Ministero dello Sviluppo Economico – Strategia nazionale sull’idrogeno – Consultazione pubblica

Ministero dello Sviluppo Economico

Strategia nazionale sull’idrogeno

Consultazione pubblica

Al via oggi la consultazione pubblica sulle Linee Guida per la Strategia nazionale sull’idrogeno, elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico, che mirano a individuare i settori in cui si ritiene che questo vettore energetico possa diventare competitivo in tempi brevi ma anche verificare le aree d’intervento che meglio si adattano a sviluppare e implementare l’utilizzo dell’idrogeno.

Durante il periodo di consultazione pubblica, dal 24 novembre al 21 dicembre 2020, i soggetti interessati e gli stakeholders potranno inviare osservazioni o presentare ulteriori elementi in merito alle Linee Guida Preliminari della Strategia, scrivendo all’indirizzo email consultazione.idrogeno@mise.gov.it

 “L’Italia è tra i primi Paesi che hanno creduto nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro, in grado di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello di sviluppo ecosostenibile”, dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli“Questo ha permesso ai ricercatori e alle aziende italiane di acquisire un vantaggio in termini di capacità e conoscenze sull’idrogeno, che oggi consente al nostro Paese di avere un ruolo centrale nella definizione dei piani europei di investimento previsti per lo sviluppo e l’implementazione della produzione e utilizzo dell’idrogeno. Inoltre, l’Italia si candida a diventare l’hub del Mediterraneo per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio di idrogeno verde”, conclude Patuanelli.

“Abbattere l’inquinamento – dichiara il Vice Ministro Stefano Buffagni – è una priorità della nostra agenda politica. L’idrogeno, oltre alla sua importanza dal punto di vista economico, è un pilastro delle future strategie ambientali ed energetiche globali e rappresenta il futuro green che vogliamo lasciare ai nostri figli. Grazie a queste prime linee guida per la realizzazione della Strategia Nazionale Idrogeno, l’Italia si sta ritagliando un ruolo centrale in questa sfida, insieme con i Paesi europei maggiormente avanzati su questo tema. Il nostro Paese può sfruttare la sua posizione geografica, il suo solido know-how progettuale e scientifico e la sua rete infrastrutturale”, conclude Buffagni.

La strategia

La Strategia Nazionale sull’idrogeno consentirà all’Italia di accelerare il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNIEC, favorendo la transizione energetica verso una economia green, sostenibile e tecnologicamente avanzata, che rappresenta uno dei punti centrali dell’azione portata avanti dal Governo e in particolare dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Una prima fase della strategia con obiettivo al 2030, sarà focalizzata sui settori in cui è possibile produrre e utilizzare l’idrogeno localmente, a partire dagli impianti esistenti, e facilitare l’utilizzo del vettore in nuove applicazioni come, per esempio, nel trasporto ferroviario grazie alla sostituzione dei treni diesel nelle tratte non elettrificabili.

Verso il 2050 si prevede che l’idrogeno rinnovabile raggiungerà una maturità tale da consentirne l’utilizzo più deciso anche in altri settori dell’industria e dei trasporti.

La realizzazione della strategia porterà benefici in termini di filiera in nuovi settori industriali e tecnologici (in particolare elettrolizzatori, celle a combustibile e componentistica) determinando importanti effetti positivi sulla crescita dell’economia, con impatti positivi anche dal punto di vista occupazionale nelle diverse fasi di progettazione, costruzione e operatività degli impianti.

Documenti

  • Linee guida Strategia Nazionale sull’idrogeno (pdf)                                                                                                                                                                                                                         Fonte: MiSE

Ministero dell’Istruzione – Ministero dell’Università e della Ricerca – Prime linee guida per la Ricerca italiana sull’idrogeno

Ministero dell’Istruzione

 Ministero dell’Università e della Ricerca

Prime linee guida per la Ricerca italiana sull’idrogeno

La produzione e l’impiego dell’idrogeno come risorsa energetica nel prossimo decennio e il ruolo dell’Italia nell’ambito del Green Deal europeo e del programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe. Sono i temi che caratterizzano le prime linee guida della Strategia Italiana Ricerca Idrogeno (SIRI), varate dal ministero dell’Università e della Ricerca con il contributo di autorevoli esperti del settore provenienti da atenei ed enti pubblici di ricerca nazionali. Dagli aspetti di medio termine legati alla transizione energetica a quelli di lungo termine di produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo di idrogeno verde, cioè senza emissioni di anidride carbonica: nel documento ministeriale il punto focale è che solo lavorando su tutta la filiera dell’idrogeno si può contribuire in modo importante al processo di decarbonizzazione.

Il progetto, che ha come riferimento il programma varato nel luglio scorso dalla Commissione Europea (Una strategia per l’idrogeno per un’Europa climaticamente neutra), individua tre obiettivi: potenziare la competitività dei prodotti della ricerca italiani e le probabilità di successo nei bandi competitivi europei (Horizon Europe); essere in sinergia con le iniziative dell’industria italiana e delle amministrazioni locali, per incrementare il trasferimento dei risultati della ricerca; incrementare le risorse destinate ai vari settori di ricerca e sviluppo riguardanti l’idrogeno, inclusa la ricerca di base, per colmare il divario con gli altri Paesi europei.

Oltre all’avanzamento delle conoscenze e delle tecnologie, il documento si occupa degli usi finali dell’idrogeno che hanno un impatto concreto sulla società: applicazioni nell’industria e nell’edilizia, mobilità sostenibile, sfruttamento ottimale delle risorse rinnovabili, nel tempo sempre più interconnesse in un “sistema idrogeno”.

Un ruolo importante viene anche riconosciuto alla formazione ed educazione, alla pubblica consapevolezza, alle normative e alle questioni di tutela della proprietà intellettuale. Il documento rappresenta un primo passo verso una Strategia Italiana Ricerca Idrogeno che dovrà svilupparsi attraverso prospettive più ampie e approfondimenti, avvalendosi di ulteriori contributi, anche complementari.

Documenti Allegati

Fonte: Ministero dell’Istruzione – Ministero dell’Università e della Ricerca

Regione Puglia – Idrogeno fonte di sviluppo sostenibile

Regione Puglia

Idrogeno fonte di sviluppo sostenibile

Pubblicata determina dirigenziale sull’Avviso pubblico che finanzia programmi di ricerca in Puglia

 Nota dell’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino 30.7.20 :

“E’ stata approvata ieri la determina dirigenziale sull’Avviso pubblico che finanzierà programmi di ricerca e studi di fattibilità finalizzati alla realizzazione di interventi con l’utilizzo dell’idrogeno. 

 Il provvedimento, approvato in Giunta regionale in data 2 luglio 2020, su mia proposta, dà attuazione ad alcune misure molto innovative previste nella legge regionale n. 34 del 25 luglio 2019, promossa dal collega consigliere regionale Enzo Colonna, che pone la Puglia all’avanguardia per la transizione energetica ed il progressivo superamento delle fonti fossili per la produzione di energia elettrica.

Con una dotazione di 50mila euro partiranno due progetti che apriranno la strada al nuovo ciclo di programmazione che vedrà centrale il ruolo dell’idrogeno come combustibile alternativo.

Si tratta di un passaggio importante per la riduzione delle emissioni di gas, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, per migliorare la qualità della vita, diminuendo le emissioni nocive in atmosfera per accelerare il passaggio ad una economia pulita e sostenibile, basata sulla chiusura dei cicli produttivi.

I soggetti destinatari dell’Avviso sono le Università e i loro Dipartimenti e spin-off, poli tecnologici e centri di ricerca pubblici e privati, oltre a società e imprese, singole o associate, che operano nel settore. 

Le domande potranno essere trasmesse in via telematica a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul BURP ed entro 60 giorni.

La Regione Puglia guarda con estremo interesse a questi temi e con questo provvedimento confermiamo la grande attenzione del Governo regionale, guidato da Michele Emiliano, di considerare importante l’approvvigionamento energetico sostenuto da nuovi modelli di sviluppo in grado”.

Fonte: Regione Puglia

D. Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 – infrastrutture per combustibili alternativi

Pubblicato il D. Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi

L’attuazione della direttiva si configura come una grande opportunità per diversi settori industriali del Paese, attivi nell’ambito delle nuove tecnologie, che potranno beneficiare del contesto creato dal quadro strategico nazionale, per porsi in maniera competitiva sul mercato internazionale.

L’obiettivo di medio e lungo periodo è promuovere, implementando il quadro strategico, un organico sviluppo del mercato dei combustibili alternativi ed il raggiungimento, senza distorsioni del mercato, degli obiettivi di riduzione delle emissioni, garantendo al contempo la sicurezza nel trasporto.

Il decreto legislativo di recepimento ha in allegato il quadro strategico nazionale allegato III, che è articolato nelle seguenti sezioni:

a) fornitura di elettricità per il trasporto;

b) fornitura di idrogeno per il trasporto stradale;

c) fornitura di gas naturale per il trasporto e per altri usi;

d) fornitura di gas di petrolio liquefatto (GPL) per il trasporto, che definiscono i quadri strategici di settore.

Per quanto riguarda il settore della mobilità elettrica, sulla base di quanto previsto nel documento di aggiornamento del PNIRE l’obiettivo fondamentale è quello di identificare una rete di ricarica che garantisca la circolazione dei veicoli alimentati ad energia elettrica (o ibridi plug in) senza soluzione di continuità a partire dalle aree comunali, per estendersi alle aree metropolitane fino agli ambiti regionali ed extraregionali.