Stato dell’Unione 2017 – Strategia di politica industriale

I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono tra l’altro:

  • una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
  • un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
  • l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manifatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
  • una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);

GSE – Certificati Bianchi, on-line il Contratto per i Progetti di Efficienza Energetica

E’ disponibile nella sezione Certificati Bianchi del sito, il Contratto per il rilascio dei Certificati Bianchi riconosciuti ai Progetti di Efficienza Energetica ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017 così come approvato con lettera del 19 luglio 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico.

E’ possibile visualizzare il documento nel box “Documenti” della relativa sezione.

ENEA – PORTALE DEDICATO ALLE DETRAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO DEGLI EDIFICI ESISTENTI

In questo sito sarà possibile trovare tutto ciò che occorre sapere per ottenere la detrazione fiscale e compilare correttamente la documentazione tecnica da inviare all’ENEA.

In particolare si potranno consultare:

– i decreti che regolano gli incentivi per la riqualificazione energetica (DECRETI);

– le nostre guide per i lavori incentivati (VADEMECUM);

– le risposte dei nostri esperti alle domande più frequenti (FAQ);

– esempi di calcolo della trasmittanza, di razionalizzazione energetica dell’involucro edilizio e  del risparmio energetico (PER I TECNICI);

– le indicazioni su come contattare gli esperti ENEA (CONTATTI);

– i contenuti delle finanziarie (Leggi incentivanti);

– altro materiale informativo (Provvedimenti sull’Efficienza Energetica, Documenti dell’Agenzia delle EntrateRapporti 55%Pubblicazioni ENEA).

Tramite queste pagine sarà possibile anche inviare la documentazione obbligatoria (INVIO) per fruire di tali detrazioni ed eventualmente richiedere la relativa assistenza informatica.

ENEA – Rapporto 2017

Testa, al via task force operativa con GSE per l’efficienza energetica nella PA

Risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni in 10 anni

Risultati positivi, ma anche criticità e ostacoli sul fronte dell’efficienza energetica nel nostro Paese. Negli ultimi tre anni gli ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016. Inoltre, al 2016 risultano effettuate 15mila diagnosi energetiche di aziende, un record in Europa, e le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza della PA locale sono cresciute del 300%. E, grazie ai minori consumi, dal 2005 ad oggi sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. Tuttavia, ostacoli di tipo economico-finanziario e, soprattutto nel settore pubblico, la scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità di interventi migliorativi frenano la diffusione dell’efficienza energetica.

RAEE 2017 – è quanto emerge dal 6° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA presentato oggi a Roma alla presenza del ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, del viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, del presidente dell’ENEA Federico Testa e del presidente del GSE Francesco Sperandini.

“Il nostro Paese, nel suo complesso, presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la PA è necessario un vero salto di qualità”, ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa che, nell’occasione, ha annunciato la creazione di un’apposita task force operativa “PA – Obiettivo efficienza energetica” con il GSE,proprio per supportare la Pubblica Amministrazione nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica. “I consumi degli immobili della PA risultano più elevati della media nazionale e ciò rende critico il rispetto della Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici nel caso di nuove costruzioni o di riqualificazioni importanti (deep renovation), in vigore dal 2019 per gli edifici pubblici”, ha spiegato Testa.

EU TASK GROUP BIM – pubblicata la guida UE per le pubbliche amministrazioni

Il focus del gruppo è quello di sviluppare un manuale contenente i principi comuni per i procuratori pubblici e i responsabili politici di prendere in considerazione quando introducono BIM alle loro opere pubbliche o strategie.

Il manuale comprende misure di appalto, considerazioni tecniche, sviluppo culturale e competenze.

Download the Handbook

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. DOCUMENTO FINALE APPROVATO

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. COM(2016) 761 final. DOCUMENTO FINALE APPROVATO

con le seguenti osservazioni:
   a) occorre verificare se tutte le indicazioni contenute nella proposta di direttiva rispondano pienamente agli obiettivi prefissati ovvero se non siano suscettibili di creare sperequazioni e favorire comportamenti opportunistici da parte di Stati membri meno virtuosi;
   b) le considerazioni di cui alla lettera precedente valgono in particolare con riferimento al criterio dell’addizionalità dei risparmi energetici, fissati nello 1,5 per cento anno, in base al quale sono conteggiati solo i risparmi energetici aggiuntivi rispetto a quelli che si sarebbero prodotti comunque. Si tratta di un approccio complesso che si presta a disparità tra gli Stati membri in funzione delle loro caratteristiche e scelte. In primo luogo nella valutazione differenziale del termine aggiuntivo. Ma particolare, non tiene conto degli sforzi già realizzati dagli Stati membri nel settore dell’efficienza energetica e specificamente dell’intensità energetica, rischiando di penalizzare i Paesi che, come l’Italia, hanno raggiunto risultati positivi in materia di efficienza energetica e godono di livelli di intensità energetica inferiori alla media UE. Infatti, il costo dell’investimento pubblico e privato per raggiungere il risultato cresce in maniera più che proporzionale al crescere della performance di efficienza energetica, con il risultato che i Paesi che vantano una migliore performance in termini di consumi energetici dovranno mobilitare risorse economiche molto più ingenti per riuscire ad aggredire il potenziale di riduzione residuo. Pertanto, sarebbe opportuno introdurre una ripartizione più equa dell’onere di riduzione dei consumi di energia tra gli Stati membri che tenga conto della condizione dei singoli Paesi e, in particolare, dell’indice di intensità energetica ovvero fissare obiettivi specifici per ciascun Paese membro;
   c) appare opportuno sopprimere la previsione, di cui all’articolo 7, che consente di escludere dal calcolo dei risparmi energetici cui gli Stati membri sono tenuti le vendite in volume dell’energia utilizzata nei trasporti. Inoltre, allo scopo di promuovere l’utilizzo di fonti meno inquinanti, appare opportuno escludere dal calcolo del risparmio energetico di cui al medesimo articolo 7 i risparmi derivanti dall’installazione o dall’aggiornamento di sistemi di riscaldamento che tuttavia utilizzino fonti fossili;Pag. 126
   d) per quanto riguarda gli audit energetici, ossia le diagnosi energetiche che le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia sono tenute ad eseguire periodicamente, occorre valutare l’opportunità di introdurre disposizioni che possano da un lato, di rendere più uniformi i comportamenti a livello unionale e, dall’altro, consentano agli Stati membri di prevedere deroghe all’obbligo nei casi in cui i costi per l’impresa non siano commisurati ai benefici che possono derivarne (ad esempio, in caso di consumi energetici estremamente bassi o di assenza di siti produttivi). Al contempo, occorre valutare l’opportunità di introdurre un sistema di incentivi, accompagnato da idonee campagne informative, per sensibilizzare le piccole e medie imprese circa la necessità di procedere su base volontaria agli audit energetici per razionalizzare ed efficientare i propri consumi di energia;
   e) sempre per quanto riguarda gli audit energetici periodici, occorre valutare misure che possano migliorare la qualità e l’utilità dei risultati, ad esempio attraverso l’introduzione di obblighi progressivi per l’adozione di misuratori di energia a livello di singole utenze energivore (linee di processo, servizi generali) all’interno dei processi produttivi, anche eventualmente accompagnati da politiche di sostegno, quali ad esempio gli incentivi disponibili in Italia per «Industria 4.0» come iper e super ammortamento.

Pag. 127

AEEGSI – Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale

Delibera 15 giugno 2017 435/2017/R/efr – Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell’ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica.

  • Con il presente documento si approva la revisione delle regole di determinazione del contributo tariffario del meccanismo dei titoli di efficienza energetica, in esito al documento per la consultazione 312/2017/R/efr. Il procedimento è stato avviato al fine di tenere conto delle modifiche apportate al meccanismo dal decreto interministeriale 11 gennaio 2017 e delle evidenze dell’istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione 710/2016/E/efr e approvata con deliberazione 292/2017/E/efr.

SICES – SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

Un investimento innovativo alla base del nostro successo

SICES Srl è orgogliosa di informarvi che è stata recentemente conseguita la certificazione OHSAS 18001: 2007.

L’azienda, sensibile alla Sicurezza e Salute dei Lavoratori, s’impegna a mantenere e diffondere la cultura per prevenire gli infortuni e gli incidenti sul lavoro, mantenendo un ambiente sicuro non solo per il personale interno ma anche per tutti i Visitatori.

Questa importante certificazione si somma alle due precedentemente già acquisite ossia l’ISO 9001:2008 e ISO 14001: 2004.

Strategie per il finanziamento privato dell’efficienza energetica in edilizia

Strategie per il finanziamento privato dell’efficienza energetica in edilizia – qualenergia.it

Una strategia per progettare e creare un mutuo per l’efficienza energetica (EeMAP – Energy efficient Mortgages Action Plan) con benefici per i proprietari e con un effetto di mitigazione del rischio per le banche.