UE – Aiuti di Stato nota adeguamento

Il 19 maggio la Commissione Europea ha adottato una Comunicazione sulla nozione di aiuto di Stato.

E’ il primo documento previsto per l’avvio del processo di adeguamento degli aiuti. Obiettivo della Comunicazione è quello di chiarire il significato dei diversi requisiti in presenza dei quali un aiuto di Stato è considerato incompatibile con il mercato interno ai sensi del’articolo 107.1 TFUE ed è pertanto vietato.

La Comunicazione chiarisce la nozione di impresa per distinguere quelle situazioni nelle quali l’intervento pubblico ha natura economica rispetto a quelle in cui ha natura di esercizio di poteri pubblici. Solo nel primo caso infatti è possibile applicare l’articolo 107.1.

La Commissione si sofferma su settori pubblici quali sanità, previdenza ed istruzione, che hanno subito modifica nel corso del tempo con l’ intervento di soggetti privati nella fornitura. È necessario in questi casi distinguere quando l’attività sia economica o meno.

La Commissione analizza diversi requisiti:

l’utilizzo di risorse pubbliche e della loro imputabilità allo Stato;

il vantaggio conferito dall’aiuto con il principio dell’investitore privato;

la selettività del vantaggio stesso;

gli effetti dell’aiuto rispettivamente sugli scambi tra Stati membri e  sulla concorrenza.

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