Fiere, Vicenza-Rimini già a novembre. E il secondo polo italiano potrebbe puntare su Bologna e Parma

Un progetto industriale, sposato poi dalla politica. Con garanzie per Vicenza su prodotti, investimenti e uomini. E un piano che punta alla Borsa, a meno che il secondo polo fieristico italiano non infili prima la via alternativa di allargarsi a Bologna e Parma. Quale sia il peso della fusione Rimini-Vicenza, anche per quanto muove nel risiko fieristico italiano, lo si capisce il giorno dopo la decisiva approvazione del progetto da parte dei cda delle due spa fieristiche. E forse usando più il punto d’osservazione di Rimini che quello di Vicenza, sul progetto contenuto nel memorandum of understanding elaborato dalle due fiere con gli advisor Intermonte (Vicenza) e Popolare Vicenza (Rimini). (continua)

fonte: Corriere del Veneto.it

Pronti 6,6 miliardi di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica

Pronti 6,6 miliardi di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica 

«L’Italia può diventare l’hub energetico del Mediterraneo. Tutte le interconnessioni internazionali che sono state costruite per importare energia e che tutt’ora funzionano soprattutto dal lato dell’import, sempre di più lavorano anche in export. Due esempi: le connessioni con la Grecia e con Malta». Matteo Del Fante, 49 anni, è l’amministratore delegato di Terna, la società delle reti controllata da Cassa depositi e prestiti attraverso Cdp Reti con il 29,8%, che ha il compito fondamentale di mantenere in equilibrio il sistema elettrico nazionale. «Il nostro mestiere è quello di bilanciare il mercato — spiega Del Fante — e minimizzare il costo della bolletta». (continua)

fonte: corriere.it

Azimut-Benetti, la sfida dei super yacht

Lo yacht più piccolo, quello della linea Atlantis, richiede 3-4 mesi di lavoro per essere messo in acqua (costo circa 400 mila euro) e ad Avigliana, ai piedi delle Alpi dove ha sede uno dei cantieri di Azimut-Benetti insieme al quartier generale, ne producono circa 300 all’anno. Ma per varare un «giga-yacht», così come vengono definiti quando sono lunghi 100 metri, di anni di lavoro ce ne vogliono ben 4 (costo circa 100 milioni a barca) e al momento la società fondata nel 1969 da Paolo Vitelli ne ha in costruzione tre, uno l’ha già consegnato a un cliente inglese. (continua)

fonte: corriere.it

UE – Un “new deal” per i consumatori di energia

Pubblicata sulla GUUE  la risoluzione del Parlamento europeo approvata il 26 maggio 2016 una risoluzione sul “new deal” per i consumatori di energia.

In particolare il Parlamento sul tema:

Verso un mercato dell’energia ben funzionante che generi benefici per i cittadini

“9.  ritiene che, nonostante siano stati realizzati alcuni progressi, l’obiettivo del terzo pacchetto dell’energia di istituire un mercato al dettaglio dell’energia realmente competitivo, trasparente e a misura di consumatore non sia stato ancora conseguito appieno in tutti gli Stati membri dell’UE, come dimostrano il persistere di livelli elevati di concentrazione del mercato, il fatto che la diminuzione dei costi all’ingrosso non si traduca in una riduzione dei prezzi al dettaglio, l’esiguo numero di cambiamenti di fornitore e lo scarso grado di soddisfazione dei consumatori;

10.  reputa pertanto che la Commissione debba individuare o sviluppare ulteriori indicatori del buon funzionamento dei mercati energetici e del loro carattere a misura di consumatore; sottolinea che tali indicatori dovrebbero considerare, tra l’altro, l’impatto economico del cambiamento di fornitore di energia sui consumatori, gli ostacoli tecnici al cambiamento di fornitore o piano di fornitura e i livelli di consapevolezza dei consumatori;

11.  pone l’accento sull’importanza di mercati adeguatamente regolamentati, aperti, trasparenti e competitivi per mantenere bassi i prezzi, stimolare l’innovazione, migliorare il servizio al cliente ed eliminare le barriere ai nuovi modelli imprenditoriali innovativi in grado di offrire servizi economicamente vantaggiosi ai cittadini, conferendo loro maggiore potere decisionale e aiutandoli a evitare la povertà energetica;

12.  ricorda che il cliente ha possibilità di scelta limitate relativamente alle reti di distribuzione a causa della natura di monopoli naturali di queste ultime, il che significa che i clienti non possono cambiare il proprio gestore del sistema di distribuzione; sottolinea la necessità di un adeguato monitoraggio del mercato dei gestori delle reti di distribuzione che protegga i clienti da aumenti improvvisi delle bollette della distribuzione;

13.  ritiene che la Commissione e gli Stati membri debbano adottare le misure necessarie per garantire che i vantaggi di un maggiore livello di interconnessione delle reti nazionali non siano trasferiti ai gestori delle reti di distribuzione (GRD) ma siano direttamente trasformati in vantaggi per i consumatori finali; reputa inoltre che l’incremento del livello di interconnessione delle reti nazionali debba avere un effetto positivo sui prezzi dell’energia per i consumatori e che si debba pertanto evitare che i vantaggi siano trasferiti unicamente ai GRD;”.

Sul tema: Sistema dell’energia inclusivo mettendo i cittadini nella condizione di svolgere un ruolo attivo nella transizione energetica, produrre la propria energia rinnovabile e diventare efficienti dal punto di vista energetico

“20.  ritiene che, nel contesto di un sistema energetico ben funzionante, le autorità locali, le comunità, le cooperative, i nuclei familiari e i singoli individui debbano svolgere un ruolo chiave, contribuire in misura sostanziale alla transizione energetica ed essere incoraggiati a diventare produttori e fornitori di energia, se scelgono di farlo; evidenzia che, per tale ragione, è importante che l’Unione europea adotti una definizione operativa comune di “prosumatore”;

21.  invita gli Stati membri a introdurre sistemi di misurazione del consumo netto al fine di sostenere l’autoproduzione e la produzione energetica in cooperativa;

22.  considera che un sensibile cambiamento di comportamento da parte dei cittadini sarà importante ai fini di una transizione energetica ottimale; considera altresì che gli incentivi e l’accesso a informazioni di qualità sono fondamentali a tal fine e chiede alla Commissione di affrontare questo aspetto nelle proposte a venire; reputa che l’istruzione, la formazione e le campagne di informazione rappresentino fattori importanti ai fini del cambiamento comportamentale;

23.  ritiene che l’accesso limitato ai capitali e al know-how finanziario, gli elevati costi di investimento iniziali e i lunghi termini di rimborso rappresentino degli ostacoli all’utilizzo delle misure relative all’autoproduzione e all’efficienza energetica; incoraggia nuovi modelli imprenditoriali, sistemi di acquisto collettivi e strumenti finanziari innovativi che incentivino l’autoproduzione, l’autoconsumo e le misure di efficienza energetica presso tutti i consumatori; propone che ciò diventi un importante obiettivo per la BEI, il FEIS, Orizzonte 2020 e i Fondi strutturali, di cui enti pubblici e attori del mercato dovrebbero fare pieno uso; ribadisce che i progetti dovrebbero essere finanziati sulla base di confronti costo/efficacia, tenendo presenti gli obiettivi e gli obblighi nazionali ed europei in materia di clima e di energia;”.

Energia – Il TAR della Lombardia respinge ricorso Enel su brand unbundling

Una sentenza che difende l’effettivo esercizio della concorrenza e l’efficienza nel mercato dell’energia elettrica e del gas a tutela delle imprese.

Così CNA e Confartigianato commentano la sentenza 1388/2016 con cui il TAR della Lombardia ha respinto il ricorso del gruppo Enel S.p.A ed Enel Energia contro la delibera dell’Autorità per l’Energia 296/2015 in tema di brand unbundling.

CNA e Confartigianato si erano costituite in giudizio a sostegno della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica in materia di brand unbundling che vieta, tra le altre cose, l’utilizzo degli stessi spazi fisici ed informativi per lo svolgimento di attività commerciali dell’impresa di distribuzione e dell’impresa di vendita di energia, oltre che l’utilizzo degli stessi spazi per attività di vendita rivolte al mercato libero e al servizio di maggior tutela.

Con il rigetto del ricorso presentato da Enel ed Enel Energia, il Tar della Lombardia ha condiviso la necessità di evitare preventivamente che i clienti che accedono a un “punto Enel” possano essere indotti in confusione per la presenza di distinte postazioni che ospitano personale di diverse società del gruppo.

Secondo CNA e Confartigianato la pronuncia del Tar fa bene alla concorrenza nei servizi post contatore in cui le imprese artigiane esprimono le proprie competenze e abilità senza cedere la propria autonomia ed indipendenza in favore dell’appeal di grandi marchi commerciali.

Le norme sul de-branding partiranno dal 1 gennaio 2017 mentre quelle sul brand unbundling, anche esse impugnate con ricorsi respinti, hanno determinato il cambiamento del marchio da Enel Distribuzione ad E- Distribuzione.

da cna.it

Rapporti – Smart Grids di distribuzione

Sono recentemente giunti a conclusione due tra i più importanti progetti europei di dimostrazione nel settore delle smart grid di distribuzione: GRID4EU (http://www.grid4eu.eu/) GREENGrid (http://www.igreengrid-fp7.eu/). Per entrambi è stato determinante il contributo di due attori nazionali: Enel Distribuzione e RSE.

GRID4EU ha radunato i maggiori distributori di energia europei, oltre a importanti centri di ricerca (tra cui, appunto, RSE) ed Università. In quattro anni di attività, ha dimostrato l’efficacia di soluzioni smart grid per favorire l’integrazione di fonti distribuite, le opportunità della gestione avanzata di reti di MT e BT, la gestione della domanda, il funzionamento in isola e l’accumulo energetico.

IGREENGrid (IntegratinG Renewables in the EuropEaN Electricity Grid) è stato realizzato da 7 distributori europei, che gestiscono più del 50 per cento dell’energia elettrica nel continente, coadiuvati da alcuni centri di ricerca ed università. Il progetto si è focalizzato principalmente sul favorire l’incremento dell’hosting capacity (HC) delle reti di distribuzione europee, al fine di favorire la connessione di fonti rinnovabili distribuite senza compromettere l’affidabilità e la qualità della fornitura.

Entrambi i progetti, oltre a dimostrare l’applicabilità pratica di alcune soluzioni avanzate, hanno anche comportato ricerche metodologiche sull’architettura di rete, la standardizzazione, la metrica di performance, la scalabilità e replicabilità dei risultati e l’analisi dei costi e benefici. Ora è allo studio, da parte di RSE, un seminario formativo per fare il punto sui principali risultati ottenuti dai progetti e per promuovere una prima diffusione capillare dei risultati ottenuti. L’evento si rivolge agli operatori di rete italiani, ai fornitori di tecnologie e soluzioni ed ai ricercatori interessati all’applicazione delle smart grid, con particolare riferimento al contesto europeo.

Eventi – Muoversi in Toscana

Firenze, 30 giugno – 1° luglio 2016

La Regione ha dedicato due giornate di riflessione al tema delle infrastrutture e della mobilità.

Il 30 giugno la giornata ha avuto come tema Azioni e comportamenti per la mobilità sostenibile, il tema della giornata del 1° luglio è stato invece  Il Piano Regionale Integrato: dal dire al fare

Gli eventi si sono svolti  a Firenze presso l’Auditorium di Sant’Apollonia in via San Gallo 25/a.

GSE – Scambio sul posto

Scambio sul posto: pubblicate le Regole Tecniche per il calcolo del contributo in conto scambio a partire dal 2016.

​Sono online le nuove Regole Tecniche contenenti i criteri di definizione e calcolo del contributo in conto scambio a partire dall’anno 2016, pubblicate a seguito della verifica positiva da parte dell’AEEGSI.
Le principali novità introdotte riguardano:

  •  i soggetti ammessi e i requisiti per l’accesso al servizio di Scambio sul Posto; in particolare, il testo è stato modificato per recepire quanto previsto, in materia di regolazione dei sistemi semplici di produzione e consumo, dall’art. 2 bis dell’Allegato A alla Delibera 570/2012/R/efr
  • i modelli di determinazione del contributo in conto scambio “Cs”: per impianti cogenerativi ad alto rendimento e impianti alimentati da fonti rinnovabili connessi sul medesimo punto di scambio; nel caso di imprese energivore; nel caso di variazione della tipologia di utenza; nei casi in cui siano applicabili le condizioni di cui alla Delibera 280/07 (cosiddetto “pagamento al CEI”)
  • le tempistiche di pubblicazione del contributo in conto scambio in acconto e a conguaglio e dei corrispettivi amministrativi.

GSE – Incentivi alle Fer non fotovoltaiche: online il bollettino sul II semestre 2015

È disponibile online il documento “Incentivazione delle fonti rinnovabili. Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2015“, che fornisce un aggiornamento sui meccanismi di incentivazione relativi agli impianti a fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico.

Il documento non solo contiene informazioni sulle attività di qualifica e controllo degli impianti, sull’emissione dei Certificati Verdi, sull’erogazione delle Tariffe Onnicomprensive e delle tariffe incentivanti ai sensi del DM 6 luglio 2012, ma fornisce anche un’analisi sulla progressiva entrata in esercizio degli impianti ammessi in posizione utile nei registri o aggiudicatari delle procedure d’asta.