporto

 Tecnologia al servizio della salute e della sicurezza degli operatori nelle aree industriali e portuali

 in collaborazione con CARRARAFIERE

    Marina di Carrara, 6-7 febbraio 2020

 Padiglione E Area ASCOMAC Unimot

         6 febbraio 2020

               Ore 11,00 – 12,00  

  Efficientamento energetico nella nautica da diporto

 Dott. Massimo Donà, Presidente Unimot

  • Saluti e presentazione intervento

Il Tema

  •  La generazione efficiente di potenza a bordo: P-Gen Kohler

 ne parlano

  • Marco Pezzuolo – Service Manager BU Marine SAIM Spa
  • Lorenzo Renzetti – Sales Engineer BU Marine SAIM Spa

Interventi del Pubblico e Conclusioni

7 febbraio 2020

Ore 11,00 – 12,00  

 Logistica portuale: rischi collisioni e prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici

 Dott. Massimo Donà, Presidente Unimot

  • Saluti e presentazione intervento

Il Tema

  •  Come evitare collisioni fra veicoli e lavoratori nelle logistiche portuali e prevenire i disturbi legati alla movimentazione dei carichi ed ai movimenti ripetitivi

 ne parla 

  • Fabrizio Zaninello – Sales Manager IN.CO.FIN Srl

Interventi del Pubblico e Conclusioni

 

EFFICIENZA ENERGETICA – Raccomandazioni UE

Efficienza energetica

Raccomandazioni (UE)

Pubblicate sulla G.U.U.E 28 ottobre 2019 sono state pubblicate le seguenti raccomandazioni della Commissione europea in tema di efficienza energetica

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

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  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica

 Estratto

(14) La direttiva Efficienza energetica modificata sottolinea l’importanza del monitoraggio e della verifica al fine di garantire che i regimi obbligatori di efficienza energetica e le misure politiche alternative conseguano i loro obiettivi. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione indicano in che modo gli Stati membri possano istituire sistemi efficaci di misurazione, controllo e verifica.

 (15) Data l’importanza dell’energia generata sugli o negli edifici da tecnologie delle energie rinnovabili, gli orientamenti forniti nella presente raccomandazione spiegano come gli Stati membri possano contabilizzare i risparmi energetici nell’uso finale derivanti dalle misure politiche che promuovono l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili di piccola scala a fronte dei loro obblighi di risparmio energetico.

 (16) Gli Stati membri devono mettere in vigore entro il 25 giugno 2020 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono l’obbligo di risparmio energetico. Con l’entrata in vigore, le modifiche dell’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica incidono sull’attuazione dell’obbligo di risparmio energetico per il periodo d’obbligo 2014-2020. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione sosterranno gli Stati membri anche a questo proposito.

 (17) Il pieno recepimento e l’attuazione efficace della direttiva Efficienza energetica modificata sono necessari se l’UE intende conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e rispettare l’impegno di porre i consumatori al centro dell’Unione dell’energia.

 (18) Gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel recepire e attuare le prescrizioni modificate relative agli obblighi di risparmio energetico nel modo più adatto alla loro situazione nazionale. La presente raccomandazione spiega i requisiti modificati e illustra come è possibile conseguire gli obiettivi della direttiva. In particolare, lo scopo è assicurare una comprensione uniforme della direttiva Efficienza energetica tra gli Stati membri nel periodo in cui questi ultimi preparano le misure di recepimento. L 275/2 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28.10.2019

 (19) Gli orientamenti della presente raccomandazione integrano e in parte sostituiscono quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione in relazione all’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica ( 6 ). Occorre sottolineare le ripercussioni delle disposizioni di modifica sul periodo d’obbligo 2014-2020. È opportuno tener conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri in seguito al recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

 (20) La presente raccomandazione non incide sugli effetti giuridici della direttiva Efficienza energetica e ne fa salva l’interpretazione vincolante, come da giurisprudenza della Corte di giustizia. La raccomandazione si concentra sulle disposizioni relative all’obbligo di risparmio energetico e riguarda gli articoli 7, 7 bis e 7 ter e l’allegato V della direttiva Efficienza energetica.

 (21) L’allegato alla presente raccomandazione intende fornire assistenza agli Stati membri tra l’altro in merito al calcolo dei risparmi energetici prescritti, la definizione di misure politiche ammissibili e la comunicazione corretta dei risparmi energetici conseguiti; presenta inoltre una serie di chiarimenti e soluzioni pratiche di attuazione,

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE

Estratto

(7) La Commissione ha rilevato la necessità di stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati e consentire agli Stati membri di concentrare l’analisi sulle possibilità, rilevanti a livello locale, di riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.

 (8) Il regolamento delegato (UE) 2019/826 della Commissione ( 3 ) semplifica i requisiti per le valutazioni e li allinea con la legislazione aggiornata dell’Unione dell’energia, in particolare la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia ( 4 ), la direttiva Efficienza energetica ( 5 ), la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) (direttiva Rinnovabili) e il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 7 ) (regolamento Governance).

 (9) In particolare, la preparazione dell’analisi dovrebbe essere strettamente legata alla pianificazione e alla comunicazione stabilite nel regolamento (UE) 2018/1999 e basarsi, ove possibile, sulle valutazioni precedenti. Per presentare i risultati delle valutazioni globali può essere usato il modello di comunicazione fornito dalla Commissione europea.

    Segnalazione Cogenerazione

  • Raccomandazioni specifiche pag. 97
  • Identificazione/stima dell’attuale fornitura di riscaldamento e raffreddamento in base alla tecnologia pag. 98
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI CHE PRODUCONO CALORE O FREDDO DI SCARTO E DEL LORO POTENZIALE DI FORNITURA DI RISCALDAMENTO O RAFFREDDAMENTO pag. 99
  • ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL’EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO pag. 102
  • PRESENTAZIONE DI FUTURE MISURE POLITICHE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVE pag. 106
  • RILEVAZIONE DEL CALORE DI SCARTO pag. 109
  • Rilevazione del calore e del freddo di scarto ai sensi dell’allegato VIII, punto 2, lettera b), della direttiva Efficienza energetica pag. 110
  • COSTI ESTERNI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI pag. 115
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Estratto

(4) La direttiva sull’efficienza energetica è l’atto normativo a livello dell’Unione che disciplina la contabilizzazione e la fatturazione della fornitura di energia termica. È stata modificata nel 2018. Uno degli scopi della modifica era chiarire e rafforzare le norme applicabili alla contabilizzazione e alla fatturazione.

 (5) I chiarimenti includono l’introduzione del concetto di «utente finale», in aggiunta a quello di «cliente finale» già in uso nella direttiva sull’efficienza energetica, al fine di precisare che i diritti in materia di informazioni di fatturazione e consumo sono riconosciuti anche ai consumatori che non dispongono di un contratto diretto o individuale con i fornitori di energia degli impianti collettivi di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda per uso domestico negli edifici con più occupanti.

 (6) Le modifiche esplicitano poi l’obbligo in capo agli Stati membri di pubblicare i criteri, le metodologie e le procedure seguite per concedere esenzioni dall’obbligo generale di ripartizione delle spese in base alle misurazioni negli edifici con più occupanti, e chiariscono l’obbligo incondizionato di contabilizzazione individuale dell’acqua calda per uso domestico nelle aree residenziali dei nuovi edifici con più occupanti.

 (7) Inoltre, data la loro importanza per conseguire risultati equi e fornire incentivi adeguati agli occupanti di condomini ed edifici polifunzionali, la direttiva (UE) 2018/2002 impone agli Stati membri di dotarsi di norme trasparenti e accessibili al pubblico relative alla ripartizione dei costi in tali edifici.

 (8) Per un maggiore impatto delle disposizioni di contabilizzazione e fatturazione in termini di potenziale cambiamento dei comportamenti, e di risparmi energetici che ne deriverebbero, la direttiva sull’efficienza energetica riveduta stabilisce anche requisiti più chiari volti a rendere più utili e complete le informazioni di fatturazione, che devono essere basate su dati di consumo corretti per le variazioni climatiche. Queste includono i raffronti del caso e nuovi elementi, quali informazioni sul mix energetico e sulle relative emissioni di gas a effetto serra, nonché sulle procedure di reclamo o i meccanismi di risoluzione delle controversie disponibili.

 (9) Al tempo stesso si mira a fornire agli utenti finali informazioni più frequenti e tempestive definendo requisiti più rigorosi sulla frequenza delle informazioni di fatturazione e consumo là dove sono già installati dispositivi leggibili da remoto, unitamente a norme intese a garantire una transizione graduale verso i contatori o contabilizzatori di calore leggibili da remoto.

 (10) Entro il 25 ottobre 2020 gli Stati membri devono mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire le disposizioni relative alla contabilizzazione e alla fatturazione contenute nella direttiva (UE) 2018/2002.

 

Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia a Ecomondo-Key Energy

ASCOMAC CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA

a Ecomondo – Key Energy – Dpe    

 Stand Padiglione B5 stand n. 074

Al piacere di incontrarci insieme alle Imprese Associate partecipanti

 Vi invitiamo ai Workshop

Sistemi efficienti di utenza – Ruolo e impatto dell’Autoconsumo nei  settori industriale, residenziale, agricolo, terziario: aspetti sociali, legali, fiscali, amministrativi, regolatori alla luce delle Direttive UE e del PNIEC

 Rimini, 7 novembre 2019 ore 9.30 – 13.00

Padiglione B6 – Sala Tulipano

 Obiettivo del Convegno è promuovere/attuare lo sviluppo innovativo e sostenibile dell’Impresa/Cliente finale in base a:

  • recepimento immediato delle normative europee di autoconsumo e energy communities, strumenti sociali e responsabili per la rapida decarbonizzazione, attraverso il coinvolgimento, da passivo a attivo, sociale e responsabile del Concittadino non più soltanto al consumo ma e soprattutto alla generazione/consumo/utilizzo integrato di risorse energetiche rinnovabili, in base a tecnologie e sistemi ad alta efficienza
  • revisione, semplificazione e stabilizzazione legislativa, amministrativa, regolatoria nel settore energetico di generazione/autoproduzione, consumo/autoconsumo, utilizzo e sistemi alternativi ad alta efficienza di energia alimentati da fonti rinnovabili e da combustibili alternativi di cui al D.Lgs. n. 257/2016
  • revisione degli attuali sistemi di incentivazione distinguendo l’aiuto all’investimento e il sostegno all’esercizio

evidenziando, nel contempo, i progetti e le soluzioni di impresa realizzate per la Sostenibilità

 ***

Strumenti operativi per la Sicurezza, Responsabilità sociale, Innovazione, Sostenibilità di Impresa

Rimini, 7 novembre 2019 ore 15.00 – 16.15

Padiglione A6 – Sala Acero I° piano

 Sicurezza negli ambiti industriali attraverso sistemi anticollisione e prevenzione investimento pedoni, Salute con particolare attenzione alla qualità dell’aria all’interno dei mezzi di lavoro attraverso l’utilizzo di pressurizzatori, Ambiente sostenibile attraverso metodi di riduzione dei consumi di carburante e quindi minori emissioni attraverso il sussidio di sistemi di raffreddamento intelligenti.

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Speech S.I.C.E.S. Srl 

Zero Emission System for Mobile Diesel Generator

Rimini, 5 Novembre 2019 ore 16.45 – 17.15 – Agorà DPE

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Per l’ingresso in Fiera vai su https://www.keyenergy.it/visita/reserved-area/ticket;

Accedi all’area riservata ai visitatori; Attiva il tuo codice invito e stampa il biglietto.

Il Codice Invito ASCOMAC è il seguente: F5KEY    

ARERA – Revisione e modalità allocazione costi TEE

ARERA

Consultazione 17 settembre 2019, n. 375/2019/R/com

Revisione delle modalità di allocazione dei costi relativi al meccanismo dei titoli di efficienza energetica e di applicazione delle componenti tariffarie RE e REt

Il presente provvedimento definisce gli orientamenti dell’Autorità relativamente all’opportunità di introdurre alcuni interventi correttivi in merito alle modalità con le quali i prelievi di gas naturale destinati alla produzione di energia elettrica vengono assoggettati al pagamento di componenti aggiuntive funzionali alla copertura dei fabbisogni di gettito per oneri generali di sistema e, in particolare, delle componenti tariffarie RE e RET a copertura dei costi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE).

Informazioni:

Termine invio osservazioni: 31 ottobre 2019

Fonte: ARERA

 

MiSE – La Situazione energetica nazionale nel 2018

Ministero dello Sviluppo Economico

La Situazione energetica nazionale nel 2018

 La situazione energetica in Italia: si consolida il ruolo delle energie rinnovabili e diminuisce la dipendenza estera

 La promozione dell’efficienza energetica tra i principali obiettivi del PNIEC

Come per gli anni precedenti, il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica la “Relazione sulla situazione energetica nazionale”, un documento che illustra in maniera sintetica l’andamento del settore energetico, aggiornato al 2018.

Il sistema energetico nazionale registra un aumento della domanda di energia (+1,6% rispetto al 2017), pur rimanendo ancora inferiore ai valori precrisi. Tale aumento, tuttavia, va interpretato alla luce delle variazioni metodologiche intervenute nella rilevazione dei consumi petroliferi, al netto delle quali si registrerebbe una sostanziale stabilità.

Le fonti rinnovabili soddisfano per oltre un quinto la domanda di energia e si confermano come risorsa strategica – anche in termini economici ed occupazionali – per lo sviluppo sostenibile del Paese.

Aumenta la domanda per gli usi civili, che rimangono il primo settore di consumo finale, seguito dai trasporti. Rimane debole la domanda dell’industria.

L’efficienza energetica, frutto di molti strumenti di sostegno e promozione adottati (dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, al nuovo Conto Termico, ai Titoli di efficienza energetica) ha determinato rilevanti risparmi di energia stimati, nel periodo 2014-2018, in circa 11,8 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Tuttavia, nel corso dell’ultimo anno, il livello di efficienza energetica, pur soddisfacente, è rimasto stabile: l’intensità energetica del PIL risulta infatti in lieve aumento, pur rimanendo tra i valori più bassi dei Paesi OCSE.

La bozza di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), presentata a dicembre 2018, pone la promozione dell’efficienza energetica tra i principali obiettivi da perseguire. Il PNIEC prevede una riduzione dei consumi di energia finale a circa 9,3 Mtep/anno rispetto allo scenario di riferimento al 2030, da conseguire prevalentemente nei settori non ETS. Si individua nel settore civile il principale attore degli interventi di efficientamento, con una riduzione dei consumi di energia di circa 5,7 Mtep, seguito dal settore dei trasporti con 2,6 Mtep.

L’accresciuto ruolo delle FER e la dinamica di progressiva riduzione dell’intensità energetica, nonostante il lieve peggioramento del 2018, contribuiscono a diminuire la dipendenza del nostro Paese da fonti di approvvigionamento estere: la quota di fabbisogno energetico nazionale soddisfatta dalle importazioni, pur rimanendo elevata (pari al 74%), è risultata in diminuzione e ormai al di sotto dei valori storici.

La relazione 

Fonte: MiSE

ENEA – Rapporto annuale sull’efficienza energetica

ENEA

Rapporto annuale sull’efficienza energetica

Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti

Energia: ENEA, con ecobonus 3,3 miliardi di investimenti nel 2018, 39 miliardi dal 2007

Oltre 39 miliardi di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, di cui 3,3 miliardi solo nel 2018, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). È questo in estrema sintesi il bilancio al 2018 di 12 anni di ecobonus, il meccanismo per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali introdotto nel 2007. Il dato emerge dall’8° Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’ENEApresentato oggi a Roma insieme al Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti2018, l’ecobonus ha consentito un risparmio complessivo di 16 milioni di MWh, pari al consumo medio annuo di energia elettrica e termica delle famiglie di una città di 2,5 milioni di abitanti. Risultati molto positivi si riscontrano anche per altre tipologie di incentivi:  sempre nel 2018, il conto termico, destinato principalmente a iniziative per l’efficienza e per le rinnovabili nella PA, ha registrato un balzo in avanti del 115% con 93 mila richieste totali e un incremento del 90% delle incentivazioni ottenute a 190 milioni di euro; il Programma di Riqualificazione Energetica della PA Centrale PREPAC ha raccolto 100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro e i cosiddetti certificati bianchi per incentivare l’efficienza nelle imprese hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di MWh, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

 “L’efficienza energetica si conferma come una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e sempre più anche della PA, un volano di crescita per una filiera industriale fortemente italiana”, ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa. “Come Agenzia Nazionale per l’efficienza energetica l’ENEA è impegnata nel promuovere la diffusione di best practice e l’utilizzo di strumenti come le diagnosi energetiche nelle imprese e l’ecobonus condomìni con la cessione del credito. Il numero crescente di grandi e piccoli player, da Eni a Enel a Snam alle utilities, che offrono servizi incentrati sull’utilizzo dell’ecobonus condomini, dimostra la bontà della nostra intuizione di due anni fa che il Parlamento ha poi saputo recepire”, ha aggiunto Testa.

Investimenti (M€) per tecnologia, anno 2018 e totale 2014-2017

Nel 2018, i tre quarti delle domande di ecobonus per interventi nelle parti comuni dei condomìni hanno riguardato la riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda (detrazione del 70%) e circa un quarto il miglioramento delle prestazioni energetiche invernali ed estive (detrazione del 75%). Sono inoltre stati avviati i primi interventi per accrescere la sicurezza sismica che prevedono detrazioni dell’80% o dell’85% a seconda della riduzione della classe di rischio.

Risparmi GWh/anno( per tecnologia, anno 2018 e totale 2014-2017

“Accelerare la riqualificazione degli edifici consentirebbe di compiere per un salto di qualità, con ricadute tecnologiche, ambientali, economiche e occupazionali di grande rilievo e di avvicinare l’obiettivo di risparmio energetico al 2020 indicato dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica e dalla Strategia Energetica Nazionale” ha sottolineato Testa. Al 2018 l’obiettivo è stato centrato al 67%: a livello settoriale, il residenziale ha già superato il target indicato, l’industria è oltre la metà del percorso (54%), mentre debbono recuperare terreno i trasporti (41,6%) e il terziario, PA compresa (25,6%).

L’ecobonus 2018 nel dettaglio

Risparmi energetici annuali conseguiti per settore ai sensi del PAEE 2014, periodo 20111-2018 e attesi al 2020 (energia finale, Mtep/anno)

Dai dati sull’ecobonus 2018, emerge che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato oltre 300 mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,2 miliardi di spesa), per coibentare solai e pareti (circa 1 miliardo) e per installare caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento invernale (circa 800 milioni). Circa il 77% degli investimenti (2,56 miliardi di euro su oltre 3,3) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 35% delle risorse (oltre 1,1 miliardi di euro) è stato destinato all’edilizia anni ‘60. Il 36% degli investimenti (oltre 1,2 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (ad esempio una villetta mono o plurifamiliare), mentre più del 50% delle risorse (pari a oltre 1,7 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomìni con più di tre piani fuori terra.

Sempre nel 2018, primo anno di monitoraggio del bonus casa(detrazione al 50%) sono stati effettuati 500 mila interventi con un risparmio complessivo di 700 mila MW

Per scaricare il Rapporto annuale sull’efficienza energetica:
http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/edizioni-enea/2019/rapporto-annuale-efficienza-energetica-2019/

Per scaricare il Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti:
http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/edizioni-enea/2019/report-detrazioni-fiscali-65-per-cento/

Misure e Strumenti di Efficienza Energetica per lo sviluppo e promozione dei settori strategici
Presentazione dei risultati del Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2019 – Alessandro Federici, ENEA

webtv.camera.it – “Rapporto annuale efficienza energetica”

 

Fonte: Enea