REGOLAMENTO (UE) 2020/1040  Modifica del Regolamento (UE) 2016/1628 – Stage V – La fase di transizione estesa di un anno

REGOLAMENTO (UE) 2020/1040

 Modifica del Regolamento (UE) 2016/1628

 Pubblicato il 17 luglio u.s. il Regolamento (UE) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 luglio 2020 che modifica il regolamento (UE) 2016/1628 per quanto riguarda  le  disposizioni  transitorie  al  fine  di  far  fronte  agli  effetti  della  crisi  della COVID-19.

Estesi di 12 mesi i termini di transizione allo Stage V, in particolare per determinate categorie di motori da installare su macchine mobili non stradali (NRMM) e trattori.

In conseguenza della perturbazione causata dall’epidemia di COVID-19 è altamente improbabile che i costruttori di macchine mobili non stradali, denominati «costruttori di apparecchiature originali» od «OEM» nel regolamento (UE) 2016/1628, siano in grado di garantire che i motori e le macchine munite di tali motori che beneficiano del periodo di transizione ai sensi del regolamento (UE) 2016/1628 rispettino i termini fissati in tale regolamento, senza subire un grave danno economico.

Alla luce del fatto che il periodo transitorio previsto dal regolamento (UE) 2016/1628 per determinate sottocategorie di motori scadrà il 31 dicembre 2020 e che gli OEM avevano tempo fino al 30 giugno 2020 per produrre macchine mobili non stradali munite di motori di transizione di tali sottocategorie, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1o luglio 2020.

Tale applicazione è giustificata dalla natura imprevedibile e improvvisa dell’epidemia di COVID-19, nonché dall’esigenza di garantire la certezza del diritto e la parità di trattamento degli OEM indipendentemente dal fatto che abbiano prodotto macchine mobili non stradali prima o dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento,

«Per i motori delle sottocategorie della categoria NRE per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2020, gli Stati membri autorizzano la proroga del periodo di transizione e del periodo di 18 mesi di cui al primo comma di un ulteriore periodo di 12 mesi per gli OEM con una produzione totale annua inferiore a 100 unità di macchine mobili non stradali dotate di motori a combustione interna. Ai fini del calcolo di tale produzione totale annua, tutti gli OEM sotto il controllo della stessa persona fisica o giuridica sono considerati come un singolo OEM.».

 «Per i motori delle sottocategorie della categoria NRE per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2020, utilizzati in gru mobili, il periodo di transizione e il periodo di 18 mesi di cui al primo comma sono prorogati di 12 mesi.».

 «Per i motori di tutte le sottocategorie per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2019, a eccezione dei motori di cui al quarto comma, il periodo di transizione e il periodo di 18 mesi di cui al primo comma sono prorogati di 12 mesi».

EFFICIENZA ENERGETICA – Raccomandazioni UE

Efficienza energetica

Raccomandazioni (UE)

Pubblicate sulla G.U.U.E 28 ottobre 2019 sono state pubblicate le seguenti raccomandazioni della Commissione europea in tema di efficienza energetica

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

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  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica

 Estratto

(14) La direttiva Efficienza energetica modificata sottolinea l’importanza del monitoraggio e della verifica al fine di garantire che i regimi obbligatori di efficienza energetica e le misure politiche alternative conseguano i loro obiettivi. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione indicano in che modo gli Stati membri possano istituire sistemi efficaci di misurazione, controllo e verifica.

 (15) Data l’importanza dell’energia generata sugli o negli edifici da tecnologie delle energie rinnovabili, gli orientamenti forniti nella presente raccomandazione spiegano come gli Stati membri possano contabilizzare i risparmi energetici nell’uso finale derivanti dalle misure politiche che promuovono l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili di piccola scala a fronte dei loro obblighi di risparmio energetico.

 (16) Gli Stati membri devono mettere in vigore entro il 25 giugno 2020 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono l’obbligo di risparmio energetico. Con l’entrata in vigore, le modifiche dell’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica incidono sull’attuazione dell’obbligo di risparmio energetico per il periodo d’obbligo 2014-2020. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione sosterranno gli Stati membri anche a questo proposito.

 (17) Il pieno recepimento e l’attuazione efficace della direttiva Efficienza energetica modificata sono necessari se l’UE intende conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e rispettare l’impegno di porre i consumatori al centro dell’Unione dell’energia.

 (18) Gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel recepire e attuare le prescrizioni modificate relative agli obblighi di risparmio energetico nel modo più adatto alla loro situazione nazionale. La presente raccomandazione spiega i requisiti modificati e illustra come è possibile conseguire gli obiettivi della direttiva. In particolare, lo scopo è assicurare una comprensione uniforme della direttiva Efficienza energetica tra gli Stati membri nel periodo in cui questi ultimi preparano le misure di recepimento. L 275/2 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28.10.2019

 (19) Gli orientamenti della presente raccomandazione integrano e in parte sostituiscono quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione in relazione all’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica ( 6 ). Occorre sottolineare le ripercussioni delle disposizioni di modifica sul periodo d’obbligo 2014-2020. È opportuno tener conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri in seguito al recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

 (20) La presente raccomandazione non incide sugli effetti giuridici della direttiva Efficienza energetica e ne fa salva l’interpretazione vincolante, come da giurisprudenza della Corte di giustizia. La raccomandazione si concentra sulle disposizioni relative all’obbligo di risparmio energetico e riguarda gli articoli 7, 7 bis e 7 ter e l’allegato V della direttiva Efficienza energetica.

 (21) L’allegato alla presente raccomandazione intende fornire assistenza agli Stati membri tra l’altro in merito al calcolo dei risparmi energetici prescritti, la definizione di misure politiche ammissibili e la comunicazione corretta dei risparmi energetici conseguiti; presenta inoltre una serie di chiarimenti e soluzioni pratiche di attuazione,

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE

Estratto

(7) La Commissione ha rilevato la necessità di stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati e consentire agli Stati membri di concentrare l’analisi sulle possibilità, rilevanti a livello locale, di riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.

 (8) Il regolamento delegato (UE) 2019/826 della Commissione ( 3 ) semplifica i requisiti per le valutazioni e li allinea con la legislazione aggiornata dell’Unione dell’energia, in particolare la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia ( 4 ), la direttiva Efficienza energetica ( 5 ), la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) (direttiva Rinnovabili) e il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 7 ) (regolamento Governance).

 (9) In particolare, la preparazione dell’analisi dovrebbe essere strettamente legata alla pianificazione e alla comunicazione stabilite nel regolamento (UE) 2018/1999 e basarsi, ove possibile, sulle valutazioni precedenti. Per presentare i risultati delle valutazioni globali può essere usato il modello di comunicazione fornito dalla Commissione europea.

    Segnalazione Cogenerazione

  • Raccomandazioni specifiche pag. 97
  • Identificazione/stima dell’attuale fornitura di riscaldamento e raffreddamento in base alla tecnologia pag. 98
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI CHE PRODUCONO CALORE O FREDDO DI SCARTO E DEL LORO POTENZIALE DI FORNITURA DI RISCALDAMENTO O RAFFREDDAMENTO pag. 99
  • ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL’EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO pag. 102
  • PRESENTAZIONE DI FUTURE MISURE POLITICHE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVE pag. 106
  • RILEVAZIONE DEL CALORE DI SCARTO pag. 109
  • Rilevazione del calore e del freddo di scarto ai sensi dell’allegato VIII, punto 2, lettera b), della direttiva Efficienza energetica pag. 110
  • COSTI ESTERNI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI pag. 115
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Estratto

(4) La direttiva sull’efficienza energetica è l’atto normativo a livello dell’Unione che disciplina la contabilizzazione e la fatturazione della fornitura di energia termica. È stata modificata nel 2018. Uno degli scopi della modifica era chiarire e rafforzare le norme applicabili alla contabilizzazione e alla fatturazione.

 (5) I chiarimenti includono l’introduzione del concetto di «utente finale», in aggiunta a quello di «cliente finale» già in uso nella direttiva sull’efficienza energetica, al fine di precisare che i diritti in materia di informazioni di fatturazione e consumo sono riconosciuti anche ai consumatori che non dispongono di un contratto diretto o individuale con i fornitori di energia degli impianti collettivi di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda per uso domestico negli edifici con più occupanti.

 (6) Le modifiche esplicitano poi l’obbligo in capo agli Stati membri di pubblicare i criteri, le metodologie e le procedure seguite per concedere esenzioni dall’obbligo generale di ripartizione delle spese in base alle misurazioni negli edifici con più occupanti, e chiariscono l’obbligo incondizionato di contabilizzazione individuale dell’acqua calda per uso domestico nelle aree residenziali dei nuovi edifici con più occupanti.

 (7) Inoltre, data la loro importanza per conseguire risultati equi e fornire incentivi adeguati agli occupanti di condomini ed edifici polifunzionali, la direttiva (UE) 2018/2002 impone agli Stati membri di dotarsi di norme trasparenti e accessibili al pubblico relative alla ripartizione dei costi in tali edifici.

 (8) Per un maggiore impatto delle disposizioni di contabilizzazione e fatturazione in termini di potenziale cambiamento dei comportamenti, e di risparmi energetici che ne deriverebbero, la direttiva sull’efficienza energetica riveduta stabilisce anche requisiti più chiari volti a rendere più utili e complete le informazioni di fatturazione, che devono essere basate su dati di consumo corretti per le variazioni climatiche. Queste includono i raffronti del caso e nuovi elementi, quali informazioni sul mix energetico e sulle relative emissioni di gas a effetto serra, nonché sulle procedure di reclamo o i meccanismi di risoluzione delle controversie disponibili.

 (9) Al tempo stesso si mira a fornire agli utenti finali informazioni più frequenti e tempestive definendo requisiti più rigorosi sulla frequenza delle informazioni di fatturazione e consumo là dove sono già installati dispositivi leggibili da remoto, unitamente a norme intese a garantire una transizione graduale verso i contatori o contabilizzatori di calore leggibili da remoto.

 (10) Entro il 25 ottobre 2020 gli Stati membri devono mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire le disposizioni relative alla contabilizzazione e alla fatturazione contenute nella direttiva (UE) 2018/2002.

 

DIRETTIVA (UE) 2019/944 – Mercato interno dell’energia

DIRETTIVA (UE) 2019/944

Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica

Modifica della direttiva 2012/27/UE

 Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale UE n. L 158/125 del 14 giugno 2019 la Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 “relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE”.

La presente Direttiva rappresenta uno degli ultimi quattro provvedimenti, unitamente a quattro provvedimenti del 2018, del “Pacchetto energia pulita per tutti gli europei”:

 2019

 2018

La nuova Direttiva (UE) 2019/944 entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15.4.2019 – RoHS II

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 Decreto 15 aprile 2019

Attuazione delle direttive delegate della Commissione europea 2018/736/UE, 2018/737/UE e 2018/738/UE del 27 febbraio 2018, 2018/739/UE, 2018/740/UE, 2018/741/UE, 2018/742/UE del 1° marzo 2018 e 2019/178/UE del 16 novembre 2018 di modifica dell’allegato III della direttiva 2011/65/CE sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS II).

 Con il Decreto 15 aprile 2019 sono state modificate diverse voci – 6, 7, 24, 34, 41 –   dell’Allegato III del Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 27, che riporta in tabella le esenzioni europee per le sostanze e le date di loro decorrenza.

 Applicazioni

  • le disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, lettere da a) a g) – dal 1° luglio 2019.
  • la disposizione di cui all’art. 1, comma 1, lettera h) (modifica voce 41, uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale) – dal 22 luglio 2019.

In particolare, di seguito le modifiche europee alla Direttiva 2011/65/UE attuate dal Decreto 15.4.19

 direttiva delegata 2018/736/UE  – esenzione per alcuni componenti elettrici ed elettronici contenenti piombo nel vetro o nella ceramica – modifica voce 7, Allegato III,  D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/737/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo nelle paste saldanti impiegate per la saldatura di reti capacitive multistrato ceramiche realizzate con fori passanti metallizzati sia di tipo discoidale che di tipo planare – modifica voce 24, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/738/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo in elementi dei potenziometri trimmer in cermet  modifica voce 34, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

 direttiva delegata 2018/739/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’acciaio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/740/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’alluminio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/741/UE – uso del piombo come elemento di lega nel rame – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/742/UE – esenzione relativa all’uso del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione – modifica voce 7, Allegato III, D.Lgs. n. 27/2014

direttiva delegata 2019/178/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale – modifica voce 41, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014.

Osservatorio europeo del settore edilizio

Osservatorio europeo del settore edilizio

L’Osservatorio europeo del settore edilizio (ECSO) è un’iniziativa di COSME. Analizza e svolge regolarmente valutazioni comparative sul settore delle costruzioni in tutti i 28 paesi dell’UE, al fine di mantenere aggiornati i responsabili delle politiche e le parti interessate europee sulle condizioni di mercato e sugli sviluppi politici. 

Quali sono gli obiettivi di ECSO?

  • monitorare le condizioni e le tendenze del mercato, nonché le strategie nazionali / regionali e i progressi verso le 5 priorità di Construction 2020
  • incoraggiare la condivisione delle conoscenze e la riproduzione delle buone pratiche
  • sensibilizzare su misure e iniziative politiche che incidono sulla catena del valore della costruzione

Aiutaci a migliorare i nostri dati prendendo il sondaggio di feedback dell’Osservatorio di costruzione

Per favore condividi le tue esperienze con l’Osservatorio compilando il questionario online . I tuoi approfondimenti sono preziosi per noi. Possono aiutarci a capire come l’Osservatorio può migliorare e il modo migliore per rispondere alle tue esigenze e ai tuoi interessi.

Schede informative nazionali

L’ECSO rappresenta l’industria delle costruzioni nei 28 paesi dell’UE e produce schede dettagliate sulla realtà (CFS) per ciascun paese. Ogni CFS fornisce un’analisi delle figure chiave, degli indicatori macroeconomici, dei fattori economici, delle barriere, dell’innovazione, della politica nazionale / regionale e del quadro normativo, nonché dello stato attuale e della strategia nazionale per raggiungere gli obiettivi di Construction 2020.

Per visualizzare e scaricare i risultati ECSO, fare clic su un paese sulla mappa in basso. Tutti i paesi dell’UE hanno dati disponibili e sono contrassegnati in blu. 

Rapporti analitici

  • Le relazioni analitiche sono documenti che forniscono all’UE un’ampia analisi delle prestazioni socioeconomiche e ambientali del settore delle costruzioni e raccomandazioni per possibili strategie per aumentare la competitività del settore.
  • Obiettivo tematico 1: stimolare condizioni di investimento favorevoli

Schede informative sulla misura politica

ECSO identifica e analizza le misure politiche specifiche che vengono attuate in ogni paese dell’UE per stimolare l’occupazione, la crescita e le opportunità nel settore delle costruzioni.

Fonte: ECSO

Veicoli commerciali – Fissaggio del carico – Controlli – D.M. n. 215-17

D.M. 19.5.2017, n. 215  – Recepimento della Direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Unione e che abroga la Direttiva 2000/30/CE.

Fissaggio del carico

Il prossimo 20 maggio 2018 entrerà in vigore il D.M. n. 215 del 19.5.2017 riguardante i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.

La novità più importante per l’autotrasporto merci è il controllo sul corretto fissaggio del carico, per verificare che non si sposti durante la marcia del camion.

Quando si trasporta un carico, fissarlo in modo adeguato permette di evitare danni al veicolo e lesioni ai passeggeri o ad altri utenti della strada, e di evitare ingorghi dovuti alla perdita del carico.

Il D.M. n. 215/2017 di recepimento della Direttiva 2014/47/UE, stabilisce come debba essere fissato il carico, basandosi sulle linee guida comunitarie del 2014.

L’Allegato II elenca gli ambiti dei veicoli che sono oggetto dei controlli tecnici su strada e le modalità con cui devono avvenire:

  • identificazione del veicolo
  • impianto di frenatura
  • sterzo
  • visibilità
  • impianto elettrico e parti del circuito elettrico
  • assi, ruote, pneumatici, sospensioni
  • telaio ed elementi fissati al telaio
  • altri equipaggiamenti
  • effetti nocivi
  • controlli supplementari per veicoli delle categorie M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri.

 L’Allegato III elenca principi di fissaggio del carico prevedendo tre categorie di mancanze:

  • lieve – il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza;
  • grave – il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso pericolosa
  • pericolosa – rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.

Nei casi di carenza grave o pericolosa, gli ispettori possono anche decidere di fermare il veicolo fino a quando non viene rimossa l’anomalia.

Le sanzioni variano da Euro 85 a Euro 338.

All. Linee Guida UE Fissaggio del carico e carichi eccezionali

 

 

Determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti

REGOLAMENTO (UE) 2017/2400 del 12 dicembre 2017 che attua il regolamento di esecuzione (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 582/2001 della Commissione.

Il regolamento integra il quadro giuridico per l’omologazione dei veicoli a motore e dei motori relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, stabilendo le norme per il rilascio delle licenze per l’utilizzo di uno strumento di simulazione, al fine di determinare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante di veicoli nuovi che devono essere venduti, immatricolati o messi in circolazione nell’Unione e per l’utilizzo di tale strumento di simulazione e la dichiarazione dei valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante così determinati.

Legge europea 2017 – Energia ed Ascensori – Aggiornamento

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Entra in vigore dal 12 dicembre 2017.


Art. 19 Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione C(2017) 3406 della Commissione

L‘articolo 19, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, contiene in primo luogo (comma 1) una disposizione di carattere generale volta a destinare automaticamente alla riduzione delle tariffe elettriche degli utenti che sostengono gli oneri connessi all’attuazione delle misure di cui ai commi successivi dell’articolo stessoalmeno il 50 per cento delle risorse derivanti dalle riduzioni per gli anni 2017-2019, della componente tariffaria A3, destinata alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


Art. 20 Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili

La Comunicazione disciplina gli aiuti: a favore dell’energia da fonti rinnovabili (par. 3.3); misure di efficienza energetica (par. 3.4); per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti (par. 3.5); per la cattura e lo stoccaggio di CO2 (par. 3.6); sotto forma di sgravi o esenzioni da tasse ambientali (par. 3.7); per le infrastrutture energetiche (par. 3.8); per l’adeguatezza della capacità di produzione (par. 3.9); sotto forma di autorizzazioni scambiabili (par. 3.10); al trasferimento di imprese (par. 3.11).

Ai sensi del par. 4, la Commissione europea può esigere che taluni regimi di aiuto siano soggetti ad una scadenza temporale (di norma quattro anni o meno) e ad una valutazione ex post.

La relativa disciplina sarà applicata fino al 31 dicembre 2020.

Il comma 1 alla lettera asostituisce il vigente testo del comma 3 dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 con un nuovo testo, mentre il comma 1 alla lettera b) interviene sul comma 4, lettera c) del medesimo articolo 24: esso reca Meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2012.

In base alle modifiche introdotte dalla lettera a), l’incentivo riguarderà la produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore che sarà stabilito con appositi decreti, di cui tuttavia si anticipano alcuni elementi.

Il testo si riferisce a decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata, che definiscono le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione. Ai sensi del comma 5 del vigente articolo 24 del decreto legislativo 28/2011 i decreti, tra le altre cose, disciplinano appunto i valori degli incentivi di cui al comma 3 per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013.


Art. 21 Imprese a forte consumo di gas naturale

La norma in parola(24fa riferimento alla finalità di consentire la rideterminazione dell’applicazione al settore industriale dei corrispettivi a copertura degli oneri generali del sistema del gas il cui gettito è destinato al finanziamento di misure volte al raggiungimento di obiettivi comuni in materia di decarbonizzazione, in modo conforme ai criteri di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 200/01, del 28 giugno 2014, recante «Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020».


Art. 23 Disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché‘ per l’esercizio degli ascensori

1. Al fine di assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché’ per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione previsto dall’articolo 15, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ valido in tutto il territorio nazionale ed e’ rilasciato dal prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica.

Legge di delegazione europea 2017

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 25 ottobre 2017, n. 163. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. In particolare:

Art. 3: marchi d’impresa

Art. 6: dispositivi di protezione individuale

Art. 7: apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE