Carrelli elevatori – UNI EN ISO 3691 – 1  –  4  –  5 : 2020

Carrelli elevatori

UNI EN ISO 3691- 1  –  4  –  5 : 2020

Carrelli Industriali – Requisiti di sicurezza e verifiche

Entrata in vigore aggiornamenti a partire dal 2 luglio 2020

Aggiornamenti

Parte 1: Carrelli industriali motorizzati, esclusi quelli senza conducente, i telescopici e i trasportatori per carichi

 La presente parte della UNI EN ISO 3691 fornisce requisiti di sicurezza e i mezzi per la verifica dei seguenti tipi di carrelli industriali motorizzati come definito nella UNI ISO 5053:

  • carrelli industriali elevatori controbilanciati con forche a sbalzo;
  • carrelli con sollevatore retrattile o con piastra porta forche retrattile;
  • carrelli elevatori con forche fra i longheroni;
  • carrelli elevatori a forche ricoprenti;
  • carrelli elevatori a pianale ad alto sollevamento;
  • carrelli con posto di guida elevabile fino a 1.200 mm;
  • carrelli elevatori a presa unilaterale;
  • carrelli elevatori a presa bilaterale ed a presa frontale e laterale;
  • carrelli per pallet (transpallets);
  • carrelli elevatori bidirezionali e multi direzionali;
  • carrelli trattori con forza di traino fino a 20.000 N, compresi;
  • carrelli elevatori fuoristrada;
  • carrelli industriali alimentati a batteria, a gasolio, benzina o GPL (gas di petrolio liquefatto).

Parte 4: Carrelli industriali senza guidatore a bordo

La norma specifica i requisiti di sicurezza e i mezzi per la loro verifica per i carrelli industriali senza guidatore e i loro sistemi.

Parte 5: Carrello elevatore con operatore a piedi

La norma fornisce requisiti di sicurezza e i mezzi per la loro verifica per i seguenti tipi di carrelli elevatori con operatore a piedi, attrezzati con dispositivi di carico manuale per normali dotazioni industriali, per esempio bracci a forche e piattaforme, o attrezzature integrate per applicazioni particolari:

  • carrello elevatore con operatore a piedi con forche tra i longheroni;
  • carrello elevatore impilatore con forche tra i longheroni;
  • carrelli industriali con capacità non maggiori di 1.000 kg con batteria manuale o elettrica per il sollevamento;
  • carrelli per pallet a bassa elevazione, con altezze di sollevamento non maggiori di 300 mm o capacità di carico fino a 2.300 kg;
  • carrelli elevatori a pantografo con altezza di sollevamento maggiore di 1.000 mm o capacità di carico fino a 1.000 kg con batteria manuale o elettrica per il sollevamento.

Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali Scheda Informativa 2020

Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali

Scheda Informativa 2020

AISEM-UNICEA_Scheda_mercato_2020_FIN

“Le previsioni dello scorso anno circa la possibile decrescita del nostro mercato sono state confermate per quasi tutte le tipologie di macchine, eccezione fatta per i carrelli magazzinieri (+2%). Questo dato conferma come in Italia sia sempre più solido ed in espansione il settore logistico. Tali macchine si prestano inoltre molto facilmente all’applicazione di nuovissime soluzioni ad alta tecnologia, che massimizzano la produttività e la sicurezza delle macchine.

I carrelli controbilanciati elettrici (-9%) e quelli endotermici (-5%) hanno seguito l’andamento decrescente del mercato di riferimento mondiale (-2%). Si pensa che la diminuzione sia dovuta ad un calo di ordini sul venduto, a fronte di un comparto noleggio pressoché invariato e prevalente.

E’ altresì importante notare come quasi tutte le regioni del Centro-Sud Italia, abbiano avuto un trend 2019 quasi totalmente opposto a quello nazionale e siano le uniche, oltre al Trentino-Alto Adige, ad aver registrato crescite.”

 Patrizio Mascitti – Presidente UNICEA

 “Dopo anni di crescita costante il mercato Italiano vede una leggera correzione piuttosto accentuata per quanto riguarda i carrelli controbilanciati (-9%  e -5% rispettivamente). Questo calo è compensato dal comparto dei magazzinieri che però beneficia dell’ingresso sul mercato di carrelli a timone di fascia molto economica. In termini di fatturato quindi il calo è comunque sensibile, ma atteso dopo anni di continua crescita.

Sicuramente il comparto dei carrelli da magazzino, maggiormente performanti per applicazioni specifiche, è quello destinato maggiormente ad essere sostenuto nel prossimo futuro. L’Italia, ahimè più votata ad essere un paese con centri logistici piuttosto che centri produttivi, vedrà sempre di più la crescita di carrelli elettrici e da magazzino.”

Loreno Leri – Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali AISEM

I dati presentati sono frutto di un’elaborazione delle indagini statistiche condotte in collaborazione tra le Associazioni ANIMA/AISEM e ASCOMAC/UNICEA a cui aderiscono tutti i principali costruttori e distributori di carrelli industriali operanti in Italia.

I Report AISEM\UNICEA sono messi a disposizione delle aziende Associate con cadenza mensile.

La presente scheda informativa viene resa disponibile al pubblico una volta all’anno.

PATRIZIO MASCITTI eletto Presidente UNICEA Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia  

Ing. Patrizio Mascitti Presidente di UNICEA

Nato e cresciuto nel mondo dei carrelli elevatori. Laureato in Ingegneria Meccanica presso la Università Politecnica delle Marche, inizia la propria carriera, continuando con passione nel mondo dei carrelli elevatori, come tecnico di assistenza nella Impresa RCE Carrelli Elevatori Srl. Dopo un percorso di formazione in Toyota Material Handling Italia, assumerà la responsabilità del reparto Post-vendita e, successivamente, della direzione generale.

“Consapevole della passata esperienza come Vice Presidente di Unicea, affronto questa nuova opportunità di crescita con grande motivazione, promuovendo fin da subito nuovi progetti, per il coinvolgimento di tutte le realtà associate, di tutte le dimensioni, al fine di sostenerle e renderle più competitive sul mercato”.

 Roma, 23 luglio 2020

AISEM UNICEA – Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali

Scheda informativa 2019

Nel 2018 il mercato italiano dei carrelli industriali ha proseguito l’importante crescita che si registra ormai da 6 anni (+ 7 % rispetto al 2017).

In tutte le categorie di prodotto si sono registrate crescite positive, seppur di entità più contenuta rispetto a quelle registrate nel 2017. Le crescite nei  due segmenti degli elettrici sono omogenee (+ 8 % sia per i fontali elettrici che per i magazzinieri). Interessante notare come il rallentamento della crescita sia più significativo, nel segmento dei carrelli frontali elettrici dove si è passati dal +19% del 2017 al +8% del 2018.

“Il mercato dei carrelli elevatori nel 2018 ha raggiunto il massimo storico, è continuata la crescita dei carrelli da magazzino e dei controbilanciati elettrici, anche se questi ultimi hanno sensibilmente rallentato la loro corsa (+8% 2018 – +19% 2017).

Proprio sui controbilanciati si prevede un rallentamento, se non una decrescita rispetto al 2018.

I carrelli da magazzino rappresentano ora il 63% del totale e sono aumentati soprattutto i carrelli stoccatori con uomo a terra (mezzi che si utilizzano più nell’industria che nella logistica).

Il noleggio continua ad essere prevalente rispetto all’acquisto e questo aiuta i numeri del mercato, anche se si sta registrando un aumento della durata degli stessi, passando dai canonici 60 mesi a periodi più lunghi.

Gianpaolo Meloni – Presidente UNICEA

 

“Nel 2018 il mercato ha registrato un’ ulteriore crescita rispetto al 2017.

Il fattore che maggiormente ha influenzato la crescita nel segmento dei carrelli controbilanciati elettrici è stato ancora quello dell’incentivo fiscale del Superammortamento. E’ verosimile pensare che la cancellazione del Superammortamento avvenuta a inizio 2019  porterà ad una correzione in negativo del mercato nell’anno in corso, anche se l’incentivo è stato ora reintrodotto con il DL Crescita.

La crescita del mercato dei carrelli magazzinieri con guidatore a terra credo sia molto influenzata dalla presenza sul mercato di nuovi carrelli a timone per usi non intensivi e dal prezzo molto competitivo.

Infine dobbiamo rilevare come sia cresciuta la percentuale dei prodotti provenienti dall’area extra-europea,  principalmente dalla Cina. Si stima che l’immesso sul mercato proveniente da paesi extra-europei rappresenti ormai circa il 10% del mercato.”

Loreno Leri – Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali AISEM

 

AISEM UNICEA – Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali – Scheda Informativa 2018

Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali 

Scheda Informativa 2018

Nel 2017 il mercato italiano dei carrelli industriali ha proseguito l’importante crescita che si registra ormai da 5 anni (+ 11 % rispetto al 2016).

In tutte le categorie di prodotto si sono registrate crescite positive, seppur di entità inferiore rispetto a quelle registrate nel 2016. Interessante notare come la crescita più significativa, in termini percentuali, si sia registrata nel segmento dei carrelli frontali elettrici (+19% rispetto al 2016) anche se in lieve diminuzione rispetto al 2016 quando la crescita era stata del 23%. Più marcato il rallentamento della crescita nel segmento dei carrelli da magazzino (+8% nel 2017 contro il +25% del 2016) e nel segmento dei frontali termici (+ 3% nel 2017 contro il + 34% del 2016).

Analizzando i numeri del mercato dei carrelli elevatori dell’ anno 2017, si nota come continui la crescita in tutti i segmenti (macchine da magazzino, frontali elettrici e frontali termici).

Ha rallentato leggermente la crescita il settore dei carrelli da magazzino in confronto al 2016, registrando comunque un valore positivo (+8%), a trascinare i numeri sono stai i frontali elettrici (+19%), mentre anche i termici hanno registrato un positivo (+3%).

A livello regionale, spicca il risultato della Lombardia, che con un +21% porta il suo peso sul totale al 28% (era 26% nel 2016); le altre due grandi regioni, in termini di mercato, Emilia Romagna e Veneto, invece perdono entrambe un punto percentuale, nonostante una crescita rispettivamente di 1% e 5%, inferiore però alla crescita del mercato 11%.

Altra regione che è riuscita ad aumentare il proprio peso sul totale è il Trentino Alto Adige +1%, grazie ad un +45% totale rispetto al 2016. Sempre molti i termici in Emilia Romagna (600), il 20% del totale.

Anche i primi mesi del 2018 sembrano non avere flessioni rispetto al 2017“.

Gianpaolo Meloni – Presidente UNICEA

 

“La soglia dei 50.000 carrelli venduti è ormai raggiunta. Il mercato Italiano è saldamento al 3° posto nel mercato Europeo. L’andamento degli ordini negli ultimi anni, fa pensare che il volume di mercato sia consolidato e destinato a durare nel tempo senza grosse oscillazioni. Questa stabilità sarà di aiuto alle aziende produttrici che potranno organizzarsi e pianificare al meglio le loro attività“.

Loreno Leri – Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali AISEM

 

I dati presentati sono frutto di un’elaborazione delle indagini statistiche condotte in collaborazione tra le Associazioni ANIMA/AISEM e ASCOMAC/UNICEA a cui aderiscono tutti i principali costruttori e distributori di carrelli industriali operanti in Italia.

I Report AISEM\UNICEA sono messi a disposizione delle aziende Associate con cadenza mensile.

La presente scheda informativa viene resa disponibile al pubblico una volta all’anno.

 

Per ulteriori informazioni:

Segreteria ANIMA/AISEM: Andrea Pasquini – aisem@anima.it – 02 45418582 – www.aisem.it

Segreteria ASCOMAC/UNICEA: Carlo Belvedere – ascomac@outlook.it – 06 20369638 – www.ascomac.it

 

LINEE GUIDA CONTENITORI – MASSA LORDA VERIFICATA

LINEE GUIDA applicative per la determinazione della «massa lorda verificata del contenitore»

Decreto 9 aprile 2018

Pubblicate in Gazzetta ufficiale n. 93 del 21 aprile, ed entrate in vigore il giorno seguente, le Linee guida applicative per la determinazione della «massa lorda verificata del contenitore» (Verified Gross Mass Packed Container – VGM).

Le linee guida in oggetto sostituiscono quanto disposto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto nel 2016, e disciplinano le modalità di attuazione e le figure coinvolte nell’ambito delle operazioni per la pesatura dei container.

In particolare:

Applicazione a contenitori

  • le linee guida si applicano ai contenitori (intendendo quelli  pesati in  Italia, indipendentemente dal luogo in cui siano stati caricati e chiusi) su navi in viaggi internazionali, per unità Ro/Ro, da carico o da passeggeri;
  • le linee guida non si applicano alle navi Ro/Ro impegnate in brevi viaggi internazionali, qualora i contenitori siano imbarcati su rotabili e alle navi impegnate in viaggi nazionali.

Shipper

  • è il soggetto giuridico così qualificato nella Polizza di carico marittima o nella lettera di vettura marittima oppure in altro documento di trasporto multimodale e/o il soggetto nel cui nome o per conto del quale è stipulato un contratto di trasporto con il vettore marittimo.
  • ha l’onere di documentare la VGM ed, in capo allo stesso, ricade la responsabilità di ottenere e documentare la massa lorda verificata di un contenitore anche quando delega un suo rappresentante ad acquisire la VGM per suo conto e di documentare e comunicare il VGM solo in base alle modalità previste dalle presenti linee guida.

Persona autorizzata

Introdotta la figura della “persona autorizzata” cioè il soggetto che firma, per conto dello shipper, il dato in questione e la relativa documentazione VGM.

Ogni riscontrata mendacità nei dati riportati nello shipping document (Dichiarazione VGM) potrà essere considerata, qualora se ne verifichino le condizioni, elemento penalmente rilevante a carico dello shipper ai sensi dell’art. 483 del codice penale.

Shipping Document

Lo shipping document rappresenta il documento originato dallo shipper o dalla persona autorizzata per fornire, anche attraverso il raccomandatario marittimo, la massa lorda verificata del contenitore al comandante della nave o al suo rappresentante ed al rappresentante del terminalista.

Le linee guida specificano che la sola trasmissione del VGM, a cui il terminalista non deve dare riscontro, non è sufficiente per l’imbarco del container, che deve essere subordinato a un piano di stivaggio della nave. È facoltà del terminalista rifiutare un container sprovvisto di VGM, dandone comunicazione all’Autorità Marittima.

È ammessa una tolleranza per ciascun contenitore pari a +/- 5% della massa lorda verificata (VGM) per i contenitori il cui VGM sia uguale o inferiore a 10 tonnellate e +/- 3% della massa lorda verificata per i contenitori il cui VGM sia superiore a 10 tonnellate.

Verifiche periodiche: pubblicato il 15° elenco dei soggetti abilitati

Con il Decreto direttoriale n. 101 del 1° dicembre 2017 – emanato di concerto tra le competenti Direzioni Generali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico – è stato adottato il quindicesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

Istruzioni su uso carburante agevolato per movimentazione merci nei porti.

CIRCOLARE n. 12/ D Roma, 13 novembre 2017 “D. Lgs. n. 504/95, punto 9 della Tabella A come modificato dalla legge 1° dicembre 2016, n.225. Impiego agevolato per l’azionamento di macchine impiegate nei porti destinate alla movimentazione di merci per operazioni di trasbordo. Prescrizioni per la gestione ed il controllo.

L’Agenzia ha determinato le regole per poter usufruire dell’agevolazione consistente nella riduzione dell’accisa sul carburante utilizzato per l’azionamento di macchine impiegate nei porti, non ammesse alla circolazione su strada e destinate alla movimentazione di merci per operazioni di trasbordo.

Per poter usufruire dell’aliquota agevolata, l’operatore portuale che effettua, con proprio parco macchine, la movimentazione di merci per operazioni di trasbordo deve presentare apposita istanza all’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competente sul porto.

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro: pubblicato l’elenco dei soggetti abilitati

Con il Decreto direttoriale del 20 settembre 2017 è stato adottato il Quattordicesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

Il Decreto si compone di cinque articoli:

– all’articolo 1 (Rinnovo delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati) è rinnovata l’iscrizione per i soggetti che hanno tempestivamente e regolarmente trasmesso la documentazione richiesta e per i quali la Commissione di cui al D.I. 11.04.2011 ha potuto tempestivamente concludere la propria istruttoria;

– all’articolo 2 (Variazione delle abilitazioni) sono apportate le variazioni alle iscrizioni già in possesso, sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti;

– all’articolo 3 (Proroga delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati) è disposta un’ulteriore proroga di 60 giorni per i soggetti in scadenza al 18 settembre 2017, la cui istruttoria è tuttora in corso e in vista della prossima riunione della Commissione già fissata per il 25 e 26 settembre 2017;

– all’articolo 4 (Elenco dei soggetti abilitati) è specificato che con il Decreto si adotta l’elenco aggiornato, in sostituzione di quello adottato con il Decreto del 9 settembre 2016;

– all’articolo 5 (Obblighi dei soggetti abilitati) sono riportati, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati.

L’elenco adottato in allegato al Decreto – “Elenco dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, di cui all’Allegato VII del Decreto legislativo n. 81/2008” – sostituisce integralmente il precedente elenco adottato con il decreto del 9 settembre 2016.