ELETTRA INVESTIMENTI SPA E IGD SIIQ SPA SOTTOSCRIVONO ACCORDO

COMUNICATO STAMPA

ELETTRA INVESTIMENTI SPA E IGD SIIQ SPA SOTTOSCRIVONO ACCORDO PER LA FORNITURA DI ENERGIA A 3 CENTRI COMMERCIALI ATTRAVERSO IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Entro il 2016 avviati impianti per una potenza di 1,4 MWp

Milano, Bologna, 13 maggio 2016

Elettra Investimenti S.p.A., società operante sul territorio nazionale nel settore della produzione di energia elettrica e termica e quotata sul mercato AIM Italia, e Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ S.p.A. (IGD), uno tra i principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata e quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, hanno sottoscritto un accordo per la fornitura di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici a 3 Centri Commerciali inclusi nel portafoglio immobiliare di IGD.

SEATEC 2016 – Efficienza energetica. Parla UNIMOT

Efficienza energetica. Parla UNIMOT

Combustibili alternativi, ibridi, recupero dei gas di scarico. C’è questo e altro nella ricetta emersa al Seatec, con un occhio di riguardo al ciclo vita nella cantieristica. Una platea autorevole di ingegneri e studiosi si è espressa nel merito dell’efficienza.

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Obbligo di rinnovabili negli edifici, problemi e soluzioni

Obbligo di rinnovabili negli edifici, problemi e soluzioni

La normativa sull’efficienza energetica in edilizia è sempre più severa e complessa. Ricordiamo che cosa prevede il criticato decreto 28/2011 su consumi energetici e fonti rinnovabili negli edifici e con
l’aiuto di due esperti del settore vediamo le possibili combinazioni tecnologiche per adempiere agli obblighi.

Luca Re

Come “decarbonizzare” interi edifici: le proposte di Green Building Council Italia

Come “decarbonizzare” interi edifici: le proposte di Green Building Council Italia

Partendo da uno strumento di finanza innovativa, passando per l’industrializzazione delle riqualificazioni e la certificazione energetico-ambientali, GBC Italia, in audizione alla Camera, delinea
un percorso per la “riqualificazione spinta” su larga scala del parco edilizio italiano.

Redazione Qualenergia.it

EUROSTAT – EMISSIONI CO2 NEL 2015

Nel 2015, le emissioni di CO2 stimate nell’area UE sono leggermente aumentate rispetto al 2014
Eurostat stima che nel 2015 l’anidride carbonica (CO2), derivanti dalla combustione di combustibili fossili, sono aumentate del 0,7% in l’Unione Europea (UE), rispetto all’anno precedente.

Le emissioni di CO2 sono una delle principali cause globale riscaldamento e rappresentano circa l’80% di tutte le emissioni di gas serra dell’UE. Essi sono influenzate da fattori quali le condizioni climatiche, la crescita economica, le dimensioni della popolazione, trasporti e attività industriali. Varie iniziative dell’UE sull’efficienza energetica mirano a ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra.

change co2

MISE – PIANO BANDA ULTRALARGA

E’ online da oggi il Piano degli investimenti per la banda ultralarga nelle aree bianche (a fallimento di mercato), dove lo Stato e le Regioni investiranno circa 3 miliardi per garantire a tutti una connessione a 30 mbps e l’85 per cento di copertura oltre i 100 mbps. Il documento, che rimarrà in consultazione sul sito di Infratel Italia spa per 30 giorni, descrive caratteristiche e modalità operative dell’intervento diretto, già illustrate nel piano Strategia italiana per la banda ultralarga approvato dal Consiglio dei ministri il 3 marzo 2015, e confermato dalla seduta del CIPE del 1 maggio scorso.

Lo schema del bando di gara per gli investimenti a intervento diretto nelle aree bianche (cluster C e D) è all’attenzione di Anac, Agcm, Agcom e Autorità per l’energia: ricevuti i rispettivi pareri il bando sarà pubblicato.

Piano degli investimenti

GSE – AGGIORNAMENTO CONTATORE FER NON FOTOVOLTAICHE

Il GSE informa che è stato aggiornato al 31 marzo 2016 il Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici.
Il costo indicativo annuo risulta pari a circa 5,615 miliardi di euro, con una diminuzione di circa 19 € mln rispetto al mese precedente.

La riduzione osservata è da imputarsi principalmente alla progressiva scadenza del periodo di incentivazione di impianti a CV e CIP6, cui si aggiunge l’attività di controllo da parte del GSE che ha determinato una riduzione del costo indicativo annuo di circa 6,5 € mln.

Il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi, con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’ entrata in esercizio.

Le modalità di calcolo utilizzate sono illustrate nel documento informativo “Il Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili“.

Missione meno emissioni Le proposte dell’industria delle macchine per costruzioni per la sostenibilità dell’ambiente urbano

MISSIONE MENO EMISSIONI Le proposte dell’industria delle macchine per costruzioni per la sostenibilità dell’ambiente urbano

COMUNICATO STAMPA

Roma, 7 aprile 2016 – Negli ultimi quindici anni, con lo sviluppo delle normative europee, l’industria delle macchine per costruzioni ha reso disponibili mezzi che hanno abbattuto di oltre il 95% l’emissione di particolati.

Il dato è contenuto nel documento “Missione meno emissioni” realizzato congiuntamente dalle associazioni italiane degli importatori e dei produttori Ascomac e Unacea.

Secondo il documento gli investimenti e gli sforzi di progettazione dell’industria non hanno portato vantaggi alla qualità dell’aria e all’ambiente come avrebbero potuto. Gli enti locali, infatti, non hanno ancora istituito provvedimenti di limitazione all’utilizzo delle macchine più obsolete: oggi in Italia abbiamo comuni dove tutti i mezzi possono operare sempre e comuni nei quali, nei giorni di limitazione del traffico, nessun tipo di macchina per costruzioni può circolare, indipendentemente dal livello di emissioni del motore utilizzato.

Si tratta di un paradosso – dichiara Ruggero Riva, presidente di Ascomac -. Così non vengono in alcun modo riconosciuti e premiati gli imprenditori che utilizzano le macchine delle più recenti generazioni”.

ASCOMAC: Oneri generali di sistema elettrico per gli utenti non domestici – Cogenerazione e Fiscalità energetica tra tassazione e proroghe

COMUNICATO STAMPA

Roma, 23 febbraio 2016 – ASCOMAC: Oneri generali di sistema elettrico per gli utenti non domestici – Cogenerazione e Fiscalità energetica tra tassazione e proroghe

Un provvedimento il D.L. 30 dicembre 2015, n. 210 – sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac – “inefficiente”, che rimanda nel tempo ancora una volta la soluzione normativa che la cogenerazione ad alto rendimento merita e si aspetta ormai da anni: una disciplina specifica che valorizzi questa tecnologia definita dalla UE come sistema alternativo ad alta efficienza. Ovviamente parliamo solo ed esclusivamente della Cogenerazione ad alto rendimento nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Direttiva 2003/96/UE e non più della produzione combinata di energia elettrica e calore.

E invece no: Il Legislatore ancora una volta non definisce le regole come previsto dal comma 1, art. 3-bis D.L. n. 16/2012, ma continua a prorogare l’attuale disciplina relativa alle unità di produzione di energia elettrica e calore – che non sono CAR cogenerazione ad alto rendimento. Perché? Domanda che trova, tra le tante, risposta nella solita “salvaguardia dei diritti acquisiti” a scapito e danno delle tecnologie innovative e degli investimenti dei clienti finali. Basti pensare ai cd SEESEU rientranti nell’ambito dei cd SEU, come riportato nella Guida GSE alla qualifica dei SEU e SEESEU a pag. 5. Si erogano di fatto soldi pubblici a vecchi impianti neppure CAR, senza più limiti di potenza, essendo stato il limite di 20 MW abrogato dalla Legge n. 221/2015 (Collegato Green alla Legge di Stabilità 2014).

Il Legislatore ne è consapevole?