OSSERVATORIO ASCOMAC CRESME MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI – IV TRIMESTRE 2019

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 2019 CRESME PROMOSSO DA Cantiermacchine-ASCOMAC

VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA 2019 e IV TRIMESTRE 2019 

NEL 2019 SONO STATE VENDUTE 17.098 MACCHINE,

+15,8% RISPETTO AL 2018.

NEL IV TRIMESTRE LA CRESCITA E’ STATA DEL +20,4%

CON 6.174 MACCHINE VENDUTE IL IV TRIMESTRE 2019

 E’ IL TRIMESTRE PIU’ RILEVANTE DEGLI ULTIMI 9 ANNI

Nel 4° trimestre 2019 un ulteriore segnale positivo: il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 6.174 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 4° trimestre 2018 del +20,4%. Prosegue quindi la crescita cominciata nel 1° trimestre 2014, crescita costante nel corso degli ultimi 6 anni. La totalizzazione dei dati di questi ultimi 12 mesi, pari a 17.098 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, aumenta del +15,8% rispetto al 2018, e addirittura del +33,9% rispetto al 2017, anno in cui erano state rilevate 12.769 macchine.

ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 2019 CRESME PROMOSSO DA Cantiermacchine-ASCOMAC

 VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA  III TRIMESTRE 2019  – EXPORT E IMPORT MACCHINE PER LE COSTRUZIONI GENNAIO – GIUGNO 2019

ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019 +8,5% RISPETTO AL 3° TRIMESTRE 2018 NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019 LA CRESCITA E’ STATA DEL +13,3% SU BASE ANNUA

 Nel 3° trimestre 2019 una nuova importante crescita del ciclo delle costruzioni. Il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 3.510 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 3° trimestre 2018 del +8,5%. La totalizzazione dei dati trimestrali, pari a 10.924 macchine, conferma un mercato in continua ascesa: in questi primi 9 mesi del 2019 il numero delle macchine vendute, cresce del +13,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 e, addirittura, del +37,1% rispetto al 2017.

JCB SEGNA UN 2018 DA RECORD MA SUL 2019 PESANO LE INCERTEZZE DEL MERCATO GLOBALE

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JCB ha annunciato il raggiungimento di nuovi record di fatturato, vendite di macchine e utili per il 2018 grazie alla crescita del mercato globale di macchine per l’edilizia e macchine agricole.

JCB ha annunciato una crescita del fatturato 2018 pari al 22%, equivalente a 4,1 miliardi di sterline rispetto ai 3,35 miliardi di sterline del 2017, e una crescita delle vendite di macchine fino a 96.246 esemplari (75.693 nel 2017). Gli utili su base EBITDA sono aumentati del 31% raggiungendo i 447 milioni di sterline (341 milioni di sterline nel 2017).

Graeme Macdonald, CEO di JCB, ha dichiarato: “Il 2018 è stato un anno molto positivo per JCB, durante il quale il mercato globale delle macchine movimento terra è cresciuto del 18%, raggiungendo il massimo storico di un milione di pezzi. JCB ha superato questo tasso di crescita aumentando nel 2018 il fatturato del 22%, un risultato decisamente significativo. Tuttavia, la crescita è attualmente in fase di stallo a causa dell’indebolimento di diversi mercati, in particolare in Medio Oriente, Turchia, America Latina e India. Continua naturalmente la nostra politica di investimenti strategici nello sviluppo di nuovi prodotti e nel potenziamento della nostra capacità produttiva, in modo da garantire a JCB la possibilità di sfruttare le future opportunità di crescita a lungo termine”.

 Lord Bamford, Presidente di JCB, ha dichiarato: “La continua crescita dei mercati globali avvenuta nel 2018 ha visto la capacità produttiva di JCB raggiungere nuove vette. Mentre ci avviciniamo al nostro 75° anniversario, che ricorrerà il prossimo anno, il ritmo dell’innovazione rimane incalzante. Le nostre più recenti novità, in particolare il miniescavatore elettrico JCB, collocano la nostra azienda nella posizione ideale per intercettare una crescente domanda di macchine a bassissime o zero emissioni nel settore delle costruzioni, in particolare per l’utilizzo nei cantieri urbani”.

 Anche nel 2018 l’India si è confermata come il più grande mercato di JCB, e proprio quest’anno ricorre il 40° anniversario di JCB India in coincidenza con un investimento da 65 milioni di sterline in un nuovo stabilimento a Gujarat, la cui apertura è prevista per il 2020. JCB ha inoltre investito 50 milioni di sterline in un nuovo stabilimento per la produzione di cabine destinate alle proprie macchine a Uttoxeter, Staffordshire, che verrà inaugurato nell’autunno 2019. Complessivamente JCB conta 22 stabilimenti in tutto il mondo, di cui 11 nel Regno Unito.

CONSEGNATI I PRIMI 50 ESEMPLARI DEL MINI ESCAVATORE ELETTRICO JCB

 

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JCB segna una nuova pietra miliare nella storia del settore delle macchine per la cantieristica annunciando che la produzione del primo mini escavatore completamente elettrico 19C-1E è partita a pieno ritmo: più di 50 macchine sono già state consegnate.

Il modello 19C-1E – il primo miniescavatore elettrico nella storia di JCB – è già uscito dalle linee di assemblaggio dello stabilimento JCB Compact Products di Cheadle (Staffordshire, Inghilterra) e a soddisfare gli ordini che arrivano da clienti di tutta Europa e Nord America.

La macchina è cinque volte più silenziosa della sua equivalente alimentata a diesel e la sua batteria può essere completamente caricata in meno di due ore. Il modello 19C-1E sarà quindi molto apprezzato dalle aziende che devono lavorare all’interno degli edifici e in aree cittadine particolarmente sensibili al rumore. Un volta caricato completamente, il modello 19C-1E è in grado di affrontare un’intera giornata di lavoro.

Il JCB 19C-1E offre numerosi benefici in termini di costi: secondo le stime JCB, nei primi cinque anni di utilizzo i costi di ricarica saranno del 50% più economici rispetto a quelli del modello analogo ad alimentazione diesel. Anche le spese di gestione saranno abbassate del 70%, se comparate a quelle di un modello diesel tradizionale.

Tim Burnhope, Chief Innovation Officer di JCB, ha commentato: “Soprattutto nelle aree urbane, le imprese sono comprensibilmente molto interessate a operare, quando possibile, con tecnologie a zero emissioni, anche all’aperto. Sono lieto di annunciare che il modello è ora in produzione a pieno ritmo dopo aver ricevuto feedback positivi in molti settori chiave del mercato durante il primo periodo di lancio”.

Robert Winter, Managing Director di JCB Compact Products, aggiunge: “Questo è un momento storico per JCB e JCB Compact Products. Siamo orgogliosi di aver avviato la produzione del primo mini escavatore completamente elettrico sul mercato. Questa macchina ha un futuro molto promettente davanti a sé”.

Sfruttando la tecnologia all’avanguardia delle batterie automobilistiche, il modello a zero emissioni e bassa rumorosità JCB 19C-1E fornirà tutte le prestazioni di un mini escavatore tradizionale diesel da 2 tonnellate, offrendo tutti servizi e le dotazioni postvendita tipiche di JCB.

 

Osservatorio ASCOMAC CRESME Macchine e Impianti per le Costruzioni – II trimestre 2019

II TRIMESTRE 2019 – EXPORT E IMPORT MACCHINE PER LE COSTRUZIONI MARZO 2019 –  dell’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni.

“PROSEGUE LA CONSIDEREVOLE CRESCITA DEL MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: NEL 2° TRIMESTRE 2019 +14,5% RISPETTO AL 2° TRIMESTRE 2018. IL MERCATO NEL 1° SEMESTRE 2019 CRESCE DEL +15,7% SU BASE ANNUA.

 I dati relativi al 2° trimestre 2019, dell’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, confermano la forte crescita del mercato interno delle macchine movimento terra; le 4.224 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio superano le vendite realizzate nel 2° trimestre 2018 del +14,5%.”

L’ECCEZIONALE JCB TELETRUK DIVENTA ELETTRICO PER RAGGIUNGERE NUOVI MERCATI

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JCB compie un enorme salto tecnologico per la sua innovativa gamma Teletruk con il lancio di un modello elettrico progettato per raggiungere un mercato globale in cui ogni anno vengono vendute quasi 250.000 unità in tutto il mondo.

Lanciato nell’ottobre 1997, il JCB Teletruk rimane l’unico carrello elevatore telescopico al mondo e, grazie al braccio estensibile, offre agli utenti il vantaggio dello sbraccio anteriore.

Oggi JCB svela il nuovo JCB 30-19E, il primo modello elettrico della sua gamma, aprendo nuove opportunità per una macchina che ha rivoluzionato l’attività dei costruttori, dei commercianti, dei porti, dei centri di riciclaggio e degli impianti industriali di tutto il mondo.

Finora i Teletruk di JCB sono stati alimentati a diesel e GPL e utilizzati prevalentemente in applicazioni esterne. Con il lancio del nuovo modello elettrico, il Teletruk si adatta ora a una vasta gamma di applicazioni sia all’interno degli edifici che all’esterno, offrendo a una nuova generazione di clienti i vantaggi in termini di costi e risparmio di spazio di cui hanno beneficiato gli utenti negli ultimi due decenni.

Tim Burnhope, JCB Chief Innovation (Responsabile innovazione JCB), ha dichiarato: “Quando JCB Teletruk è stato lanciato per la prima volta, ha sfidato il pensiero convenzionale e, oltre a offrire un modo migliore di fare le cose, ha rivoluzionato un mercato consolidato e maturo. È stata un’innovazione con un vero scopo e che ha portato reali vantaggi ai nostri clienti. JCB è leader nell’innovativa tecnologia diesel pulita, ma stiamo anche sviluppando altre tecnologie pulite per le macchine più piccole della nostra gamma. Siamo molto entusiasti delle opportunità offerte dal lancio di un Teletruk elettrico perché ci apre tanti nuovi mercati”.

Paul Murray, Direttore generale di JCB Industrial, ha affermato: Quasi 250.000 carrelli elevatori a forche elettrici sono venduti ogni anno in tutto il mondo, e l’Europa rappresenta quasi i due terzi del mercato. Fino ad ora il Teletruk è stato offerto con motori diesel e a gas e veniva utilizzato principalmente in applicazioni esterne. Con il lancio del JCB 30-19E elettrico, le opportunità sono enormi. Ora disponiamo di una macchina in grado di operare con la massima efficienza sia all’interno che all’esterno del magazzino, del centro di distribuzione o dello stabilimento, offrendo la massima versatilità delle macchine”.

Già in funzione presso innumerevoli stabilimenti produttivi e catene di fornitura in tutto il mondo, il Teletruk è la scelta ideale per i carrelli elevatori nei siti in cui container, rimorchi, furgoni e altri veicoli di consegna devono essere caricati e scaricati in modo rapido, sicuro ed efficiente.

Grazie alla sua alimentazione a batteria, il JCB 30-19E è estremamente silenzioso e produce emissioni zero, il che lo rende adatto alle attività all’interno di un edificio, mentre la sua struttura completamente sigillato e resistente alle intemperie protegge la trasmissione della macchina e altri componenti chiave dalle intemperie quando il Teletruk deve lavorare in cantiere.

L’alimentazione è fornita da una batteria al piombo-acido da 80 Volt che può funzionare per un turno di otto ore con una sola carica. Il vano batterie è posizionato sul retro ed è stato progettato per consentire una sostituzione rapida e semplice della batteria. Utilizzando un sollevatore a singolo punto o un altro carrello elevatore, la batteria può essere sostituita in circa 2 minuti, assicurando la massima operatività.

Grazie alla sua trasmissione elettrica, il nuovo JCB Teletruk può superare con facilità una pendenza del 21% o una rampa e la produttività è ulteriormente migliorata con un’alzata libera di 1.575 mm di serie. Come tutti i modelli Teletruk, il JCB 30-19E è dotato di un braccio laterale e, grazie all’esclusivo sbraccio telescopico in avanti, ha una capacità di sollevamento di 1.900 kg a 2 metri, il che significa che i carichi pallettizzati possono essere caricati fino all’estremità opposta di un pianale di rimorchio.

Inoltre, la funzione di sbraccio in avanti elimina il rischio di danni a materiali e veicoli – nonché il rischio di lesioni al personale – durante il carico o lo scarico di pallet da e verso veicoli commerciali leggeri, in particolare furgoni. Il Teletruk può posizionare un carico di 1.600 kg alla distanza di 3 metri in un furgone, consentendo il pieno utilizzo di veicoli a passo esteso. Per la massima efficienza, il Teletruk può caricare tre Europallet in un furgone in modo semplice e sicuro in soli due minuti.

Anche la sicurezza è di serie, poiché tutte le macchine sono dotate di sistema di controllo spostamento carico. Questa innovazione brevettata da JCB avvisa l’operatore quando raggiunge la piena capacità di sollevamento o di sbraccio con un semplice sistema di luci verdi, ambra e rosse e non consente di utilizzare un carico al di fuori delle capacità di carico della macchina, prevenendo il ribaltamento in avanti.

Il JCB Teletruk 30-19E è dotato della cabina “Command Plus” JCB, progettata per garantire che l’operatore rimanga comodo e quindi produttivo per tutta la giornata lavorativa. La cabina, alta solo 2,2 metri, consente al 30-19E di operare entro i limiti di altezza dei container. È spaziosa e poco ingombrante, e tutte le funzioni idrauliche, nonché direzione e velocità di marcia, sono controllate da un unico joystick che offre un funzionamento più semplice e sicuro. Inoltre, importanti informazioni sulle prestazioni del carrello, come la durata della batteria, la velocità e il controllo del movimento del carico, vengono trasmesse all’operatore tramite un display elettronico di facile lettura posizionato all’altezza degli occhi.

La capacità di JCB 30-19E Teletruk di operare sia all’interno che all’esterno di un edificio porta una serie di vantaggi per l’utente. Ad esempio, lavorando all’interno di un edificio, il JCB 30-19E può entrare in un container che è stato posto su una banchina di carico sigillata e utilizzare il braccio telescopico per riempire e sganciare in sicurezza i carichi in modo molto più efficiente in termini di tempo – e spazio – di quanto non sia possibile con un tradizionale carrello elevatore o impilatore controbilanciato. Questo aumenta il livello di utilizzo dei veicoli, dei camion dei corridoi e delle infrastrutture per l’ingresso e l’uscita delle merci.

E, quando si lavora in cantiere, il JCB 30-19E ha la possibilità di accedere ai pianali dei rimorchi da un solo lato. Utilizzando il JCB 30-19 per sollevare o imballare pallet da un solo lato significa che un rimorchio a tende richiede solo sei metri di larghezza all’interno per caricare o scaricare. I rimorchi possono quindi essere parcheggiati a stretto contatto con un muro o altra forma di confine perimetrale, lasciando spazio prezioso nell’area del cortile centrale per un ulteriore stoccaggio, veicoli di consegna extra o per attività come il cross docking.

I clienti possono risparmiare 70m² di spazio per autocarro con il carico su un solo lato. Inoltre, è possibile risparmiare un totale di otto minuti per carico per l’apertura e la chiusura dei teloni dei camion.

Il Teletruk JCB 30-19E è dotato di serie del sistema telematico JCB LiveLink che consente di misurare in tempo reale il consumo energetico e di analizzare in dettaglio l’utilizzo della macchina.

Inoltre, il JCB Teletruk garantisce un campo visivo a 360˚ intorno alla macchina e all’accessorio, oltre ad una rotazione unica di 111 gradi del carrello, rendendo la movimentazione delle merci più facile e sicura. L’ingombro ridotto della macchina consente di ruotare all’interno del proprio asse per una versatilità ancora maggiore.

Paul Murray ha aggiunto:  “JCB ha originariamente sviluppato il Teletruk in risposta alle esigenze del mercato per un carrello elevatore con la possibilità di caricare un’ampia gamma di veicoli di consegna in modo rapido e sicuro nel modo più efficiente in termini di spazio. Il suo design unico e la sua funzionalità hanno vinto numerosi premi – tra cui il premio FLTA (Fork Lift Truck Association) per l’innovazione, la sicurezza e l’ergonomia. Con il lancio del JCB 30-19E, JCB ha risposto alle richieste del mercato di un Teletruk elettrico in grado di funzionare sia all’interno che all’esterno di un edificio. Quando si tratta di caricare e scaricare container dall’interno di un edificio, il Teletruk offre prestazioni superiori rispetto ad altri tipi di macchine che trasportano attrezzature mentre, all’esterno, il Teletruk può caricare o scaricare un rimorchio telonato in meno di 30 minuti e richiede il 30% in meno spazio di lavoro rispetto ai tradizionali carrelli controbilanciati. In un ambiente logistico, la maggior parte delle attrezzature per la movimentazione dei materiali in uso è a trazione elettrica e, poiché il Teletruk offre così tanti chiari vantaggi alle aziende che operano nel settore del magazzino e della supply chain, ha perfettamente senso introdurre un modello alimentato a batteria”.

JCB LANCIA IL SUO PRIMO MOVIMENTATORE TELESCOPICO ROTATIVO

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JCB, il produttore di movimentatori telescopici numero uno al mondo, amplia la sua gamma con il lancio di un nuovissimo movimentatore telescopico rotativo Hydraload. Avendo riconosciuto l’aumento della popolarità delle macchine rotative con maggiore capacità di sollevamento in tutta Europa, l’azienda lancerà inizialmente il modello Hydraload 555-210R, che offre una capacità di sollevamento massima di 5,5 tonnellate e un’altezza di lavoro massima di 20,5 m.

Le principali caratteristiche comprendono:

  • Movimentatore telescopico rotativo che offre 20,5 m di altezza di sollevamento
  • Capacità di sollevamento massima di 5,5 tonnellate
  • Configurazione rapida che aumenta la produttività
  • Visibilità a 360° che migliora la sicurezza nel cantiere
  • Ampia gamma di elementi opzionali, tra cui verricelli e piattaforme di lavoro aeree

Con oltre 40 anni di esperienza nella progettazione e produzione di movimentatori telescopici, JCB ha progettato la macchina rotativa Hydraload per soddisfare le esigenze degli appaltatori specialisti di sollevamento e del settore del noleggio. Servendosi di una costruzione del braccio robusta e una trasmissione familiare, JCB ha posto l’accento sull’affidabilità, versatilità, produttività, facilità d’uso e sicurezza per ridurre i momenti di fermo e incrementare la redditività per i clienti.

Per garantire la minimizzazione dei tempi di configurazione, la distribuzione, il ritiro e il livellamento degli stabilizzatori avvengono con un solo tocco. Tempi di ciclo competitivi per il sollevamento e la portata ausiliaria elevata per l’efficienza del verricello aumentano ulteriormente la produttività. Con una disposizione del motore più bassa nel telaio, la macchina offre un accesso ottimale e un’accessibilità per la manutenzione ai vertici della categoria. Il design del braccio, basso e pulito, garantisce un’eccellente visibilità a 360 gradi, aumentata da luci di lavoro complete opzionali e kit di telecamere, tra cui una telecamera sulla sommità del braccio per un posizionamento preciso in posizione elevata.

Le macchine sono dotate di motori Ecomax di JCB dall’efficienza elevata e comprovata, offrendo un elevato grado di omogeneità con altri modelli di movimentatore telescopico per quanto riguarda i pezzi di ricambio e la manutenzione. Il sistema telematico JCB LiveLink è disponibile come dotazione di serie e incorporerà caratteristiche che consentono agli operatori di sfruttare al meglio le prestazioni di questa macchina versatile.

Con una capacità di sollevamento massima di 5,5 tonnellate, la macchina offre diagrammi di distribuzione del carico eccellenti ed altamente competitivi. Profili di velocità del sollevamento e limiti della corsa di sollevamento facilmente selezionabili aiutano l’operatore ad ottimizzare la macchina per impieghi specifici. La macchina può identificare una gamma di attrezzature JCB sviluppate appositamente utilizzando la tecnologia RFID per offrire automaticamente il diagramma di distribuzione del carico corretto per un funzionamento sicuro.

Al momento del lancio, l’azienda offrirà forche per pallet, un verricello per piastra portaforche da 5,5 tonnellate, un braccio per verricello da 2 tonnellate x 2 m, un braccio dall’altezza ridotta, un gancio da 5,5 tonnellate, benne per impieghi leggeri e una gamma di accessori da montare sulle forche, ad esempio cassonetti dei rifiuti e cassonetti per il posizionamento del cemento. Saranno offerti anche il funzionamento remoto del sollevamento e piattaforme di accesso.

Hydraload 555-210R soddisferà le esigenze diversificate degli appaltatori di tutto il mondo, dal momento che un maggiore impiego della prefabbricazione fuori dal cantiere richiede maggiori capacità di sollevamento e una maggiore versatilità in cantiere. I movimentatori telescopici rotativi sono diventati sostituti convenienti per le gru mobili più piccole, in quanto offrono una configurazione rapida e la possibilità di portare a termine le operazioni di sollevamento tecniche.

JCB Hydraload sarà inizialmente introdotto in Europa.

INAIL – IL RIBALTAMENTO DEI MEZZI – SCHEDE

INAIL

 Infor.MO

 Il ribaltamento dei mezzi – Schede

La presente scheda approfondisce una tra le più frequenti modalità di accadimento degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro: il ribaltamento dei mezzi.

Attraverso le informazioni contenute nella banca dati del Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali, è stato possibile circoscrivere l’analisi sui 169 casi di ribaltamento avvenuti nel quinquennio 2008-2012.

Il fenomeno presenta aspetti peculiari rispetto alle altre modalità di accadimento degli infortuni mortali.

Di seguito si sintetizzano gli elementi più rilevanti sia in relazione al contesto lavorativo che agli operatori coinvolti.

In primo luogo dalla analisi settoriale emerge che circa il 70% dei ribaltamenti è avvenuto nel comparto agricolo/forestale (settore che interessa un quinto di tutti gli altri eventi mortali presenti nella banca dati del Sistema di sorveglianza).

Una quota del 13,2% è relativa al comparto edile mentre l’8% degli eventi si riferisce al manifatturiero, in concomitanza con le fasi del ciclo produttivo ove sono previste operazioni con utilizzo di macchinari per la movimentazione di merci o di pezzi in lavorazione.

L’esame del mansionario esplicita, di conseguenza, la consistente percentuale di agricoltori e operai agricoli coinvolti (62,5%) evidenziando nel contempo una significativa percentuale di figure qualificate nella conduzione di mezzi e macchine di lavoro (18,7%).

Nella voce altre mansioni (19,8%) sono comprese figure professionali eterogenee non abitualmente destinate alla conduzione di mezzi.

Fonte: INAIL

JCB L’ESCAVATORE PIÙ SCELTO DEL MOVIMENTO TERRA – È ORA DISPONIBILE NELLA GAMMA X SERIES

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JCB lancia tre nuovi escavatori X Series nel segmento da 13-16 tonnellate rivolti a specialisti del movimento terra, gli attesissimi 131X, 140X e 150X.

Questi nuovi modelli di escavatori X Series di JCB sono i primi modelli della nuova gamma lanciati sul mercato italiano, escavatori che rispetto alle serie precedenti sono più produttivi, più silenziosi e più confortevoli. La nuova X Series comprende anche i modelli 210X e 220X, attualmente commercializzati solo in altri mercati ma che prossimamente saranno presentati anche in Italia.

Tim Burnhope, Chief Innovation and Growth Officer di JCB, ha dichiarato: “La macchina per eccellenza per i lavori di movimento terra è sempre stata l’escavatore cingolato  da 13-16 tonnellate. Questa tipologia di macchina è il ‘cavallo di battaglia’ del cantiere; dallo scavo di fondazioni al getto di calcestruzzo, dalla movimentazione di inerti alle operazioni più varie nelle lavorazioni stradali. Siamo estremamente entusiasti dell’introduzione di tre nuove macchine della X Series che soddisfano le esigenze del settore nelle operazioni di movimento terra più diffuse. I nuovi modelli sapranno soddisfare le richieste dei clienti in termini di resistenza, durata, comfort, facilità d’uso, affidabilità, efficienza, produttività e facilità di manutenzione“.

Il lancio della X Series di escavatori idraulici cingolati JCB innalza il livello per quanto riguarda il design delle macchine, ancora più robusto e duraturo, la  produttività e le prestazioni incrementate, un maggiore comfort per l’operatore e una facilità d’uso senza precedenti.

Le caratteristiche principali dei nuovi escavatori JCB 131X, 140X e 150X includono:

  • Cabina dell’operatore più ampia per un comfort giornaliero ineguagliabile
  • Eccezionale riduzione del rumore in cabina fino al 68%
  • Design moderno con punti di attacco resistenti
  • Tubazioni ad alto flusso con diametro maggiorato che riducono le perdite di sistema e aumentano l’efficienza
  • Miglioramento della produttività del 6% tonnellate/litro sui modelli da 81 kW

Gli escavatori 131X, 140X e 150X vanno a sostituire i modelli di successo JS130, JS131, e JS145. Il 131X mantiene il motore JCB EcoMAX da 55kW (74 HP), mentre il 140X e il 150X sono alimentati dal motore JCB EcoMAX da 81kW (108 HP).

Con una larghezza di 2,5 metri, i nuovi modelli sono più larghi di 80 mm rispetto ai precedenti, e consentono l’installazione della cabina CommandPlus molto più grande, offrendo all’operatore un ambiente incredibilmente spazioso e molto confortevole. La cabina, che poggia su quattro supporti idraulici, è più grande del 15%  e incorpora il telaio ROPS all’interno della sua struttura, oltre a disporre di vetri piani facilmente sostituibili.

In cabina il rumore è stato ridotto fino ad una incredibile riduzione del 68% rispetto ai precedenti modelli JS130 e JS145, – 5dB (A) inferiore a 67 dB (A).

Nell’introdurre la cabina più grande non vi è stato però alcun bisogno di spostare il braccio, assicurando così che non vi sia un aumento di sollecitazione sul cuscinetto di rotazione, garantendo una rotazione eccellente e una precisione millimetrica durante lo scavo.

La cabina pressurizzata, completamente sigillata, è disponibile con diversi sedili confortevoli Grammer tra cui scegliere,e con nuove opzioni disponibili per riscaldamento e raffreddamento. L’operatore beneficia anche delle leve dei servocomandi montate su sedile: i dispositivi di controllo sono stati progettati per essere focalizzati al 100% sull’operatore, con un nuovo blocco di comando posizionata sulla destra del sedile che riunisce tutti gli interruttori e i comandi in un’unica unità montata sul sedile. Un nuovo monitor da 7″ con menu e funzionalità intuitive è accessibile tramite un controller rotante di tipo automobilistico.

In linea con la focalizzazione spinta sulla facilità d’uso voluta da JCB per la nuova X Series, il numero di passaggi che l’operatore deve completare prima che la macchina sia pronta per il lavoro è stato drasticamente ridotto: infatti, l’operatore è attivo e in grado di lavorare entro due secondi dopo aver girato la chiave di accensione.

Le tre nuove macchine hanno l’immagine forte che contraddistingue la nuova X Series, con i serbatoi per il carburante e idraulici ora montati all’interno dei pannelli di carrozzeria secondari. Tutte le porte di accesso ai servizi sono a doppia parete con superfici di contatto zincate per una maggiore durata. Il serbatoio idraulico include anche un nuovo sistema deflettore per ridurre l’aerazione dell’olio; la durata del filtro è di 2.000 ore come per i modelli X Series più grandi, valore doppio rispetto alle 1.000 ore dei precedenti modelli JS.

Il contrappeso ridisegnato vede due punti di impatto progettati appositamente sugli angoli e lungo il bordo inferiore per limitare al minimo i danni. I modelli X Series possono essere ordinati con piastre speciali per impieghi gravosi, protezioni antiurto laterali e su richiesta un avambraccio heavy-duty con piastre antiusura.

Gli escavatori della X Series utilizzano il collaudato design JCB per quanto riguarda  braccio e avambraccio, anche se i modelli 140X e 150X sono dotati di un cilindro più grande per un aumento dell’11% della forza di strappo alla benna. Anche la durata dell’erogazione di potenza è stata aumentata da 3 a 9 secondi, consentendo di avere a disposizione un tempo di potenza più lungo all’avambraccio e alla benna. Per ottimizzare questi miglioramenti, le dimensioni del radiatore dell’olio idraulico sono state aumentate del 15% per garantire prestazioni di raffreddamento eccellenti in qualsiasi condizione operativa nel mondo.

Gli escavatori modelli140X e 150X sono dotati di una pompa idraulica Kawasaki più grande, in grado di funzionare a un numero di giri del motore più basso: ciò significa che per ogni litro di carburante utilizzato lì’operatore può spostare il 6% di materiale in più.

La taratura fine del blocco valvole Kayaba della macchina, infine, apporta miglioramenti nella condivisione del flusso per l’uso multifunzionale, offrendo un miglioramento dell’8% della produttività nelle operazioni di livellamento. Un sistema di spegnimento automatico del motore è stato incorporato per ridurre ulteriormente l’uso di carburante quando la macchina non è in funzione.

Tutte le tubazioni del circuito hi-flow in aree cruciali della macchina sono state ingrandite di 0,25″ per ridurre le perdite di pressione nel sistema; inoltre, tutte le tubazioni sono collegate al braccio con robusti morsetti in gomma per ridurre le vibrazioni, così come sono comuni alla gamma i comandi di apertura del flusso del circuito ausiliario. I clienti possono ordinare le macchine della X Series dotate di tutti i cablaggi necessari per adattarsi ai sistemi di controllo macchina e GPS dei produttori Topcon, Leica e Trimble, così come i nuovi escavatori possono anche essere forniti in configurazione Steelwrist-ready per essere utilizzati con tilrt-rotator.

JCB – IL MINIESCAVATORE “BEST SELLER”

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18Z-1, IL MINIESCAVATORE “BEST SELLER” DI JCB

Il miniescavatore JCB 18Z-1 si sta affermando come uno dei modelli più venduti grazie a una serie di caratteristiche costruttive e prestazionali molto apprezzate dagli operatori. Vediamone uno all’opera con l’impresa PNN Costruzioni e Scavi.

 JCB ha intrapreso un programma di rinnovamento della propria gamma di escavatori compatti  di nuova generazione, progettati per soddisfare le esigenze degli operatori in termini di qualità, affidabilità, prestazioni e comfort, con allo stesso tempo una forte attenzione alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione. Fra le nuove macchine che hanno fatto il loro ingresso in gamma, il miniescavatore 18Z-1 girosagoma – il primo zero tail swing JCB in questa categoria di peso – è divenuto in Italia nell’arco di pochi mesi un vero e proprio “best seller”, grazie ad alcuni punti di forza quali maggiore durata, consumi ridotti, struttura più resistente e maggiore facilità di manutenzione, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi di inattività e dell’incremento della produttività per il cliente. Ed è proprio un mini 18Z-1 che abbiamo avuto occasione di vedere all’opera all’interno di un cantiere la cui tipologia di lavori è uno degli ambiti naturali di questo modello: la realizzazione di opere di urbanizzazione e reti di sottoservizi.

Luogo delle operazioni è Spirano, Comune in Provincia di Bergamo, dove sono attualmente in corso lavori per l’adeguamento delle reti urbane in un’area di espansione residenziale. Tra le opere accessorie propedeutiche all’intervento rientra la realizzazione delle reti di sottoservizi destinate agli immobili, affidata all’impresa PNN Costruzioni e Scavi srl di Caravaggio (BG). L’impresa PNN, che già da diversi anni intrattiene un ottimo rapporto di collaborazione con JCB tramite il dealer di zona, la Techind di Azzano San Paolo (BG), dispone all’interno del proprio parco macchine di diversi modelli del costruttore britannico, fra cui un midiescavatore 86C-1, un midiescavatore 55Z-1 e, appunto, un miniescavatore 18Z-1. Dato il contesto del cantiere, caratterizzato da spazi relativamente limitati e localizzato in pieno centro abitato, l’impresa ha scelto di schierare proprio queste ultime due macchine che per ingombri ridotti, capacità operativa e silenziosità risultavano particolarmente adatte alle lavorazioni da eseguire.

Contraddistinto da caratteristiche particolarmente adatte alle esigenze tipiche del mercato italiano, il nuovo miniescavatore JCB 18Z-1 offre tutte le principali caratteristiche che contraddistinguono la rinnovata gamma JCB. Fra queste: una carrozzeria interamente in acciaio per la massima resistenza agli urti e facile da riparare; un nuovo design del gruppo di scavo e del sottocarro, finalizzato ad aumentare le prestazioni di scavo e di sollevamento; 10 punti di ancoraggio integrati che rendono più facile il trasporto senza danneggiare i cingoli; intervalli di ingrassaggio di 500 ore che riducono ulteriormente i fermi macchina; un nuovo contrappeso che favorisce un facile accesso ai punti di servizio; cofanature separate per facilitare i controlli quotidiani.

Il telaio, in particolare, presenta superfici lavorate per una migliore installazione e durata dei componenti, ed è disponibile sia in versione fissa che con carro ad H in versione a carreggiata variabile. La conformazione inclinata del carro, inoltre, riduce la ritenzione dei materiali, rendendo più facili le operazioni di pulizia della macchina. La lama dozer presenta un design rinnovato, con una nuova geometria che offre una maggiore altezza di sollevamento e bracci dozer disponibili in versione standard oppure di lunghezza maggiorata, che conferisce alla macchina maggiore stabilità e la possibilità di incrementare i volumi di lavoro.

In cantiere il 18Z-1 è stato sottoposto a un intenso utilizzo nella realizzazione degli scavi e reinterri per la posa delle reti e sottoservizi urbani, mettendo in mostra, oltre a una notevole rapidità di ciclo e una buona forza di scavo, un’apprezzabile silenziosità e produttività associate a consumi contenuti, caratteristiche che contraddistinguono tutta la nuova gamma di escavatori compatti JCB.

Gabriele Giussani, titolare  della PNN Costruzioni e Scavi, afferma: “Siamo da diversi anni utilizzatori soddisfatti di macchine JCB, di cui abbiamo diversi esemplari nel parco macchine come l’86C-1, il 55Z-1 e questo nuovo 18Z-1, già al lavoro da diversi mesi. Oltre all’eccellente rapporto che ci lega alla concessionaria Techind, che da oltre 15 anni ci garantisce un eccellente supporto commerciale e postvendita e un’assistenza puntuale e tempestiva, a puntare sulle macchine JCB ci hanno spinto la loro riconosciuta affidabilità e le ottime prestazioni, aspetti che nel tempo ci hanno indotto a dare sempre più spazio al marchio all’interno del nostro parco”.

Un giudizio positivo pienamente confermato dai nuovi escavatori compatti JCB: “l’impatto con i nuovi modelli è stato davvero buono”, conferma Giussani. “In questi primi mesi di utilizzo, del 18Z-1 abbiamo apprezzato l’ottima forza di scavo e la grande versatilità, sostenuta anche da un’idraulica ben dimensionata. Operando frequentemente in ambito urbano la compattezza e l’architettura girosagoma della macchina rappresentano un plus importante, così come la sua buona silenziosità. Una nota di merito va anche ai consumi, che anche sui modelli di taglia più piccola come il 18Z-1 sono stati ulteriormente limati verso il basso rispetto alle macchine della generazione precedente“.

Il 18Z-1  utilizza un braccio da 1.800 mm a quattro piastre di nuova generazione; l’avambraccio è disponibile in tre lunghezze, 950, 1.100 (di serie) e 1.344 mm. Il braccio principale è stato progettato per fornire la massima protezione ai cilindri idraulici, ed è inoltre presente l’attacco rapido JCB, che offre la massima compatibilità con le attrezzature disponibili sul mercato. Come per tutti i modelli della gamma di escavatori compatti “New Generation” JCB, anche per il 18Z-1  gli intervalli di lubrificazione sono stai portati a 500 ore, in modo da ridurre ulteriormente i tempi di inattività della macchina e aumentare allo stesso tempo la durata di perni e boccole.

La cabina JCB di tipo ROPS che equipaggia la macchina offre fino al 24% in più di spazio interno, con un maggiore spazio per spalle e gambe offrendo così maggiore comfort per gli operatori. Le leve dei cingoli sono state ridisegnate e sono ora dotate di comandi a leve a T, in linea con i modelli di nuova generazione più grandi; inoltre, sono disponibili pedali aggiuntivi opzionali.

La facilità di accesso ai componenti per le operazioni di ispezione e manutenzione, fin dall’inizio tra gli obiettivi progettuali della nuova gamma, è di ottimo livello: il nuovo sistema di contrappeso posteriore, in particolare, offre un accesso decisamente agevole al vano motore e ad altre componenti per i controlli giornalieri, grazie a un sistema speciale di apertura della cofanatura posteriore e laterale. I pannelli in acciaio delle cofanature assicurano la massima protezione alle componenti interne, e possono inoltre essere facilmente riparati se necessario. Il pannello laterale destro può essere aperto per consentire l’accesso ai serbatoi idraulici e del carburante così come al sistema di raffreddamento, riducendo i tempi di manutenzione e aumentando la produttività.