GSE – Certificati bianchi – report settembre 2016

Certificati Bianchi: +13% di TEE riconosciuti al 30 settembre 2016

​E’ online, con l’aggiornamento settimanale del “Contatore Certificati Bianchi”, la situazione aggiornata al 30 settembre 2016 sui procedimenti amministrativi conclusi e i relativi Titoli di Efficienza Energetica (TEE) riconosciuti dal GSE.

L’esito positivo delle istruttorie ha generato, al 30 settembre 2016, il riconoscimento di 4.053.639 Titoli di efficienza energetica (TEE), registrando un incremento del 13% di TEE riconosciuti rispetto allo stesso periodo del 2015, in cui i titoli risultavano pari a 3.584.834 TEE.

Nel periodo di riferimento il GSE, avvalendosi di ENEA e RSE, ha concluso con esito positivo 9.312 istruttorie – 326 PPPM e 8.986 RVC a consuntivo, analitiche e standard – con un incremento di istruttorie concluse positivamente del 19% rispetto allo stesso periodo del 2015.
 
Le informazioni di dettaglio sugli esiti e le tempistiche delle valutazioni delle istruttorie avviate nel 2015 e 2016 sono riportate, con aggiornamento settimanale, nella sezione Report del Contatore Certificati Bianchi.

GSE – online il “Portale Biometano” per la richiesta di incentivi

​Dal 5 ottobre, è disponibile un portale dedicato alle richieste degli incentivi per la produzione di biometano da destinare alla rete di gas naturale, da utilizzare nei trasporti o negli impianti dicogenerazione ad alto rendimento, ai sensi del DM 5 dicembre 2013.

 
Gli operatori interessati potranno trasmettere le istanze esclusivamente per via telematica. Pertanto, a decorrere dalla data odierna, non saranno prese in considerazione le istanze pervenute in modalità differente.
Il “Portale Biometano” è raggiungibile all’indirizzo https://applicazioni.gse.it. Per poter accedere sarà necessario prima registrarsi nella sezione Area Clienti e, solo dopo, sottoscrivere l’applicativo “Biometano”.
I dati anagrafici richiesti comprendono anche il codice fiscale e/o la partita IVA necessari ai fini dell’individuazione del corretto regime fiscale al quale assoggettare gli incentivi.
A tale scopo è disponibile la Guida all’utilizzo dell’applicazione web per la richiesta degli incentivi, oltre alle Procedure applicative predisposte dal GSE e già pubblicate sul sito internet.

Modifiche al Testo integrato della Disciplina del Mercato Elettrico – Certificati verdi

Decreto ministeriale 21 settembre 2016 – Modifiche al Testo integrato della Disciplina del mercato elettrico

Documentazione

Il decreto ministeriale del 21 settembre 2016 approva le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del mercato elettrico, trasmesse dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. al Ministro dello sviluppo economico in data 1° luglio 2016 e 5 settembre 2016, riguardanti rispettivamente l’abrogazione delle norme che disciplinano la negoziazione dei certificati verdi e l’anticipazione delle tempistiche di pagamento sui mercati organizzati.

Nel disporre l’approvazione, sia il Decreto del 21 settembre 2016, che la Deliberazione 501/2016/R/EEL hanno previsto che la data di entrata in vigore, rispettivamente, della Disciplina ME e del Regolamento PCE sia differita rispetto a quella di approvazione.

La determinazione della predetta data di entrata in vigore è affidata al GME che, previa comunicazione, per il mercato elettrico, al Ministero dello sviluppo economico e, per la PCE, all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la renderà nota alla platea dei soggetti interessati mediante pubblicazione di un apposito comunicato sul proprio sito internet. 

Ciò al fine di garantire agli operatori del ME e della PCE un congruo periodo di adeguamento alle nuove disposizioni della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché di consentire al GME di porre in essere tutte le azioni prodromiche all’entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei pagamenti.

Per effetto di quanto sopra rappresentato, al fine di garantire l’operatività del sistema di settlement settimanale sul ME e sulla PCE (W+1) tramite lo strumento del SEPA Direct Debit Business To Business, il GME procederà a richiedere agli operatori del ME e della PCE gli appositi mandati SDD B2B da inviarsi secondo il formato messo a disposizione e nel rispetto delle modalità che verranno all’uopo indicate.

A tal proposito, resta inteso che, a seguito dell’acquisizione dei predetti mandati, il GME non utilizzerà tale strumento di regolazione delle partite economiche fino all’entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE, salvo che per effettuare i dovuti test secondo le modalità che verranno successivamente comunicate.

Pertanto, in attuazione di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’AEEGSI, fino alla data di avvio del nuovo sistema di settlement settimanale, l’operatività del ME e della PCE continuerà ad essere disciplinata dalle attuali disposizioni in materia di regolazione dei pagamenti ad oggi vigenti, rispettivamente, nell’ambito della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché delle corrispondenti Disposizioni tecniche di funzionamento (DTF).

Al riguardo, si ribadisce che l’adozione del ciclo di regolazione settimanale dei pagamenti riguarderà  la PCE e unicamente MGP ed MI del mercato elettrico, mentre per i restanti mercati dell’energia di cui alla Disciplina ME continuerà ad essere applicata l’attuale tempistica di regolazione a cadenza mensile con riferimento al secondo mese precedente (i.e. M+2). 

Si rappresenta che le transazioni concluse su MGP, MI e registrate su PCE non ancora regolate alla data di avvio del settlement settimanale, riferite ai due mesi antecedenti il go live del nuovo ciclo di regolazione, manterranno invariate le tempistiche e le modalità di fatturazione e continueranno ad essere regolate attraverso SEPA Credit Transfer con Priority (ex BIR) o procedure equivalenti. 

Tuttavia, il settlement delle posizioni nette determinate a seguito delle operazioni di fatturazione, con esclusivo riferimento alle transazioni consegnate su MGP e MI, avverrà eccezionalmente attraverso la suddivisione in 4 rate di pari importo che saranno regolate mensilmente a partire dal mese di avvio del MGP, MI e PCE in W+1, fino al quarto mese successivo al predetto mese di avvio. Il CCT sulla PCE verrà, invece, regolato per intero secondo le scadenze e le modalità in vigore nel periodo a cui le partite si riferiscono. 

Si segnala infine che, successivamente all’approvazione della Disciplina ME da parte del MiSE e del Regolamento PCE, da parte dell’AEEGSI, resta ferma la facoltà per gli operatori, rispettivamente, del ME e della PCE di esercitare il diritto di recesso ai sensi di quanto previsto all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione al mercato elettrico e all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione alla PCE, anche indicando che la data di decorrenza del recesso possa coincidere con quella di entrata in vigore della nuova Disciplina ME ovvero del nuovo Regolamento PCE ancora in attesa di determinazione. In tale ultimo caso, resta inteso che il recesso avrà comunque efficacia solo una volta che l’operatore abbia provveduto ad adempiere alle proprie obbligazioni derivanti dalla partecipazione al ME ovvero alla PCE nei confronti del GME.

Ai fini dell’esercizio del recesso, si ricorda che trascorsi quindici giorni dalla pubblicità legale delle modifiche alla Disciplina ME ovvero al Regolamento PCE, senza che l’operatore abbia comunicato il proprio intendimento di recedere dal contratto, le predette modifiche si intenderanno tacitamente accettate. Fatte salve le negoziazioni ovvero le registrazioni effettuate ai fini dell’efficacia del recesso, l’effettuazione di negoziazioni sul ME ovvero di registrazioni sulla PCE in pendenza del predetto termine si intenderà quale accettazione implicita delle nuove condizioni. Ad ogni modo, in nessun caso le suddette variazioni possono costituire motivo che possa giustificare l’inadempimento del contraente alle obbligazioni assunte sul ME e sulla PCE.

Con successivo comunicato il GME renderà nota la data di entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE con un preavviso pari ad almeno 15 giorni di calendario.

Agenzia delle Entrate – Cumulabilità dell’agevolazione c.d. “Tremonti Ambientale” con le agevolazioni previste dai c.d. “conti energia”

RISOLUZIONE N. 58/E del 20/07/2016

Nel caso degli impianti fotovoltaici si è posta una questione di cumulabilità dell’agevolazione fiscale citata con gli incentivi relativi al c.d. “conto energia”, disciplinati da diversi decreti del Ministero dello Sviluppo Economico. Poiché la disciplina dei suddetti incentivi rientra nella competenza del suddetto Ministero, spetta a tale Autorità ogni valutazione in ordine all’attuazione della relativa normativa, anche per quanto concerne la sussistenza di eventuali limiti di cumulabilità, nonché riguardo le modalità di applicazione degli stessi (al riguardo vedasi la Nota informativa del 18 giugno 2015, pubblicata sul relativo sito istituzionale).

Con specifico riferimento all’applicazione del limite di cumulo della detassazione con gli incentivi di cui al decreto ministeriale 19 febbraio 2007 (c.d. “secondo conto energia”), la norma di interpretazione recata dall’articolo 19 del decreto ministeriale 5 luglio 2012 (c.d. “quinto conto energia”) ed i relativi contributi all’interpretazione forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico hanno infine chiarito la cumulabilità dei benefici di cui al secondo conto energia con la detassazione ambientale, entro il limite del 20 per cento del costo dell’investimento. …

… In merito alla comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico relativa agli investimenti agevolati, di cui al comma 17 del citato articolo 6, secondo cui “le imprese provvedono a comunicare entro un mese dall’approvazione del bilancio annuale gli investimenti agevolati ai sensi del comma 13”, si è evidenziato che la stessa non è prevista a pena di decadenza dall’agevolazione e il mancato assolvimento del suddetto adempimento nel termine previsto non comporta, di per sé, decadenza dall’agevolazione e, quindi, può anche realizzarsi successivamente.

Inoltre, come già esplicitato con riferimento all’agevolazione relativa agli investimenti in macchinari (c.d. “Tremonti-ter”), si è osservato che la detassazione opera indipendentemente dal risultato di esercizio ottenuto (utile o perdita) e, pertanto, concorre a determinare il risultato reddituale anche in presenza di una perdita, la quale rileverà ai fini della determinazione del reddito secondo le regole ordinarie previste dal T.U.I.R. (cfr. circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009). …

... Dalla complessiva ricostruzione della disciplina applicabile alla fattispecie e dei chiarimenti forniti in via interpretativa, discende che l’Agenzia delle Entrate non è competente a pronunciarsi sul cumulo della misura fiscale con le agevolazioni di natura non tributaria di cui al c.d. “conto energia”.
In conclusione, il contribuente che dovesse decidere di usufruire della detassazione ambientale ex post potrebbe esporsi al rischio di subire la revoca, da parte del Gestore dei Servizi Energetici, dei benefici derivanti dai vari Conti Energia, sulla base delle valutazioni del Ministero dello Sviluppo Economico in ordine alla cumulabilità degli stessi con altre misure agevolative (per gli incentivi di cui al c.d. “secondo conto energia” vedasi la citata nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 giugno 2015).

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI
UNA SANZIONE DI 640.000 EURO AL GRUPPO GREEN POWER

Una sanzione di 640.000 euro è stata irrogata dall’Antitrust al Gruppo Green Power, per le pratiche commerciali adottate nella vendita di impianti per lo sfruttamento dell’energia solare e la produzione di elettricità e calore: queste sono risultate scorrette in quanto ingannevoli, riguardo agli effettivi risparmi ottenibili dall’installazione e ai legami dell’azienda con il gruppo Enel; e aggressive in quanto limitative del diritto di recesso.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto che la prospettazione di tali impianti come “a costo zero”, in virtù dei risparmi ottenibili e dei ricavi dalla vendita dell’energia prodotta in eccesso, ingannasse il consumatore sulla aleatorietà e sulla distribuzione temporale di tali benefici, a fronte dei pagamenti certi per l’acquisto dell’impianto che spesso avveniva attraverso un finanziamento proposto da società convenzionate con Green Power. E’ emerso inoltre che gli agenti del Gruppo hanno continuato a millantare rapporti con l’Enel, usando anche moduli con il logo di “Enel.sì”, per circa un anno dopo la cessazione di ogni rapporto tra le due aziende.

A giudizio dell’Agcm, infine, Green Power avrebbe ostacolato l’esercizio del diritto di recesso dei consumatori, facendo decorrere i termini dalla firma del modulo contrattuale – che costituisce una proposta – e non dalla sua accettazione: tutto ciò a valle delle verifiche di fattibilità tecnica e quindi della determinazione delle caratteristiche e dei costi effettivi dell’impianto da installare dopo aver ottenuto le autorizzazioni previste. Dagli elementi acquisiti, risulta peraltro che l’impresa non comunicava al consumatore tale accettazione. Per dissuadere i clienti dal recedere dalla proposta, infine, il Gruppo ha previsto una penale pari al 25% del valore dell’impianto.

La sanzione originaria di 680.000 euro, comminata per queste condotte scorrette, è stata ridotta di 40.000 euro a causa dei bilanci in perdita di Green Power.

 

GSE – La valutazione delle ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia

È online lo studio del GSE “La valutazione delle ricadute economiche e occupazionali dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili in Italia”.

Il lavoro riporta i dati dal 2012 al 2015 sugli investimenti effettuati nel comparto delle fonti rinnovabili elettriche e sulle ricadute occupazionali lorde, distinte in temporanee – relative agli investimenti in nuovi impianti – e permanenti – relative alla gestione degli impianti – riguardanti i lavoratori diretti, indiretti e indotti.

Lo studio dedica ampio spazio a spiegare la metodologia utilizzata, basata sull’analisi Input-Output mediante l’uso delle matrici delle interdipendenze settoriali, secondo l’approccio più consolidato a livello internazionale.

I dati fotografano una filiera ormai matura nonostante il calo degli investimenti in nuovi impianti: si valuta che le spese di esercizio e manutenzione siano cresciute dai 3 miliardi del 2012 ai 3,9 miliardidel 2015. In termini di ricadute occupazionali permanenti in tutti i settori dell’economia si stima che si sia passati dai 18.600 occupati diretti e 13.600 indiretti del 2012 ai circa 22.300 diretti e 16.000 indiretti del 2015.

GSE – Sistemi efficienti di utenza: aggiornate le Regole Applicative

Sono state aggiornate le Regole Applicative per la presentazione della richiesta e il conseguimento della qualifica di SEU e SEESEU a seguito della verifica positiva da parte dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico. Gli aggiornamenti:

a) estendono la definizione di SEESEU-A, prevedendo che l’univocità del soggetto giuridico sia verificata alla  data dell’1 gennaio 2016 per i soggetti che, nel periodo compreso tra il 6 maggio 2010 e l’1 gennaio 2014, erano, anche limitatamente a una parte del suddetto periodo, sottoposti al regime di amministrazione straordinaria;

b) aboliscono la soglia di 20 MW per i SEU e modificano la definizione di gruppo societario; 

c) prevedono semplificazioni ai fini del rilascio della qualifica di SEU per sistemi con impianti di piccola taglia.

In particolare, le semplificazioni di cui al punto c) sono relative a:
  • configurazioni caratterizzate dalla presenza di un impianto fotovoltaico di potenza fino a 20 kW realizzato presso un cliente finale per la cui produzione vengono erogate la tariffa omnicomprensiva e la tariffa premio sul consumo in sito di cui ai decreti interministeriali 5 maggio 2011 (cd. quarto conto energia) e 5 luglio 2012 (cd. quinto conto energia); in questi casi il GSE, entro il 31 ottobre 2016, avvia la procedura di qualifica SEU a partire dai dati già disponibili, richiedendo al Soggetto Referente dati e/o documenti integrativi qualora necessario, e procede a rilasciare, ove ne sussistano i requisiti, la suddetta qualifica, con effetti a decorrere dall’1 gennaio 2014;
  • sistemi particolarmente semplici e caratterizzati da impianti di produzione di energia elettrica di potenza fino a 100 kW.
Le Regole Applicative, redatte ai sensi della deliberazione 72/2016/R/eel dell’Autorità, sono disponibili nella sezione del sito GSE Qualifiche e Certificati > Qualifiche SEU-SEESEU.
Per maggiori approfondimenti è anche possibile consultare la nota in allegato.
Con successiva news, il GSE comunicherà agli operatori quando saranno attive le funzionalità del portale informatico relative alla richiesta di qualifica come SEESEU-A ai sensi della deliberazione 72/2016/R/eel e all’accesso alle procedure semplificate previste per i sistemi con impianti di piccola taglia.

GSE – Impianti a biomasse e bioliquidi: pubblicate online le Istruzioni operative

Impianti a biomasse e bioliquidi: pubblicate online le Istruzioni operative per l’opzione riguardante Il calcolo della tariffa incentivante ex Certificati Verdi

 
Sono state pubblicate online le Istruzioni Operative per i soggetti titolari di impianti a biomasse e bioliquidi che volessero usufruire della possibilità di modificare il regime di calcolo della tariffa incentivante ex Certificati Verdi. Tale opzione va comunicata entro il 9 agosto all’indirizzo di posta elettronica certificata, info@pec.gse.it ( vedi Allegato 1).
 
Il diritto all’opzione è disciplinato dall’articolo 32, comma 1, del DM 23 giugno 2016 e riguarda in particolare tutti i titolari di impianti soggetti, dal 1° gennaio 2016, all’incentivo di cui all’art. 19, comma 1, del decreto 6 luglio 2012 (impianti a fonti rinnovabili, non fotovoltaici, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012), inclusi gli impianti di cui all’art. 30, comma 3, del medesimo decreto (gli ex zuccherifici).
 
Tutte le richieste eventualmente già trasmesse prima della data di pubblicazione delle Istruzioni Operative o in data successiva alla scadenza sopraindicata (9 agosto 2016), nonché inviate utilizzando un modello non conforme a quello allegato, non saranno considerate valide.

GSE – Scambio sul posto

Scambio sul posto: pubblicate le Regole Tecniche per il calcolo del contributo in conto scambio a partire dal 2016.

​Sono online le nuove Regole Tecniche contenenti i criteri di definizione e calcolo del contributo in conto scambio a partire dall’anno 2016, pubblicate a seguito della verifica positiva da parte dell’AEEGSI.
Le principali novità introdotte riguardano:

  •  i soggetti ammessi e i requisiti per l’accesso al servizio di Scambio sul Posto; in particolare, il testo è stato modificato per recepire quanto previsto, in materia di regolazione dei sistemi semplici di produzione e consumo, dall’art. 2 bis dell’Allegato A alla Delibera 570/2012/R/efr
  • i modelli di determinazione del contributo in conto scambio “Cs”: per impianti cogenerativi ad alto rendimento e impianti alimentati da fonti rinnovabili connessi sul medesimo punto di scambio; nel caso di imprese energivore; nel caso di variazione della tipologia di utenza; nei casi in cui siano applicabili le condizioni di cui alla Delibera 280/07 (cosiddetto “pagamento al CEI”)
  • le tempistiche di pubblicazione del contributo in conto scambio in acconto e a conguaglio e dei corrispettivi amministrativi.

GSE – Incentivi alle Fer non fotovoltaiche: online il bollettino sul II semestre 2015

È disponibile online il documento “Incentivazione delle fonti rinnovabili. Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2015“, che fornisce un aggiornamento sui meccanismi di incentivazione relativi agli impianti a fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico.

Il documento non solo contiene informazioni sulle attività di qualifica e controllo degli impianti, sull’emissione dei Certificati Verdi, sull’erogazione delle Tariffe Onnicomprensive e delle tariffe incentivanti ai sensi del DM 6 luglio 2012, ma fornisce anche un’analisi sulla progressiva entrata in esercizio degli impianti ammessi in posizione utile nei registri o aggiudicatari delle procedure d’asta.