Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia a Ecomondo-Key Energy

Atti Workshop

 Key Energy

Sistemi efficienti di utenza – Ruolo e impatto dell’Autoconsumo nei  settori industriale, residenziale, agricolo, terziario: aspetti sociali, legali, fiscali, amministrativi, regolatori alla luce delle Direttive UE e del PNIEC

 Ecomondo

Strumenti operativi per la Sicurezza, Responsabilità sociale, Innovazione, Sostenibilità di Impresa

Nell’ambito di Ecomondo-Key Energy, Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia ha promosso e realizzato due Workshop su Temi “interconnessi” di assoluto rilievo per l’Impresa: “Energia e Sicurezza” finalizzate a “Responsabilità sociale e Sostenibilità”

Grazie alle Competenze e alla Passione dei Relatori, i Workshop hanno attuato un importante momento di “incontro e di confronto” non tanto su proposte ma e soprattutto su progetti attuati e realizzati per il cliente finale – in sintesi dalla Parole ai Fatti – suscitando l’interesse  degli Operatori/Clienti finali e confermando il percorso da tempo intrapreso da Ascomac per la Competitività Sicura e Sostenibile di Impresa fondata sulla realizzazione della Filiera innovativa e sostenibile: prodotti, forniture, servizi – imprese, siti, infrastrutture – clienti finali, utenti.

Atti Workshop Key Energy

Atti Workshop Ecomondo

Bankitalia – Innovazioni basate sui brevetti ambientali

I progressi tecnologici possono contribuire alla sostenibilità ambientale attraverso diversi canali: un più efficiente uso delle risorse naturali, una più bassa intensità di emissioni, l’invenzione di nuovi prodotti più sostenibili di quelli precedentemente esistenti.

Le imprese hanno evidentemente un ruolo chiave nella creazione, adozione e diffusione di innovazioni ambientali.

In quest’ottica, il lavoro mira a stimare il legame tra attività di ricerca e sviluppo (R&S), (eco)innovazioni ambientali e produttività a livello di impresa, valutando in particolare l’effetto delle eco-innovazioni sulla produttività di impresa. Lo schema di riferimento è dato dal modello di Crepon e al., (1998), modificato per tener conto degli effetti differenziali delle eco-innovazioni rispetto alle innovazioni tradizionali. L’ipotesi alla base del lavoro è che mentre i benefici sociali delle eco-innovazioni sono chiaramente positivi, le ricadute sull’impresa possono essere anche negative, poiché le eco-innovazioni possono danneggiarne la produttività, almeno nel breve periodo.