ANAC – pubblicate sulla G.U. Linea guida n. 6 – cause di esclusione dalle gare

Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2017 – Linee guida n. 6 dell’Autorità anticorruzione, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Nuovo Codice appalti), recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice».

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d. lgs. 50/2016 (di seguito «Codice») prevede l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto qualora «la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità».

La norma individua alcune fattispecie esemplificative ritenute idonee a incidere sul rapporto fiduciario che deve sussistere tra l’amministrazione aggiudicatrice e l’impresa esecutrice, quali le carenze significative nell’esecuzione di precedenti contratti; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

L’art. 80, comma 13, del Codice prevede che l’ANAC, con proprie linee guida da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice stesso, possa precisare i mezzi di prova adeguati a comprovare le circostanze di esclusione in esame e individuare quali carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto possano considerarsi significative ai fini della medesima disposizione.

ANAC – Linea guida n. 6

Delibera n. 1293 del 16 novembre 2016 – Linee guida n. 6, di attuazione del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50,recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice».

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d. lgs. 50/2016 (di seguito «Codice») prevede l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto qualora «la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». La norma individua alcune fattispecie esemplificative ritenute idonee a incidere sul rapporto fiduciario che deve sussistere tra l’amministrazione aggiudicatrice e l’impresa esecutrice, quali le carenze significative nell’esecuzione di precedenti contratti; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

L’art. 80, comma 13, del Codice prevede che l’ANAC, con proprie linee guida da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice stesso, possa precisare i mezzi di prova adeguati a comprovare le circostanze di esclusione in esame e individuare quali carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto possano considerarsi significative ai fini della medesima disposizione.

Codice dei contratti pubblici e degli appalti – consultazione Banca Dati nazionale degli Operatori Economici (BDOE)

Consultazione pubblica per l’Istituzione della Banca dati nazionale degli operatori economici

L’art. 81 del nuovo Codice degli appalti e delle concessioni (Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n.50) attribuisce al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) la titolarità della Banca Dati unica degli Operatori Economici (BDOE): il MIT ha scelto di dare attuazione all’articolo 81 superando la logica attuale innovando e semplificando il processo rispetto a quanto avviene oggi con il sistema AVCPass.

Nel processo di costruzione della BDOE, la Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici del MIT ha intrapreso con il supporto di FPA e Cresme – a partire dal mese di luglio 2016 – un percorso di coinvolgimento degli stakeholder istituzionali detentori dei dati, finalizzato tra l’altro a condividere le scelte in materia di costruzione della nuova BDOE.

Corso Alta Formazione – 30 novembre 2016 – “Lettura ragionata” della riforma degli appalti pubblici: servizi e forniture

in relazione alla Riforma degli Appalti e Contratti pubblici, con particolare riguardo ai Servizi ed alle Forniture, la nostra Federazione, in collaborazione con Chiomenti Studio Legale, ha organizzato un Corso di Alta Formazione dal titolo:

“Lettura ragionata” della riforma degli appalti pubblici: servizi e forniture

il prossimo 30 novembre a Roma

 PROGRAMMA

Diversi i temi che saranno approfonditi, tra cui sistemi d’acquisto centralizzati, strumenti elettronici, procedure innovative, contratti sotto-soglia, requisiti di partecipazione, elementi premianti dell’offerta, albo commissioni giudicatrici, ciclo vita, certificazione delle imprese, settori energia, gas, partenariato pubblico privato.  

A seguire, in funzione dell’interesse, saranno programmati e organizzati Corsi specifici su tematiche “verticali”.

L’evento è destinato a coloro che ricoprono le cariche di amministratore, direttore generale, direttore tecnico,  responsabile commerciale settore pubblico, responsabile ufficio gare e contratti, responsabile ufficio legale, professionisti tecnici, periti industriali, geometri, architetti, ingegneri.

ANAC – Contratti Pubblici – Primo rapporto quadrimestrale 2016

Pubblicato il primo rapporto quadrimestrale 2016 relativo alle procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a € 40.000. Il rapporto quadrimestrale è suddiviso in 4 sezioni di cui una generale contenente le statistiche aggregate, dei contratti pubblici e tre sezioni di dettaglio – in cui viene effettuata un’analisi comparata con il quadrimestre dell’anno precedente – relative alle diverse tipologie di contratto (lavori, servizi e forniture).

Le analisi contenute all’interno del presente rapporto quadrimestrale sono state effettuate sulla base dei dati presenti nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) aggiornate a fine agosto 2016.

Tutti i dati e gli importi a base d’asta (da non confondere con l’importo contrattuale che tiene conto del ribasso di aggiudicazione) fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 euro) c.d. “perfezionate” per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate).

Per questa ragione, l’analisi potrebbe non ricomprendere alcuni appalti, anche di grande importo, che non risultano ancora perfezionate nella BDNCP. Occorre, inoltre, precisare che, per ragioni di omogeneità e rappresentatività, sono state escluse le procedure relative: ai bandi aventi ad oggetto servizi finanziari ed assicurativi, poiché per questi appalti le SS.AA. spesso indicano un importo che non può essere considerato quello effettivo dell’appalto; ai bandi che, pur presenti nel sistema di monitoraggio dell’ANAC, non rientrano tra i contratti pubblici “classici” (scelta del socio privato nella società mista, affidamento diretto a società in house, affidamento diretto a società raggruppate/consorziate o controllate nelle concessioni di lavori pubblici); ai bandi relativi ad adesioni a convenzioni/accordi quadro, in quanto la loro inclusione nell’insieme di analisi, considerando la contemporanea presenza dei bandi “a monte” per la stipula di convenzioni/accordi quadro, produrrebbe una duplicazione degli importi; ai bandi che risultano essere stati annullati, cancellati o andati deserti.

Banca d’Italia – indagine su Industria e Costruzioni – 31 agosto e 19 settembre 2016

I risultati dell’indagine, svoltasi tra il 31 agosto e il 19 settembre 2016, descrivono nel complesso uno scenario nel quale i segnali pur ancora positivi su domanda corrente, prospettive di investimento e prezzi di vendita si indeboliscono e si affiancano a perduranti elementi di incertezza circa la situazione economica generale.

Imprese dell’industria in senso stretto e dei servizi

La situazione economica generale è ancora ritenuta stabile da una larga maggioranza delle imprese ma, per la prima volta dall’inizio del 2015, il saldo tra giudizi di miglioramento e di peggioramento è risultato negativo.

Le attese sull’inflazione al consumo sono state riviste marginalmente al rialzo sull’orizzonte di 6 mesi (allo 0,1 per cento, da valori nulli), sono rimaste stabili su quello a un anno (allo 0,3 per cento), sono state corrette lievemente al ribasso su quello compreso fra tre e cinque anni (dallo 0,8 allo 0,7 per cento).

I giudizi delle imprese sull’evoluzione della domanda corrente e attesa, pur confermandosi complessivamente positivi, sono peggiorati rispetto alla scorsa rilevazione; in confronto a quanto prefigurato in giugno, nei prossimi dodici mesi i prezzi di vendita delle imprese rallenterebbero (dallo 0,9 allo 0,6 per cento).

Per quattro quinti delle imprese le condizioni per investire sono stabili, ma il saldo tra i giudizi di miglioramento e peggioramento è divenuto lievemente negativo; anche le condizioni di accesso al credito sono ritenute largamente stazionarie. La quota di chi nel 2016 si attende una spesa per investimenti maggiore che nel 2015 si conferma più elevata, di poco meno di 20 punti percentuali, di quella di chi ne prefigura un calo. Vi concorrerebbero, ancorché in misura limitata, gli incentivi agli investimenti in beni strumentali previsti nella Legge di Stabilità per il 2016: il 17,6 per cento delle
imprese ritiene che abbia effetti positivi (15,4 per cento in giugno).

Imprese delle costruzioni

In larga maggioranza gli operatori ritengono stabili sia la situazione economica generale sia la domanda per i propri lavori, sebbene in entrambi i casi il saldo tra i rispettivi giudizi di miglioramento e peggioramento si sia deteriorato.

Le prospettive della domanda nei prossimi tre mesi restano improntate all’ottimismo.

Le condizioni per investire, pur ritenute ancora favorevoli, sono complessivamente stabili rispetto alla rilevazione precedente nonostante le valutazioni negative circa le condizioni di accesso al credito.

Parlamento – Audizione Ministro Delrio – rischio sismico – 15 settembre 2016

Camera Deputati – VIII Commissione ambiente – Terremoto, audizione Ministro DelrioTesto audizione

La Commissione Ambiente, il 15 settembre 2016 presso la Sala del Mappamondo, ha svolto l’audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione a seguito di eventi sismici.

Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico

E’ stato pubblicato il D.P.C.M. 14 luglio 2016 che stabilisce le modalità di funzionamento del «Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico», di cui all’articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

Il Fondo ha una dotazione di 100 milioni di euro, così distribuiti: 24 milioni di euro nell’anno finanziario 2016, 50 milioni di euro nell’anno finanziario 2017 e 26 milioni di euro nell’anno finanziario 2018.

Rating di legalità – regolamento

A seguito della consultazione avvenuta da parte dell’AGCM negli scorsi mesi, è stato pubblicato sul Bollettino n. 31 del 12 settembre 2016 il REGOLAMENTO ATTUATIVO IN MATERIA DI RATING DI LEGALITÀ.

Le modifiche del Regolamento sul rating di legalità, che resta di durata biennale e rinnovabile con una specifica richiesta dell’impresa sottoscritta dal legale rappresentante e compilata seguendo il Formulario pubblicato sul sito dell’Antitrust.

Le modifiche riguardano soprattutto i requisiti di accesso al rating e di conseguimento delle stelle aggiuntive, l’iter procedurale e i controlli previsti per la verifica della sussistenza delle condizione autocertificate al momento della richiesta.

Tra le novità, riduzione del rating per le imprese che hanno ricevuto sanzioni dall’Autorità Anticorruzione o annotazioni dal Casellario informatico, maggiore controllo sull’assetto proprietario delle aziende controllate da società estere che non potranno ricevere il rating senza l’identificazione dei soggetti proprietari.

Inoltre, niente certificazione di qualità per le imprese che abbiano ricevuto provvedimenti di condanna da Agcm per pratiche commerciali scorrette o provvedimenti di condanna per inottemperanza divenuti inoppugnabili o con sentenza passata in giudicato nel biennio precedente alla richiesta di rating.

Il Regolamento si rivolge alle imprese che abbiano sede operativa nel territorio nazionale, abbiano raggiunto un fatturato di oltre due milioni di euro nell’anno precedente alla richiesta di rating, risultino iscritte nel registro delle imprese da almeno due anni.

XXIV RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME

XXIV RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME

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BOLOGNA 18 Ottobre 2016 – ore 14,30-18,30

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